Redazione_Online

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pelle020317La pelle..il nostro “buon bigliettino da visita”!

E' proprio vero: una pelle sana, bella e splendente è il primo segno evidente di un corpo in salute e che funziona bene!

La pelle è un tessuto elastico e resistente che avvolge e riveste tutto il corpo contenendo muscoli, ossa e organi interni in modo da proteggerli dall'ambiente esterno.

Lo sapevate che la pelle assolve a diverse ed importanti funzioni?

- La pelle ci difende da agenti chimici, meccanici ed atmosferici provenienti dal mondo esterno così come da agenti patogeni e sostanze nocive.

- La pelle ci protegge dal caldo e dal freddo sfruttando le ghiandole sudoripare e la capacità di regolare il flusso sanguigno fungendo da termoregolatore.

- La pelle svolge una funzione secretoria grazie alla quale depura l'organismo dai prodotti di scarto.

Infine la cute ha due importantissime funzioni: quella sensoriale grazie alla quale riesce a registrare e trasmettere stimoli pressori, termici e dolorosi e quella difensiva grazie alla quale riesca a difendere l'organismo da infiammazioni, infezioni e micosi.

La pelle è chiaramente il nostro “buon bigliettino da visita” dinanzi agli altri (esteticamente parlando) e spesso ci chiediamo cosa possiamo fare per avere una pelle sana, perfetta e bella?

Diciamo subito che poterci riuscire non è facile ma non impossibile!

E' evidente, infatti, che la pelle, come nostro “scudo protettivo” , può subire facilmente aggressioni potenzialmente dannose da parte del mondo esterno e pertanto (per questo motivo) va particolarmente curata e salvaguardata in caso di esposizione a raggi solari, ad agenti contaminanti, a detergenti, a sostanze o cosmetici troppo aggressivi; ma è anche vero che la pelle risente delle abitudini alimentari, del nostro stile di vita, del nostro lavoro e dell'assunzione di farmaci e per questo diventa specchio della nostra salute.

Normalmente la comparsa di manifestazioni cutanee è sempre fonte di particolare allarme ed ansia, e questo è dovuto non solo alla possibile presenza di malattie dermatologiche o internistiche ma anche alla preoccupazione per un eventuale danno estetico.

Attualmente sono infatti numerose le patologie dermatologiche conosciute la cui anamnesi, diagnosi e cura non è sempre facile da affrontare. Molte di queste possono avere una causa genetica o familiare, altre possono essere dovute all'esposizione ad agenti nocivi (come raggi solari, fumo, alcool, ecc..) e altre ancora possono essere legate alla presenza di agenti patogeni come virus, batteri e funghi capaci di scatenare infezioni batteriche e virali, infiammazioni e micosi. Infine alcune sostanze potenzialmente tossiche possono essere responsabili di patologie dermatologiche di tipo neoplastico o di malattie coestistenti anche all'interno del nostro organismo e che si manifestano con lesioni sulla nostra pelle.

E' chiaro che per ognuna di queste patologie esistono trattamenti farmacologici specifici da adottare in seguito ad una corretta diagnosi eseguita da un medico specialista che può raccomandare anche l'esecuzione di alcuni esami diagnostici per confermare o escludere alcune ipotesi.

Ma accanto a tutto questo “Noi” cosa possiamo fare per prevenire e curare alcuni inestetismi e disturbi della pelle?

La parola d'ordine per avere una cute bella e sana è “prenderci cura di noi stessi e della nostra salute” attraverso piccoli ma efficaci gesti quotidiani!

Partiamo dall'alimentazione che dovrebbe essere sana e bilanciata preferendo cibi alcalini ed evitando quelli essenzialmente acidi che possono alterare il ph della pelle, accelerare l'invecchiamento cutaneo precoce e dar vita alla formazione di inestetismi come pelle secca e rughe oltre che indebolire il nostro sistema immunitario. Scegliamo quindi alimenti come frutta, verdura verde ed ortaggi ricchi di antiossidanti, vitamine e sali minerali indispensabili per la salute della cute. In seguito scegliamo i legumi ricchi di oligoelementi ed il pesce azzurro fonte di omega-3 e omega-6, ed infine preferiamo le fibre come riso, pane, pasta ed in particolare cereali integrali che favoriscono il buon funzionamento dell'intestino ed evitano l'accumulo di tossine.

Fondamentale è idratare la pelle bevendo molta acqua (circa 2 litri al giorno) o succhi molto naturali e ricche di vitamine per impedire la disidratazione della cute e mantenere una pelle sana. Da evitare invece l'assunzione di cibi fritti o sofisticati, di alcol, fumo, caffè e droghe assolutamente deleteri per la nostra cute così come la mancanza di adeguate ore di sonno; dormire bene, infatti, per almeno 7 ore ogni notte garantisce enormi benefici alla nostra pelle che risulterà più riposata, meno stanca e quindi più bella e splendente!

Infine contrastiamo le cattive abitudini con quelle sane e salutari come una buona attività fisica, un'esposizione controllata e protetta ai raggi solari durante tutto l'anno ed una buona detersione e cura della pelle attraverso prodotti dermatologici sicuri, privi di sapone e di sostanze chimiche o corrosive, ma ricchi di acqua soprattutto termale ideale per mantenere la pelle pulita più a fondo, idratata e ben ossigenata in modo da garantire la protezione e l'integrità del film idrolipidico che la costituisce.

Se puliamo, curiamo, nutriamo ed idratiamo la cute con prodotti dermocosmetici sicuri, efficaci e certificati saremo in grado di mantenere una pelle sempre più bella e vitale!

Una particolare attenzione va riservata alla "pelle fragile" che richiede l'utilizzo di trattamenti dermocosmetici particolari e specifici volti a rinforzare le sue capacità di difesa nonchè a limitare gli effetti delle aggressioni a cui e sottoposta! Eccone tre esempi:

- In caso di pelle secca a tendenza atopica è per esempio necessario affidarsi a prodotti estremamente efficaci nel ripristinare la barriera cutanea e nel lenire la pelle, formulati con il minimo numero di ingredienti in modo da offrire la massima sicurezza ed efficacia.

