Redazione_Web Online

Redazione_Web Online

Molfetta. Organizzato dal Liceo Scientifico “A. Einstein”, l’evento parte domani e termina il prossimo 19 marzo 

molfettasettimanaculturascientifica“Lasciateci migliorare la vita con la Scienza e l’Arte” è il motto virgiliano della terza edizione della Settimana della Cultura Scientifica che dal 14 al 19 marzo il Liceo Scientifico “A. Einstein” si appresta a vivere come comunità scolastica.

Alunni e docenti si confronteranno quest’anno con la tematica “Art and Science”, vista come connubio inscindibile dell’ingegno artistico dell’uomo e della sua capacità di supportarlo con le tecnologie scientifiche, quest’ultime finalizzate a mantenere viva la memoria delle opere d’arte anche attraverso il loro recupero e restauro. C’è, infatti, tanta bellezza nella scienza e molta scienza nelle bellezze artistiche che ci spingono ad esaltare il valore delle testimonianze storiche della capacità dell’uomo di far emergere gli aspetti più nobili e creativi del suo animo, in netta contrapposizione con quel clima, tanto attuale, bellicoso e deleterio in cui emergono i suoi aspetti più deprecabili e violenti.

Molti gli interventi di rilievo in programma. Dopo la presentazione ufficiale da parte del Dirigente Scolastico, prof.ssa Giuseppina Bassi, l’intervento del prof. Telmo Pievani, docente di Filosofia della Scienze Biologiche presso l’Università di Padova, che mirerà a sottolineare come l’arte ha donato alla scienza il metodo insito nella serendipità, che consiste nell’avvalersi di scoperte dovute sì al caso, ma anche alla sagacia del ricercatore, al suo spirito acuto e alla sua capacità di osservazione, doti che sfuggono alla classificazione epistemologica della scienza. Ma è arte anche la ricerca scientifica, tutta contemporanea, che mira a utilizzare le competenze architettoniche e progettuali dell’urbanistica in un’ottica ecologica finalizzata alla “transizione energetica”, argomento che sarà affrontato grazie agli interventi dei proff. Gianluigi De Gennaro, professore associato presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari e Chimico Ambientale, e Giuseppe Lovino, docente di Disegno e Storia dell’Arte e docente a contratto presso il Politecnico di Bari.

La tematica si allargherà anche alle scienze empiriche per antonomasia, la fisica, la matematica e la chimica, in quanto saperi basilari per il recupero delle opere d’arte attraverso il restauro. In questa direzione si avvicenderanno i proff. Domenico Di Bari, Ordinario di Fisica sperimentale e Presidente della Scuola di Scienze e Tecnologie presso l’Università di Bari, il dott. Ignazio Minervini, del Dipartimento di Beni Culturali Università del Salento, Minutilli Michele e Michelangelo Basile, docenti di Storia dell’arte nei Licei “Einstein da Vinci”, Claudia Mazzuca, dell’Università degli Studi di Roma, Giuseppe Losapio, docente e componente dell’Associazione Centro Studi Normanno-Svevi, quest’ultimo impegnato nella tematica “Il Castel del Monte: fascino e mistero in un intreccio di arte e matematica”.

Concluderanno la settimana alcuni interventi di grande attualità: il dott. Vincenzo Amato, ex alunno del Liceo Scientifico “A. Einstein”, che parlerà agli studenti della “Conservazione e Manutenzione del Patrimonio artistico tra tradizione e innovazione”, e la dott.ssa Caterina Aruta, anch’essa ex studente del Liceo e dottoranda in fisica, che affronterà la tematica “La musica nella fisica delle particelle” e che darà l’input agli interventi del prof. Domenico Molinini, del Conservatorio N. Piccinni di Bari e del maestro Vincenzo Pannarale, entrambi impegnati a rilevare quanta scienza c’è nell’arte della musica.

Ma i veri protagonisti saranno gli alunni e i docenti del Liceo Scientifico “A. Einstein” perché riusciranno a elaborare ciascuna delle tematiche menzionate in altrettanti spazi laboratoriali i cui prodotti culturali saranno esposti in una mostra all’interno della scuola, a conclusione dell’evento formativo.

