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compleanno111117Molfetta. In occasione di un compleanno importante, vista la veneranda età, abbiamo incontrato Andrea ed Antonio, gli attuali titolari di uno storico bar molfettese, trasformato in gastronomia e di più, diventato punto di riferimento di tanti giovani in quanto pur cambiando, è rimasto legato alle tradizioni.

Da loro ci siamo fatti raccontare la sua storia e qualche curiosità, in quanto è un excursus nella vita molfettese. 

Lo storico locale molfettese, nato nel 1950 e gestito ininterrottamente da 4 generazioni dalla famiglia Fiore, festeggia i suoi 67 anni dalla fondazione.

Con il suo look unico, all’insegna del green (è il primo locale ecofriendly della città) e del vintage, ma al tempo stesso contemporaneo, Il Mini Bar Garden Bistrot è un luogo di ricordi per l’intera comunità cittadina e non solo: per la gente del quartiere il punto di riferimento d’ogni giorno, per i pendolari un punto d’incontro, per i viaggiatori (fino agli anni Ottanta il Mini Bar era gradita sosta per camionisti, autisti e famiglie in viaggio) un punto di ristoro (ai tempi in cui la S.S. 16 BIS non esisteva, Via Giovinazzo era, di fatto, un tratto della S.S. 16, arteria stradale che garantiva il collegamento con il resto del Paese).

In particolare per la gente del quartiere: la passeggiata domenicale non poteva concludersi senza il passaggio da Pinuccio; nel periodo estivo la sosta gelato era d’obbligo al rientro dal mare come anche il caffè prima della partita allo stadio Paolo Poli; (ci raccontano in tanti di ricordare le cremolate, la granita di limoni o di caffè con panna, del latte consegnato porta a porta tutte le mattine, delle colazioni calde servite a scuola, o della colazione prima del pullman per Bari). E poi, andando ancora più in dietro, la pasta, il vino e gli altri generi alimentari di prima necessità: il Mini Bar era anche bottega!

Si celebra, quindi, la storia non solo di un locale ma al tempo stesso di una famiglia, che con tenacia ha garantito la continuità di una storia semplice, fatta di relazioni, di condivisioni, spiegano Antonio ed Andrea Fiore, fratelli e soci in affari nella nuova avventura di famiglia.

Ed ecco che il motto del locale “il gusto di condividere” sintetizza i valori che hanno contraddistinto da sempre il Mini Bar.

Nel concepire il restyling del locale, ci siamo prefissati come obiettivo quello di non snaturare lo spirito del Mini, con la sua lunga storia fatta di relazioni umane, dove i clienti diventano amici e dove ognuno può sentirsi “comodo”. In una fase storica dove i luoghi del tempo libero appaiono sempre più anonimi, omologati ed impersonali, noi abbiamo scelto di tutelare la più grande fra le qualità del nostro locale: l’essere un posto accogliente, da più di sessant’anni a questa parte”, racconta Antonio.

La centralità del giardino, cui siamo fortemente affezionati, si sposa con una formula assai diffusa nelle grandi città europee di caffetteria/bistrot, consente di soddisfare le molteplici esigenze della nostra clientela, mantenendo viva l’identità del locale – spiega Andrea.

Quello che è certo è che il Mini Bar, con il suo concept, il suo animo e le sue storie è un luogo vivo più che mai. Inoltre stiamo pianificando un calendario di eventi culturali piccoli live, perché vogliamo che anche l’arte sia di casa al Minibar Garden Bistrot”.

Paola Copertino


compleanno111117Molfetta. In occasione di un compleanno importante, vista la veneranda età, abbiamo incontrato Andrea ed Antonio, gli attuali titolari di uno storico bar molfettese, trasformato in gastronomia e di più, diventato punto di riferimento di tanti giovani in quanto pur cambiando, è rimasto legato alle tradizioni.

Da loro ci siamo fatti raccontare la sua storia e qualche curiosità, in quanto è un excursus nella vita molfettese. 

Lo storico locale molfettese, nato nel 1950 e gestito ininterrottamente da 4 generazioni dalla famiglia Fiore, festeggia i suoi 67 anni dalla fondazione.

Con il suo look unico, all’insegna del green (è il primo locale ecofriendly della città) e del vintage, ma al tempo stesso contemporaneo, Il Mini Bar Garden Bistrot è un luogo di ricordi per l’intera comunità cittadina e non solo: per la gente del quartiere il punto di riferimento d’ogni giorno, per i pendolari un punto d’incontro, per i viaggiatori (fino agli anni Ottanta il Mini Bar era gradita sosta per camionisti, autisti e famiglie in viaggio) un punto di ristoro (ai tempi in cui la S.S. 16 BIS non esisteva, Via Giovinazzo era, di fatto, un tratto della S.S. 16, arteria stradale che garantiva il collegamento con il resto del Paese).

In particolare per la gente del quartiere: la passeggiata domenicale non poteva concludersi senza il passaggio da Pinuccio; nel periodo estivo la sosta gelato era d’obbligo al rientro dal mare come anche il caffè prima della partita allo stadio Paolo Poli; (ci raccontano in tanti di ricordare le cremolate, la granita di limoni o di caffè con panna, del latte consegnato porta a porta tutte le mattine, delle colazioni calde servite a scuola, o della colazione prima del pullman per Bari). E poi, andando ancora più in dietro, la pasta, il vino e gli altri generi alimentari di prima necessità: il Mini Bar era anche bottega!

Si celebra, quindi, la storia non solo di un locale ma al tempo stesso di una famiglia, che con tenacia ha garantito la continuità di una storia semplice, fatta di relazioni, di condivisioni, spiegano Antonio ed Andrea Fiore, fratelli e soci in affari nella nuova avventura di famiglia.

Ed ecco che il motto del locale “il gusto di condividere” sintetizza i valori che hanno contraddistinto da sempre il Mini Bar.

Nel concepire il restyling del locale, ci siamo prefissati come obiettivo quello di non snaturare lo spirito del Mini, con la sua lunga storia fatta di relazioni umane, dove i clienti diventano amici e dove ognuno può sentirsi “comodo”. In una fase storica dove i luoghi del tempo libero appaiono sempre più anonimi, omologati ed impersonali, noi abbiamo scelto di tutelare la più grande fra le qualità del nostro locale: l’essere un posto accogliente, da più di sessant’anni a questa parte”, racconta Antonio.

La centralità del giardino, cui siamo fortemente affezionati, si sposa con una formula assai diffusa nelle grandi città europee di caffetteria/bistrot, consente di soddisfare le molteplici esigenze della nostra clientela, mantenendo viva l’identità del locale – spiega Andrea.

Quello che è certo è che il Mini Bar, con il suo concept, il suo animo e le sue storie è un luogo vivo più che mai. Inoltre stiamo pianificando un calendario di eventi culturali piccoli live, perché vogliamo che anche l’arte sia di casa al Minibar Garden Bistrot”.

Paola Copertino

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