- La pelle dei bambini invece è fragile sin dalla nascita e continua ad esserlo nei primi anni di vita ed è per questo che si presenta vulnerabile alle aggressioni cutanee; in questo caso è essenziale riservarle dei trattamenti dermocosmetici più delicati e meglio tollerati.

- Stessa cosa per la pelle grassa a tendenza acneica che è fragile per sua stessa natura, per patologie infiammatorie ma anche per un indebolimento dovuto a trattamenti precedenti; in questo caso è opportuno utilizzare prodotti dermocosmetici che con un approccio globale agiscano su iperseborrea, ipercheratinizzazione, arrossamento e proliferazione batterica in modo da ripristinare l'equilibrio fisiologico della pelle.

Pertanto la nostra pelle che ci accompagna in tutte le tappe della nostra vita va preservata e protetta in modo che come “una scorza preziosa” possa difendere il nostro organismo dalle sollecitazioni del mondo esterno!

Vi invitiamo pertanto a venirci a trovare in Farmacia dove, attraverso le nostre competenze ed i nostri utili consigli, Vi aiuteremo a prendervi cura della Vostra pelle!

Per contatti: Farmacia Eredi de Trizio Snc - Via Terlizzi 2 - Molfetta (Bari) - 080/3389344

https://www.facebook.com/farmaciaErediDeTrizio/

degioia040417Al giorno d’oggi è sempre più difficile riuscire a risparmiare e, per chi ci riesce, risulta sempre più complessa la scelta dello strumento a cui destinare i propri soldi.

Bisogna avere chiare le regole che ci permettono di indirizzare la nostra scelta senza rinunciare alla serenità di rivedere i nostri soldi nel tempo evitando che le dinamiche finanziarie portino alla perdita dei nostri soldi.

Prima di tutto ricordate che RISCHIO E RENDIMENTO SONO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA. Per cui non chiedete ai vostri soldi profitti eccezionali, potreste restare scottati.

In seconda cosa ricorda: SOTTOSCRIVI CIO’ CHE CAPISCI, SE NON CAPISCI EVITA. Se chiedete la certezza di rivedere i vostri sodi evitate contenitori che “investono i vostri soldi” anziché proteggerli.

Terza cosa: MONITORA CONSTANTEMENTE I TUOI SOLDI. I check up sono fondamentali per misurare lo stato di salute dei nostri soldi.

Questi due piccoli consigli ci aiuteranno a fare delle scelte importanti evitando di acquistare servizi che hanno scopi diversi da quelli da noi ricercati.

Sono tante le filosofie che i gestori dei vostri soldi adottano per ottenere risultati apprezzabili, ma non sempre si raggiunge il risultato sperato: in questo caso esistono le cosiddette GESTIONI SEPARATE che garantiscono contrattualmente i vostri soldi. La garanzia Contrattuale è l’unica garanzia di cui vi potete fidare perché “ le pacche sulle spalle oppure i rapporti fiduciari con l’intermediario non vi mettono al riparo da turbolenze finanziare che rischiano di veder svanire i vostri soldi”. Ma se il patto contrattuale che la Compagnia ha fatto con voi è stato quello di garantirvi il capitale, quello, verrà rispettato.

Le gestioni separate appartengono alla categoria di assicurazioni classificate di RAMO I° (OVVERO le assicurazioni sulla durata della vita umana). Questa categoria di risparmio sicuramente non vi farà arricchire, ma vi consentirà di “risparmiare in serenità” con la tranquillità di regole chiare e nette:

  1. CAPITALE GARANTITO

  2. RENDIMENTO MINIMO GARANTITO

  3. CONSOLIDAMENTO DEL RISULTATO

Unica pecca di queste forme di risparmio sono le PENALI (costi in caso di uscita anticipata) che si applicano sul capitale versato.

Oggi si verifica sempre più il fenomeno per cui le Compagnie incominciano a indirizzare i propri clienti verso gestioni più fluttuanti eliminando le garanzia di capitale oppure mixando la serenità della Gestione Separata alla opportunità dei mercati.

Questa può essere un soluzione molto valida di risparmio (in quanto la diversificazione è un concetto di indiscusso valore) ma dovete sapere che, se i mercati non saranno in grado di generare crescita, una parte dei vostri soldi (e cioè proprio quella parte che è stata conferita nel fondo non garantito) sarà considerata a rischio (basso, medio, alto relativamente alla scelta dei fondi tra monetario, obbligazionario e azionario).

Quando decidi di risparmiare fai sempre domande chiare al tuo intermediario e, se le risposte non sono altrettanto chiare, evita di sottoscrivere: potresti restare deluso!!!

A cura di Saverio Claudio Digioia

Seguimi sulla pagina Face Book SAVERIO DIGIOIA – CONSULENTE ASSICURATIVO PERSONALE ERGO https://www.facebook.com/saverio.digioia.professional/?ref=bookmarks

pensioneape120117Cari amici, ben ritrovati;

mi sembra opportuno spendere due parole per far luce sullo stato attuale del bonus mamma domani (o bonus nascita..), soprattutto dopo aver visto il servizio di Striscia la Notizia.

Chiariamo subito: non si tratta del BONUS BEBE’.. quello degli 80 euro al mese per intenderci..

Il Bonus per la nascita o per l’adozione è disciplinato dall'ART. 1 COMMA 353 LEGGE DI BILANCIO 2017 LEGGE 11-12- 2016 PUBBLICATA IN GAZZETTA UFFICIALE IL 21-12-2016:

“La norma riconosce, a decorrere dal 1° gennaio 2017, un premio alla nascita, o all’adozione di minore pari ad 800 euro, corrisposto, in unica soluzione dall’INPS. Il premio è corrisposto a domanda della futura madre, e può essere richiesto al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione. Esso non concorre alla formazione del reddito”

Il beneficio può essere concesso per uno dei seguenti eventi verificatisi a partire dal 1° gennaio 2017:

- Compimento del 7° mese di gravidanza

- Parto, anche se antecedente all’inizio dell’ 8° mese di gravidanza

- Adozione del minore, nazionale o internazionale disposta con sentenza definitiva

- Affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza.

