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Molfetta. La prossima disinfestazione sarà eseguita, come di consueto, tra le ore 23 del prossimo lunedì 23 maggio e le ore 5 del giorno successivo

molfettadisinfestazioneProcede il programma di disinfestazione notturna messo a punto dall'Azienda Servizi Municipalizzati di Molfetta, che dalla primavera va fino all’inizio del prossimo autunno. L’ultimo si è svolto nella notte appena trascorsa, mentre il prossimo servizio in calendario sarà eseguito, come di consueto, tra le ore 23 del prossimo lunedì 23 maggio e le ore 5 del giorno successivo.

A seguire, le date fissate programmate sono le seguenti: 6 e 20 giugno, 4 e 18 luglio, 181622 e 29 agosto, 12 e 26 settembre, 10 ottobre.

Durante l’intervento di disinfestazione, in corrispondenza dei giorni indicati in calendario, l’ASM consiglia ai cittadini di tenere le finestre chiuse e di non esporre alimenti all’esterno delle proprie abitazioni.

Molfetta. L’iniziativa, a cura del Centro Turistico Giovanile, si terrà nelle domeniche del 15, 22 E 29 maggio

molfettagiomadonnariIl Centro Turistico Giovanile di Molfetta, in collaborazione con la Parrocchia San Pio X e la FIDAS, dopo i due anni di stop imposto dalla pandemia, riprende le storiche attività nel sociale con gli eventi in presenza. Per la gioia dei bambini torna “Giò Madonnari”, lo storico evento dedicato all’arte sacra, che si svolgerà nelle prossime tre domeniche di maggio.

Il prossimo 15 maggio andrà in scena Madonnari Experience, il corso di formazione con i Maestri Madonnari della Scuola di Napoli riservato agli alunni delle quinte elementari e medie di Molfetta Per motivi tecnici-organizzativi, rende noto l’organizzazione, la partecipazione sarà a numero chiuso.

Domenica 22 maggio sarà la volta dell’attesissimo evento “Giò Madonnari 2022”, il concorso di disegno con gessetti colorati che come sempre si svolgerà in viale Gramsci, cui potranno partecipare tutti i bambini dalle scuole materne, elementari e medie. I partecipanti saranno suddivisi i 4 categorie, tenendo conto dell'età e della classe.

Nell’ultima domenica di maggio, quella del 29, si svolgerà infine “Molfetta in Bicicletta”, la tradizionale ciclopasseggiata alla scoperta del territorio cittadino e del suo agro.  

Molfetta. Affidato a uno studio tecnico di Campobasso, il PGTU è stato presentato durante una conferenza stampa tenutasi ieri mattina nella sede comunale di Lama Scotella

molfettaPGTUcontentPer promuovere un’accessibilità urbana diffusa e sostenibile con un investimento di proporzioni ridotte, ogni due anni viene redatto il Piano Generale del Traffico Urbano. Ad occuparsene per il Comune di Molfetta, la società cooperativa SIPET di Campobasso, attualmente impegnata nel monitoraggio della viabilità stradale e delle abitudini dell’utenza.

Le cinque linee guida lungo cui il PGTU si sviluppa sono: mobilità pedonale e ciclabile, trasporto pubblico, mobilità condivisa, trasporto privato e sosta. Queste, in ordine di importanza, sono le leve strategiche che consentiranno al traffico cittadino di scorrere in maniera più fluida e sostenibile. A esporre i vantaggi del nuovo Piano, presentato durante una conferenza stampa tenutasi nella mattinata di ieri, lunedì 10 maggio, nella sede comunale di Lama Scotella, gli architetti Nicola ed Enrico D’Errico, il Comandante della Polizia Locale e RUP Cosimo Aloia, il sindaco di Molfetta Tommaso Minervini e l’assessore alla mobilità Maridda Poli.

Entrando nel merito della sostenibilità sociale e ambientale, il Piano Generale del Traffico Urbano punta alla riduzione della presenza dei veicoli nelle aree centrali, promuovendo il trasporto pubblico locale su autobus e treni e, allo stesso tempo, incentivando forme alternative di mobilità, come l’attivazione di servizi navetta e di car/bike sharing. Riducendo la presenza di veicoli in circolazione, si riduce la congestione del traffico lungo le principali arterie cittadine, si ottimizza la disponibilità di aree di sosta, si riducono gli incidenti stradali e si migliorano le condizioni di spostamento per gli utenti deboli e in particolare per quelli a ridotta mobilità.

