Redazione_Online

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sinestesieMOLFETTA - La rassegna “Sinestesie d’artista: il cibo pensato tra filosofia, letteratura,arte e …gioco” nell’ambito del percorso formativo “Didattica e Valutazione per Competenze”, documenta attraverso le opere dei nostri bambini il percorso didattico ideato ed attuato dal mese di marzo fino al mese di aprile di questo anno scolastico. A cura dell’insegnante Elisabetta  De Leo, coordinatrice di progetto e del team docente della scuola dell’infanzia Tenente Lusito, l’idea della rassegna nasce dalla volontà di rendere visibili e condivisibili le piste di lavoro percorse. Il titolo esplicita e chiarisce il canovaccio su cui sono state intessute le nostre trame: il pensare, il sentire attraverso una o più percezioni, giocando per produrre opere originali (l’azione dell’artista). Dal cibo percepito, studiato, pensato attraverso le opere letterarie ed artistiche hanno preso vita gli elaborati dei nostri bambini. Così sono “ nate le opere sulle mele, sulle zucche, sulle cipolle, sul sale e sullo zucchero, sui cibi in scatola, sui pesci, sui legumi, sulle uova  e sulle verdure, in un caleidoscopio di possibilità da percepire sinestesicamente e da reinterpretare proprio come sono nate le opere letterarie di Tolstoj, Pfister, Satoe Tone, Andersen, Perrault, Piumini, Esopo, Volpi e le opere artistiche di Magritte, Cross, Warhol, Pignon, Jaccod. Dalla scoperta e dalla riflessione dialogico filosofica su questi autori si origina la visione artistica dei nostri bambini che concludono il percorso con queste parole “ Siamo tutti artisti perché pensiamo, ricordiamo, sogniamo”. Passione, entusiasmo, ricerca, condivisione sono state le “ali” del sentire e dell’agire del nostro team docente. Un affettuoso ringraziamento al Dirigente Scolastico, Dott.ssa Analisia Vena, per aver condiviso e reso visibile la nostra ricerca.

“Nulla e’ impossibile per chi ama” Marco Tullio Cicerone.

UCI CINEMAMOLFETTA - Oggi 01 giugno negli UCI Cinemas, nell'ambito della rassegna settimanale Film in English, dedicata ai film in lingua originale, sarà proiettato (con sottotitoli in italiano) ALICE ATTRAVERSO LO SPECCHIO, il film diretto da James Bodin e interpretato da attori Johnny Depp, Mia Wasikowska, Anne Hathaway, Sacha Baron Cohen ed Helena Bonham Carter.

Alice Kingsleigh ha trascorso gli ultimi anni seguendo le impronte paterne e navigando per il mare aperto. Al suo rientro a Londra, si ritrova ad attraversare uno specchio magico, che la riporta nel Sottomondo dove incontra nuovamente i suoi amici il Bianconiglio, il Brucaliffo, lo Stregatto e il Cappellaio Matto che sembra non essere più in sé. Il Cappellaio ha perso la sua Moltezza, così Mirana manda Alice alla ricerca della Chronosphere, un oggetto metallico dalla forma sferica custodito nella stanza del Grand Clock che regola il trascorrere del tempo. Tor

nando indietro nella storia, incontra amici - e nemici - in diversi momenti della loro vita e inizia una pericolosa corsa per salvare il Cappellaio prima dello scadere del tempo...

PROIEZIONI:

UCI MOLFETTA: 19.50

UCI SHOWVILLE BARI: l’orario sarà disponibile a breve sul sito www.ucicinemas.it

Il prezzo della proiezione è il ridotto previsto per la giornata di mercoledì. Per informazioni e orari consultare il sito www.ucicinemas.it

