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concorsodtbello230418Molfetta. Dopo la visita del Santo Padre a Molfetta, i semi gettati da don Tonino devono produrre i frutti, quindi le iniziative nel suo nome continuano coinvolgendo questa volta studenti e docenti.

Ecco cosa scrive Elvira Zaccagnino, presidente de La Meridiana, una delle case editrici che ha dedicato più testi al vescovo con il grembiule.

"È finita? Assolutamente no. C’era un impegno preso con molti, ma soprattutto con noi stessi, di continuare dopo il 20 aprile a ‘incalzare l’aurora a nascere’. Perché come diceva lui : ‘questa è la sola violenza che ci è consentita’. Ecco allora che da noi, nella nostra sede, la mostra ‘l’Unicef rovesciato’ sarà visitata questa settimana da oltre 100 bambini.
Ma soprattutto riprendiamo e avviamo un ragionamento che è approfondimento
".

PROGETTO

“Scuole in cammino con DON TONINO”

CORSO - CONCORSO

“Don Tonino Bello profeta ed educatore - Siate luce e non scintille”

  • TEMA DELL’EDIZIONE 2017/2018: “La carezza per don Tonino Bello”.

  • La tenerezza è una virtus, una forza attiva e pratica non solo un sentimento. Perché questa insistenza del nostro papa Francesco e del nostro vescovo don Tonino Bello sul concetto di carezza e tenerezza? Perché la vita è un duro mestiere, perché i rapporti oggi “nel crepuscolo tormentato del XXI secolo” si sono fatti duri, senza prossimità, anaffettivi e gli uomini e le donne del nostro tempo sentono soprattutto il bisogno di una carezza che è un atto di tenerezza. Carezza come apertura all’altro, capacità di relazioni in cui emergano l’amore, l’attenzione, la cura. Per tutte le sezioni del concorso il tema è interpretare “la carezza di don Tonino Bello”, ricordando che “Oggi purtroppo da noi, non si carezza più, si consuma solo, anzi si concupisce. Le mani incapaci di Dono, sono divenute artigli, le braccia troppo lunghe per amplessi oblativi, si sono ridotte a rostri che uncinano, senza pietà, gli occhi prosciugati di lacrime ed inabili alla contemplazione, si sono fatti rapaci, lo sguardo trasuda libidine di possesso, e il dogma dell’usa e getta è divenuto il cardine di un cinico sistema binario che regola le aritmetiche del tornaconto e gestisce l’ufficio ragioneria dei nostri comportamenti quotidiani. Perciò si violenta tutto! E non soltanto le cose, il cui spessore di sostanza si è così rinsecchito da lasciare vibrare soltanto l’immagine esteriore. Ma anche le persone! Il corpo, degradato a merce di scambio, è divenuto spazio pubblicitario e manichino per prodotti di consumo! L’eros mercantile corrode alla radice i rapporti interumani, sgretola la comunione, frantuma l’intimità, irride la famiglia, commercializza la donna. E con i postulati di marketing degli spot televisivi, spersonalizza irrimediabilmente la sessualità, riducendola ad una variabile della cupidigia di potere”.

  • (Antonio Bello, La carezza di Dio. Lettera a Giuseppe, edizioni la meridiana, 1989).


Il 26 aprile, nell’ambito del concorso ‘don Tonino Bello profeta ed educatore’ indetto dall’USR Puglia e coordinato dall’I.I.S.S ‘mons Antonio Bello’ di Molfetta è prevista una giornata di formazione per docenti.
Abbiamo dato una mano nell’immaginare il percorso di riflessione. I lavori cominciano alle 9,00 e la mattinata vedrà gli interventi di Lazzaro Gigante, Antonia Chiara Scardicchio,Gabriella Falcicchio.
Nel pomeriggio, artisti diversi, dialogheranno con gli insegnanti su come attraverso la loro arte hanno dato vita ai testi e alle provoc-azioni di don Tonino.
Don Tonino scriveva che gli educatori sono ‘amministratori di speranza’. Capirne il significato e soprattutto praticarlo è l'esplorazione da condividere insieme.
I docenti che volessero partecipare devono farlo attraverso questo link:

https://docs.google.com/…/1n8mExY5VZFpGysO8cPMKuxfR1sR…/edit


Nelle scuole ci sono tutti i riferimenti necessari sul concorso e la giornata di formazione.


concorsodtbello230418Molfetta. Dopo la visita del Santo Padre a Molfetta, i semi gettati da don Tonino devono produrre i frutti, quindi le iniziative nel suo nome continuano coinvolgendo questa volta studenti e docenti.

