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lagiornalista140218Molfetta. In cammino per l'otto marzo Giornata internazionale della donna .“Ancora oggi i maschi tolgono la parola alle donne”.

Giuliana Sgrena, giornalista, storica inviata del Manifesto presenta il suo ultimo libro “Dio odia le donne” Giovedì 15 febbraio ore 19,00 Libreria Il Ghigno Molfetta.

Giuliana Sgrena, giornalista, storica inviata del Manifesto, ha realizzato numerosi reportage dai teatri di guerra del Medio Oriente e dell’Africa, sarà ospite della nostra libreria per presentare il suo ultimo libro “Dio odia le donne” edito dal Saggiatore

“Dio odia le donne perchè

se vuoi abortire il medico obiettore ti dice di no.

Dio odia le donne perchè

se metti una gonna corta te la sei cercata.

Dio odia le donne perchè

meglio morta che libera”.

Interazione letteraria Prof Giovanni Pappagallo

Ingresso Libero

"Dio odia le donne" di Giuliana Sgrena a dispetto del titolo è un libro scritto per gli uomini e dagli uomini andrebbe letto e inteso. Il Dio di cui parla l`autrice, infatti, assomiglia troppo al maschio che, in millenni di storia, non solo ha costruito un mondo a sua immagine ma lo ha reso sacrale attraverso le religioni.

“Sottomissione, pudore, castità, modestia, impurità sono i termini associati dalle religioni alle donne per sminuire la loro potenzialità”

Quando si tratta di discriminare la donna, le principali religioni monoteiste sono tutte d'accordo. Ogni donna sarà etichettata come figlia di Maria o figlia di Eva: la donna è l'origine del peccato, la tentatrice che seduce e porta alla perdizione. E allora la religione, alibi del patriarcato, serve per opprimere e sconfiggere, secolo dopo secolo, millennio dopo millennio; e allora serve un dio maschio, un figlio di dio maschio, un profeta maschio, sacerdoti maschi.

Norme, tradizioni e costumi hanno l'unico scopo di perpetuare il controllo sociale sulla donna, spesso grazie alla sua pia connivenza, ancora più spesso attraverso l'assuefazione alla violenza. Giuliana Sgrena svela e denuncia tutte le forme di questo odio nei confronti delle donne. Da fenomeni estremi come l'infibulazione "faraonica " e lo stupro di guerra, che se ripetuto per dieci volte fa sì che la donna sia finalmente convertita, a tragedie quotidiane come il femminicidio, versione contemporanea ma non meno cruenta del delitto d'onore, con cui il maschio rivendica il possesso della moglie, figlia, sorella, il diritto di deciderne la vita o la morte.

Ma esistono anche prevaricazioni più sottili e subdole, come l'ideale di purezza e verginità, che condiziona le donne nelle scelte di vita, nel ruolo sociale, perfino nell'abbigliamento. Giuliana Sgrena risale alla radice stessa della sottomissione femminile, mostrando quanto ancora oggi la legge della religione riproduca la la subalternità della donna al "primo sesso".

“Dio odia le donne” è l’ultimo libro di Giuliana Sgrena. È un libro che “tratta del rapporto tra le donne e le religioni monoteiste. E la differenza è veramente poca”. così la scrittrice, dal proprio blog, descrive il volume.

Tristemente nota per essere stata vittima, nel febbraio del 2005 dall’Organizzazione della Jihad islamica mentre si trovava a Baghdad, la capitale dell’Iraq, per realizzare una serie di reportage, Giuliana Sgrena è una giornalista che scrive per il quotidiano Il manifesto , per il mensile Modus vivendi e per il settimanale tedesco Die Zeit.

Durante la sua carriera, ha avuto modo di realizzare numerosi resoconti da zone di guerra, tra cui Algeria, Somalia ed Afghanistan. Si è occupata particolarmente della condizione della donna nell’Islam e non solo.

Insieme all’autrice, oltre a comprendere meglio i contenuti del libro e le motivazioni che la hanno spinta alla sua stesura, si dibatterà della condizione delle donne che vivono in contesti sociali in cui l’integralismo religioso diventa l’alibi ottimale per il dominio assoluto del patriarcato. Si parlerà dunque del difficile rapporto tra la religione, testi sacri e mondo femminile, riflettendo su temi di attualità.


lagiornalista140218Molfetta. In cammino per l'otto marzo Giornata internazionale della donna .“Ancora oggi i maschi tolgono la parola alle donne”.

