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firmatoilpatto140418Molfetta. Alla presenza del sindaco di Molfetta Tommaso Minervini, di quello di Alessano Francesca Torsello, del Vescovo Mons. Domenico Cornacchia, della senatrice Carmela Minuto, dei rappresentanti istituzionali dei comuni della diocesi, di Mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento, dei consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione, del presidente dell’Associazione Imprenditori Maddalena Pisani, del presidente dell’ Associazione Molfettesi nel Mondo Angela Amato, si è svolta una seduta del Consiglio Comunale in memoria di don Tonino.

Si moltiplicano, in vista dell’evento storico dell’arrivo di papa Francesco, le iniziative legate a celebrare, ricordare, commemorare l’uomo don Tonino, il vescovo con il grembiule.

Grande accoglienza è stata riservata alla delegazione di Alessano, città natale di don Tonino che custodisce le sue spoglie mortali, meta di un pellegrinaggio continuo di cattolici e laici perché il vescovo Bello ebbe il dono di unire tutti.

A fare gli onori di casa il presidente del consiglio comunale Nicola Piergiovanni che ha presieduto la seduta. Questo è un momento storico per entrambe le comunità che hanno avuto l’onore e il privilegio di aver conosciuto un uomo dallo spessore umano non comune.

Ancora più di attualità le parole di don Tonino relative alla guerra che non è mai una soluzione, in questo momento storico particolare in cui ci sono segnali preoccupanti a riguardo.

Più forte quindi deve sentirsi il suo: “ In piedi costruttori di pace”.

Piergiovanni ha dato poi lettura di un testo scritto da don Tonino nel 1985 ed indirizzato alla classe politica in cui invitava alla sobrietà e all’impegno per il bene comune.

Momento clou è stata la sottoscrizione di questo patto di gemellaggio fra le due città che porteranno avanti valori come non violenza, condivisione delle differenze, convivialità e fratellanza fra i popoli.

Naturalmente orgogliosi di aver dato i natali a don Tonino i rappresentanti salentini che hanno ricordato il legame con la terra di origine e i valori a cui si ispirava l’operato di don Tonino. Le sue parole si tramutavano sempre in azioni.

Un anno speciale questo, il 2018, che rimarrà negli annali della storia molfettese.

Paola Copertino


firmatoilpatto140418Molfetta. Alla presenza del sindaco di Molfetta Tommaso Minervini, di quello di Alessano Francesca Torsello, del Vescovo Mons. Domenico Cornacchia, della senatrice Carmela Minuto, dei rappresentanti istituzionali dei comuni della diocesi, di Mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento, dei consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione, del presidente dell’Associazione Imprenditori Maddalena Pisani, del presidente dell’ Associazione Molfettesi nel Mondo Angela Amato, si è svolta una seduta del Consiglio Comunale in memoria di don Tonino.

Si moltiplicano, in vista dell’evento storico dell’arrivo di papa Francesco, le iniziative legate a celebrare, ricordare, commemorare l’uomo don Tonino, il vescovo con il grembiule.

Grande accoglienza è stata riservata alla delegazione di Alessano, città natale di don Tonino che custodisce le sue spoglie mortali, meta di un pellegrinaggio continuo di cattolici e laici perché il vescovo Bello ebbe il dono di unire tutti.

A fare gli onori di casa il presidente del consiglio comunale Nicola Piergiovanni che ha presieduto la seduta. Questo è un momento storico per entrambe le comunità che hanno avuto l’onore e il privilegio di aver conosciuto un uomo dallo spessore umano non comune.

Ancora più di attualità le parole di don Tonino relative alla guerra che non è mai una soluzione, in questo momento storico particolare in cui ci sono segnali preoccupanti a riguardo.

Più forte quindi deve sentirsi il suo: “ In piedi costruttori di pace”.

Piergiovanni ha dato poi lettura di un testo scritto da don Tonino nel 1985 ed indirizzato alla classe politica in cui invitava alla sobrietà e all’impegno per il bene comune.

Momento clou è stata la sottoscrizione di questo patto di gemellaggio fra le due città che porteranno avanti valori come non violenza, condivisione delle differenze, convivialità e fratellanza fra i popoli.

Naturalmente orgogliosi di aver dato i natali a don Tonino i rappresentanti salentini che hanno ricordato il legame con la terra di origine e i valori a cui si ispirava l’operato di don Tonino. Le sue parole si tramutavano sempre in azioni.

Un anno speciale questo, il 2018, che rimarrà negli annali della storia molfettese.

Paola Copertino

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