BTMOLFETTA - Si è svolto , tra marzo e aprile, con grande successo il progetto extracurricolare di animazione alla lettura “TOPOLINO DI BIBLIOTECA” , rivolto agli alunni frequentanti l’ultimo anno delle Scuole dell’Infanzia “A. Capitini”, “M. Montessori” e “J. Piaget” dell’Istituto Comprensivo “Scardigno-Savio” di Molfetta. Il progetto, ormai alla quindicesima edizione, nasce dalla constatazione di un crescente disamore ed estraneità dei bambini nei confronti del libro e della lettura. Incominciare, quindi, molto presto ed in maniera giocosa ad avvicinare il bambino al libro, aumenta considerevolmente la motivazione necessaria ad apprendere la tecnica della lettura. Leggere storie ai bambini, fin da piccolissimi, significa avvicinarli in modo fantastico a situazioni e problemi, coinvolgerli nel superamento delle difficoltà e nella ricerca di soluzioni. Il libro diventa dunque un oggetto prezioso, fonte di piacere, immaginazione e stimolo che racchiude mondi sconosciuti da esplorare, scoprire ed amare. Protagonista indiscusso di tutto il progetto è stato come sempre il nostro amico TOPOLINO, il quale, anche se invisibile, vive da tempo tra gli scaffali e i libri delle nostre biblioteche! Attraverso indovinelli, giochi e messaggi “scritti” dal simpatico personaggio, i bambini hanno scoperto i libri con le divertenti ed emozionanti storie da leggere. Sono state, infatti, proposte tre storie “Chi trova un amico trova un tesoro” Ed.EL; “Tom e i suoi amici animali” Ed. Piccola; “Camaleò” Edizioni Nord-Sud, ognuna delle quali si è svolta in due incontri in orario extracurricolare presso le biblioteche del nostro Istituto. Ogni storia ha dato spunto ad attività motorie, linguistiche, artistico-espressive, con l’attuazione di laboratori creativi, molto apprezzate dai piccoli alunni i quali hanno avuto modo di approcciarsi alla lettura in maniera giocosa ed accattivante. I gruppi dei bambini partecipanti al progetto sono stati magistralmente gestiti  dalle docenti di Scuola dell’Infanzia, che da sempre  credono nell’importanza della “lettura” e che con grande professionalità,  entusiasmo e divertimento propongono ogni anno storie ed attività sempre diverse e molto gradite dai bambini ma anche dai genitori che chiedono ogni anno di riproporre il progetto. Non ci resta , quindi, che salutarci e darci appuntamento per il prossimo anno scolastico!

Per ulteriori informazioni consultare il sito istituzionale:

www.scardignosaviomolfetta.gov.it

IstanbulMOLFETTA - Il 7 e l’8 giugno negli UCI Cinemas nell’ambito del progetto della Grande Arte al Cinema di Nexo Digital sarà proiettato Istanbul e il Museo dell’Innocenza di Pamuk. Quando l’Immaginazione Diventa Realtà, il viaggio nel museo nato dalla penna dello scrittore turco, che fa ormai parte del patrimonio della città. Nobel per la letteratura 2006 e tradotto in 60 lingue, con più di 12 milioni di copie vendute in tutto il pianeta, Pamuk è uno degli scrittori contemporanei più amati al mondo e con il suo Museo dell’Innocenza conduce il lettore attraverso i sentieri dell’ossessione amorosa tra Kemal e la giovane Füsun. Consumato dal desiderio verso una donna che non può avere, l’uomo raccoglie ogni oggetto che gliela ricorda, a cominciare dall’orecchino perso la prima volta che i due fecero l’amore insieme, “il momento più felice della mia vita”.Giunto al termine della sua vita, Kemal chiede all’amico scrittore Pamuk di costruire un museo che raccolga la sua collezione: il Museo dell’Innocenza. Il Museo non è però rimasto tra le pagine di un libro, diventando realtà nella vecchio palazzo dove “abitava” Füsun. Nato dalla forza dell’immaginazione e ormai visitatissimo dai viaggiatori che arrivano nell’unica città al mondo che si divide tra due continenti, il Museo dell’Innocenza arriva ora sul grande schermo con il lungometraggio diretto da Grant Gee e prodotto da Hot Property Films in coproduzione con IlluminationsFilms, Venom, In Between Art Film e Vivo film e in associazione con Finite Films e con ARTE France-La Lucarne. Il film è stato presentato alle Giornate degli Autori nell'ambito della 72/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Spiega il regista Grant Gee “Ero consapevole che Orhan aveva immaginato un luogo chiamato Il museo dell'innocenza e nel 2008 aveva pubblicato un grande romanzo con lo stesso titolo. Quello che invece non sapevo era che, due mesi dopo la mia prima visita a Istanbul nel 2012, Orhan avrebbe aperto le porte del vero Museo dell'innocenza. Un museo reale di oggetti reali - i resti e i tesori di un amore tragico che risale a 30 anni prima. Un museo che è diventato immediatamente parte integrante dell'itinerario istituzionale della Istanbul culturale: la crociera sul Bosforo, Santa Sofia, la Moschea Blu, il Grand Bazaar, il Museo dell'innocenza... Un museo reale che è una finzione”.

