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Molfetta. Alcuni ambienti della stazione ferroviaria cittadina, su tutti il sottopassaggio, sono quotidianamente oggetto di atti vandalici 

molfettastazionevandalicontentLa stazione ferroviaria di Molfetta negli ultimi tempi è continuamente oggetto di interventi di pulizia e manutenzione a causa delle incursioni vandaliche perpetrate quotidianamente da diversi gruppi di ragazzi. A segnalare la situazione, alcuni lettori che hanno scritto in Redazione riferendosi soprattutto allo stato di degrado in cui versa il sottopassaggio. Qui le pareti vengono danneggiate dai teppisti, che con pugni, calci e a volte aiutandosi con qualche oggetto, rovinano l'intonaco alle pareti creando dei veri e propri buchi nel muro.

Gli operatori della Multiservizi sono così impegnati in maniera sistematica a ripulire il pavimento e a risarcire le pareti, che puntualmente vengono danneggiate di nuovo nel giro a volte di pochi minuti. «È diventato uno sport comune a più di qualche ragazzino – spiega uno degli operatori impegnati nella pulizia dei luoghi – che attraversando il sottopassaggio si diverte a grattare sul muro, continuando il lavoro iniziato da qualcun altro prima di lui. Guardando le pareti del sottopasso si nota che gli interventi di ripristino dell'intonaco vengono eseguiti quasi all'ordine del giorno».

Assieme al sottopassaggio i vandali hanno preso di mira anche la sala d'attesa. Qui, oltre a scorticare l'intonaco dalle pareti, qualche giorno fa sono state divelte le due ante della porta d'accesso dal lato dei binari, perciò adesso la sala rimane sempre aperta e praticamente sempre accessibile.

Molfetta. Sara Allegretta, noto soprano attivo in Italia e all'estero, docente al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, in veste di neo direttore della Fondazione Musicale Maria Valente racconta in un'intervista il programma artistico da lei realizzato dal titolo “I suoni della cultura 2022”

molfettasarallegrettahomeDirettore, da cosa è partita per l’organizzazione di un programma così vasto tra musica, danza e teatro?

«Ho pensato a cosa ci è mancato in questi due anni fermi, direi al buio nelle nostre case. E la risposta è stata: la luce che solo la bellezza in ogni sua forma riesce a dare. E, allora, ecco che abbiamo lavorato per riportare le idee al centro: con l’arte, in ogni sua forma ed espressione, torniamo a dare forza alla quotidianità delle nostre vite, torniamo a inondarla di colori e di suoni».

Quali sono le caratteristiche di questo cartellone?

«Abbiamo intercettato artisti che ci porteranno la loro arte da tutto il mondo ma abbiamo anche rinsaldato il legame con le nostre tradizioni, con quel quid che chi è nato nella nostra terra ha dentro di sé ogni volta che esprime sé stesso attraverso il proprio talento. Le caratteristiche del cartellone de “I suoni della cultura ’22” sono tutte qui. E’ il mondo che viene a Molfetta ma è anche Molfetta che si apre al mondo rivelando il proprio scrigno di saperi artistici e i propri talenti, giovani, magari meno noti ma altrettanto validi e preparati».

Una delle novità è che alcuni eventi verranno organizzati anche fuori città, in collaborazione con altri Enti…

«Non poteva essere diversamente. E’ il testamento artistico che ci ha lasciato Vincenzo Maria Valente: incentivare la valorizzazione dell’arte, innalzare il livello culturale cittadino e di tutta la zona, facendo ulteriormente conoscere la città di Molfetta, le sue bellezze, le sue eccellenze che altrimenti correremo il rischio di smarrire o di non poter apprezzare».

Si inizia con “Inflammatus”, il Festival di Pasqua mai organizzato prima: quattro concerti che accompagneranno il pubblico nel periodo quaresimale, dal 26 marzo, e fino alla Domenica di Pasqua il 17 aprile...

