003MOLFETTA - I prossimi appuntamenti della nuova stagione autunnale della libreria Ghigno un mare di storie.

Il nostro omaggio a Pasolini, dopo il recital del prof, attore Franco Terlizzi, prosegue con la mostra fotografica a cura dei ragazzi del Liceo Classico "C. Sylos" di Terlizzi capitanati dai prof Mimma Iacobellis e Alberto Altamura.

La mostra è visitabile tutti i giorni per tutta la settimana sino a sabato 21 novembre 2015 negli orari di apertura della libreria Il Ghigno-Un mare di storie in via Salepico 47, Molfetta. 

Sabato Poetico 14 novembre 2015 alle ore 19,00 spazio alla poesia di Ada De Judicibus Lisena, scrittrice e poetessa Molfettese, che presenta la sua nuova raccolta poetica "I musici di Hadyn" edita da Secop Edizioni, accompagnata da Angela De Leo, poetessa e direttrice editoriale Secop ediz e Giovanni Palumbo, scrittore, poeta, giornalista e professore. "Scritture di Puglia""Regalati l'emozione della lettura" La vicenda letteraria di Ada De Judicibus Lisena si colloca negli anni di transizione dal Novecento al Duemila e testimonia l'evoluzione della poesia italiana che passa dalla tematica egotica dell'individuo in perpetuo conflitto di definizione del suo io all'interno del rapporto con il prossimo e con la sua terra di origine alla concezione di un orizzonte assai più vasto, di respiro cosmopolita.

Venerdì 20 novembre 2015 alle ore 19,00 alla Libreria Il Ghigno, sarà presentato il nuovo romanzo "Pudore" di Vito Antonio LoPrieno, narratore innamorato della cultura popolare meridionale, Antonio svela il grande amore per la sua terra, mentre fa capolino tra le pagine del racconto la sua passione per la cucina pugliese. Dopo i successi editoriali dei precedenti romanzi Lorodipuglia, Il mare di lato, Il tredicesimo papiro, editi da Il Grillo, Loprieno, in Pudore affronta la Storia della Grande Guerra nel Mezzogiorno d’Italia.

Sinossi del libro Dalla Belle Époque agli orrori del nazismo, attraversando gli anni terrificanti della Grande Guerra, in un paese del Sud Italia. Rosa è testimone consapevole della stupidità umana, figlia di una guerra insensata e senza pietà, ma possiede al tempo stesso un’ostinata volontà, come donna, di emanciparsi, per assumere nella società “degli uomini” un ruolo fondamentale di moglie, madre, lavoratrice, amante. Non è una eroina ma una donna che ama la bellezza e l’arte in ogni sua forma, nonostante il male che alberga oscuro nell’animo umano.