Non solo a Istanbul l’immaginazione di un grande scrittore è diventata dunque parte integrante dell'immagine stessa della città, ma una delle storie immaginate da Pamuk ha dato origine a un luogo fisico, a un museo vero e proprio da visitare ed esplorare con tutti i nostri sensi. Un tesoro nel cuore di Istanbul: una storia di collezionismo e amore, la celebrazione del potere dell’immaginazione di plasmare la realtà che ci circonda.

ORHAN PAMUK

OrhanPamuk è nato nel 1952 a Istanbul, dove tutt’ora vive e lavora. Tradotte in tutte le principali lingue, le sue opere sono edite in Italia da Einaudi che ha finora pubblicato: Il castello bianco, La nuova vita, Il mio nome è rosso, Neve, La casa del silenzio, Istanbul, Il libro nero, La valigia di mio padre, Il Museo dell'innocenza, Altri colori, Il Signor Cevdet e i suoi figli, Romanzieri ingenui e sentimentali e L'innocenza degli oggetti. Nel 2006 è stato insignito del premio Nobel per la letteratura. Nella primavera del 2012 Pamuk ha finalmente realizzato il sogno di un progetto decennale, aprendo a Istanbul il Museo dell'Innocenza. Il museo incarna l’omonimo romanzo pubblicato nel 2008. Nel 2014 il Museo dell’Innocenza ha vinto il premio di Museo Europeo dell'Anno.

GRANT GEE

Grant Gee vive e lavora a Brighton, in Inghilterra. Ha realizzato film su anarchici, gruppi rock, scalatori e scrittori. Il suo film sui Radiohead, Meeting People is Easy (1997) ha ottenuto una nomination per i Grammy Awards. Ha anche diretto l'iconico video musicale di No Surprises, uno dei celebri brani del gruppo. Con il film Joy Division ha vinto il Grierson Award per il miglior documentario (2008). The Western Lands è stato premiato come miglior cortometraggio al Banff Film Festival (2008). Il suo film Patience (AfterSebald) del 2012, sul capolavoro inclassificabile di WG Sebald Gli anelli di Saturno, è stato presentato in anteprima mondiale al New York Film Festival ed è stato distribuito in sala sia Regno Unito che negli Stati Uniti. Attualmente sta sviluppando il suo primo lungometraggio di finzione, un adattamento da The Lighthouse di Alison Moore.

TEATROMOLFETTA - In dirittura d’arrivo il progetto di globalismo affettivo, intitolato “LE PAROLE VANNO A TEATRO”, realizzato dai bambini dell’ultimo anno e dalle docenti della scuola dell’infanzia statale “Filippetto”,appartenente all’ “I.C. Battisti-Pascoli” di Molfetta, guidato dalla Dirigente Scolastica, dott.ssa Analisia Vena. La manifestazione finale metterà in scena uno spettacolo di burattini, presso la propria scuola, martedì, 7 giugno, alle ore 16.30, con la partecipazione  del maestro barese Vito De Lillo, ideatore  del metodo “globalismo affettivo”. L’ innovativa metodologia,  applicata da vari anni  nelle scuole dell’infanzia del nostro istituto, è attualmente una pratica educativo - didattica consolidata, largamente condivisa   da docenti e genitori, per la rapidità con la quale si raggiungono i traguardi di sviluppo nell’apprendimento della letto-scrittura e per le particolari competenze che i bambini maturano in tutti i campi di esperienza. L’efficacia formativa del metodo “fonematico informatizzato”  consiste nel favorire l'apprendimento della letto-scrittura attraverso i canali senso-percettivi, mimico, iconico, gestuale, socio-relazionale, coinvolgendo globalmente l’intera personalità dei bambini. Quest’anno il progetto si è arricchito di un laboratorio manipolativo, grafico- pittorico, costruttivo e teatrale nel quale i bambini hanno scelto dieci dei 20 “racconti delle lettere”, forniti dall’autore; hanno creato il canovaccio teatrale; hanno costruito con materiale povero dei burattini a bastone (marottes) che raffigurano i protagonisti dei racconti; sono diventati loro stessi attori protagonisti del teatro di figura.