«Ci sono i capolavori di Mozart, Haydn, Bach e Vivaldi ma anche la danza, la recitazione, il canto degli artisti delle generazioni di oggi: l’idea è quella di trasmettere i sentimenti quaresimali e pasquali non solo attraverso la musica e il senso dell’udito ma anche attraverso l’espressività del corpo di danzatori e attori o attraverso la voce di chi canta. Non da meno saranno le location.  Il primo evento si svolgerà nella Chiesa Madonna della Pace: vogliamo unirci anche noi al messaggio globale che la cultura deve essere collante di popoli e motore per dire no a ogni tipo di violenza e guerra. Il secondo troverà la propria maestosa scenografia nella storicità della Chiesa San Domenico, mentre nella Chiesa San Pio X, tra quelle di più recente costruzione, si svolgerà il terzo concerto. Infine, non potevano non essere le pietre romaniche del Duomo lo scenario del concerto conclusivo del Festival, il primo nella storia cittadina, durante la Domenica di Pasqua domenica 17 aprile».

Il 26 marzo, in occasione dello spettacolo inaugurale di "Inflammatus" torna anche lei sul palcoscenico cittadino dopo quindici anni dall'ultima esibizione.

«Si, sarò la voce solista del concerto di apertura “Stabat Mater” di G.B. Pergolesi.

Ho ripreso la mia attività concertistica già lo scorso anno con importanti progetti che mi hanno portata ad esibirsi anche all’estero. Dopo lo stallo forzato sono tornata, come tanti artisti, a calcare le scene, a lavorare, a incontrare il pubblico in un momento storico in cui la riscoperta dell'arte e della bellezza è tra i pochi mezzi a disposizione per rinnovare messaggi di uguaglianza e fratellanza.

Ovviamente c'è tanta emozione, numerose erano state le richieste in questi anni affinché tornassi a cantare nella mia città ed ho voluto farlo attraverso questo progetto di musica sacra che sento molto vicino alle nostre tradizioni. Ricordo di averlo eseguito l’ultima volta a Tokio, nella prestigiosa sala concerti Kioi Hall con la Kioi Sinfonica Tokio alla presenza di duemila spettatori. Allo stesso tempo sono entusiasta di mettere la mia voce al servizio di un evento così struggente, così ricco di pathos e di arte insieme a colleghi professionisti ed esperti di musica del ‘700, che utilizzeranno strumenti storici».

A seguire ci sarà "Musica & Teatro" con Peppe Servillo e Violante Placido, a Molfetta nel mese di maggio.

«Due artisti incredibili: la Placido farà tappa con il concerto "Femmes Fatales” mentre Servillo con “Il Carnevale degli Animali”. Si tratta di due artisti così diversi, anche con gli spettacoli che portano in scena, ma accomunati da un immenso talento che renderà possibile assistere a due performance davvero molto belle, molto particolari, quasi in un dialogo tra i due grazie al loro volersi mettere a disposizione dell’arte in ogni sua sfaccettatura. Il pubblico conoscerà declinazioni dei loro talenti che magari con le apparizioni televisive non riescono a venire fuori rispetto al palco del teatro».

In estate, invece, il cartellone prevede grande spazio ai talenti emergenti, tutti del territorio.

«E’ stata una mia decisione, immediatamente sostenuta dal presidente Carabellese che ringrazio: emergente o giovane non vuole dire di bassa qualità bensì pronto a esplodere, a fiorire, a farsi conoscere. E nessuno, meglio del palcoscenico della Fondazione Valente può dare visibilità a questi giovani. La curiosità è che molti sono definiti emergenti solo perché ancora poco conosciuti dalla loro terra, come spesso accade, ma magari hanno già alle spalle anni e anni di attività e importanti riconoscimenti a livello nazionale. E' giusto che si esprimano nella loro terra e che la loro terra applauda il talento di questi ragazzi».

A fine anno, invece, c’è l’immancabile Concerto di Natale, la chiusura di un cerchio.

