Redazione_Web Online

Redazione_Web Online

Molfetta. Lo scorso 22 agosto è stata erogata la prima tranche del 10% del finanziamento che attinge ai fondi europei del PNRR

molfettaedificiogcozzoliL’edificio scolastico “G. Cozzoli” sarà demolito e ricostruito grazie ai fondi del PNRR. La struttura di via Berlinguer sarà oggetto di un importante intervento di riqualificazione divenuto possibile grazie all’intercettazione del finanziamento europeo di 5 milioni di euro, che copre per intero le spese previste.

Il progetto esecutivo messo a punto dal Comune di Molfetta a giugno del 2018 è stato candidato al bando pubblico nel marzo dell’anno in corso e ammesso a finanziamento all’interno della misura che riguarda gli “investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale”.

L’intervento, inserito nel piano annuale e triennale delle opere pubbliche 2022/24, dopo la demolizione della struttura scolastica di via Berlinguer, prevede la ricostruzione dell’edificio con adeguamento dell’impianto antincendio e la realizzazione di altre opere di adeguamento tecnico-funzionale finalizzate all’agibilità.

Dalla delibera di giunta n.200 del 2018, che approvava il progetto definitivo, si evince che “dalla valutazione tecnica elaborata dai progettisti incaricati emerge che la realizzazione di un nuovo manufatto edilizio mediante demolizione e ricostruzione, sia l’intervento più conveniente sotto l’aspetto economico e funzionale per corrispondere all’esigenza di adeguare alle normative vigenti degli standard di sicurezza e qualità degli ambienti scolastici”.

Sempre in tema di rigenerazione urbana, il Comune di Molfetta ha intercettato circa 18mila euro di fondi che attingono al PNRR per la realizzazione di altri sei progetti: la riqualificazione del Parco di Levante e di via don Giovanni Minzoni; la riqualificazione dell'ex mercato ortofrutticolo; la realizzazione del progetto "Parco Lama Martina"; la riqualificazione della Piscina comunale; la creazione di un palazzetto dello sport sull'ex pattinodromo di via Papa Innocenzo XIII; la creazione della Cittadella dello Sport in via Giovanni Spadolini.

Molfetta. Tantissime le auto in coda, bloccate all'ingresso della zona industriale a causa di un incidente tra un furgone e un'auto

molfettatamponamentozonaindustrialeUn incidente si è verificato intorno alle ore 9 di questa mattina sulla Strada Statale 16 bis. A poche decine di metri dall'uscita per la zona industriale di Molfetta, un furgone ha tamponato una Jeep Renegade. Entrambi i mezzi procedevano sulla corsia di sorpasso in direzione Foggia.

Immediato l'arrivo degli agenti della Polizia Locale di Molfetta, impegnati a gestire il traffico ed effettuare i rilievi di rito utili a stabilire le cause del sinistro. Tantissime le auto in coda che attendono di entrare nella zona industriale o di procedere sulla statale. Il traffico non è stato interrotto, ma ristretto alla sola corsia di destra, generando code e rallentamenti non solo sul tratto di statale interessato, ma anche sulla strada che da via Bisceglie accede alla SS 16 bis.

Molfetta. Termina con il risultato di 0 – 0 il match che la Molfetta Calcio ha disputato in trasferta contro la squadra salentina

molfettacalcio29092022La quarta giornata di Campionato tra Nardò e Molfetta si chiude con un pareggio a porte inviolate.

Il match si è disputato presso lo Stadio “Giovanni Paolo II” di Nardò davanti una Molfetta Calcio vogliosa di portare a casa punti preziosi, importanti per la classifica e per il morale.

La prima frazione di gioco ha visto i biancorossi di mister Bartoli compatti e particolarmente intraprendenti con un Nardò che è corso ai ripari effettuando un cambio di modulo in corso d’opera.

Ritmi alti degli ospiti che hanno spaventano per due volte i padroni di casa grazie alle conclusioni di Montinaro prima e Coratella poi.

Il secondo tempo, a causa di un terreno di gioco appesantito, rincarando la stanchezza delle squadre, ha visto i padroni di casa effettuare azioni offensive senza mai mettere però in difficoltà i biancorossi, grazie ad un reparto difensivo bravo a chiudere tutti gli spazi.

Il match si conclude con uno 0 a 0 e con una Molfetta decisamente rinnovata dal cambio di modulo, accompagnato dalla giusta mentalità e concentrazione.

Prossimo match, domenica 2 ottobre allo Stadio “Paolo Poli” contro il Fasano, alle ore 15.30.