Molfetta. Si terrà il prossimo 18 marzo la marcia organizzata dalla Rete dei Diritti Negati e dalle Parrocchie della città

molfettamarciapaceVenerdì 18 marzo, giorno in cui ricorre la nascita di don Tonino Bello, la Rete dei Diritti Negati e le Parrocchie molfettesi organizzano la Marcia della Pace per le strade di Molfetta per manifestare il proprio NO alla guerra in Ucraina e a tutte le guerre e le violazioni dei diritti umani nel mondo. 

La marcia avrà inizio dal sagrato della parrocchia Cuore Immacolato di Maria alle ore 19 e si snoderà attraverso alcune vie del centro per terminare sul sagrato della Cattedrale.

Il percorso scelto ripropone la Marcia della Pace del 31 dicembre del 1992 voluta da don Tonino. Prima dell’avvio della marcia e al suo termine ci saranno interventi e testimonianze per riflettere insieme. Interverranno Don Renato Sacco, Rosa Siciliano, Nicola Colaianni e Don Gino Samarelli.

Si invitano tutti i cittadini a partecipare per essere espressione concreta di fraternità e provare a divenire veri artigiani di Pace.

Molfetta. I rifugiati arrivati saranno ospitati in appartamenti messi a disposizione dalle parrocchie

molfettabusucraina«Raccontate tutto quello che avete visto. Scrivetelo perché anche noi, attraverso i vostri occhi, possiamo conoscere la verità su ciò che sta succedendo ai nostri fratelli in Ucraina». Il Sindaco Tommaso Minervini guarda Anastasia, la ringrazia e scambia alcune battute con la giovane infermiera, che, ancora sopraffatta dalle emozioni, non riesce a comprendere la portata di ciò che ha compiuto insieme a Paola, la dottoressa che con lei ha fatto parte della missione umanitaria in Ucraina, tagliando prima l’Italia, poi buona parte dell’Europa dell’Est, per portare viveri e medicinali nei territori di guerra e trarre in salvo vite umane.

Ecco, la Città di don Tonino, la città accogliente, la Civitas Mariae, che quasi quattro anni fa ha accolto Papa Francesco, ora accoglie un popolo in fuga dalla guerra.

Ad “abbracciare” i profughi che ora, come ha detto don Gino, “sono nostri ospiti” oltre ai volontari del SerMolfetta, che tanta parte hanno avuto in questa avventura, c’erano il Sindaco, Tommaso Minervini, l’assessore alla socialità Gianna Sgherza.

«La nostra – ha detto il Primo cittadino - rispondendo alle domande dei giornalisti presenti - è una antica tradizione civile corroborata dagli insegnamenti di don Tonino. Abbiamo una struttura Sai ben collaudata che ospita già 120 persone.

Quanti sono giunti, ora, a Molfetta saranno ospitati in appartamenti messi a disposizione dalle parrocchie. Questa impresa è stata possibile grazie alla grande disponibilità e umanità, di don Gino, della Diocesi, del Comune, dei volontari, di tanta parte della città. Siamo uno dei pochi comuni ad avere un sistema di psicologi strutturato che – ha aggiunto il Sindaco Minervinimetteremo in campo per aiutare queste persone che vengono dalla guerra, hanno spaccato le loro famiglie, hanno lasciato in patria i loro cari, i loro mariti, e tutto verrà fatto in totale sinergia con tutte le istituzioni».

Molfetta. Approvato in giunta lo studio di fattibilità utile alla candidatura del progetto rientrante nel Piano metropolitano di Greening

molfettalamamartinahomeLo sviluppo del Parco di Lama Martina potrebbe concretizzarsi grazie ai fondi del PNRR. Con l’approvazione in giunta dello studio di fattibilità, il Comune di Molfetta candida il “Progetto Parco Lama Martina. Attivazione funzionale del Parco della Lama e sua integrazione con il tessuto urbano consolidato”, nell’ambito della strategia del Piano metropolitano di greening.  

Nello specifico, l’intervento tutela e promuove la conoscenza del contesto storico, floro-faunistico e paesaggistico del contesto naturale di Lama Martina, ponendo attenzione alla salvaguardia, la difesa e valorizzazione del bene “suolo”, che rappresenta il motivo dominante insieme alla rigenerazione del contesto urbano e alla riqualificazione dello spazio pubblico.

L’obiettivo è quello di rendere il grande “solco” che attraversa a Est la città nella sua intera longitudine, un anello di congiunzione tra la città e la campagna, tra la periferia e il mare, tra le nuove zone di espansione e la città consolidata. Pertanto sono previsti una serie di interventi che caratterizzeranno la nuova funzione urbanistica della Lama.