Questo il quadro preliminare tracciato, cui farà seguito il quadro conoscitivo, con il monitoraggio puntuale di flussi di traffico e abitudini dell’utenza, seguito dalla consultazione con l’amministrazione locale e l’ascolto della cittadinanza e dal quadro progettuale, fase finale di formulazione ed elaborazione del progetto.

«L’attenzione all’ambiente passa anche attraverso il piano della mobilità e dei parcheggi – spiega il sindaco Minerviniper decongestionare il traffico nella nostra città. Ci siamo abituati in questi ultimi anni al concetto di mobilità sostenibile, attraverso la creazione di piste ciclabili e l’incentivazione del trasporto pubblico locale, per cui adesso mettiamo a sistema conoscenze acquisite ed esperienze fatte in questi anni attraverso un piano organico della viabilità e dei parcheggi. Oggi presentiamo il PGTU su cui si fonderà la nuova mobilità sostenibile della nostra città, ponendo sempre più attenzione all’ambiente e alla qualità della vita».

«La fase preliminare del PGTU – spiega l’assessore Poliha coinvolto tutte le scuole medie e superiori di Molfetta. Sono stati somministrati agli studenti dei questionari per comprendere in che modo percorrano il tragitto casa- scuola e viceversa, per migliorare anche la loro mobilità, favorendo l’utilizzo di mezzi pubblici e bici e sempre agendo in un’ottica di riduzione dell’inquinamento atmosferico».

Molfetta. Sono ripartiti ieri mattina i lavori per il restyling di Piazza Margherita di Savoia, meglio nota come Piazza Cappuccini

molfettapiazzacappucciniripresalavoricontentIl cantiere di Piazza Cappuccini è di nuovo in attività dalla prima mattinata di ieri, lunedì 9 maggio, quando gli operai della SMACOS SRL, società barese cui è stato affidato l’appalto a ottobre 2020, sono tornati a Molfetta per riavviare i lavori sospesi diversi mesi fa.

L’intervento di riqualificazione per Piazza Margherita di Savoia è stato iniziato a febbraio 2021, dunque oltre un anno fa, ma ciò che ha infastidito residenti e commercianti della zona, è stato il cantiere completamente fermo per mesi. Diversi i disagi a cui i cittadini si sono pian piano abituati, tra cui la polvere che nei giorni di vento raggiunge case e panni stesi, la mancanza di illuminazione, l’impossibilità di trovare parcheggio e l’ormai totale assenza di passeggio.

I lavori, affidati all’impresa barese per un importo complessivo di 700mila euro, prevedono il rifacimento e di una superficie di circa 1800 metri quadrati, su cui sarà eseguita una riqualificazione del lastricato, la creazione di aree di sosta per le auto, di aree verdi e il rifacimento dell’impianto di illuminazione.  

A causare il rallentamento dell’opera, il difficile reperimento del marmo, il pregiato Morato Moresco, scelto per rivestire parte della pavimentazione di Piazza Cappuccini, nonché per la realizzazione di panchine e fioriere. Stando a quanto appreso sul cantiere, il materiale richiesto dal Comune di Molfetta è stato consegnato tutto, pertanto la ditta può procedere alla posa in opera, occupandosi contestualmente del nuovo impianto di illuminazione pubblica. Se tutto procederà senza ulteriori intoppi, Piazza Cappuccini potrà tornare fruibile nella sua rinnovata veste alla fine della prossima estate.

Molfetta. Al no del comitato cittadino si aggiunge il dissenso delle associazione Enpa e Lo Stregatto di Molfetta, che da due giorni presidiano il circo

molfettanocircoenpalostregattocontentContinua la protesta in città contro il Circo stabilitosi su viale don Tonino Bello a Molfetta. Oggetto della contestazione, lo sfruttamento degli animali, soprattutto selvatici, in un contesto agli antipodi del proprio habitat, per uno spettacolo che in tanti definiscono superato. Al dissenso manifestato dal comitato civico spontaneo sorto all'arrivo del Circo, si aggiunge quello delle associazioni animaliste di ENPA Molfetta e Lo Stregatto, che nonostante la pioggia battente di questi ultimi due giorni, continua a presidiare l'area. Per sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza, le due associazioni hanno diffuso alla stampa la nota riportata di seguito.