Molfetta. Consigliere comunale di opposizione eletto nella lista civica “Rinascere”, Felice Spaccavento presenta un'interrogazione per allertare l'intervento delle istituzioni in merito all'aumento dei fenomeni di microcriminalità

molfettafelicespaccaventocontentA margine dell'ultimo Consiglio comunale, il consigliere d'opposizione Felice Spaccavento presenta un'interrogazione con cui chiede l'intervento del Comune di Molfetta per contrastare l'aumento dei fenomeni di microcriminalità, rilevato, stando a quanto riferisce il consigliere eletto con il movimento politico “Rinascere”, dalle segnalazioni che gli sono giunte dai cittadini.

«In apertura di Consiglio – scrive Spaccavento nella sua nota stampa – ho voluto prendere la parola per segnalare all’attenzione del Sindaco e della Giunta due fatti gravi che meritano la massima attenzione da parte di tutti e l’intervento da parte dell’amministrazione comunale. Innanzitutto ho evidenziato l’aumento preoccupante dei fenomeni di microcriminalità, sempre più frequenti in città, ad opera soprattutto di gruppi di minorenni. Sono innumerevoli, ormai, le segnalazioni che ricevo quotidianamente di aggressioni a cittadini inermi (soprattutto anziani e adolescenti), di furti, di violenze, per non parlare degli atti vandalici contro beni pubblici o addirittura nei condomini privati, sia nelle zone centrali che in quelle periferiche della città. Tutto questo sta determinando grave allarme sociale a Molfetta, soprattutto perché non si tratta di fenomeni saltuari e slegati tra loro, ma di episodi sempre più frequenti che creano una grave percezione di insicurezza tra i cittadini. A tutto questo, poi, va anche aggiunto l’insensato spegnimento dell’illuminazione pubblica in molte zone della città, lasciate completamente al buio dalle prime ore della sera. E’ indispensabile che l’amministrazione intervenga tempestivamente, non solo con un approccio repressivo (pur necessario) per arginare questi fenomeni e garantire la sicurezza dei cittadini, ma anche mettendo in campo iniziative su più livelli: sociale, culturale, formativo e urbanistico, migliorando la fruibilità dei quartieri e delle aree pubbliche e potenziando gli spazi di aggregazione giovanile. A questo proposito sarebbe anche molto utile riattivare immediatamente il Comitato di Monitoraggio sui Fenomeni Delinquenziali, mai convocato negli ultimi anni, e che invece potrebbe dare un grande contributo in questa fase in termini di conoscenza dei fenomeni in atto e di proposte operative. Su tutto questo ho anche depositato in queste ore una interrogazione consiliare perché intendo sapere concretamente cosa l’amministrazione intenda fare per fronteggiare questa situazione. Nell’interrogazione ci sono anche alcune nostre proposte (“percorsi sicuri” tra centro e periferie, estensione dell’orario di servizio per la Polizia Locale, potenziamento dei servizi di ascolto e di sensibilizzazione dei più giovani sui temi della legalità) su cui ci attendiamo delle risposte».

Nella nota il consigliere di Rinascere, comunica di essere stato eletto nella V Commissione, che si occupa di politiche sociali, sanità, solidarietà, volontariato e politiche giovanili ed esorta i cittadini a segnalare le criticità riscontrate. Scrive Felice Spaccavento: «Continuate a segnalarmi tutto quello che pensate vada migliorato in questa città, e io continuerò a farmi portavoce nelle istituzioni delle vostre richieste e delle vostre esigenze».

Molfetta. Il comandante della Polizia Locale, Cosimo Aloia, garantisce che il piano di contenimento dei consumi energetici non inciderà sulla pubblica sicurezza

molfettalungomarelevante«La riduzione dell'lluminazione non comporta automaticamente una riduzione della sicurezza pubblica». Queste le parole del sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, in relazione alle disposizioni adottate dal Piano comunale di riduzione dei consumi energetici finalizzato all'abbattimento dei costi.

Al via da oggi, giovedì 29 settembre, il Piano presentato ieri mattina nella sala conferenze della sede comunale di Lama Scotella prevede lo spegnimento a rotazione di un lampione su tre, l'abbassamento della tensione mezz'ora dopo l'accensione, che sarà ritardata di trenta minuti e lo spegnimento dell'intero sistema due ore prima rispetto alla vecchia tabella oraria.

«Sono misure indispensabili a ridurre nel breve periodo i costi della pubblica illuminazione – spiega il sindaco Minervini – che stanno diventando sempre più insostenibili. Non potendo chiudere il bilancio con un disavanzo, dobbiamo fare di tutto per rientrare nelle spese».