Tra questi vi è lo sviluppo di percorsi ciclo-pedonali sterrati per oltre 4 Km, praticabili anche dalle persone diversamente abili; il recupero e la rifunzionalizzazione degli antichi manufatti rurali come pagliai, casine e muri a secco, attraverso la ricostruzione con materiali idonei; l’eliminazione di elementi cementizi stridenti con il contesto come viali, piccole strutture e rifiuti solidi urbani; la creazione di orti urbani e didattici; l’integrazione di nuova flora autoctona; la realizzazione di un sottopasso ciclo-pedonale, di marciapiedi creati con materiale drenante; l’esproprio di una porzione del parco della Lama non interessata da comparti edificatori per consentire il completamento del collegamento con il mare in prossimità della “prima cala”, dove verrà realizzato un percorso ciclopedonale; la creazione di un sistema di allerta idrometeorologico per monitorare e favorire il deflusso delle acque superficiali verso il mare durante gli episodi alluvionali, consentendo la sicura fruizione da parte dei cittadini.

Molfetta. È tornato con a bordo circa venti rifugiati il bus della solidarietà partito dal Duomo di San Corrado tre giorni fa

molfettaarrivobusucrainaDon Gino Samarelli e la delegazione di molfettesi partita alla volta di Leopoli, in Ucraina, per trarre in salvo i rifugiati in fuga dalla guerra ha fatto rientro a Molfetta nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 11 marzo.

GUARDA IL VIDEO

A bordo erano in 47, tra di loro anche un cagnolino e un neonato, appena passata la frontiera qualcuno è sceso, altri sono stati scortati in altre città lungo il tragitto e circa una ventina sono quelli arrivati in città con la delegazione capitanata da don Gino Samarelli e composta da alcuni volontari di Ser Molfetta.

Come accaduto per le tre donne arrivate con due bambini lo scorso 4 marzo, provenienti anche loro dalla città di Leopoli, chi rimarrà a Molfetta sarà integrato nel Progetto SPRAR, curato dal Consorzio Metropolis.

 

Molfetta. Gli studenti del Circolo dei Lettori dell’IISS Galileo Ferraris faranno parte degli oltre 500 giurati del Premio Strega Giovani

molfettapremiostregagiovaniferrarisL’IISS “Galileo Ferraris” di Molfetta rappresentato dal suo Circolo dei Lettori farà parte della giuria del Premio Strega Giovani 2022. La bella notizia, giunta nei giorni scorsi, è stata resa nota dalle docenti Clara Spagnoletta e Beatrice Scava, coordinatrici delle attività portate avanti dal Circolo dei Lettori, un gruppo costituito da studenti e studentesse con la passione per la letteratura, che attraverso letture di libri e incontri con gli autori, affrontano tematiche diverse, fortemente ancorate all’attualità, ai processi adolescenziali e sociali.

Il Premio Strega Giovani si pone come obiettivo la diffusione della narrativa italiana contemporanea presso il pubblico dei giovani adulti, riconoscendone e enfatizzandone l’autonomia di giudizio. Far sentire i ragazzi protagonisti, non soltanto utenti, del mondo della cultura significa investire sul loro e sul nostro futuro. È un momento di svolta per l’identità dei ragazzi e segna in modo indelebile la loro storia. Occorre incoraggiarli a perseverare nella passione per la lettura senza porla in antitesi con le opportunità di informarsi e distrarsi offerte dalla nostra epoca.

Il Premio Strega Giovani è assegnato da una giuria di oltre cinquecento ragazzi da scuole secondarie superiori distribuite in Italia e all’estero. Concorreranno a ottenere il riconoscimento i dodici libri candidati al Premio Strega.

«I ragazzi – spiegano dal Ferrarisleggeranno le opere concorrenti in formato elettronico e invieranno il loro voto per via telematica nell’Area dedicata del sito. La partecipazione alla giuria del prestigioso premio letterario riempie di gioia il Circolo dei Lettori perché offre la possibilità di nuove esperienze».

Molfetta. Ha inizio domani mattina la prima edizione del festival dedicato alla mobilità e sostenibile e al cicloturismo, con un tour a caccia delle torri costiere della città

molfettabikefestivaltorrecalderinahomeAlla scoperta di Torre Calderina e delle fortificazioni della città. Domani, domenica 13 marzo, alle ore 10 in piazza Aldo Moro, inizia il “Molfetta bike festival”, il cartellone di eventi gratuiti del Comune di Molfetta per promuovere la mobilità dolce.