copertinaMolfetta - Il giorno 3 giugno 2016 alle ore 10,30 nell’auditorium dell’I.I.S.S. “Mons. A. Bello” di Molfetta gli alunni della classe II sez. A grafica, coordinati dalle docenti Annamaria Gagliardi, Annamaria de Ceglia, Elisabetta Salvemini e Marta Giancaspro, presenteranno i lavori finali - Cortometraggio e Libro illustrato - del progetto POF “Viaggiatori nel Tempo – una giornata di 60 anni fa”, avallato dal Dirigente Scolastico prof.ssa Maria Rosaria Pugliese. Il Cortometraggio e il libro rappresentano la città di Molfetta e le sue attività commerciali ed economiche del passato, scanditi dai disegni prodotti dagli alunni, reinterpretati e rielaborati, attraverso l’osservazione di immagini e cartoline del tempo. Protagonista assoluta è la città, la sua storia e le sue trasformazioni e stratificazioni insediative. Soggetti attivi che animano il video sono gli alunni coinvolti nel progetto che dialogano con gli anziani del centro Auser di Molfetta e con il novantenne Pasquale Petrelli, che torna indietro alla sua infanzia raccontando le abitudini di vita di un tempo a Molfetta. L’ingresso è libero.

foto 1 ambasciateMOLFETTA - Variegati sono i modi per aiutare chi non è stato "fortunato" quanto noi, soffermandosi qualche momento a riflettere sulle traversie di genitori e parenti, consapevoli di non avere accanto a loro ciò che moltissimi hanno,  Esseri  "normalmente abili". Ma Loro non sono Esseri invisibili, hanno anima e corpo, sentimenti ed emozioni, hanno bisogno della nostra presenza, di parole e gesti affettuosi, Loro sono i diversamente abili. Bisognerebbe trascorrere anche un brevissimo tempo nel Centro Residenziale delle Lega del Filo d'Oro di Molfetta per rendersi conto di questa "immensa" presenza  sorretta, in modo impareggiabile, dalla professionalità di assistenti, fisioterapisti, personale medico e infermieristico, volontari, unitamente alla Dirigenza per organizzare la vita di questi individui. L'Associazione Teatrale ARTEATRO sosterrà la Lega del Filo d'Oro Onlus devolvendo parte dei proventi della sera teatrale del 2 luglio 2016  in beneficenza e gli ospiti del Centro  della Lega del Filo d'Oro Onlus, inoltre, saranno ospiti della serata teatrale insieme alle loro famiglie,  accompagnatori e assistenti. Lo staff di ARTEATRO  è  pronto per farvi assistere allo spettacolo teatrale più divertente e spassoso dell'anno, una farsa comica in vernacolo in due atti dal titolo "LA MBASCIATE" di Felice De Trizio portato in scena con enorme successo di pubblico e di critica il 30 aprile 2016 al Teatro Madonna della Pace di Molfetta. Novanta minuti di risate a crepapelle vivendo, insieme agli attori e attrici dell'Associazione Culturale Teatrale e Musicale "ARTEATRO", momenti esilaranti dentro una storia intrisa di momenti di vita quotidiana immersi in una vicenda che vede due famiglie che si incontrano per conoscersi progettando un matrimonio fra i loro rispettivi figli ma succede che ....

Ma ci sarà lo spettacolo nello spettacolo con la presenza oltre che degli ospiti della Lega del Filo d'Oro Onlus, di gazebo con oggetti e manufatti realizzati dai ragazzi del centro, di materiale informativo e di personale che descriverà agli spettatori la vita del centro, le attività svolte, le necessità ed esigenze. Ci auguriamo sarà una grande festa della solidarietà vedere la presenza di tutti coloro vorranno sostenere questo evento sociale e teatrale, l'appuntamento è il 2 luglio 2016, ANFITEATRO di PONENTE-Molfetta,  porta ore 20,00 sipario ore 21,00.

