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tammacc110618Molfetta. Grande interesse ha riscosso la presentazione della webserie “ In vino veritas”, diretta dal pluripremiato regista Michele Pinto, proiettata nell’atrio della Pinacoteca comunale di Ruvo, nell’ambito della rassegna "ERA DI MAGGIO", promossa dallo stesso comune.

L’iniziativa è stata curata dall'Associazione nazionale WAU (Web Artists United) in collaborazione con una nota cantina cittadina. La produzione della MORPHEUS EGO è l’ultima solo in ordine di tempo di Michele Pinto attivo da oltre 20 anni nella regione Puglia e non solo, nel campo della didattica dell’immagine e, in particolar modo, dello storytelling webseriale.

Anche in “In vino veritas” c’è un grande omaggio alla terra di Puglia, con i suoi colori, sapori, location, caratteristiche e personaggi.

Un ennesimo atto d’amore verso il tacco d' Italia e le sue straordinarie ricchezze, doni preziosi per i suoi abitanti. E il vino è uno dei doni più grandi della terra pugliese generosa e ricca di eccellenze.

Con una sceneggiatura scritta a quattro mani con Raffaele Tedeschi, già voce della band Municipale Balcanica, in circa quaranta minuti di narrazione “In Vino Veritas” ha condotto lo spettatore in un percorso suggestivo, sensoriale ed iniziatico verso la conoscenza del vero e proprio rito tradizionale della vendemmia, alla scoperta delle pregiate gemme dell’uva, in un’analisi eclettica del vino e del suo ruolo, economico, sociale e persino religioso nella storia.

Ogni episodio presentato in maniera impeccabile dal regista ed autore Gianluca Giardi si apprendeva, tramite parole chiave, un qualcosa di più di questa storia dove si esaminava il ruolo della natura, il suo rapporto con l’uomo, la tentazione dei costumi liberi a cui si associa il vino rappresentata dal “Diavolo Tammacco”.

Ma ancora il ruolo della donna, il potere del chicco dell’uva che si trasforma e dà i suoi frutti, il rapporto con la fanciullezza e la sua innocenza rappresentato da un fantastico bimbo presente durante la proiezione.

Storia, mito, religione, valori, natura, lavoro, si fondono e si intrecciano in una accattivante produzione bella da guardare, ma con tanti valori intrinseci, che fa riflettere e nello spettatore insinua il dubbio su dove sta andando la società, se si può tornare indietro verso una natura non corrotta e non contaminata dall’ uomo.

Simpatico ed originale anche il video dedicato alle parole chiave delle web serie dove gente comune viene intervistata sul significato di parole come follower, You tube e chat, per capire come è cambiato il mondo della comunicazione. Intorno alle web serie gira un mondo fatto di festival e concorsi in cui Michele Pinto si è imposto con le sue produzioni.

Una esaltazione del vino, della terra e dei suoi frutti con rimandi anche filosofici, etici ed esistenziali, come il regista ci ha ormai abituato, tanto da ricevere anche il plauso dell’assessore alla cultura presente in sala.

A conclusione della proiezione sono stati ringraziati gli interpreti, a cominciare dall’attore più piccolo che ha conquistato il pubblico.

Il regista ed autore Gianluca Giardi ha poi moderato un talkshow in cui 5 personalità del Nordbarese attive in diversi campi, sono intervenute in un dibattito dal titolo "Dio, l'uomo, la Natura".

Si è parlato di opportunità in economia , delle possibilità che l’agricoltura possa trasformarsi in fonte di reddito, di economia sostenibile, di turismo nelle sue molteplici forme, di lavoro, ma anche del rapporto dell’uomo con la terra.

Ognuno ha dato il suo contributo nel suo campo specifico in una discussione propositiva e conclusiva.

Un plauso a Michele Pinto e alla sua opera per come sta riuscendo con poco a portare avanti pregevoli progetti di qualità.

La serata non poteva che concludersi con un brindisi in onore del protagonista, il vino.