Al momento sono già 50 gli iscritti all’evento: famiglie con bambini, ragazzi e adulti, molfettesi e non. La pedalata è coordinata dalle guide turistiche in bicicletta de I Bicipedi, giovane start-up vincitrice del bando regionale PIN “Pugliesi Innovativi” nel 2018.

L'itinerario "Le fortificazioni" si spinge fino a Torre Calderina (XVI secolo), costruita nel luogo del più antico approdo di Cala San Giacomo, per giungere poi nel cuore della città, raccontando le modalità difensive dell’entroterra e della costa.

Nelle prossime settimane inizieranno i lavori di restauro conservativo e recupero funzionale di Torre Calderina. Gli interventi vedono un finanziamento regionale, nell’ambito del “Programma di Cooperazione Europea 2014 – 2020 Interreg V-A Grecia-Italia”, per un importo di 572mila euro.

Per partecipare è necessario compilare il modulo scaricabile cliccando su questo link.

Il secondo appuntamento si terrà sabato 19 marzo, alle 18, un laboratorio pratico di ciclomeccanica alla Cittadella degli artisti. Segue il cartellone della rassegna.

IL PROGRAMMA DEL MOLFETTA BIKE FESTIVAL

Domenica 13 marzo  - 10.00h - 2h circa
Le fortificazioni - Family BikeTour - 13 km

Sabato 19 marzo - 18.00h - 2h Laboratorio
Ciclomeccanica di base: dalla manutenzione alle forature

Domenica 20 marzo - 09.00h - 3.5h circa
Le Torrette di Avvistamento - GravelTour - 25 km

Sabato 26 marzo - 1800h - 2h Laboratorio
Il cicloturismo: dalla preparazione agli stili di viaggio

Domenica 27 marzo - 09.00h - 3.5h circa
Il Pulo di Molfetta - Family BikeTour - 13 km
Ciclocucina Street Food Rurale - 13.00h - Lama Martina

Sabato 9 aprile -  16.00h - 2h circa
Il Porto e la Lama - Family BikeTour - 10 km
MISGA RiShow cantautorato itinerante - 18.00h

Tutti gli eventi sono gratuiti. I BikeTour partono dalla Stazione Fs, i laboratori di ciclomeccanica si svolgono alla Cittadella degli Artisti. Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Molfetta. Rientro previsto per domani sera a Molfetta, domattina l'arrivo alla frontiera italiana. A bordo 47 persone, un neonato e un cagnolino

molfettabussolidarietaUn altra notte trascorsa in viaggio, fortunatamente quello del rientro, per la delegazione molfettese guidata da don Gino Samarelli. Il bus della solidarietà ha raggiunto il suo obiettivo: lasciare derrate alimentari agli Orionini e portare in Italia un gruppo di profughi, con un neonato e un cagnolino: «A bordo siamo in 47 (un cieco ha rinunciato) 4 persone scendono dopo la frontiera. Viaggiano con noi fino all’Italia in 43», precisa don Gino nel suo aggiornamento WhatsApp delle 14,33.

Nonostante le difficoltà riscontrate all'ingresso al centro di accoglienza alla frontiera ungherese di Beregsuràmy, una piccola luce di speranza per il gruppo a bordo del Pullman “Fiore” si accende mentre scendono verso l’Italia. «L’accoglienza è fatta da ragazzi militari armati fino ai denti – dice don Gino in un audio inviato alla Diocesi alle ore 21,30 – che controllano con molta severità chi arriva. Il nostro problema è stato quello di riuscire a intenerire questi ragazzi perché ci permettessero di entrare dentro la frontiera».

Ovviamente l’accesso agli uffici è negato, anche perché da quei passaggi si esce, ma non si entra. «All’interno c’è il punto di raccolta dove i gruppi che arrivano vengono controllati. La mia preoccupazione è che io avevo preparato un cartello, girato a don Egidio, (con scritta “Foggia”, ndr) il quale lo aveva fatto vedere a tutto il gruppo che ha accompagnato alla frontiera come segno di riferimento. I profughi avrebbero dovuto rivolgersi a quel cartello. Ma l’uscita dal centro non è stata contemporanea per tutti i componenti del gruppo costituito e ci sono volute oltre due ore di lavoro con un freddo cane, un freddo gelido, ma siamo riusciti finalmente a ricomporre tutto il gruppo e poterci mettere in cammino».