L'INPS nella circolare 39/2017 ha precisato che: "le aventi diritto dal 1° gennaio, non subiranno alcun pregiudizio" "con successivo messaggio fornirà le istruzioni per la presentazione delle domande da trasmettere per via telematica"

Alla domanda deve esser allegato certificato rilasciato da medico accreditato al Servizio Sanitario Nazionale, attestante la data presunta del parto!

In sintesi: la legge di stabilità del 2017 ha stanziato il denaro, ma l’inps non ha ancora reso note le istruzioni per richiedere il bonus. Al momento ha solo rassicurato i futuri genitori, precisando che tutti gli aventi diritto a partire dal primo gennaio 2017, potranno accedere al bonus.

Vi invito quindi a tener d’occhio e a mettere mi piace alla pagina facebook:

www.facebook.com/EnapaMolfettaGaribaldi

Sarà mia premura pubblicare le modalità con cui richiedere la prestazione, appena l’ente previdenziale fornirà le note operative.

Per tutte le informazioni, non esitate a contattarmi via mail, telefonicamente, tramite la pagina facebook o raggiungendomi personalmente in ufficio! Sono a vostra completa disposizione.

Vi ricordo che è presso questa sede, è possibile, richiedere bonus bebè, pratiche di maternità, pensione, invalidità, infortuni….insomma potete usufruire di tutti i prodotti di patronato e Caf di cui avete bisogno!

Alla luce dei recenti eventi legati agli aumenti della mensa scolastica, sono a disposizione dei genitori che necessitano chiarimenti sul modello isee.

Sarete poi liberi di scegliere se compilare il modello o no.

Ovviamente senza nessun impegno!

Grazie a tutti per l’attenzione.

VI ASPETTO!

a cura di Gianluca Silvestri

responsabile Sede Zonale Patronato Enapa

piazza Garibaldi 79 Molfetta

0803328328 /3407957120

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sportello on line:

www.facebook.com/EnapaMolfettaGaribaldi 

 

 

 

metabolismo040417Finalmente ci siamo!

La bella stagione è quasi alle porte..il sole inizia ad accompagnare sempre più le nostre giornate..l'aria è più tiepida..ed il mare azzurro ci aspetta...ma ci guardiamo allo stesso specchio e notiamo quel chiletto di troppo!

Sarà forse colpa del nostro “metabolismo in letargo”?

Cari Lettori, come saprete, il metabolismo è l'insieme di quei processi biochimici e bioenergetici che avvengono nel nostro corpo e che consentono di estrarre l'energia contenuta negli alimenti per poi utilizzarla in modo da soddisfare le richieste energetiche essenziali per la vita del nostro organismo.

Spesso sentiamo parlare di “metabolismo basale” ma sappiamo davvero cos'è?

Vi diremo che è la quantità di energia (sotto forma di kilocalorie) necessaria all'organismo per garantire il mantenimento delle funzioni metaboliche vitali tra cui la respirazione, l'attività cardiocircolatoria, l'attività del sistema nervoso, la termoregolazione, la digestione, ecc.. nonché il fabbisogno energetico e calorico necessario al corpo umano in condizioni base cioè in assoluto riposo psicofisico.

Il metabolismo basale pertanto:

- si identifica nell'energia consumata quando il nostro corpo sostanzialmente è in completa inattività.

- rappresenta circa il 50- 70% del dispendio energetico totale di un intera giornata.

- ha un valore che può essere influenzato da numerosi fattori che possono essere personali, ambientali o relativi allo stile di vita.

Non tutti sanno che il metabolismo basale:

  • aumenta all'aumentare della superficie corporea, ed è per questo che è più alto in persone alte e magre e con una superficie più estesa rispetto a quelle con lo stesso peso ma con un'altezza inferiore.

  • è massimo nell'infanzia e minore nell'anziano.

  • è più elevato a temperature fredde rispetto a quelle temperate.

  • si abbassa durante il digiuno o con una dieta vegetariana mentre si innalza nelle diete iperproteiche.

  • è più elevato negli uomini che nelle donne perchè i primi di solito possiedono una massa muscolare metabolicamente più attiva rispetto alla massa grassa meno attiva presente in percentuale maggiore nel sesso femminile.

Infine il tasso metabolico basale è elevato durante un'attività fisica mentre diminuisce in condizioni di sedentarietà o durante il sonno e può essere determinato anche da stati patologici e dall'assunzione di farmaci.

Da tutto questo si evince che il metabolismo è influenzato da numerose variabili ed è per questo che ci sono individui con un metabolismo più lento ed individui con un metabolismo più veloce ed efficiente.

Pertanto aver un metabolismo lento significa accumulare calorie sotto forma di grasso e non riuscire a controllare il peso forma ritrovandosi poi, davanti allo specchio, con quel chiletto in più che non ci appaga; al contrario un metabolismo rapido ed efficiente è indispensabile per riuscire a bruciare più calorie immagazzinando meno grassi durante l'alimentazione in modo da avere un fisico più tonico ed asciutto.

Riaccendere il metabolismo e velocizzarlo non è impossibile ma ci vuole pazienza e costanza!

Numerosi studi scientifici sostengono che, per prima cosa, è opportuno seguire un'alimentazione sana e mirata in modo da ridurre l'apporto calorico giornaliero effettuando una buona colazione e dividendo la giornata in 5 pasti in modo da mangiare poco e spesso e nella maniera più corretta possibile.