Paola Copertino


tammacc110618Molfetta. Grande interesse ha riscosso la presentazione della webserie “ In vino veritas”, diretta dal pluripremiato regista Michele Pinto, proiettata nell’atrio della Pinacoteca comunale di Ruvo, nell’ambito della rassegna "ERA DI MAGGIO", promossa dallo stesso comune.

L’iniziativa è stata curata dall'Associazione nazionale WAU (Web Artists United) in collaborazione con una nota cantina cittadina. La produzione della MORPHEUS EGO è l’ultima solo in ordine di tempo di Michele Pinto attivo da oltre 20 anni nella regione Puglia e non solo, nel campo della didattica dell’immagine e, in particolar modo, dello storytelling webseriale.

Anche in “In vino veritas” c’è un grande omaggio alla terra di Puglia, con i suoi colori, sapori, location, caratteristiche e personaggi.

Un ennesimo atto d’amore verso il tacco d' Italia e le sue straordinarie ricchezze, doni preziosi per i suoi abitanti. E il vino è uno dei doni più grandi della terra pugliese generosa e ricca di eccellenze.

Con una sceneggiatura scritta a quattro mani con Raffaele Tedeschi, già voce della band Municipale Balcanica, in circa quaranta minuti di narrazione “In Vino Veritas” ha condotto lo spettatore in un percorso suggestivo, sensoriale ed iniziatico verso la conoscenza del vero e proprio rito tradizionale della vendemmia, alla scoperta delle pregiate gemme dell’uva, in un’analisi eclettica del vino e del suo ruolo, economico, sociale e persino religioso nella storia.

Ogni episodio presentato in maniera impeccabile dal regista ed autore Gianluca Giardi si apprendeva, tramite parole chiave, un qualcosa di più di questa storia dove si esaminava il ruolo della natura, il suo rapporto con l’uomo, la tentazione dei costumi liberi a cui si associa il vino rappresentata dal “Diavolo Tammacco”.

Ma ancora il ruolo della donna, il potere del chicco dell’uva che si trasforma e dà i suoi frutti, il rapporto con la fanciullezza e la sua innocenza rappresentato da un fantastico bimbo presente durante la proiezione.

Storia, mito, religione, valori, natura, lavoro, si fondono e si intrecciano in una accattivante produzione bella da guardare, ma con tanti valori intrinseci, che fa riflettere e nello spettatore insinua il dubbio su dove sta andando la società, se si può tornare indietro verso una natura non corrotta e non contaminata dall’ uomo.

Simpatico ed originale anche il video dedicato alle parole chiave delle web serie dove gente comune viene intervistata sul significato di parole come follower, You tube e chat, per capire come è cambiato il mondo della comunicazione. Intorno alle web serie gira un mondo fatto di festival e concorsi in cui Michele Pinto si è imposto con le sue produzioni.

Una esaltazione del vino, della terra e dei suoi frutti con rimandi anche filosofici, etici ed esistenziali, come il regista ci ha ormai abituato, tanto da ricevere anche il plauso dell’assessore alla cultura presente in sala.

A conclusione della proiezione sono stati ringraziati gli interpreti, a cominciare dall’attore più piccolo che ha conquistato il pubblico.

Il regista ed autore Gianluca Giardi ha poi moderato un talkshow in cui 5 personalità del Nordbarese attive in diversi campi, sono intervenute in un dibattito dal titolo "Dio, l'uomo, la Natura".

Si è parlato di opportunità in economia , delle possibilità che l’agricoltura possa trasformarsi in fonte di reddito, di economia sostenibile, di turismo nelle sue molteplici forme, di lavoro, ma anche del rapporto dell’uomo con la terra.

Ognuno ha dato il suo contributo nel suo campo specifico in una discussione propositiva e conclusiva.

Un plauso a Michele Pinto e alla sua opera per come sta riuscendo con poco a portare avanti pregevoli progetti di qualità.

La serata non poteva che concludersi con un brindisi in onore del protagonista, il vino.

Paola Copertino

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