Con una voce indebolita dal freddo, Samarelli conclude contento: «Adesso siamo nel viaggio di ritorno che ci porterà domani mattina intorno alle 8 alla frontiera italiana e di lì, scendendo, cominceremo la “consegna” su tutto lo stivale, fino a Molfetta. Spero che la mia voce tenga, ma tutto sommato siamo contenti».

Molfetta attende la delegazione con i primi nuclei familiari che saranno accolti in città. A partire dal 21 marzo la Caritas Italiana sarà impegnata nella gestione di un “ponte aereo” che favorirà l’arrivo, dalla Polonia, di profughi di guerra di cittadinanza ucraina e non; di conseguenza la Diocesi Molfetta – Ruvo – Giovinazzo – Terlizzi, tramite la Caritas diocesana, sarà coinvolta maggiormente in questa missione umanitaria.

 

 

Molfetta. Nella giornata di oggi 11 marzo il Comune di Molfetta aderisce alla XVIII Campagna M'illumino di meno, alle ore 20 luci spente in piazza Municipio

molfettamilluminodimeno110322Il Comune di Molfetta, oggi 11 marzo, aderisce a "M’illumino di meno", giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar e da Rai Radio2. Giunta alla diciottesima edizione, la manifestazione quest’anno ha un tema che è anche un’esortazione: “Spegnere, Pedalare, Rinverdire, Migliorare!”.
Per la giornata del risparmio energetico il Comune di Molfetta spegnerà l’illuminazione di piazza Municipio dalle 20 alle 21.

«In un momento di crisi energetica internazionale – dicono il sindaco Tommaso Minervini e l’assessore all’Ambiente Giacomo Rossiello – dobbiamo inevitabilmente migliorare e cambiare i nostri stili di vita. Oggi, ad esempio, tutti noi possiamo con il nostro sano comportamento aderire all’iniziativa. Facciamo una passeggiata in bicicletta tra le campagne dei nostri territori, al rientro spegniamo una luce e accendiamo il piacere di gustare del buon cibo con una cena a lume di candela»

Molfetta. Il movimento civico Officine Molfetta presenta il suo progetto politico per le prossime elezioni amministrative

molfettalogoconOfficine Molfetta rende noto che parteciperà alla prossima competizione amministrativa per l’elezione del nuovo sindaco di Molfetta con il simbolo di CON, il movimento politico diretta espressione del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

«Turismo, qualità della vita, mondo dell’impresa, e soprattutto la necessità di una grande attenzione alle politiche giovanili, quella immensa terra di promesse disattese che ha generato anche nella nostra Città una disaffezione così evidente verso la Cosa Pubblica e chi oggi (ancora!) la amministra», chiariscono dal gruppo politico. Il movimento civico "Officine Molfetta" si propone di superare le divisioni ideologiche e coinvolgere realmente i cittadini nella soluzione dei problemi.

«È stata un'esperienza splendida e positiva che ha il diritto di crescere ulteriormente – dichiara il direttivo molfettese – cifrarsi di una connotazione politica più decisa ed esportare le sue idee e i suoi principi fuori dei confini angusti della nostra Città».

Di qui la scelta di Officine Molfetta di aderire a CON, in cui riscontrano – dicono – un’idea di politica fortemente incentrata sull’innovazione nella gestione della cosa pubblica e su obiettivi di medio e lungo termine che non tralascino però le soluzioni immediate e concrete ai problemi delle comunità in cui operiamo.

«Attraverso questa scelta noi di Officine congeliamo il simbolo storico per sposare ancor più fortemente l’idea di una politica vissuta come impegno civile al servizio della comunità, consapevoli che solo la formazione di giovani amministratori e la partecipazione più ampia (reale e non solo gridata) ai processi decisionali potranno rendere questa Casa del Civismo utile, efficace ed accogliente. I nostri vecchi e nuovi amici ci troveranno lì, a lavorare in questa sorta di verticalità orizzontale che approfondisce i temi e interviene sui territori, nell'alveo della Coalizione della Puglia che governa la Regione».

JoomBall - Cookies

© 2022 Notizie Il Fatto - Tutti i diritti riservati | CrackDown Srl - Molfetta - P.IVA 07856020727 Testata giornalistica registrata al numero 05/16 presso il Tribunale di Trani | Direttore Responsabile: Giulio Cosentino