La decisione di avere strade un po' meno illuminate a partire da questa sera dunque, segue la recente fase sperimentale in cui il Comune ha disposto l'anticipo dello spegnimento a macchia di leopardo, suscitando la preoccupazione dei cittadini in merito alla viabilità e all'aumento di episodi di microcriminalità. Il comandante della polizia locale Cosimo Aloia, durante la conferenza stampa di ieri mattina a Lama Scotella, ha spiegato che «sotto l'aspetto della circolazione stradale, saranno salvaguardati incroci e intersezioni, non interessati dallo spegnimento dei corpi illuminanti. Sacrificheremo l'illuminazione in quelle zone in cui non si verificano particolari problemi alla circolazione. Per quanto riguarda invece i reati predatori, la diminuzione della sicurezza è una questione di percezione da parte del cittadino, che solitamente si meno al sicuro dove c'è meno luce. Nei prossimi giorni faremo una ricognizione dei luoghi definiti più a rischio e monitorereno la situazione puntualmente per cercare di capire come arginare fenomeni che si verificano sempre, anche alla luce del sole. Quando avremo dei dati certi potremo affrontare la questione aprendo un tavolo tecnico in Prefettura per capire come rispondere all'eventuale problematica.

La necessità di ridurre i costi energetici non riguarda solo Molfetta – prosegue il comandante Aloia – ma coinvolge tutti i Comuni italiani, ciascuno con le proprie peculiarità. Attualmente stiamo avviando queste misure in maniera sperimentale per adeguarle alle esigenze del nostro territorio e via via anche l'impianto cittadino verrà reso più efficiente. Si prevede infatti l'incremento di pannelli fotovoltaici per rendere gli edifici comunali autosufficienti, l'adozione dei rilevatori di presenza per l'illuminazione delle strade cittadine, l'introduzione di elementi tecnologici che permettono di regolare l'intensità della luminosità dei dispositivi».

Molfetta. Grazie alla donazione della famiglia del compianto Prof. Giovanni de Gennaro, si amplia il fondo librario della biblioteca comunale, pronta ad accogliere l'utenza da lunedì prossimo

molfettabibliotecacomunalehomeLa biblioteca comunale di Molfetta riapre con una bella novità. Il fondo librario si amplia grazie alla donazione di circa 3mila volumi da parte della famiglia del compianto Prof. Giovanni de Gennaro. Le figlie del professor de Gennaro, uomo di raffinata cultura, hanno dato seguito alla volontà del padre, donando i libri che compongono la sua collezione privata all'intera comunità.

«Ringrazio Serena e Rossana per questa importante donazione che – sottolinea il Sindaco, Tommaso Minervini - amplia l’offerta dei libri presenti nella nostra biblioteca. Questo prezioso contributo, costituito da un numero considerevole di libri colpisce per l’alto senso civico e aggiunge una bella pagina alla storia culturale della nostra città. Rappresenta un incoraggiamento a proseguire il lavoro intrapreso per promuovere la crescita della comunità e tiene viva la memoria di un Maestro di cultura e di impegno civico».

All’interno della la biblioteca comunale, la cui piena fruibilità sarà garantita da lunedì 3 ottobre, tutti gli spazi sono stati ripensati e ricalcolati per rendere quanto più confortevole la permanenza degli ospiti. Massima attenzione all'efficientamento energetico, ma anche ad accorgimenti mirati per migliorare l'acustica e l’illuminazione.

La biblioteca comunale riapre ufficialmente al pubblico venerdì prossimo 30 settembre, a partire dalle ore 16. Alle ore 17 è prevista l'inaugurazione della Sala intitolata proprio al Prof. Giovanni de Gennaro, mentre alle ore 18 avrà inizio il momento celebrativo con l'esibizione della SaviOrchestra, formata dai giovani musicisti alunni di seconda e terza media dell'Istituto comprensivo Scardigno-Savio.

A partire da lunedì 3 ottobre, gli utenti, oltre agli ambienti della biblioteca, aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 13.30, il martedì e il giovedì anche dalle ore 15.15 alle ore 17.45, avranno a disposizione anche una sala studio, accessibile sempre dal lunedì al venerdì, dalle ore 15.15 alle ore 19.15.