Si accede con invito € 6,00 posto unico - infotel.  349.6023344 - 347.5921140  o presso la sede ARTEATRO  Via C. Cattaneo, 26 Molfetta  

Prenotazioni via mail : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  -  www.arteatromolfetta.it  -  seguici su Facebook sulla pagina "Arteatro".

Partner : Lega del Filo d'Oro Onlus - S.P. 112  Terlizzi-Molfetta km.2  Molfetta

Il Presidente Arteatro  Felice De Trizio.

PicsArt 05 29 06.14.16MOLFETTA - Grazie al Maggio dei Libri, campagna nazionale sulla lettura promossa dal Centro per il libro e la lettura con il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali, a Maggio fioriscono anche i libri. Gli alunni e i docenti dell'Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco hanno fatto proprie queste considerazioni. Accanto alla  natura che si sveglia ed esplode in tutte le sue forme e i suoi colori, anche i libri fioriscono con letture per soddisfare le curiosità, per divertirsi, per rilassarsi: è l'ottava edizione della manifestazione LIBRI IN FESTA.

Tutti gli alunni e i docenti dell'Istituto, dai più piccoli della scuola dell'infanzia fino agli alunni della scuola secondaria di primo grado, hanno progettato occasioni coinvolgenti di animazione alla lettura, giochi ed altre attività in collegamento con racconti e storie inerenti le tematiche affrontate nel corso dell'anno scolastico e si sono impegnati per sollecitare e diffondere il piacere della lettura fra adulti e bambini portando la lettura anche all'esterno della scuola, nei quartieri circostanti con eventi di animazione:

  • nelle scuole dell'infanzia sono state animate storie sulla natura in collegamento con il percorso sulla tematica ambientale; gli alunni delle classi prima si sono divertiti leggendo "La storia di Mirtilla"; mentre nelle classi seconde sono state attuate attività di costruzione di libri e rimaneggiamenti di testi ambientati nel mare.
  • I valori del calcio e dello sport in generale sono stati tematica portante per i giochi organizzati dalle classi terze;  le classi quarte invece hanno puntato su uno sport ancora poco conosciuto: letture e yoga della risata in collaborazione con la teacher Francesca Cipriani.
  • Le classi quinte e le classi di scuola secondaria di primo grado hanno lavorato intorno ad una tematica attuale e molto coinvolgente per gli alunni in questa delicata fase della crescita: bullismo e cyberbullismo sono stati letti, commentati e animati attraverso la vita degli "altri" raccontata e descritta con vivide parole nel libro letto in classe. Gli alunni hanno "festeggiato" la lettura recandosi nella cartoleria "Cartamania" , nel parco della pace "don Tonino Bello" e nella villetta in piazzetta Roma, per condividere la loro lettura con tutti i presenti.

E.......Se son libri, fioriranno!!!!

1946 Enrico De Nicola Presidente proMOLFETTA - «Contemporaneamente alle elezioni per l´Assemblea Costituente il popolo sarà chiamato a decidere mediante referendum sulla forma istituzionale dello Stato (Repubblica o Monarchia).» Così recita il primo articolo del Decreto Legislativo Luogotenenziale n°98 del 16 Marzo 1946.

Poche volte nella storia una nazione ha avuto la possibilità di scegliere la propria forma di governo e di eleggere democraticamente i rappresentanti per redigere le leggi fondamentali dello Stato. L'Italia può dunque vantare questo felice primato anche se vi giunse in modo traumatico, in un gioco di alleanze e compromessi spesso in contrasto tra di loro. L'idea di trasformare il Belpaese in una Repubblica è un'aspirazione che affonda le sue radici nel Risorgimento italiano, il cui fine principale fu quello di unire il Paese lasciando a posteriori il problema istituzionale. Tra le proposte elaborate all'epoca vi furono quelle eccellenti della repubblica laica di Giuseppe Mazzini e della repubblica federale di Carlo Cattaneo. Il 17 Marzo 1861 nacque il regno d'Italia a guida sabauda, secondo il modello della monarchia costituzionale, la cui legge fondamentale era rappresentata dallo Statuto Albertino.

