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primacala110618Molfetta. Una lettrice ha segnalato, attraverso alcune fotografie e un post, lo stato di abbandono o meglio la mancanza di cura, in cui versa una delle spiagge libere di Molfetta, tanto amata da residenti e cittadini provenienti da paesi limitrofi: la Prima Cala.

Facile da raggiungere in quanto a due passi dalla città, è presa di mira non solo nelle ore diurne, ma anche in quelle notturne. Infatti sono tanti i segni di pic nic e bivacchi ritrovati dai mattinieri amanti della abbronzatura: residui di grandi falò, vetri di bottiglie di birra sparsi ovunque e cartoni di pizza.

Hanno dovuto fare lo slalom coloro i quali dovevano piazzare il proprio telo mare sul bagnasciuga. Per fortuna, ad onor del vero, i cestini rifiuti ci sono e i fruitori della spiaggia educati e con senso civico, li adoperano.

La lettrice comunque ci fa notare, e noi non possiamo far altro che girare la sua nota alle autorità e agli organismi competenti, che sulla spiaggia giacciono molti tronchi abbandonati, molto pericolosi per i piccoli bagnanti attirati da questi occasionali giochi insidiosi.

Cogliamo l’occasione comunque per invitare bagnanti e fruitori del luogo, a mettere in atto comportamenti educati non abbandonando rifiuti o compromettendo lo stato della Prima Cala, bene pubblico fruibile a tutti, da preservare e conservare nel miglio modo possibile.

Paola Copertino


primacala110618Molfetta. Una lettrice ha segnalato, attraverso alcune fotografie e un post, lo stato di abbandono o meglio la mancanza di cura, in cui versa una delle spiagge libere di Molfetta, tanto amata da residenti e cittadini provenienti da paesi limitrofi: la Prima Cala.

Facile da raggiungere in quanto a due passi dalla città, è presa di mira non solo nelle ore diurne, ma anche in quelle notturne. Infatti sono tanti i segni di pic nic e bivacchi ritrovati dai mattinieri amanti della abbronzatura: residui di grandi falò, vetri di bottiglie di birra sparsi ovunque e cartoni di pizza.

Hanno dovuto fare lo slalom coloro i quali dovevano piazzare il proprio telo mare sul bagnasciuga. Per fortuna, ad onor del vero, i cestini rifiuti ci sono e i fruitori della spiaggia educati e con senso civico, li adoperano.

La lettrice comunque ci fa notare, e noi non possiamo far altro che girare la sua nota alle autorità e agli organismi competenti, che sulla spiaggia giacciono molti tronchi abbandonati, molto pericolosi per i piccoli bagnanti attirati da questi occasionali giochi insidiosi.

Cogliamo l’occasione comunque per invitare bagnanti e fruitori del luogo, a mettere in atto comportamenti educati non abbandonando rifiuti o compromettendo lo stato della Prima Cala, bene pubblico fruibile a tutti, da preservare e conservare nel miglio modo possibile.

Paola Copertino

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