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monumento150518Molfetta. Si è tenuta nella mattinata di martedì 15 maggio, alla presenza delle più alte cariche istituzionali, la cerimonia di inaugurazione del Monumento ai Caduti del Mare realizzato nella parte antistante la vecchia Capitaneria.

Si è voluto così ribadire e sancire ulteriormente il legame che unisce Molfetta al suo mare, rendendo omaggio a tutti i molfettesi che hanno sacrificato la loro vita svolgendo una professione sul mare e in particolare a tutti coloro che sul mare hanno perso la vita.

La cerimonia ha preso il via con un momento di raccoglimento e la deposizione della corona presso la nuova capitaneria e di seguito al monumento alla Gente di Mare a cui hanno preso parte tutti i gruppi ANMI provenienti da tutta la Puglia e non solo, con le loro bandiere, i labari e i medaglieri accompagnati dalla Fanfara del Comando Marittimo Sud della Marina Militare.

Erano presenti le Associazioni Combattentistiche, ma anche tanti cittadini comuni visto il rapporto di Molfetta con l’elemento mare. Il corteo poi si è diretto, dopo lo schieramento del picchetto d’onore sul luogo della cerimonia, percorrendo la Banchina San Domenico per giungere nei pressi della storica Capitaneria dove, al posto di una aiuola decorata con piante e fiori, da oggi sorge l’opera progettata dallo scultore terlizzese Giovanni Morgese e realizzata dal maestro artigiano molfettese Pasquale de Nichilo, già autori del monumento a don Tonino nella zona artigianale molfettese.

Durante la cerimonia è stato illustrato ai numerosi presenti che l’opera è stata realizzata grazie all’iniziativa dei soci della locale Associazione Nazionale Marinai d’Italia (A.N.M.I.), gruppo di Molfetta “Guardiamarina G. Piccininni”, che hanno voluto, in tal modo, celebrare il 75° anniversario della scomparsa del Regio Sommergibile Dessié su cui era imbarcato il giovane ufficiale molfettese cui è intitolata l’associazione.

Il monumento richiama a forme della tradizione marinara in modo stilizzato rappresentando una vela gonfia alimentata dal soffio di due marinai i quali guardano all’orizzonte, verso il faro, verso Dio perché li protegga durante la navigazione. Esso è realizzato in acciaio per sopportare la furia dei fenomeni atmosferici e per adeguarsi al contesto paesaggistico.

Prima dello scoprimento del monumento, è stato tagliato il nastro da parte della madrina, dottoressa Giovanna Piccininni, discendente del marinaio a cui è intitolata la sezione molfettese e scoperta una targa per ricordare questo particolare giorno. Accanto alla base del monumento vi è un'ancora appartenuta al peschereccio Santa Barbara dell’armatore Agostino Altomare e da lui donata.

In occasione delle cerimonie ufficiali potranno essere issate le bandiere.

All’importante evento hanno preso parte il Comandante Marittimo Sud, l’Ammiraglio di divisione Salvatore Vitiello; il vescovo di Molfetta, Mons. Cornacchia; il sindaco Tommaso Minervini, il presidente del Gruppo ANMI di Molfetta Lamberto Piccininni che ha fatto gli onori di casa, oltre a tanti ufficiali della Guardia Costiera giunti da Bari e alle numerose autorità militari ed istituzionali locali.

Veramente bella la cornice e il colpo d’occhio con una motovedetta di classe superiore a fare da sfondo, il Duomo, il porto, con dispiacere sempre più vuoto da pescherecci e lo schieramento degli uomini in divisa insieme alla fanfara.

Ai piedi del monumento è stata deposta una corona e poi don Vito Bufi ha proceduto alla benedizione del simbolo cittadino.

Si è voluto onorare la memoria dei marinai morti nell’affondamento del sommergibile fra cui c’era il giovanissimo molfettese Piccininni, che perì insieme all’equipaggio di ragazzi poco più che ventenni.

In tutti i discorsi dei relatori è stato ribadito il valore che il mare ha per Molfetta dal punto di vista storico, culturale, economico, di tributo di vite umane. Sono tanti i molfettesi che sono legati al mare occupando posizioni di prestigio sia nella Marina Militare, sia in quella Mercantile. Su ogni nave, almeno ieri era impossibile, non incontrare un molfettese.

Oggi la situazione è un tantino cambiata, ma anche dall’Ammiraglio Vitiello è stata ribadito l’impegno a salvare vite umane nel Mediterraneo che deve essere un mare di pace e non di guerra, ricordando proprio la visita di Papa Francesco sugli stessi luoghi.

Esistono già 23 monumenti dedicati in Puglia ai Caduti sul Mare da cui da oggi si aggiunge anche quello che la città di Molfetta e il locale gruppo ANMI ha voluto che fosse eretto per ricordare il sacrificio di tanti uomini che non hanno più fatto ritorno a casa.