«Esattamente. Non potevo pensare a un programma annuale senza questo appuntamento, a cui ormai tutti noi siamo abituati. Lo scorso dicembre Danilo Rea con il suo estro al piano in Omaggio ad Enrico Caruso ha brillato nella Cattedrale di Molfetta: è stato di fatto il primo evento targato dalla presidenza di Marcello Carabellese e dalla mia direzione artistica. Nel 2022, invece, punteremo tutto ancora sull’arte espressione del nostro territorio con la Jazz Studio Orchestra, diretta dal M° Paolo Lepore, per tornare nella nostra terra dopo un vero e proprio viaggio nel mondo».

Per assistere a "Inflammatus" due le modalità: attraverso abbonamento al costo di € 35,00 per i quattro spettacoli oppure con l'acquisto del ticket per ciascun evento al costo € 10,00.

Molfetta. La mostra allestita dall'Associazione Fotografi Molfetta racconta la devozione della comità cittadina durante i riti che scandiscono la Quaresima

molfettasilenzivelaticontentSono stati oltre 500, solo nel primo week end di apertura, i visitatori della mostra Silenzi Velati, organizzata dall'Associazione Fotografi Molfetta, allestita nello spazio espositivo della Sala  dei Templari, in piazza Municipio.

Finanziata dal Comune di Molfetta, la mostra, 191 stampe, nei formati 40x60cm e 50x75cm, racconta i riti e i rituali della Quaresima a Molfetta, da una prospettiva inedita, insolita, unica. 

Il visitatore, attraverso le immagini catturate dagli autori delle fotografie, Nicola Azzollini, Mario Coppolecchia, Antonio d’Agostino, Valentina d’Agostino, Francesco de Chirico, Giuseppe Facchini, Roberto Lusito, Vincenzo Tedesco e Gianni Visaggio, ha la possibilità di guardare e di conoscere ciò che accade prima delle processioni pasquali. Un mondo nuovo, e sconosciuto ai più, che racconta di devozione e di emozioni, di attenzioni particolari legate alla “sistemazione” delle statue, con il cambio della biancheria, degli abiti, ma anche degli sguardi velati dei protagonisti.

Preziosa, per la realizzazione degli scatti, si è rivelata la disponibilità delle Arciconfraternite dal Sacco Nero e dal Sacco Rosso che, con i loro Priori non hanno mai nfatto mancare il loro supporto.

La mostra si potrà visitare fino al 18 aprile prossimo, tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 17.30 alle 20.30 e nel periodo compreso tra l’8 e il 17 aprile anche al mattino, dalle 9.30 alle 12.30.

Molfetta. L'incontro, con la scrittrice Gabriella Genisi, avrà luogo sabato 2 aprile alle ore 19 presso la libreria il Ghgino

molfettalolitalobosco200322Per la rassegna Un mare di storie la libreria il Ghigno di Molfetta ospiterà la scrittrice Gabriella Genisi. Autrice di numerosi romanzi, la scrittrice pugliese ha raggiunto l'apice del successo con il personaggio di Lolita Lobosco, protagonista dei romanzi pubblicati da Sonzogno che ha ispirato la fortunata serie  tv, "Le indagini di Lolita Lobosco", trasmessa su Rai 1 con Luisa Ranieri.

Nella serata di sabato 2 aprile, in esclusiva per Molfetta, Gabriella Genisi presenterà il suo nuovo romanzo dal titolo "Terrarossa",  edito da Marsilio. Nel suddetto romanzo, nono libro della saga di Lolita Lobosco, la Genisi ci racconterà  di un nuovo caso che il tenace commissario barese dovrà affrontare e risolvere. 

L'incontro con l'autrice si terrà presso la libreria il Ghigno in via Salepico 47, sabato 2 aprile alle ore 19.

Si accede con green pass rafforzato e mascherina Ffp2.

Per informazioni https://ilghignolibreria.wordpress.com/

Molfetta. Sono ospiti della casa canonica destinata a don Vincenzo cinque rifugiati giunti a Molfetta grazie alla recente missione condotta da don Gino Samarelli

molfettadonvincenzodipalocontentDue donne e tre ragazzi, appartenenti allo stesso nucleo familiare e giunti a Molfetta lo scorso venerdì 11 marzo grazie alla missione umanitaria condotta da don Gino Samarelli, hanno trovato sistemazione presso la casa canonica della chiesa San Pio X.