«Le Associazioni animaliste ENPA e Stregatto di Molfetta esprimono la loro forte disapprovazione all’attendamento in città dei circhi che si servono di animali per i loro spettacoli, alla luce delle seguenti motivazioni: In primo luogo gli animali non sono oggetti Sono esseri “senzienti” e ciascuno di essi appartiene a una ben definita etologia e nicchia ecologica, che dovrebbe essere rispettata.

Inoltre le esibizioni degli animali sono contro natura. Detenere animali in ambienti che non corrispondono ai loro habitat, costringerli, in maniera forzata, a movimenti innaturali e sottoporli a metodi di addestramento quantomeno discutibili, secondo la nostra opinione, equivale a maltrattare gli stessi animali.

E poi l'esibizione degli animali nei circhi deviano lo sviluppo sano e armonico dei bambini. È stato più volte ribadito da numerosi studiosi ed esperti che assistere a spettacoli circensi con animali è deleterio per i bambini in fase di crescita; infatti, ci si chiede cosa potranno mai imparare i bambini nel vedere animali costretti a fare movimenti innaturali, umiliati in gabbie piccole e sfruttati per profitto?

Si aggiunga che esistono alternative valide al circo con animali, le sole alle quali ci auguriamo di assistere nella nostra città; cioè, ad esempio, gli spettacoli di compagnie di acrobati, artisti e persone che hanno scelto il mondo dello spettacolo e non sono stati costretti ad esibirsi.

Per tutto questo, le suddette Associazioni ribadiscono il proprio dissenso rispetto a quelle manifestazioni circensi che comportano lo sfruttamento di animali».

Molfetta. La ditta che si occuperà dei lavori di potenziamento del verde al Parco “Baden Powell” è la Green Management di Giovinazzo per un importo di circa 134mila euro

molfettaparcodimezzogiornohomeSono in via di esecuzione i lavori di potenziamento del verde presso il Parco di Mezzogiorno intitolato a Baden Powell. Della messa a dimora di nuovi alberi, siepi ed essenze è stata incaricata l’impresa giovinazzese Green Management di Mastropasqua Corsignana.

L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di “Riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’area attrezzata Parco urbano di Mezzogiorno Baden Powell”, che va avanti da circa tre anni. All’interno del Parco, grazie a un investimento di circa 1milione e 300mila euro, è prevista la creazione di aree giochi e aree relax, un giardino sinergico, un orto didattico, uno spazio dedicato agli eventi, un punto ristoro, un’infermeria, una pista ciclabile, un percorso avventura e un giardino di piante aromatiche.

A febbraio scorso l’amministrazione ha approvato una variante suppletiva al progetto originario, stanziando ulteriori 450mila euro. I lavori di “Potenziamento delle opere a verde” fanno parte dell’intervento integrativo A, di competenza dell’architetto Michele Cirillo, responsabile da marzo scorso della progettazione esecutiva e della direzione dei lavori.

La piantumazione delle specie arboree e delle essenze deve avvenire in tempi rapidi, si legge nella determina sottoscritta dal dirigente del V Settore Lavori Pubblici il 6 maggio scorso, “essendo questa la stagione opportuna per il miglior radicamento e sviluppo vegetazionale. In caso contrario, la piantumazione avverrebbe nel prossimo autunno inoltrato, con possibili aumenti dei costi, stanti le dinamiche del mercato”. Alla messa a dimora di alberi e piante seguirà un anno di manutenzione e monitoraggio per “assicurare la fase di avvio della fruizione del Parco, peraltro rendendo definite le responsabilità sull’attecchimento delle nuove piantumazioni”.

L’intervento di potenziamento del verde avrà un costo complessivo di 134mila euro. All’Intervento integrativo A, si aggiunge quello B, relativo agli Impianti e di competenza dell’ingegner Federico William Basti, incaricato della progettazione esecutiva e della direzione dei lavori. Ad occuparsi del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e in fase di esecuzione degli interventi integrativi previsti dalla variante di progetto A e B, è l’ingegnere Vito Carofiglio.