E' preferibile introdurre carboidrati come pane e pasta associandoli a tante verdure (queste anche 2 volte al giorno) insieme ad una notevole quantità di proteine come quelle contenute in pesce, carne bianca e legumi. Tra gli alimenti consigliati ritroviamo i cibi piccanti e le spezie capaci di favorire la termogenesi e quindi di bruciare i grassi mettendo in moto il metabolismo. In particolare la capsaicina (contenuta nel peperoncino) e la bromelina (presente nell'ananas) hanno effetti sul metabolismo in quanto intervengono direttamente sul quello dei grassi. Per lo stesso motivo, è necessario consumare molta frutta e bere tanta acqua (almeno 2litri al giorno) per garantire una giusta idratazione indispensabile per mantenere una massa muscolare sana e favorire l'eliminazione di tossine. Al contrario è preferibile ridurre l'apporto di grassi e di zuccheri semplici che tendono a rallentare il metabolismo.

Il passo successivo, per risvegliare il metabolismo, è poter seguire un costante esercizio fisico in modo da potenziare la massa muscolare rispetto alla massa grassa.

Tra le attività consigliate sono da preferire la corsa, il ciclismo e la tonificazione muscolare in grado di far lavorare contemporaneamente molti gruppi muscolari aumentando così il dispendio energetico ed il consumo di calorie; solitamente bastano 40 minuti 2-3 volte alla settimana. In alcuni casi è ottimale anche aggiungere i pesi al normale allenamento in quanto uno sport simile comporta un aumento della massa muscolare rispetto a quella grassa ed aiuta l'organismo a bruciare le calorie accumulate favorendo un maggior dispendio energetico e aumentando quindi la velocità del metabolismo.

Inoltre il segreto per “risvegliare il metabolismo” è dimenticarsi delle diete drastiche e prendersi cura dell’instestino affiancando, ad una corretta alimentazione, l'utilizzo di integratori (spesso naturali) in associazione con probiotici e prebiotici , principi attivi capaci di dare una marcia in più per ritrovare il proprio peso forma!

Sono infatti note, in tal senso, le proprietà terapeutiche dell'Arancio Amaro, del The Verde, dello Zenzero, del Tarassaco e della Laminaria...ma è sempre opportuno ricordare che gli integratori non vanno intesi come un sostituto di una dieta sana ed equilibrata e che è sempre preferibile, prima di assumerli, chiederne consiglio al proprio Medico o Farmacista di fiducia...come da Noi nella Nostra Farmacia!

Per contatti: Farmacia Eredi de Trizio Snc - Via Terlizzi 2 - Molfetta (Bari) - 080/3389344

https://www.facebook.com/farmaciaErediDeTrizio/

TI SENTI PROTETTO?

Marzo 01, 2017

tisentiprotetto010317Sapete cosa mi fa imbestialire più di tutto?

Incontrare cittadini convinti che lo Stato garantisca sussidi importanti a fronte di eventi tristi (malattie,infortuni invalidanti, morte) dei principali portatori di reddito della famiglia (madre e padre) che mettono a rischio la capacità reddituale della famiglia stessa.

Dall’altra abbiamo uno Stato che non ci insegna le regole che ci governano e siamo sempre più in balia del ricordo di uno Stato vicino al cittadino e sempre meno informati delle distanze già esistenti proprio tra noi e quello Stato che non ha più l’interesse a proteggere ma che sembrerebbe affliggere le vittime di tristi accadimenti.

Senza voler entrare in polemiche Politiche mi limito a registrare che oggi la riduzione delle protezioni le conoscono soltanto coloro i quali provano sulla propria pelle la tragedia di una malattia o di un infortunio invalidante o, peggio ancora la perdita di un proprio caro.

Potrei scrivere libri sugli effetti devastanti che oggi un lavoratore autonomo o dipendente subirebbero a fronte di un sciagurato evento ma mi limiterò a fare qualche esempio concreto per rendere il senso del problema e, insieme, proveremo a immaginarie possibili soluzioni che possano essere il paracadute della Famiglie.

I due grandi cuscini protettivi per i cittadini restano l’INPS e l’INAIL oltre che l’assistenza sanitaria.

Questi sono importantissimi ammortizzatori sociali ma non risultano sufficienti a fronte di tragici eventi. Tant’è che l’INPS interviene solo in caso di pensione di invalidità o, nel caso di morte, di reversibilità pensionistica. L’INAIL interviene in forma “molto modesta” solo per i lavoratori dipendente e solo se l’evento è provocato o si è verificato sul posto di lavoro; le spese mediche sono ormai sempre più a carico dei cittadini.

Immaginate di fare un giro in moto e un automobilista distratto al cellulare vi provoca una caduta!!! Fratture e ricoveri sono la conseguenza vero? Cosa dirà il vostro datore di lavoro se sarete costretti al letto per 6 mesi? Sicuramente sarà solidale con voi ma non credo sarà possibile che vi paghi le spese mediche!!! ….mmmmm non credo che neppure l’INAL possa pagare nulla…..!!!! e se a seguito di quell’evento diventate invalidi? Sappiate che se non avrete una invalidità almeno del 67% nulla vi sarà dovuto.

Immaginate che sopraggiunge un infarto ad un vostro amico! Se non ha versato 5 anni di contributi previdenziali sarà difficile che la famiglia possa ottenere qualcosa… e se otterrà qualcosa il tutto sarà commisurato ai contributi versati!!! Devastante per la sua famiglia …!!! ma sono le regole che governano la nostra società.

Oltre che indignarci e (per chi vorrà) lottare per modificare le regole che ci governano, suggerisco di prendere seriamente in considerazione la sottoscrizione di polizze che garantiscano Capitali dignitosi a protezione di eventi drammatici.

La buona notizia sta nel fatto che le polizze non hanno costi esagerati e sono utili a garantire la protezione del reddito delle famiglie; la brutta notizia sta nel fatto che non garantiranno tutto l’importo assicurato: nei contratti sono definiti le franchigie e scoperti che vi invito a conoscere nel dettaglio già prima della sottoscrizione.