Paola Copertino


monumento150518Molfetta. Si è tenuta nella mattinata di martedì 15 maggio, alla presenza delle più alte cariche istituzionali, la cerimonia di inaugurazione del Monumento ai Caduti del Mare realizzato nella parte antistante la vecchia Capitaneria.

Si è voluto così ribadire e sancire ulteriormente il legame che unisce Molfetta al suo mare, rendendo omaggio a tutti i molfettesi che hanno sacrificato la loro vita svolgendo una professione sul mare e in particolare a tutti coloro che sul mare hanno perso la vita.

La cerimonia ha preso il via con un momento di raccoglimento e la deposizione della corona presso la nuova capitaneria e di seguito al monumento alla Gente di Mare a cui hanno preso parte tutti i gruppi ANMI provenienti da tutta la Puglia e non solo, con le loro bandiere, i labari e i medaglieri accompagnati dalla Fanfara del Comando Marittimo Sud della Marina Militare.

Erano presenti le Associazioni Combattentistiche, ma anche tanti cittadini comuni visto il rapporto di Molfetta con l’elemento mare. Il corteo poi si è diretto, dopo lo schieramento del picchetto d’onore sul luogo della cerimonia, percorrendo la Banchina San Domenico per giungere nei pressi della storica Capitaneria dove, al posto di una aiuola decorata con piante e fiori, da oggi sorge l’opera progettata dallo scultore terlizzese Giovanni Morgese e realizzata dal maestro artigiano molfettese Pasquale de Nichilo, già autori del monumento a don Tonino nella zona artigianale molfettese.

Durante la cerimonia è stato illustrato ai numerosi presenti che l’opera è stata realizzata grazie all’iniziativa dei soci della locale Associazione Nazionale Marinai d’Italia (A.N.M.I.), gruppo di Molfetta “Guardiamarina G. Piccininni”, che hanno voluto, in tal modo, celebrare il 75° anniversario della scomparsa del Regio Sommergibile Dessié su cui era imbarcato il giovane ufficiale molfettese cui è intitolata l’associazione.

Il monumento richiama a forme della tradizione marinara in modo stilizzato rappresentando una vela gonfia alimentata dal soffio di due marinai i quali guardano all’orizzonte, verso il faro, verso Dio perché li protegga durante la navigazione. Esso è realizzato in acciaio per sopportare la furia dei fenomeni atmosferici e per adeguarsi al contesto paesaggistico.

Prima dello scoprimento del monumento, è stato tagliato il nastro da parte della madrina, dottoressa Giovanna Piccininni, discendente del marinaio a cui è intitolata la sezione molfettese e scoperta una targa per ricordare questo particolare giorno. Accanto alla base del monumento vi è un'ancora appartenuta al peschereccio Santa Barbara dell’armatore Agostino Altomare e da lui donata.

In occasione delle cerimonie ufficiali potranno essere issate le bandiere.

All’importante evento hanno preso parte il Comandante Marittimo Sud, l’Ammiraglio di divisione Salvatore Vitiello; il vescovo di Molfetta, Mons. Cornacchia; il sindaco Tommaso Minervini, il presidente del Gruppo ANMI di Molfetta Lamberto Piccininni che ha fatto gli onori di casa, oltre a tanti ufficiali della Guardia Costiera giunti da Bari e alle numerose autorità militari ed istituzionali locali.

Veramente bella la cornice e il colpo d’occhio con una motovedetta di classe superiore a fare da sfondo, il Duomo, il porto, con dispiacere sempre più vuoto da pescherecci e lo schieramento degli uomini in divisa insieme alla fanfara.

Ai piedi del monumento è stata deposta una corona e poi don Vito Bufi ha proceduto alla benedizione del simbolo cittadino.

Si è voluto onorare la memoria dei marinai morti nell’affondamento del sommergibile fra cui c’era il giovanissimo molfettese Piccininni, che perì insieme all’equipaggio di ragazzi poco più che ventenni.

In tutti i discorsi dei relatori è stato ribadito il valore che il mare ha per Molfetta dal punto di vista storico, culturale, economico, di tributo di vite umane. Sono tanti i molfettesi che sono legati al mare occupando posizioni di prestigio sia nella Marina Militare, sia in quella Mercantile. Su ogni nave, almeno ieri era impossibile, non incontrare un molfettese.

Oggi la situazione è un tantino cambiata, ma anche dall’Ammiraglio Vitiello è stata ribadito l’impegno a salvare vite umane nel Mediterraneo che deve essere un mare di pace e non di guerra, ricordando proprio la visita di Papa Francesco sugli stessi luoghi.

Esistono già 23 monumenti dedicati in Puglia ai Caduti sul Mare da cui da oggi si aggiunge anche quello che la città di Molfetta e il locale gruppo ANMI ha voluto che fosse eretto per ricordare il sacrificio di tanti uomini che non hanno più fatto ritorno a casa.

Paola Copertino

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