Il parroco don Vincenzo Di Palo ha infatti aperto loro le porte dell’abitazione a lui destinata qualche giorno fa, affinché ritrovassero una più serena intimità. Dopo aver accolto i cinque rifugiati ucraini, don Vincenzo, affiancato dall’intera comunità di fedeli che a lui fa riferimento, ha dato il via a una maratona di solidarietà per aiutare la popolazione ucraina rimasta a Leopoli e nelle città attualmente in guerra, attivando una raccolta di beni indispensabili e di difficile reperimento da inviare in Ucraina.

«D’accordo con la diocesi e la comunità parrocchiale – spiega don Vincenzoabbiamo accolto nella casa canonica una mamma, che è insegnante di violino, con i suoi tre figli, due minorenni, entrambi di scuola superiore e una maggiorenne che studia economia aziendale e nel frattempo lavorava come agente immobiliare il suo papà, che però è rimasto là a combattere. Con loro c’è un’altra donna adulta, la sorella della madre, dunque la zia dei ragazzi, un’insegnante di biologia sposata con un sacerdote cattolico di rito greco e questo, ovviamente, dona all’esperienza un’ulteriore occasione di confronto e continuo scambio.

Abbiamo installato la linea wi fi e abbiamo donato loro un paio di computer – continua don Vincenzoaffinché possano tenersi in contatto con la nonna e i rispettivi mariti, rimasti a Leopoli, e possano continuare a lavorare e studiare. L’insegnante di violino continua a tenere le sue lezioni a distanza, come anche i ragazzi seguono i loro corsi via web, tra l’altro in contatto con persone che come loro si trovano ovunque in Europa. Si tratta di fare due cose: pregare e accogliere. Pregare perché siamo cristiani e accogliere perché, se riusciamo a strappargli un sorriso e a farli stare bene, abbiamo raggiunto un bel risultato come esseri umani.

Per aiutare invece chi è rimasto in Ucraina, seguendo i consigli dei nostri ospiti e di chi è qui, abbiamo dato il via a una raccolta di alcuni precisi beni che lì sono attualmente indispensabili. Perciò chiediamo ai cittadini molfettesi di portare in parrocchia: bende medicali, garza, intimo termico per gli uomini al fronte, pannolini di quarta e quinta misura per gli orfani che purtroppo aumentano, e soprattutto lacci emostatici. Quando avremo raggiunto una quantità sufficiente di materiale, parenti e amici dei rifugiati che ospitiamo arriveranno con un furgone capiente per caricare e portare in Ucraina i nostri aiuti. Non richiedono beni alimentari, piuttosto farmaci e materiale medico-sanitario. Grazie a una nostra parrocchiana di origini ucraine – conclude don Vincenzo Di Palostiamo pianificando minuto per minuto questa nuova missione di solidarietà che parte ancora una volta da Molfetta».

Molfetta. Giovedì 24 marzo la prima conferenza stampa del candidato sindaco della coalizione democratica, riformista e progressista

molfettadragocontentIl dottor Pasquale Drago, candidato sindaco della coalizione democratica, riformista e progressista alle elezioni amministrative 2022 si presenta alla stampa e alla città, giovedì 24 marzo alle ore 16, presso la sede di Dogana Resort, Banchina Seminario, 3, a Molfetta.

«Il riscatto di Molfetta comincia oggi – dichiara Drago in una nota – attraverso la costruzione di una proposta credibile, che possa restituire a questa città, alla mia città, il futuro che merita.

Per questo, desidero presentarmi, attraverso questa prima conferenza stampa, ai cittadini e cominciare assieme a loro e a tutte le forze che vorranno sostenermi, un percorso virtuoso e fatto di ritrovate e innovative ambizioni per Molfetta.