Molfetta. Presentato in mattinata il Piano comunale per la riduzione dei costi energetici

molfettapianocomunaleriduzionecostienergeticicontentIl costo dell'energia aumenta esponenzialmente e il Comune di Molfetta mette a punto un Piano per la riduzione dei consumi. Si è tenuta nella mattinata di oggi, mercoledì 28 settembre, la conferenza stampa indetta dal sindaco Tommaso Minervini, volta a illustrare i dettagli del Piano. Alla presenza del vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Nicola Piergiovanni, del comandante della polizia locale Cosimo Aloia e dei responsabili tecnici degli uffici coinvolti, il sindaco ha illustrato le iniziative intraprese su invito del governo centrale per abbassare i consumi e quindi ridurre i costi dell'energia.

Tenendo in considerazione il fatto che l'ente comunale ha accumulato già nel giro di qualche mese un milione di euro di disavanzo, è d'obbligo un intervento mirato. La prima azione prevista è quella di risparmiare sulla pubblica illuminazione, pertanto lungo le strade cittadine rimarrà spento un lampione su tre, mentre si procederà a rendere energeticamente più sostenibili gli impianti di illuminazione pubblica e gli edifici comunali. A sostegno di questi interventi, il Governo ha stanziato per il comune di Molfetta 261mila euro di contributi aggiuntivi. Un aiuto che si somma ai Piani di riduzione dei consumi di cui tutti i comuni italiani devono necessariamente farsi carico.

«Molfetta come gli altri comuni d'Italia e d'Europa subiscono gli effetti del conflitto tra Russia e Ucraina – spiega il sindaco Minervinie dato che la situazione resta la stessa da mesi andando solo ad aggravarsi, è necessario stabilire un tetto ai consumi per beneficiare di un risparmio sui costi che si aggira attorno al 30%. Ai cittadini le indicazioni da seguire arrivano direttamente dal governo, per cui invito i molfettesi a usare comportamenti responsabili per l'uso dell'energia elettrica e del gas metano».

A partire da domani saranno attivate le misure che seguono. A fronte di un impianto trifasico per l'illuminazione pubblica, basterà spegnere una "fase" ogni quindici giorni. In questo modo resterà spento un lampione su tre in maniera alternata. Sarà effettuato l'abbassamento di tensione a 30 minuti dall'accensione, che verrà posticipata di mezz'ora, mentre lo spegnimento di lampioni e fari sarà anticipato di 2 ore. All'interno di tutti gli uffici comunali sarà razionalizzato al massimo il consumo energetico, con lo spegnimento di ogni impianto termico caldo/freddo.

Come da indicazioni ministeriali, a Molfetta, come nella parte della Puglia sud orientale che rientra nella zona C, i riscaldamenti potranno essere accesi per nove ore al giorno a partire dall'8 novembre e fino al 7 aprile. Il Piano del Governo prevede alcuni cambiamenti a cui tutti i cittadini sono tenuti ad adeguarsi: riscaldamento impostato con 1 grado in meno nelle abitazioni private e negli esercizi commerciali; temperatura a 19 gradi per tutti gli edifici e 17 gradi per edifici che accolgono attività industriali e artigianali, con 2 gradi di tolleranza per entrambi; rispettare giorni e orari di accensione per avere 15 giorni in meno di riscaldamento in un anno.

Queste regole non sono applicabili alle cosiddette utenze sensibili, come Ospedali, Rsa e case di riposo.

Molfetta. I contributi ammontano al 50% della spesa ammessa, per un massimo di 30mila euro

molfettacontributirestauromanufattiruraligalpontelamaA tutela del paesaggio rurale del territorio molfettese sono in arrivo i contributi pubblici per il risanamento conservativo e la ristrutturazione dei manufatti storici. I privati in possesso di trulli, lamie, casedde, pagliari, residenze con la forma a “pignon”, in pietra o tufo, realizzati entro la prima metà del secolo scorso, hanno tempo per aderire all'avviso pubblico entro il prossimo 9 novembre.

Presentato nei giorni scorsi durante un incontro pubblico organizzato dal GAL – Gruppo di Azione Locale "Ponte Lama", il bando prevede l'attribuzione di un contributo pubblico pari al 50% della spesa ammessa. La spesa massima ammissibile per singolo progetto è fissata a 60mila euro, con contributo pubblico massimo di 30mila euro.

La partecipazione avverrà tramite il portale telematico SIAN, accesibile a questo link.

Molfetta. Con l'adesione al Patto dei sindaci per il clima e l'energia, il Comune si impegna ad aumentare la sostenibilità ambientale, rendendo il territorio più vivibile, resiliente e ad alta efficienza energetica

molfettaconsigliocomunale27092022Il Consiglio comunale approva all'unanimità l'adesione del Comune di Molfetta al PAESCPatto dei sindaci per il clima e l'energia. Riunitasi nel pomeriggio di ieri, martedì 27 settembre, la massima assise cittadina si impegna ad aumentare la sostenibilità ambientale del territorio molfettese, rendendolo più attraente, più vivibile, resiliente e ad alta efficienza energetica.