Sarà lo scoppio della prima guerra mondiale e l'avvento del fascismo al potere a ridare nuova linfa al movimento repubblicano italiano. In particolare molti esponenti antifascisti, con lo scioglimento dei partiti decretato nel Regio Decreto n°1848 del 6 Novembre 1926, si riorganizzarono all'estero coordinando da fuori le attività clandestine presenti in Italia. Il maggiore di questi assembramenti in esilio, costituito a Parigi, fu la Concentrazione d'Azione Antifascista che operò a cavallo degli anni venti e trenta. Il loro documento più importante fu pubblicato ne la rivista "la libertà" del 20 Maggio 1928, in cui il comitato centrale della Concentrazione indicava come obiettivo finale della lotta antifascista l'instaurazione della Repubblica.

Il momento culminante che inasprì il "problema istituzionale" avvenne il giorno 8 Settembre 1943, quando con un messaggio via radio il maresciallo Pietro Badoglio annunciava l'armistizio con gli Alleati e contemporaneamente si trasferiva insieme al Governo ed alla corte verso le zone del Sud liberate dagli anglo-americani, per sottrarsi dalla rappresaglia tedesca. La penisola si trovò spaccata in due, divisa dalla famigerata linea Gustav. La città di Brindisi in Puglia divenne la capitale provvisoria del Regno del Sud, ideale continuazione del regno d'Italia formato dalle regioni di Sicilia, Sardegna, Calabria, Basilicata, Puglia e Campania, confinante con la Repubblica Sociale Italiana (o di Salò, dal nome della capitale) a guida nazifascista. Nell'Ottobre del 1943 il Regno del Sud ottenne il riconoscimento di paese cobelligerante dagli Alleati, in modo che potesse dare il suo contributo alla riunificazione del suolo patrio: fu costituito il Corpo Italiano di Liberazione (CIL) formato da sei gruppi di combattimento (Cremona, Folgore, Friuli, Legnano, Mantova e Piceno) che aiutarono le truppe alleate a risalire la penisola fino alla completa disfatta nemica. Contemporaneamente ripresero le loro attività i principali partiti in esilio o in clandestinità che si riunirono nel Comitato di Liberazione Nazionale (CLN). Nel primo congresso, tenutosi a Bari (28-29 Gennaio 1944), decisero all'unanimità di chiedere l'abdicazione del re e di convocare democraticamente un'Assemblea Costituente a guerra cessata per ripristinare uno Stato unito, libero e indipendente. Nel frattempo, tra Febbraio e Giugno del 1944, divenne capitale provvisoria la città di Salerno, in cui avvenne il famoso compromesso tra tutte le forze politiche in campo, passato alla storia come "Svolta di Salerno": il re avrebbe abdicato alla liberazione della città di Roma, ad ostilità cessata si sarebbe convocata una consultazione popolare per la libera elezione dell'Assemblea Costituente ed avrebbe avuto luogo un referendum per la scelta della forma istituzionale. Il 4 Giugno 1944 il re Vittorio Emanuele III affidò la Luogotenenza Generale del Regno al figlio Umberto, in seguito re Umberto II di Savoia dal 10 Maggio 1946.