La mia storia viene da lontano, ho servito lo Stato e la Costituzione per quarant’anni, ma non è solo di ciò che sono stato che vorrò parlarvi, bensì, soprattutto, di ciò che insieme a voi e per tutti voi sarò. È il futuro della nostra amata Molfetta che dobbiamo disegnare insieme, per cancellare gli ultimi anni di malgoverno e restituire a tutti i molfettesi una nuova prospettiva, alternativa e incompatibile con chi oggi governa la città».

Molfetta. Anche quest’anno è andato in scena il concorso di poesia organizzato dal Liceo Classico ‘Leonardo da Vinci’

molfettagiornatapoesialiceoclassicoRicorreva ieri, lunedì 21 marzo, la Giornata mondiale della Poesia, celebrata anche quest’anno a Molfetta con il consueto evento organizzato dal Liceo Classico cittadino all’interno del Duomo di San Corrado, dove si sono dati appuntamento giovani poeti provenienti dal biennio del Ginnasio e dalle scuole secondarie di primo grado Pascoli, Poli, Santomauro, Savio di Molfetta e Battisti-Ferraris di Bisceglie. Il tema dell’anno è stato la natura con il concorso “Elogio della vita, pensando alla terra”. Lirica e musica si sono alternate per far risuonare la poesia nelle alte volte del Duomo: i versi di poesie famose dedicate al dramma della guerra e i testi inediti e densi di dolcezza, di profondità e di musicalità dei bravissimi studenti che hanno reso omaggio alla terra, rivelandone la bellezza e la precarietà; le note e le parole, cantate dalle voce vibrante di Giorgia Amoruso, hanno reso l’atmosfera davvero magica e le bellissime Muse hanno accolto tutti i partecipanti e scandito, con la loro armoniosa presenza, i diversi momenti della manifestazione.

A premiare gli studenti, l’assessore alla Cultura Maridda Poli: «Voglio ringraziare le nostre ragazze, i nostri ragazzi, i docenti, le scuole che non smettono mai di stupirci. Questa giornata, come dimostra la partecipazione di tanti istituti della città, cresce ogni anno e celebra, in un modo bellissimo, la bellezza delle parole e la capacità di viverle come esperienza personale. Bellissimi i due eventi organizzati: la mattina l’iniziativa del classico, nel pomeriggio quello del Liceo Vito Fornari».

I ragazzi del liceo Fornari, infatti, sono stati protagonisti della IX edizione del Concorso “Haiku”, finalmente in presenza, dedicato al tema “La natura, specchio dell’animo”. Nato in Giappone nel XVII secolo e guardato con curiosità dalla letteratura europea dei primi del ‘900, il componimento Haiku, di origine giapponese e strutturato su tre versi di complessive 17 “more”, si presta a dare espressione alle suggestioni dell’anima dei nostri ragazzi, quando si perdano nella contemplazione della natura.

L’assessore Poli ha premiato sia i lavori dei candidati interni, sia i lavori provenienti dall’IC "Battisti-Pascoli" di Molfetta, dall’IC “Manzoni-Poli” di Molfetta, dalla scuola secondaria di I grado “R. Monterisi” di Bisceglie, dall’ IC “San G. Bosco-Buonarroti” di Giovinazzo, dall’IC “San G. Bosco - Santomauro” di Molfetta, dall’IC “Scardigno-San D. Savio” di Molfetta. Musica, letture, proiezioni di video hanno allietato la cerimonia, che si è conclusa con un omaggio poetico alla popolazione ucraina, mediante la recitazione della poesia “Contra spem spero” della poetessa ucraina Lesja Ukrainka.

Molfetta. La Fondazione Italiana Sommelier ha insignito l'azienda molfettese del riconoscimento delle "5 Gocce Bibenda 2022"

molfettacicolellaolioevopremioMolfetta, con l’Olio Evo Coppadoro 2021 dell’azienda Ciccolella, tra le 38 regine di Puglia insignite del prestigioso riconoscimento delle "5 Gocce Bibenda 2022", la valutazione italiana dell’eccellenza nella guida ai migliori vini, grappe, oli e ristoranti d’Italia edita da Fondazione Italiana Sommelier.