Inoltre se deciderete di assicurare la vostra vita ricordatevi di sottoporvi ad analisi mediche: solo in questo modo renderete valida la garanzia da subito senza alcuna carenza. (Vi suggerisco di attivare questo principio anche per le polizze vita collegate ai mutui sottoscritte più perché obbligati dalla banca che per un reale desiderio di protezione dell’investimento immobiliare).

Ultimo ma importantissimo consiglio: affidatevi a professionisti del settore che sapranno spiegarvi nel dettaglio quanto da voi richiesto e prima di sottoscrivere accertatevi di aver compreso bene le aree che la polizza non garantirà.

NON TRASCURARE IL TUO MONDO, AL CONTRARIO PROTEGGILO

A cura di DIGIOIA SAVERIO CLAUDIO

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celiachia020217Oggi, sappiamo che la Celiachia è una malattia autoimmune, scatenata dall'ingestione di glutine che si manifesta a livello gastrointestinale in soggetti geneticamente predisposti, determinando un processo infiammatorio dell'intestino tenue con conseguente malassorbimento e manifestazioni gastrointestinali.

I celiaci infatti, presentano un'intolleranza alimentare permanente al glutine, un termine utilizzato genericamente per indicare alcune proteine specifiche del grano, dell’orzo e di altri cereali, come la gliadina. Queste proteine causano una risposta immunitaria importante a livello intestinale, determinata dall’incapacità di digerirle e assorbirle.

Tale risposta immunitaria genera un' infiammazione cronica e la regressione dei villi intestinali (atrofia). Infatti la mucosa dell'intestino tenue viene danneggiata con villi quasi completamente assenti, questo comporta l'impossibilità parziale o totale di assorbire nutrienti , quali proteine, grassi, zuccheri, vitamine e minerali nonchè un conseguente stato di malnutrizione e di carenze nutrizionali.

CELIACHIA

Pertanto la Celiachia, se non diagnosticata tempestivamente e trattata in modo adeguato, può comportare conseguenze importanti (anche irreversibili) da non trascurare!

Come si presenta la Celiachia!

Spesso non è facile accorgersi di essere celiaci perchè la Celiachia può manifestarsi con sintomi anche molto diversi tra loro, non sempre tutti riconducibili al tratto gastrointestinale e spesso sovrapponibili a sintomi di altre patologie (vedi: colon irritabile).

Cio' che è chiaro e che i sintomi della Celiachia si sviluppano in fasi diverse della vita!

Ad esempio può capitare che nei bambini, i sintomi non si manifestino a livello del sistema digerente, ma sotto altre forme... l’irritabilità, per esempio, è un sintomo molto comune.
Tuttavia, sia nei bambini che negli adulti, i sintomi più ricorrenti della Celiachia si possono elencare cosi': dolori addominali frequenti, diarrea, perdita di peso, feci chiare, anemia, produzione di gas, dolori articolari, mancanza di appetito, vomito, stanchezza, crescita ritardata, ulcere dolorose nella bocca, irritazioni della pelle (dermatiti herpetiformi), danneggiamento dello smalto e del colore dei denti, irregolarità dei cicli mestruali. Tra questi, l’anemia, la perdita di peso e il ritardo nella crescita (soprattutto nei bambini) sono il risultato di un insufficiente assorbimento di nutrienti, e quindi di una forma di malnutrizione.

Non è mai troppo presto per scoprire di essere celiaci!

La celiachia è una malattia genetica. E se da una parte alcuni studi scientifici ritengono che eventi precisi nel corso della vita possono favorirne lo sviluppo (come ad esempio una gravidanza, un intervento chirurgico, un parto, un’infezione virale o altre occasioni di stress acuto) , dall'altra parte è anche appurato da numerose ricerche che altri fattori relativi al tipo di alimentazione e alla quantità di glutine introdotto nella dieta possono agevolarne lo sviluppo.

Pertanto una diagnosi precoce, seguita da un tempestivo allontanamento di ogni traccia di glutine dalla dieta può evitare complicazioni anche serie e talvolta anche invalidanti.

Infatti, se non trattata adeguatamente la celiachia può portare allo sviluppo di altre patologie come forme di cancro intestinale ma anche ad osteoporosi, aborto e malformazioni congenite, bassa statura ed attacchi epilettici conseguenti al mancato assorbimento di sostanze nutritive necessarie per una buona salute.

La diagnosi
Una diagnosi sintomatologica della celiachia è difficile, perché i sintomi sono troppo simili a quelli di altre malattie; inoltre, in una percentuale non piccola dei casi, la celiachia non sviluppa alcun sintomo evidente ma comporta comunque un danneggiamento dei tessuti intestinali.
Una diagnosi più precisa della malattia quindi passa principalmente per due analisi mirate.

  • Un esame del sangue per ricercare specifici anticorpi antigliadina, IgA e IgG, e anticorpi anti-transglutaminasi (tTG) prodotti in risposta alla presenza di glutine, percepito dall’organismo come sostanza estranea e pericolosa.

  • Un esame istologico che invece consiste in una biopsia intestinale che permette di verificare la presenza di alterazioni della mucosa intestinale e l’atrofia dei villi intestinali.

     

Solo cosi' e solo rivolgendosi al proprio medico sarà possibile escludere o confermare la diagnosi finale di Celiachia.

Come trattare la Celiachia!


L’unico trattamento possibile per la celiachia è una dieta appropriata, priva di glutine (gluten-free), che permette di ridurre ed eventualmente eliminare i sintomi e di ricostituire i tessuti intestinali. (Durante la dieta, infatti, sia i sintomi che il livello degli anticorpi IgA e IgG anti-transglutaminasi tissutale associati alla malattia celiaca diminuiscono.)

La capacità di ripresa e di recupero dei tessuti danneggiati, però, dipende anche da molti altri fattori, come ad esempio l’età in cui la malattia viene diagnosticata. In generale, studi scientifici confermano che, se la dieta viene rispettata, e la malattia è solo all’inizio, è possibile restituire un funzionamento normale all’intestino, con riscostituzione dei villi, nel giro di 3-6 mesi.

In adulti malati da tempo, la dieta riesce a eliminare i sintomi in periodi più lunghi, fino a due anni.


