Banner sfondo 2 I VIAGGI DI AGATA - 060917

manoscritto100617Bari, 9 giugno 2017. Il Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, Generale di Brigata Mauro Prezioso, ha ricevuto in dono un documento redatto di proprio pugno dal Tenente Domenico Picca, eroe dell’Esercito Italiano che scrisse valorose pagine di storia nel corso della Prima Guerra Mondiale, e a cui è intitolata la sede del Comando territoriale pugliese.

La consegna del manoscritto è avvenuta nell’ambito di un toccante incontro, durante il quale il dott. Ceglie ha spiegato che il possesso dell’importante documento deriva da una comunicazione che l’allora Tenente Picca, in qualità di “incaricato della tenuta di stato civile presso il 139° Reggimento di Fanteria” stilò a seguito della dipartita del soldato Ceglie Domenico.

La famiglia Ceglie custodisce a tutt’oggi l’ultimo scritto che il soldato Ceglie fece prima del fatale assalto sul Monte San Michele, una lettera toccante nella quale si può leggere la tragicità del momento e la consapevolezza della possibile morte. Così sarà, infatti due giorni dopo l’invio di quella lettera, il 26 luglio del 1915, il Tenente Picca dichiarerà, nel documento donato, che il soldato Ceglie “mancava ai vivi”.

Al termine dell’incontro il Generale Prezioso, ringraziando il dott. Ceglie per il prezioso dono, ha affermato che “Oggi come ieri l’Esercito Italiano è geloso custode dei valori e dei principi su cui si fonda la nostra Nazione e, forte di un glorioso passato, si proietta al futuro confermandosi quale saldo punto di riferimento per la collettività nazionale”.


manoscritto100617Bari, 9 giugno 2017. Il Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, Generale di Brigata Mauro Prezioso, ha ricevuto in dono un documento redatto di proprio pugno dal Tenente Domenico Picca, eroe dell’Esercito Italiano che scrisse valorose pagine di storia nel corso della Prima Guerra Mondiale, e a cui è intitolata la sede del Comando territoriale pugliese.

La consegna del manoscritto è avvenuta nell’ambito di un toccante incontro, durante il quale il dott. Ceglie ha spiegato che il possesso dell’importante documento deriva da una comunicazione che l’allora Tenente Picca, in qualità di “incaricato della tenuta di stato civile presso il 139° Reggimento di Fanteria” stilò a seguito della dipartita del soldato Ceglie Domenico.

La famiglia Ceglie custodisce a tutt’oggi l’ultimo scritto che il soldato Ceglie fece prima del fatale assalto sul Monte San Michele, una lettera toccante nella quale si può leggere la tragicità del momento e la consapevolezza della possibile morte. Così sarà, infatti due giorni dopo l’invio di quella lettera, il 26 luglio del 1915, il Tenente Picca dichiarerà, nel documento donato, che il soldato Ceglie “mancava ai vivi”.

Al termine dell’incontro il Generale Prezioso, ringraziando il dott. Ceglie per il prezioso dono, ha affermato che “Oggi come ieri l’Esercito Italiano è geloso custode dei valori e dei principi su cui si fonda la nostra Nazione e, forte di un glorioso passato, si proietta al futuro confermandosi quale saldo punto di riferimento per la collettività nazionale”.

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