Nei giorni scorsi, con l’Organic Cru, premiato con il massimo riconoscimento delle Tre Foglie, l’azienda Ciccolella era entrata anche nella Guida Oli d’Italia del Gambero Rosso.

«Si tratta di risultati brillanti che – il commento del Sindaco, Tommaso Minervini – premiano il grande impegno dei nostri produttori, dei nostri imrpenditori agricoli, che hanno investito nella qualità. A tutti i soci dell’azienda Ciccolella, che ho avuto il piacere di incontrare nei mesi scorsi, giungano le mie più sentite congratulazioni. Queste sono notizie che ci fanno gonfiare il petto, ci rendono orgogliosi. E per sostenere l’agricoltura e la pesca mi sono fatto portavoce delle richieste dei due comparti in difficoltà al governo regionale e nazionale».

Molfetta. Il Comune ha autorizzato l’interdizione al traffico nel vicolo a causa dei problemi alla viabilità provocati dalle auto in sosta

molfettavicoIsigismondocontentAll’ingresso di Vico I Sigismondo, stretta via del centro storico di Molfetta parallela a via Sant’Angelo, è comparsa una fioriera e un segnale di divieto di transito.

A occuparsi dell’installazione della fioriera, circa due settimane fa, è stata la Multiservizi su mandato del Comune di Molfetta, che ha autorizzato l’interdizione al traffico nel vico a causa dei problemi legati alla viabilità.

E mentre monta la polemica tra i cittadini residenti in zona, dal Comando di Polizia Locale spiegano: «Si è ritenuto necessario intervenire in questo modo perché le auto in sostaimpedivano il passaggio e puntualmente veniva sollecitato il Comando. In alcuni casi è stato necessario l’intervento del carroattrezzi per la rimozione forzata dei veicoli. La soluzione non rappresenta un problema per la viabilità, dato che si può imboccare e percorrere la strada parallela».

 

Aggiornamento: https://www.molfetta.ilfatto.net/index.php/it/ultime-notizie/item/15873-vico-i-sigismondo-torna-transitabile-via-la-fioriera-della-discordia

Molfetta. Incastrati dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza e dalle dichiarazioni di alcuni testimoni, i due presunti truffatori hanno sottratto all'anziana signora 8mila euro

molfettacarabinieriI Carabinieri della Sezione Operativa di Molfetta hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica del luogo, nei confronti di due soggetti di origini partenopee, accusati di aver truffato una'anziana signora di Terlizzi, riuscendo a sottrarle una somma di denaro pari a 8mila euro.

L'accertamento, specificano i militari molfettesi, è stato compiuto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, nel procedimento a carico di 2 soggetti di origine campana, indagati per “truffa nei confronti di persona anziana”.

Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria recepisce le risultanze investigative svolte dai Carabinieri della Compagnia di Molfetta, mediante l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e l’escussione di testimoni, in ordine a una truffa perpetrata il 23 luglio 2020 a un’anziana di Terlizzi, che all’epoca dei fatti viveva in una zona poco abitata del comune.

Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), il sistema utilizzato per truffare la povera donna è stato quello oramai ben conosciuto, di cui tempo fa avevamo segnalato un tentativo di truffa verificatosi a Molfetta. La donna avrebbe ricevuto una telefonata da parte di una persona che dichiarava di essere suo nipote, e che sarebbe passato da lei il giorno successivo per farsi consegnare la somma di 10 mila euro che avrebbe a sua volta consegnato alla madre (figlia della vittima), che vive fuori regione, per saldare un debito contratto con una società finanziaria. L’anziana per aiutare la figlia e il nipote avrebbe accettato di consegnare la somma richiesta. L’indomani, si sarebbe presentato presso l’abitazione della donna un soggetto che dichiaratosi dipendente delle Poste di Terlizzi, si sarebbe fatto consegnare dapprima la somma di 4800 euro e successivamente ulteriori 3200 euro che avrebbe spedito al nipote della signora.

I due arrestati, come disposto dall’Autorità Giudiziaria mandante, sono stati ristretti rispettivamente uno agli arresti domiciliari e un altro presso il carcere del capoluogo partenopeo.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

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