Seguire una dieta priva di glutine non significa cambiare stile di vita!

Esistono ormai sul mercato diversi prodotti che portano la specifica dicitura gluten free, che permettono al celiaco di seguire comunque una dieta bilanciata, varia e gustosa sia a casa che fuori casa! In combinazione, è possibile utilizzare farine e altri derivati delle patate, del riso, della soia o di altri legumi nonchè carne e pesce (non impanato) , la maggior parte dei prodotti caseari (se non vi è intolleranza al latte) , frutta e verdura.

E' vero anche che il glutine può essere "nascosto" nei cibi, e perfino in alcuni farmaci, ed è quindi necessario richiedere informazioni dettagliate su ogni singolo prodotto che si desidera acquistare e utilizzare. Grazie ad associazioni e ad alcuni siti di istituzioni sanitarie è possibile avere indicazioni dettagliate su quali siano i prodotti ammissibili e quali quelli vietati nella dieta dei celiaci.

Infine anche da NOI in Farmacia è possibile trovare un test per l’autodiagnosi domiciliare della celiachia.

Questo test (Xeliac® Test PRO ) rappresenta uno strumento di diagnosi iniziale (“screening di primo livello”) che aiuta ad individuare la celiachia e a facilitarne la diagnosi iniziale, misurando la presenza di anticorpi specifici per la celiachia, denominati di classe A (IgA) e di classe G (IgG) anti-transglutaminasi, in una goccia del tuo sangue. Un test che ti porta l’ambulatorio a casa tua e ti aiuta a uscire dal dubbio, senza però mai trascurare il supporto fondamentale del proprio medico di base né tantomeno quello degli specialisti nel giungere – in caso di diagnosi domiciliare positiva - a una diagnosi finale ...perchè "Saperlo prima è meglio"!

Per contatti: Farmacia Eredi de Trizio Snc - Via Terlizzi 2 - Molfetta (Bari) - 080/3389344

https://www.facebook.com/farmaciaErediDeTrizio/

saveriodigioia270117

Siamo Tutti alla ricerca del rendimento ma nessuno vuole sentirsi dire che il capitale è a rischio.

Quindi la prima domanda che ci poniamo è: investire o proteggere?

Sia in uno che nell’altro caso la maggior parte delle persone chiede principalmente una cosa molto semplice: RITROVARE “ALMENO” I PROPRIO SOLDI ! ! !

Siete proprio sicuri che chi gestisce i vostri soldi sia stato abbastanza chiaro e/o onesto nello spiegarvi il contenuto finanziario dei prodotti sottoscritti? E quale sarebbe la garanzia che avete sottoscritto che tutela il vostro risparmio a fronte di semplici fluttuazioni di mercato?

Proverò a semplificare dei concetti che ai più sembrano materia astrale: è ovvio che essere consapevoli è l’unica armatura che possiamo usare contro chi vorrebbe clienti ignoranti.

Nel mondo finanziario esistono due regole che un risparmiatore deve avere sempre a mente:

  1. Rischio e rendimento sono due facce della stessa medaglia;

  2. Sottoscrivi quello che capisci.

A fronte di queste due semplici regole cerchiamo di comprendere al meglio le differenze che esistono tra SICUREZZA ed OPPORTUNITA’!

Quando si decide di investire e/o risparmiare i propri soldi l’offerta è molto ampia e spesso ci si rivolge alla persona che reputiamo più sincera e più semplicemente applichiamo la regola del così fa tutti. Ma dobbiamo avere bene a mente la distinzione che esiste tra la SICUREZZA contrattuale che garantisce la restituzione dei propri capitali e l’OPPORTUNITA’ di godere di rendimenti interessanti.

La SICUREZZA, di ricevere i propri soldi (a scadenza dell’investimento), la troviamo genericamente nelle polizze che investono in GESTIONE SEPARATA.

L’OPPORTUNITA’ la troviamo in tutti quegli strumenti (tra cui anche le polizze) che investono in fondi (monetari obbligazionari e azionari).

Anche la gestione separata è un fondo composto da titoli di stato, obbligazioni e azioni, ma, a differenza di tutte le altre modalità di gestione, vi è una garanzia contrattuale (rendimento minimo garantito) che permette al risparmiatore di dormire notti tranquille e veder incrementare i propri soldi anno dopo anno grazie al meccanismo del consolidamento e della capitalizzazione. Questa caratteristica fa si che la gestione separata sia un fondo ad ESCLUSIVA competenza delle compagnie di assicurazione che, per vocazione, proteggono il patrimonio del cliente.

ATTENZIONE!!! Il prezzo della sicurezza ci costringe però a subire delle penali nel caso i cui decidiamo di riscattare prima della naturale scadenza la polizza oltre che a godere di rendimenti bassi ma sicuri nel tempo. Vanno considerati anche i costi di gestione non proprio economici.

Viceversa ci rimane scegliere polizze o altri strumenti bancari e/o postali nel mondo delle opportunità dove però il rischio finanziario è sulle spalle del cliente, perché, se i mercati vanno male, nessuno garantirà nessuno. Al contrario di quanto accade nella gestione separata nella famiglia delle opportunità il cliente conserva la liberta di prendere i suoi soldi quando vuole senza subire grandi penalizzazioni al netto dei costi e dei caricamenti sostenuti. Il vero rischio è quello di uscire in momenti in cui il mercato è poco favorevole il ché potrebbe produrre delle perdite di capitale: questo potrebbe accadere anche con semplici obbligazioni dove se l’emittente dovesse fallire potremmo rimanere molto delusi: vi ricordate cosa è accaduto a Lehman Brothers? Oppure ai risparmiatori greci che hanno visto dimezzare i loro risparmi causa ritrattazione del debito Greco con l’Europa (cosa che potrebbe accadere anche in ITALIA: vedi DECRETO 7 dicembre 2012 Introduzione di clausole di azione collettiva (CACs) nei titoli di Stato. (GU Serie Generale n.294 del 18-12-2012 di cui parleremo in seguito)? O le ultime cronache italiane che hanno visto le banche truffare i propri clienti con la vendita di servizi non garantiti? La stessa cosa potrebbe accadere a voi!!!