Molfetta. Con la deposizione di una corona di alloro in Piazza Mazzini, i membri dell’associazione hanno voluto ricordare le due giovani donne molfettesi che persero la vita durante un attentato stragista il 7 maggio 1945

molfettaeredidellastoriasorelledebari 4Una piccola corona di alloro con dei fiori bianchi è stata deposta in Piazza Mazzini, in ricordo delle sorelle Antonia e Giacomina De Bari, uccise durante l’attentato stragista che si verificò a Molfetta il sette maggio del 1945. Ancora una volta, a celebrare la memoria delle due vittime innocenti sono i membri delle associazioni Eredi della Storia – ANMIG e delle associazioni combattentistiche molfettesi, che nella mattinata di ieri, domenica 8 maggio, hanno tenuto nelle immediate vicinanze della loro sede ufficiale una piccola cerimonia pubblica.

Quest’anno la commemorazione è avvenuta in concomitanza con la Festa della Mamma, il giorno successivo alla data in cui avvenne effettivamente la strage. Il sette maggio del 1945 la affollava le piazze cittadine per festeggiare la fine della guerra. Giacomina de Bari, sette anni, e Antonia de Bari, diciotto, erano di fronte l'attuale Piazza Minuto Pesce, dove si teneva un comizio. Ad un tratto, dal tetto di uno degli edifici intorno adiacente, fu lanciata una bomba che dilaniò e uccise sul colpo la giovane Antonia, lasciando agonizzante, per sette lunghi giorni, la piccola Giacomina. Le due sorelle furono le uniche vittime, ma in tanti rimasero feriti.

Grazie al costante lavoro di ricerca storica e divulgazione svolto dalle associazioni Eredi della StoriaANMIG, che hanno caldeggiato per anni l’iniziativa, presto il Comune di Molfetta inaugurerà una strada intitolata ad Antonia e Giacomina De Bari, che coincide con il prolungamento che da via don Francesco Samarelli porta a via della Repubblica.

«In occasione della Festa della Mamma – si legge in una breve nota congiunta – ricordiamo tutte quelle mamme e quelle donne che hanno sofferto per la cattiveria degli uomini. Il nostro augurio è che tali atrocità non accadano più. Ricordiamo che il 7 maggio 1945 due ragazze innocenti furono uccise a causa della malvagità umana. Presto, un convegno e una strada intitolata a loro, ne renderà eterna la memoria».

Molfetta. Oltre alla Festa della Mamma, ricorre oggi anche la Giornata Mondiale della Croce Rossa

molfettatommasominerviniSi celebra oggi, seconda domenica di maggio, la Festa della Mamma e per una felice coincidenza ricorre sempre oggi, domenica 8 maggio, anche la Giornata Mondiale della Croce Rossa. Il sindaco Tommaso Minervini, invia i suoi auguri istituzionali alle madri di Molfetta, estendendoli in senso lato a tutte le donne.

«Qualche secolo fa, un cardinale di origini svizzere disse che “Una madre è colei che può prendere il posto di tutti gli altri, ma il cui posto nessun altro può prendere”. Ed è davvero così. A qualsiasi età.

La mamma è quella persona che ti rimprovera e poi però ti accarezza. È quella con cui discuti e poi però ti abbraccia. Ed è lì, anche quando sei lontano. Quando soffri, lei soffre con te. Quando sei felice, lei è felice per te.

Ed oggi, nel giorno in cui si festeggia la mamma, voglio formulare i miei auguri a tutte le donne. A quelle che sono mamme, a quelle che lo diventeranno, alle donne che hanno “figli” a quattro zampe. Un pensiero speciale alle mamme ucraine e russe, costrette a subire il distacco dai propri figli che sono in guerra, ma anche a tutte le mamme testimoni delle guerre in ogni parte del mondo.

Oggi, per una curiosa coincidenza, si festeggia anche la Croce Rossa e il lavoro di soccorso che svolgono quotidianamente milioni di volontari a cui va il nostro incondizionato grazie.

Buona festa a tutti».

Molfetta. Gli oltre mille atleti e podisti coinvolti percorreranno 42 chilometri lungo il tratto di costa da Barletta a Giovinazzo

molfettaduomosancorradohomeNella mattinata di oggi, domenica 8 maggio, il tratto di litorale a nord di Bari sarà attraversato dall’ormai consueta "Maratona delle Cattedrali" che vedrà coinvolti quest’anno oltre mille atleti e podisti, di cui trecento provenienti dall’estero. Giunta alla sesta edizione, la manifestazione podistica avrà inizio alle ore 8.30 da Barletta, nei pressi dell'imponente Castello Svevo, per poi toccare Barletta, Trani, Bisceglie, Molfetta e Giovinazzo.