Ecco cosa scrive Elvira Zaccagnino, presidente de La Meridiana, una delle case editrici che ha dedicato più testi al vescovo con il grembiule.

"È finita? Assolutamente no. C’era un impegno preso con molti, ma soprattutto con noi stessi, di continuare dopo il 20 aprile a ‘incalzare l’aurora a nascere’. Perché come diceva lui : ‘questa è la sola violenza che ci è consentita’. Ecco allora che da noi, nella nostra sede, la mostra ‘l’Unicef rovesciato’ sarà visitata questa settimana da oltre 100 bambini.
Ma soprattutto riprendiamo e avviamo un ragionamento che è approfondimento
".

PROGETTO

“Scuole in cammino con DON TONINO”

CORSO - CONCORSO

“Don Tonino Bello profeta ed educatore - Siate luce e non scintille”

  • TEMA DELL’EDIZIONE 2017/2018: “La carezza per don Tonino Bello”.

  • La tenerezza è una virtus, una forza attiva e pratica non solo un sentimento. Perché questa insistenza del nostro papa Francesco e del nostro vescovo don Tonino Bello sul concetto di carezza e tenerezza? Perché la vita è un duro mestiere, perché i rapporti oggi “nel crepuscolo tormentato del XXI secolo” si sono fatti duri, senza prossimità, anaffettivi e gli uomini e le donne del nostro tempo sentono soprattutto il bisogno di una carezza che è un atto di tenerezza. Carezza come apertura all’altro, capacità di relazioni in cui emergano l’amore, l’attenzione, la cura. Per tutte le sezioni del concorso il tema è interpretare “la carezza di don Tonino Bello”, ricordando che “Oggi purtroppo da noi, non si carezza più, si consuma solo, anzi si concupisce. Le mani incapaci di Dono, sono divenute artigli, le braccia troppo lunghe per amplessi oblativi, si sono ridotte a rostri che uncinano, senza pietà, gli occhi prosciugati di lacrime ed inabili alla contemplazione, si sono fatti rapaci, lo sguardo trasuda libidine di possesso, e il dogma dell’usa e getta è divenuto il cardine di un cinico sistema binario che regola le aritmetiche del tornaconto e gestisce l’ufficio ragioneria dei nostri comportamenti quotidiani. Perciò si violenta tutto! E non soltanto le cose, il cui spessore di sostanza si è così rinsecchito da lasciare vibrare soltanto l’immagine esteriore. Ma anche le persone! Il corpo, degradato a merce di scambio, è divenuto spazio pubblicitario e manichino per prodotti di consumo! L’eros mercantile corrode alla radice i rapporti interumani, sgretola la comunione, frantuma l’intimità, irride la famiglia, commercializza la donna. E con i postulati di marketing degli spot televisivi, spersonalizza irrimediabilmente la sessualità, riducendola ad una variabile della cupidigia di potere”.

  • (Antonio Bello, La carezza di Dio. Lettera a Giuseppe, edizioni la meridiana, 1989).


Il 26 aprile, nell’ambito del concorso ‘don Tonino Bello profeta ed educatore’ indetto dall’USR Puglia e coordinato dall’I.I.S.S ‘mons Antonio Bello’ di Molfetta è prevista una giornata di formazione per docenti.
Abbiamo dato una mano nell’immaginare il percorso di riflessione. I lavori cominciano alle 9,00 e la mattinata vedrà gli interventi di Lazzaro Gigante, Antonia Chiara Scardicchio,Gabriella Falcicchio.
Nel pomeriggio, artisti diversi, dialogheranno con gli insegnanti su come attraverso la loro arte hanno dato vita ai testi e alle provoc-azioni di don Tonino.
Don Tonino scriveva che gli educatori sono ‘amministratori di speranza’. Capirne il significato e soprattutto praticarlo è l'esplorazione da condividere insieme.
I docenti che volessero partecipare devono farlo attraverso questo link:

https://docs.google.com/…/1n8mExY5VZFpGysO8cPMKuxfR1sR…/edit


Nelle scuole ci sono tutti i riferimenti necessari sul concorso e la giornata di formazione.

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