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teatrostalla15072018Molfetta. Il Teatro Stalla “Matteo Latino” è prima di tutto il sogno di un ragazzo. Uno di quei sogni che possono nascere solo da anime coraggiose, come quella di Matteo Latino, giovane drammaturgo e regista mattinatese, scomparso prematuramente il 30 marzo 2015 all’età di 35 anni. La molfettese Daniela Delzotti ha il grande merito di aver onorato nel migliore dei modi la memoria di Matteo, fondando l'E.T.S. Cooperativa Sociale Teatro Stalla “Matteo Latino”, vincitore dell’avviso PIN – Pugliesi Innovativi della Regione Puglia.

Daniela, che ha studiato teatro a Bologna per poi far ritorno nella sua Puglia, è oggi direttrice artistica di questo nuovo spazio: una vecchia stalla rigenerata in teatro, sito in Contrada Stinco, a Mattinata (FG) e immerso nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, tra storia millenaria e natura incontaminata. La nostra concittadina è la prima promotrice di un nuovo modo di fare cultura e di agire sociale. La parola chiave delle attività del Teatro Stalla, infatti, è “rigenerazione”: una rigenerazione che è anzitutto urbana (ri-utilizzo dei beni comuni come preziosi spazi di comunità), ma anche sociale (un processo che tende a ri-scrivere la vita mediante lo sviluppo dell’arte sociale nei differenti contesti del disagio) e in ultimo istituzionale (creazione di una rete concreta e attiva sul territorio che ribalti i pregiudizi e le dinamiche stantie tra istituzioni).

L’E.T.S. Società Cooperativa Sociale Teatro Stalla “Matteo Latino” si avvale di uno staff poliedrico e qualificato che coniuga l’arte alla psicologia con orientamento psicanalitico e intende divenire un polo delle arti performative anche a livello internazionale. L'ente si fa promotore della diffusione di una cultura sociale e di occasioni di formazione mediante workshop e iniziative di arte applicata. Il territorio consente di affiancare tali iniziative culturali a quelle turistiche, da sempre motore dell'economia garganica.


teatrostalla15072018Molfetta. Il Teatro Stalla “Matteo Latino” è prima di tutto il sogno di un ragazzo. Uno di quei sogni che possono nascere solo da anime coraggiose, come quella di Matteo Latino, giovane drammaturgo e regista mattinatese, scomparso prematuramente il 30 marzo 2015 all’età di 35 anni. La molfettese Daniela Delzotti ha il grande merito di aver onorato nel migliore dei modi la memoria di Matteo, fondando l'E.T.S. Cooperativa Sociale Teatro Stalla “Matteo Latino”, vincitore dell’avviso PIN – Pugliesi Innovativi della Regione Puglia.

Daniela, che ha studiato teatro a Bologna per poi far ritorno nella sua Puglia, è oggi direttrice artistica di questo nuovo spazio: una vecchia stalla rigenerata in teatro, sito in Contrada Stinco, a Mattinata (FG) e immerso nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, tra storia millenaria e natura incontaminata. La nostra concittadina è la prima promotrice di un nuovo modo di fare cultura e di agire sociale. La parola chiave delle attività del Teatro Stalla, infatti, è “rigenerazione”: una rigenerazione che è anzitutto urbana (ri-utilizzo dei beni comuni come preziosi spazi di comunità), ma anche sociale (un processo che tende a ri-scrivere la vita mediante lo sviluppo dell’arte sociale nei differenti contesti del disagio) e in ultimo istituzionale (creazione di una rete concreta e attiva sul territorio che ribalti i pregiudizi e le dinamiche stantie tra istituzioni).

L’E.T.S. Società Cooperativa Sociale Teatro Stalla “Matteo Latino” si avvale di uno staff poliedrico e qualificato che coniuga l’arte alla psicologia con orientamento psicanalitico e intende divenire un polo delle arti performative anche a livello internazionale. L'ente si fa promotore della diffusione di una cultura sociale e di occasioni di formazione mediante workshop e iniziative di arte applicata. Il territorio consente di affiancare tali iniziative culturali a quelle turistiche, da sempre motore dell'economia garganica.

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