Giuliana Sgrena, giornalista, storica inviata del Manifesto presenta il suo ultimo libro “Dio odia le donne” Giovedì 15 febbraio ore 19,00 Libreria Il Ghigno Molfetta.

Giuliana Sgrena, giornalista, storica inviata del Manifesto, ha realizzato numerosi reportage dai teatri di guerra del Medio Oriente e dell’Africa, sarà ospite della nostra libreria per presentare il suo ultimo libro “Dio odia le donne” edito dal Saggiatore

“Dio odia le donne perchè

se vuoi abortire il medico obiettore ti dice di no.

Dio odia le donne perchè

se metti una gonna corta te la sei cercata.

Dio odia le donne perchè

meglio morta che libera”.

Interazione letteraria Prof Giovanni Pappagallo

Ingresso Libero

"Dio odia le donne" di Giuliana Sgrena a dispetto del titolo è un libro scritto per gli uomini e dagli uomini andrebbe letto e inteso. Il Dio di cui parla l`autrice, infatti, assomiglia troppo al maschio che, in millenni di storia, non solo ha costruito un mondo a sua immagine ma lo ha reso sacrale attraverso le religioni.

“Sottomissione, pudore, castità, modestia, impurità sono i termini associati dalle religioni alle donne per sminuire la loro potenzialità”

Quando si tratta di discriminare la donna, le principali religioni monoteiste sono tutte d'accordo. Ogni donna sarà etichettata come figlia di Maria o figlia di Eva: la donna è l'origine del peccato, la tentatrice che seduce e porta alla perdizione. E allora la religione, alibi del patriarcato, serve per opprimere e sconfiggere, secolo dopo secolo, millennio dopo millennio; e allora serve un dio maschio, un figlio di dio maschio, un profeta maschio, sacerdoti maschi.

Norme, tradizioni e costumi hanno l'unico scopo di perpetuare il controllo sociale sulla donna, spesso grazie alla sua pia connivenza, ancora più spesso attraverso l'assuefazione alla violenza. Giuliana Sgrena svela e denuncia tutte le forme di questo odio nei confronti delle donne. Da fenomeni estremi come l'infibulazione "faraonica " e lo stupro di guerra, che se ripetuto per dieci volte fa sì che la donna sia finalmente convertita, a tragedie quotidiane come il femminicidio, versione contemporanea ma non meno cruenta del delitto d'onore, con cui il maschio rivendica il possesso della moglie, figlia, sorella, il diritto di deciderne la vita o la morte.

Ma esistono anche prevaricazioni più sottili e subdole, come l'ideale di purezza e verginità, che condiziona le donne nelle scelte di vita, nel ruolo sociale, perfino nell'abbigliamento. Giuliana Sgrena risale alla radice stessa della sottomissione femminile, mostrando quanto ancora oggi la legge della religione riproduca la la subalternità della donna al "primo sesso".

“Dio odia le donne” è l’ultimo libro di Giuliana Sgrena. È un libro che “tratta del rapporto tra le donne e le religioni monoteiste. E la differenza è veramente poca”. così la scrittrice, dal proprio blog, descrive il volume.

Tristemente nota per essere stata vittima, nel febbraio del 2005 dall’Organizzazione della Jihad islamica mentre si trovava a Baghdad, la capitale dell’Iraq, per realizzare una serie di reportage, Giuliana Sgrena è una giornalista che scrive per il quotidiano Il manifesto , per il mensile Modus vivendi e per il settimanale tedesco Die Zeit.

Durante la sua carriera, ha avuto modo di realizzare numerosi resoconti da zone di guerra, tra cui Algeria, Somalia ed Afghanistan. Si è occupata particolarmente della condizione della donna nell’Islam e non solo.

Insieme all’autrice, oltre a comprendere meglio i contenuti del libro e le motivazioni che la hanno spinta alla sua stesura, si dibatterà della condizione delle donne che vivono in contesti sociali in cui l’integralismo religioso diventa l’alibi ottimale per il dominio assoluto del patriarcato. Si parlerà dunque del difficile rapporto tra la religione, testi sacri e mondo femminile, riflettendo su temi di attualità.

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