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foto ghignoMOLFETTA - L’ultimo incontro del “Festival  Storie Italiane”, tenutosi il 5 ottobre presso la libreria “Il Ghigno” a Molfetta, si è concluso con Claudia Fofi scrittrice del libro di poesie “Odio le ragioniere”.
Prerogativa del Festival, che ha avuto tutto un suo percorso durante l’estate, ospitando anche personalità di un certo spessore culturale come il professore Luciano Canfora con il suo “Tucidide”, è stato quello di promuovere, attivare e incentivare la lettura a Molfetta.

Il Festival ha contato anche sulla collaborazione di studenti che si sono cimentati nello scrivere recensioni, nella fotografia e nel porre domande all’autore sull’opera presentata.
Claudia Fofi è di Gubbio ed è da sempre stata innamorata della poesia. Studia pianoforte ma ad un certo momento decide di interrompere quest’attività.

Dopo la laurea in lingue, una sera, in un pub, decide di prendere il microfono e far esplodere quella che, forse, era sempre stata la sua vocazione: inizia a cantare. Le poesie, pian piano, diventano canzoni; diventa cantautrice e riesce a vincere anche alcuni premi come il Grinzane Cavour e il Premio Ciampi. È stata anche finalista per due volte al Premio Musicultura.
La Fofi spiega come è nato questo progetto, raccontando che il tutto ha avuto inizio quando lei ha scoperto che suo marito l’ha tradita con un’altra donna; da qui il rimando al titolo.

L’artista dopo aver dilettato il pubblico con piacevoli letture e dolci sue canzoni come “Travolto dalla piena di te stesso” e “La mente vuole amore”, dichiara che il tradimento non è solo amoroso, ma può riguardare tutti i rapporti che nell’esistenza si costruiscono. Pertanto tutti abbiamo delle “ragioniere” nella nostra vita.
Durante la serata è intervenuto anche l’editore della SECOP edizioni, Giuseppe Piacente che ha reso nota al pubblico presente, l’estrema difficoltà della selezione e pubblicazione di libri di poesia, in un paese che è abitato prevalentemente da poeti.

Ulteriore intervento, quello di Silvana Kühtz, direttrice della collana alla quale il libro appartiene, ovvero “Poesia in Azione”. La Kühtz ha illustrato ai presenti alcuni particolari sulla veste grafica del libro, arricchita, all’interno dai disegni di Francesco Campanoni. “Questo è stato fatto perché, il libro,” - dice la direttrice – “si esprime anche attraverso la sua veste grafica e tipografica.”.
Insomma una serata all’insegna dell’arte e dei sentimenti, perché se c’è ancora qualcosa che fa vibrare, quella è la poesia.

 

Anna Maria Tota

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foto ghignoMOLFETTA - L’ultimo incontro del “Festival  Storie Italiane”, tenutosi il 5 ottobre presso la libreria “Il Ghigno” a Molfetta, si è concluso con Claudia Fofi scrittrice del libro di poesie “Odio le ragioniere”.
Prerogativa del Festival, che ha avuto tutto un suo percorso durante l’estate, ospitando anche personalità di un certo spessore culturale come il professore Luciano Canfora con il suo “Tucidide”, è stato quello di promuovere, attivare e incentivare la lettura a Molfetta.

Il Festival ha contato anche sulla collaborazione di studenti che si sono cimentati nello scrivere recensioni, nella fotografia e nel porre domande all’autore sull’opera presentata.
Claudia Fofi è di Gubbio ed è da sempre stata innamorata della poesia. Studia pianoforte ma ad un certo momento decide di interrompere quest’attività.

Dopo la laurea in lingue, una sera, in un pub, decide di prendere il microfono e far esplodere quella che, forse, era sempre stata la sua vocazione: inizia a cantare. Le poesie, pian piano, diventano canzoni; diventa cantautrice e riesce a vincere anche alcuni premi come il Grinzane Cavour e il Premio Ciampi. È stata anche finalista per due volte al Premio Musicultura.
La Fofi spiega come è nato questo progetto, raccontando che il tutto ha avuto inizio quando lei ha scoperto che suo marito l’ha tradita con un’altra donna; da qui il rimando al titolo.

L’artista dopo aver dilettato il pubblico con piacevoli letture e dolci sue canzoni come “Travolto dalla piena di te stesso” e “La mente vuole amore”, dichiara che il tradimento non è solo amoroso, ma può riguardare tutti i rapporti che nell’esistenza si costruiscono. Pertanto tutti abbiamo delle “ragioniere” nella nostra vita.
Durante la serata è intervenuto anche l’editore della SECOP edizioni, Giuseppe Piacente che ha reso nota al pubblico presente, l’estrema difficoltà della selezione e pubblicazione di libri di poesia, in un paese che è abitato prevalentemente da poeti.

Ulteriore intervento, quello di Silvana Kühtz, direttrice della collana alla quale il libro appartiene, ovvero “Poesia in Azione”. La Kühtz ha illustrato ai presenti alcuni particolari sulla veste grafica del libro, arricchita, all’interno dai disegni di Francesco Campanoni. “Questo è stato fatto perché, il libro,” - dice la direttrice – “si esprime anche attraverso la sua veste grafica e tipografica.”.
Insomma una serata all’insegna dell’arte e dei sentimenti, perché se c’è ancora qualcosa che fa vibrare, quella è la poesia.

 

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