Quinto e ultimo punto all'ordine del giorno, la proposta di approvazione del PAESC è stata argomentata dall'assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco Nicola Piegiovanni, che durante il suo intervento introduttivo ha spiegato: «Questo è un provvedimento che coinvolge l'intera Città metropolitana per migliorare la vivibilità del nostro territorio sia da un punto di vista energetico, che climatico. La sottoscrizione del Patto prevede l'assegnazione ai Comuni aderenti della somma di 15mila euro, utile alla progettazione tecnica degli interventi.Le sfide climatiche e ambientali sono ormai priorità condivise con i sindaci d'Italia e d'Europa che guardano al 2050, data entro cui deve essere avvenuta la decarbonizzazione, unitamente alla riduzione delle emissioni di CO2 e dei costi energetici. Le valutazioni sulle azioni da inserire nella progettualità tecnica saranno condivise con la cittadinanza per orientare al meglio l'azione amministrativa. L'adesione e la sottoscrizione al PAESC da parte del sindaco darà la possibilità alla nostra città di intercettare fondi per la realizzazione degli interventi».

Tra gli impegni che si assumono i sindaci, quello di ridurre le emissioni di CO2 (e possibilmente di altri gas serra) sul territorio dei Comuni di almeno il 40% entro il 2030, in particolare mediante una migliore efficienza energetica e un maggiore impiego di fonti di energia rinnovabili. Questo comporterà nel breve periodo a individuare le soluzioni più efficienti per fornire ai cittadini energia sicura, sostenibile, competitiva e a prezzi accessibili e pertanto concorrono a ridurre la dipendenza energetica e a proteggere i consumatori vulnerabili.

Il provvedimento approvato all'unanimità in aula consigliare è immediatamente esecutivo. La delibera di Consiglio comunale sarà trasmessa dalla segreteria dell'ente agli uffici preposti della Città metropolitana di Bari entro il 30 settembre prossimo.

Il sindaco Tommaso Minervini entrerà nel merito del Piano comunale per la riduzione dei costi energetici nel corso della conferenza stampa indetta per oggi a Lama Scotella.

Molfetta. Conclusasi con la stagione estiva, l'operazione Mare Sicuro ha contribuito a garantire la sicurezza in mare di bagnanti e diportisti

molfettacapitaneriadiportoGrazie all'operazione Mare Sicuro 2022, la Capitaneria di Porto di Molfetta ha tratto in salvo 12 persone e soccorso 4 imbarcazioni in difficoltà. Questo il bilancio della campagna estiva condotta dal Compartimento marittimo molfettese, guidato dalla Comandante Giulia Petruzzi, presentato oggi, martedì 27 settembre.

Mare Sicuro è la campagna estiva pianificata ogni anno su tutto il territorio nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, finalizzata a garantire sicurezza a bagnanti, subacquei e diportisti che frequentano il mare durante la stagione estiva, verificare il rispetto dell’ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria di Porto di Molfetta e dell’ordinanza balneare della Regione Puglia, e reprimere le condotte illecite prevalentemente in ambito demaniale.

L’operazione, che si è protratta dal 18 giugno al 18 settembre, ha visto impegnati gli uomini della Capitaneria di Porto di Molfetta e dell’Ufficio Locale marittimo di Giovinazzo, impiegati sia a terra che a mare, attraverso quotidiane attività lungo il litorale e a bordo delle dipendenti motovedette.

Oltre ad aver sottratto 12 persone alla morte e soccorso 4 unità da diporto in difficoltà, la Capitaneria di Porto di Molfetta ha effettuato più di mille controlli lungo il litorale di giurisdizione, anche in campo ambientale, materia sempre più cara al Corpo.

Anche quest’anno è proseguita l’iniziativa del rilascio del “Bollino blu”, d'intesa con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, che ha permesso al personale di pattuglia di evitare di duplicare i controlli in materia di sicurezza della navigazione nei confronti dei diportisti diligenti.

Pagina 1 di 100

JoomBall - Cookies

© 2022 Notizie Il Fatto - Tutti i diritti riservati | CrackDown Srl - Molfetta - P.IVA 07856020727 Testata giornalistica registrata al numero 05/16 presso il Tribunale di Trani | Direttore Responsabile: Giulio Cosentino