Dovete prestare attenzione alle offerte proposte dalle varie compagnie di assicurazione e/o Banche e/o Poste e/o intermediari del momento, perché non tutti vi offriranno la sicurezza, molti, però, vi diranno di stare tranquilli che non è proprio la stessa cosa!!!

Diffidate da chi vi vende il rendimento ma cercate chi vi offre spiegazioni semplici ma esaustive su ciò che vi viene offerto o che state ricercando.

Tuttavia è sempre utile leggere attentamente il fascicolo informativo e capire fino in fondo cosa state firmando.

Trattate i vostri soldi come se fosse la vostra salute e non fermatevi mai al primo medico/professionista.

 Saverio Claudio Digioia

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vitasana140117Il sistema immunitario è una complessa macchina, considerata uno scudo naturale e fondamentale, capace di proteggere il nostro organismo da agenti estranei come batteri, virus e funghi.

Poichè così complesso da definire ma indispensabile per la difesa dell’organismo, può capitare che il sistema immunitario non funzioni correttamente.

Infatti, cambiamenti stagionali, condizioni atmosferiche sfavorevoli, inquinamento ambientale, stress psicofisico, un lavoro troppo intenso, un'alimentazione squilibrata ed un sonno irregolare possono fortemente indebolire il nostro sistema immunitario predisponendo così l’organismo ad un maggior rischio di attacchi da parte di batteri e virus, causa di fastidiose malattie non solo da raffreddamento.

Numerosi studi confermano che il modo più efficace per potenziare il sisitema immunitario è prendersi cura del proprio organismo in modo da prevenire raffreddore, tosse, mal di gola, dolori articolari e la terribile influenza stagionale cercando di seguire uno stile di vita sano ed evitando l'uso improprio di farmaci!

Scopriamo come!

  • Partiamo da un buon sonno che può potenziare le difese immunitarie ed interagire con esse per garantire il benessere psico-fisico dell’organismo. Durante un’infezione, il nostro sistema immunitario mette in circolo alcune molecole (citochine) che svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione dei processi infiammatori; in passato si credeva che tali molecole fossero prodotte solo dal sistema immunitario e che agissero solo su questo. Invece è dimostrato che queste molecole sono sempre presenti e funzionanti e che in particolare agiscono anche sui neurotrasmettitori che regolano il ritmo sonno-veglia. Pertanto alcune modifiche, presenti nel sonno ed indotte dal sistema immunitario, sono estremamente utili per combattere un’eventuale infezione in corso.

  • Proseguiamo con una buona idratazione. Diversi studi evidenziano come sia fondamentale per l’organismo assumere quotidianamente acqua in quantità regolari. Da sempre l'acqua migliora la salute del cuore, aumenta le nostre energie facendoci percepire meno la stanchezza, aiuta a mantenere idratato l’organismo riducendo la possibilità di disidratazione i cui sintomi principali sono sete e mal di testa. Ma soprattutto è vantaggioso bere acqua in particolare ricca di oligoelementi come zinco e selenio, perché aiutano in modo efficace il nostro sistema immunitario grazie alle loro proprietà antiossidanti. Al contrario riduciamo l’assunzione e soprattutto l’abuso di alcolici che indeboliscono il sistema immunitario ed aumentano il rischio di contrarre infezioni a breve termine; tale rischio può protrarsi fino a quando l’alcool non viene completamente smaltito.

  • Non ci resta che mangiare bene! Scegliamo un’alimentazione varia e naturale e quindi cibi di stagione, possibilmente freschi, ricchi di antiossidanti, vitamine e sali minerali che garantiscono un adeguato apporto calorico. E’ opportuno, infatti, non eccedere nell’assunzione di alimenti ricchi di grassi e carboidrati poiché influiscono negativamente sull’efficienza del nostro sistema immunitario. Consumiamo frutta fresca come agrumi, kiwi, frutti di bosco e fragole ricchi di vitamina C , di antiossidanti e sali minerali che proteggono l’apparato respiratorio e riducono l’entità e la durata delle malattie da raffreddamento. Portiamo in tavola broccoli, cavolfiori e spinaci ricchi di vitamina C (ed in particolare di ferro, potassio, calcio e fosforo per i broccoli) che prevengono ed aiutano a combattere le infezioni stagionali. Carote e zucchine ricche di antiossidanti e betacarotene (un precursore della vitamina A) , stimolano l’efficienza del sistema immunitario e lo aiutano a contrastare le infezioni. Cereali e legumi ricchi di vitamina B, hanno azione depurativa e riducono la possibilità di infezioni respiratorie. Pesce azzurro e frutta secca ricchi di acidi grassi polinsaturi come omega-3 e omega-6, potenziano il sistema immunitario. Infine yogurt e fermenti lattici vivi, ricchi di sostanze prebiotiche e probiotiche, riducono il rischio di infezioni gastrointestinali e respiratorie.

  • E non dimentichiamo di seguire un'adeguata attività fisica! Numerose ricerche confermano infatti che un esercizio fisico moderato e quotidiano può ridurre notevolmente la possibilità di contrarre infezioni intervenendo in prima linea nella lotta contro le infezioni respiaratorie acute virali. Al contrario un allenamento fisico intenso e prolungato può causare stress fisico ed un deficit a livello del sistema immunitario rendendo il nostro organismo più suscettibile a contrarre le stesse infezioni.

Infine ricordiamo di integrare la nostra dieta ed il nostro stile di vita con integratori che contengano immunostimolanti naturali (come Acerola, Eleuterococco, Echinacea, Rosa canina, Ribes Nero o Aloe) , i cui principi attivi uniti a sali minerali e vitamine contribuiscono al buon funzionamento del sistema immunitario ed alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

E' sempre opportuno ricordare che gli integratori non vanno intesi come un sostituto di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano e che è sempre preferibile, prima dell'assunzione, chiederne consiglio al proprio Medico o Farmacista di fiducia...come da Noi!!!