Il percorso è di 42 chilometri e intorno al 32° chilometro i partecipanti entrano a Molfetta per la visita al Duomo di San Corrado. A chi non è allenato o non se la sente di affrontare l’intero percorso, come sempre è stata data la possibilità di optare per la mezza maratona di 21 chilometri, che parte da Bisceglie, fa tappa a Molfetta e si chiude a Giovinazzo.

La “Maratona delle Cattedrali” è certamente un grande momento di aggregazione, che coinvolge tantissime persone nel segno dello sport all’aria aperta, conciliando attività fisica e cultura lungo un percorso unico, che tocca le cattedrali romaniche e i centri storici delle cinque città coinvolte, costeggiando il mare. Nei pressi di ciascuna cattedrale il tedoforo accenderà un fuoco simbolo di pace.

Le istituzioni invitano, in occasione della manifestazione sportiva, a evitare di recarsi sulla litoranea in auto o a bordo di veicoli, per scongiurare qualsiasi tipo di incidente e favorire il sereno svolgimento della manifestazione.  

Molfetta. Durante una visita guidata condotta all’interno della sede dell’associazione, gli alunni hanno approfondito i periodi storici delle due Guerre Mondiali e del Risorgimento italiano

molfettaeredidellastoriascuolasavioFelice il popolo che non ha bisogno di eroi”, recita un famoso aforisma di Bertold Brecht mai diventato attuale, perché gli esseri umani non hanno ancora di fatto imparato a convivere pacificamente tra loro. Per questo è indispensabile favorire la costruzione di una memoria storica nelle nuove generazioni e, a Molfetta, tra chi si è assunto questa delicata responsabilità c’è l’associazione Eredi della Storia A.N.M.I.G.

La sede dell’associazione, sita in piazza Mazzini n° 92, nei giorni scorsi ha accolto le alunne e gli alunni della Scuola secondaria di 1° grado “San Domenico Savio” dell’Istituto Comprensivo Scardigno - Savio, con l’intento di approfondire lo studio delle due Guerre Mondiali ed il periodo del Risorgimento. Qui, accolti gentilmente dal presidente, il Cav. Sergio Ragno, e dai consulenti storici, professoressa Nanda Amato e il Luogotenente della Marina Militare Michele Fiorentino, hanno visitato il Museo storico degli “Eroi Molfettesi” (dove sono custodite tutte le memorie dalla seconda guerra mondiale ad oggi) per poi recarsi presso il “Museo del Risorgimento e della Grande Guerra” sito in via San Pietro n° 15.

In entrambi i casi sono “tornati in vita” i cimeli tra cui foto d’epoca dei concittadini eroi di guerra, medaglie al valor militare, armi, bandiere, documenti e testimonianze relative ai periodi storici in questione. I musei furono fortemente voluti dal presidente A.N.M.I.G. Cav. Uff. Onofrio Bufo, ultimo presidente invalido di guerra e dal prof. Giuseppe Binetti ultimo presidente combattente, recentemente scomparso all’età di 101 anni. Entrambi sono stati reduci dei campi di concentramento. L’opera fu completata dall’indimenticabile presidente dell’Ass. Eredi della Storia, dott. Michele Spadavecchia e dal gruppo tecnico – scientifico dell’associazione.

«Questa realtà ha suscitato nei nostri ragazzi curiosità ed emozione e nello stesso tempo tale visita è stata l’occasione per conoscere la grande storia nazionale dal punto di vista della nostra Molfetta», hanno commentato gli Eredi della Storia.

«Tornati a scuola – raccontano gli alunni delle classi II e III della Scuola “S.D. Savio” che hanno partecipato al progetto – abbiamo discusso della guerra. Il pensiero è corso all’attuale guerra in Ucraina e alle bandiere della pace esposte alle finestre della nostra scuola. Unanime è stato il NO alla guerra e la necessità di attuare il dialogo fra i popoli, di costruire ponti, sognando un futuro prossimo in cui la guerra, con il suo carico di morte e distruzione, possa diventare un tabù».

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