La tregua di Salerno troverà applicazione nel Decreto Legge Luogotenenziale n°151 del 25 Giugno 1944. Nei mesi successivi, altra importantissima conquista per la nazione fu l'estensione del diritto di voto (e successivamente della eleggibilità) alle donne. Con il DLL n°23 del 2 Febbraio 1945 fu esteso il suffragio universale alle donne che avessero compiuto il ventunesimo anno di età, mentre, con il DLL n°74 del 10 Marzo 1946 potevano essere elette coloro che avessero almeno venticinque anni. Tra Aprile e Maggio del 1945 il territorio nazionale fu completamente liberato (eccetto Trieste, l’Istria e la Dalmazia) e nei mesi successivi gli alleati cedettero al ricostituito regno d'Italia la sovranità della nazione. In questo modo, come stabilito dagli accordi precedenti, fu promulgato il DLL n°98 del 16 Marzo 1946, che fissava ai giorni del 2 e 3 Giugno la consultazione popolare per l'elezione della Costituente ed il Referendum per la scelta della forma istituzionale: Monarchia o Repubblica. Dai dati definitivi apparsi il 10 Giugno vinse la Repubblica con uno scarto di circa due milioni di voti. Il 13 Giugno il re Umberto II lasciò polemicamente il Paese (per il sospetto di eventuali brogli elettorali), prendendo di spontanea volontà la via dell'esilio, passando alla storia come il "re di Maggio". Infine il 18 Giugno la Corte Costituzionale confermò i dati del referendum, respingendo i ricorsi presentati dai monarchici. La Repubblica italiana era ufficialmente nata, mettendo fine ad ottantacinque anni di monarchia costituzionale. L'onorevole Alcide De Gasperi, già Presidente del Consiglio, assunse le funzioni di Capo Provvisorio dello Stato. Il 28 Giugno 1946, alla prima seduta della nuova Assemblea Costituente, sarà eletto a tale carica l'onorevole Enrico de Nicola.

La festa della Repubblica è fissata al 2 Giugno di ogni anno per ricordare la data storica in cui il popolo italiano fu chiamato alle urne per scegliere la propria organizzazione statale. La festa si è tenuta la prima volta nel 1948 fino al 1977, quando fu trasformata in festa mobile e spostata alla prima domenica di Giugno. Fu in seguito ripristinata a partire dal 2001 su impulso dell'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Quest'anno sono settanta: tanti auguri Repubblica Italiana (una e indivisibile).

 

Andrea de Gennaro

Ass. Eredi della Storia - Fondaz. A.N.M.I.G. - A.N.C.R. 


scugnizzi
MOLFETTA - Dal 24 al 28 maggio, l’auditorium del Mons. Bello di Molfetta,  ha accolto un evento speciale: la rappresentazione del libero adattamento del Musical “C’era una volta…scugnizzi”  – realizzata dal dipartimento di sostegno con la partecipazione degli alunni delle classi terze del settore servizi socio-sanitari dell’Istituto.

La performance, esito finale del progetto POF “Musical…insieme”, ha potuto contare su un'affluenza di pubblico notevole che ha manifestato con entusiasmo il proprio consenso. Il progetto ha avuto inizio nel novembre scorso con l’intento di permettere agli alunni partecipanti di conoscersi e migliorarsi attraverso la sperimentazione e l’apprendimento di tutti gli strumenti  dell’espressione propri della danza e della recitazione e di sviluppare le abilità manipolative per la realizzazione di elementi scenici, in un contesto di lavoro comune.

Nato dal desiderio e la necessità di raccontare una grande storia di vita vissuta che riportasse in maniera forte e chiara i valori legati al rispetto della vita e della legalità, “C’era una volta…scugnizzi” liberamente adattato dall’opera teatrale di Mattone e Vaime, è stato realizzato con le sole forze interne all’Istituto, attraverso le competenze, la passione e la ferma volontà dei docenti che vi hanno collaborato, supportati dalla particolare sensibilità del Dirigente Scolastico, prof.ssa Maria Rosaria Pugliese.

Queste le significative impressioni del sig. Alberto Capelluti, Presidente dell’associazione di promozione sociale “Appoggiati a me” di Molfetta, presente alla replica pomeridiana del 26 maggio: “Di spettacoli questo pomeriggio ne ho visti due, che hanno fatto emozionare ed in alcuni momenti anche commuovere un orso come me. Uno, il musical, bellissimo e mai banale, nemmeno nei cambi di scena, splendido risultato dell’impegno e dell’entusiasmo di docenti e ragazzi. L’altro, spettacolo nello spettacolo, quello dell’Inclusione (quella con la “I” maiuscola) che ancora una volta, con enorme piacere ed ammirazione, vedo concretizzata nel vostro Istituto.
Ho visto attori tenere per mano, accompagnare e sostenere altri attori più fragili. I sorrisi, l’entusiasmo, le espressioni di gioia ed anche le lacrime di questi ultimi hanno reso ancora più grande ciò che avete realizzato. Questi magnifici attori oggi hanno saputo trasmettere emozioni che con le parole è difficile spiegare…Grazie per avermi reso partecipe di questa bellissima esperienza”



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