Redazione_Online

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lampione1Molfetta - Mentre nelle altre città si valorizza la storia intitolando monumenti e associazioni, alla presenza di autorità civili, religiose e militari, a Molfetta si distrugge e vilipende tutto (monumenti e patrimonio storico). Dopo il cimitero, il monumento ai caduti e la lapide col nome della via intitolata ai caduti degli attentati a Nassiriya, ora è toccato ad uno dei 3 lampioni che  sovrastano la targa commemorativa dei molfettesi caduti nella grande guerra.

legacane0505134Molfetta - Mi ritrovo qui a scrivere, piena di rabbia e indignazione per dar voce a chi non ce l'ha, purtroppo. Una storia come tante alle quali però non possiamo e non vogliamo abituarci.
Nel pomeriggio di domenica è arrivata una segnalazione ai volontari della Lega del Cane; giunti sul posto (prima del ponte di Via Ruvo) hanno trovato per terra e malconcio un simil pastore dallo sguardo buono, dolce, disperato e disarmante. Alle zampe aveva delle buste blu legate con un filo bianco. Quando i volontari l'hanno liberato si sono trovati di fronte a qualcosa di inimmaginabile : la parte inferiore di una delle zampe completamente mozzata, l'altra senza dita, tutto profondamente infetto.

parcheggioperfettoMolfetta - Il nuovo asfalto è stato ultimato da giorni e, di conseguenza, è stata ripristinata la segnaletica orizzontale. Ma in un punto di Via Pierluigi da Palestrina qualche cosa è andata storta! Questa volta non ci riferiamo a chi ha asfaltato, ma a chi parcheggia e, forse, ha sempre parcheggiato in quel punto. Dal giorno del ripristino della segnaletica tutti hanno parcheggiato a spina di pesce quando invece si dovrebbe parcheggiare... Google street ci svela il mistero. Le vecchie abitudini sono difficili da perdere.

 

via nassyria 1Molfetta - Michele, un nostro lettore, ci scrive la seguente e-mail per raccontarci quanto scoperto il 25 aprile 2013:
Il 12 novembre 2003 avviene il primo grave attentato di Nasiriyya. Alle ore 10:40 ora locale, le 8:40 in Italia, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti la base MSU (Multinational Specialized Unit) italiana dei Carabinieri, provocando l'esplosione del deposito munizioni della base e la morte di diverse persone tra Carabinieri, militari e civili. Il Carabiniere Andrea Filippa, di guardia all'ingresso della base "Maestrale", riuscì ad uccidere i due attentatori suicidi, tant'è che il camion non esplose all'interno della caserma ma sul cancello di entrata, evitando così una strage di più ampie proporzioni. I primi soccorsi furono prestati dai Carabinieri stessi, dalla nuova polizia irachena e dai civili del luogo. Nell'esplosione rimase coinvolta anche la troupe del regista Stefano Rolla che si trovava sul luogo per girare uno sceneggiato sulla ricostruzione a Nasiriyya da parte dei soldati italiani, nonché i militari dell'esercito italiano di scorta alla troupe che si erano fermati lì per una sosta logistica. L'altra sede, "Libeccio", distante poche centinaia di metri dalla prima, fu danneggiata anch'essa dall'esplosione. 

strisceMolfetta - In questi giorni nella nostra città alcuni operai stanno dipingendo le strisce pedonali. Un nostro lettore ci scrive a riguardo per chierci: "Visto che chi dovrebbe controllare non lo fa, è possibile che le stesse subito dopo averle dipinte diventino quasi non visibili? Che tipo di vernice usano? Perchè non le colorano quando il traffico è poco presente? chi dovrebbe controllare questi signori?"

fontanaviagiovinazzo 19102011-1Molfetta - Un nostro lettore ci scrive la seguente segnalazione in merito all'ennesima inagibilità della fontana pubblica presenta in via Giovinazzo: "Salve, mi ritrovo a sottoporre alla vostra attenzione, quale testata giornalistica della nostra città, sempre attenta alle varie problematiche che si pongono quotidianamente, una questione peraltro già affrontata in più di una occasione, purtroppo. Mi riferisco al grave disagio che si è ripetuto nuovamente negli ultimi giorni (al momento senza ancora una soluzione) con riferimento alla fontana pubblica che si trova su via Giovinazzo (all'altezza del Mini Bar). Per l’ennesima volta, infatti, tale fontana, ci tengo a ribadire “pubblica”, è divenuta non risulta più agibile.

zingari12apr13 3Molfetta - Un nostro lettore ci scrive per denunciare quanto testimoniato dalle foto: "Ecco che fine fa la raccolta differenziata: i bidoni sono capovolti, forzati e ripuliti del loro contenuto. Ormai siamo arrivati all'esasperazione; questa è l'ennesima volta che accade nel giro di pochissimi mesi! Liberiamo le nostre città, siamo sotto assedio: zingari, banditi, vandali, ecc.  Appartamenti svaligiati, automobili rubate e/o danneggiate.

furto indumenti 1Molfetta - Un nostro lettore ci invia queste foto che ritraggono due individui, quasi certamente zingari, intenti a frugare nei classici contenitori gialli per la raccolta degli indumenti usati. Seppure la raccolta di tali indumenti è diretta proprio ai più bisognosi, non ci risulta che tali contenitori siano dotati di servizio self-service, oltre al fatto che i metodi utilizzati per introdursi al loro interno sono altamente pericolosi. La stessa scena si ripete spesso anche in altre parti della città con le stesse modalità. Inoltre visibili sono anche i segni che tali individui lasciano successivamente, una volta terminato il loro sporco lavoro.

buca asfalto viagendallachiesa 1Molfetta - Un nostro lettore ci scrive per segnalare che "a seguito dei lavori di ripristino del livellamento del marciapiede di via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, in corrispondenza di via Luigi Pirandello (una strada privata "mantenuta" da 162 proprietari delle unità immobiliari di via Matilde Serao), gli addetti ai lavori non hanno tenuto conto di rilevare che proprio sotto i loro occhi c'è una grossa buca sull'asfalto che tende ad ingrandirsi con le intemperie e l'intenso traffico. Faccio presente che il ripristino di tale buca è di competenza pubblica e non privata poichè la stessa è ubicata oltre la delimitazione della particella catastale n. 522 del foglio n.18 di eslusiva proprietà dei titolari delle unità immobiliari."

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