Per contatti: Farmacia Eredi de Trizio Snc - Via Terlizzi 2 - Molfetta (Bari) - 080/3389344

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pensioneape120117A cura di: Gianluca Silvestri

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Buon anno e benvenuti carissimi lettori.

Parte oggi la rubrica dedicata alle novità e agli approfondimenti che mese per mese, vi accompagnerà alla scoperta di tutte le novità in materia di previdenza, prestazioni a sostegno del reddito.. insomma di tutti i servizi di Patronato e Caf.

Partiamo da una delle principali novità della legge di bilancio 2017: l’ APE.

Per quanto il titolo di questo articolo possa far pensare ad uno slogan del famoso veicolo a tre ruote, APE è invece acronimo di "Anticipo PEnsionistico".

Sarà operativo dal 1° maggio 2017 fino al 31 dicembre 2018.

Ma vediamo di cosa si tratta.

In sostanza si potrà smettere di lavorare a 63 anni di età anagrafica, a patto che nei successivi 3 ANNI E 7 MESI maturi il diritto alla pensione di vecchiaia. Il richiedente potrà accedere all’APE massimo sei mesi prima della maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia.

L’APE corrisposta mensilmente, è esente da IRPEF.

Due le tipologie previste:

APE VOLONTARIA

Il costo di questa operazione è totalmente a carico del richiedente.

E' rivolta ai lavoratori pubblici e privati iscritti a tutte le gestioni INPS.

Per potervi accedere è necessario possedere i seguenti requisiti:

- Età anagrafica non inferiore a 63 anni;

- Almeno 20 anni di contributi;

- Maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi;

- Importo della pensione di vecchiaia al netto della rata di ammortamento non inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell'INPS.

Contestualmente alla richiesta, che sarà inviata previo rilascio da parte dell'INPS di una "certificazione di diritto all'APE", dovrà essere presentata anche domanda per la pensione di vecchiaia che partirà dalla scadenza dell'APE stessa. Non è necessario cessare l'attività lavorativa eventualmente svolta.

Non è previsto alcun ripensamento. Una volta presentata, la richiesta diventa irrevocabile. Resta comunque valido il diritto di recesso entro e non oltre i 14 giorni dalla presentazione della richiesta stessa.

Non possono richiedere l'Ape i percettori di pensione diretta; sono invece ammessi i titolari di pensioni indirette.

APE SOCIALE:

Il costo della indennità è a carico dello Stato.

Funziona fondamentalmente come l'Ape volontaria; il diritto alla pensione infatti deve maturare sempre entro 3 anni e 7 mesi dalla richiesta.

Cambiano però alcuni requisiti.

L'Ape sociale è infatti rivolta ai soggetti che al compimento dei 63 anni di età:

- hanno almeno 30 anni di contributi e si trovano in stato di disoccupazione. La prestazione per la disoccupazione (Es. Naspi) deve essere conclusa da almeno 3 mesi;

- al momento della richiesta assistono (ex.art. 3 legge 104/1992) da almeno sei mesi, coniuge o parente di primo grado in situazione di handicap grave;

- hanno riduzione della capacità lavorativa del 74%;

- svolgono una delle professioni gravose (operai industria estrattiva, conduttori di gru, conciatori di pelli e pellicce, conduttori di convogli ferroviari e di mezzi pesanti, professioni sanitarie infermieristiche con lavoro organizzato in turni, addetti alla assistenza personale di persone non autosufficienti, professori di scuola pre-primaria, facchini o addetti allo spostamento merci, personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia, operatori ecologici) da almeno sei anni in via continuativa. Anzianità contributiva richiesta di almeno 36 anni.

E' necessario cessare l'attività lavorativa svolta.

Non è compatibile con pensioni dirette o altri redditi da lavoro dipendente o parasubordinato nei limiti di 8.000 euro annui (4.800 euro annui per lavoro autonomo) e con eventuali prestazioni di disoccupazione.

L'APE sociale è concessa in base alle risorse annualmente stanziate: 300 milioni per il 2017.

In caso di insufficienza dei fondi, la decorrenza sarà differita.

Prima di concludere, una doverosa osservazione.

Nell'articolo si è fatto riferimento al "costo" della indennità.

L'APE VOLONTARIA infatti non è un pre-pensionamento con requisiti ridotti, ma un "anticipo finanziario";una sorta di prestito al consumo.

Il prestito, in quanto tale, sarà restituito nei successivi 20 anni, a partire dal momento in cui scatterà la pensione vera e propria.

La rata di ammortamento (per la restituzione del prestito) comprenderà oltre all'APE corrisposta, anche gli interessi (da restituire come costo del finanziamento) e il premio per la polizza assicurativa in caso di premorienza la cui sottoscrizione è obbligatoria. Ciò al fine di non incidere in caso di morte prima della scadenza dei 20 anni del prestito, su eventuali reversibilità.

Sugli interessi e sull’importo del premio assicurativo è riconosciuto un credito di imposta che l'INPS applicherà sulle rate di pensione, da recuperare sull’IRPEF dovuta dal pensionato.

Per tutte le informazioni e per pratiche di patronato e caf, vieni a trovarmi in ufficio!

Ti aspetto!

Gianluca Silvestri

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uscitadicembredigioiaCaro Lettore,

da oggi parte la redazione di questa rubrica incentrata sulle tematiche previdenziali e di protezione del risparmio per conoscere meglio argomenti che interessano la vita di ognuno di noi.

A me il compito di provare a fare sintesi, facendo luce su tutte quelle aree grigie che il mondo Bancario ed Assicurativo, ma anche il Welfare State, con regole non sempre molto chiare, influenzano la nostra quotidianità e determinano gli effetti nel nostro futuro.

Sono Saverio Claudio Digioia, ho 33 anni e opero nel settore assicurativo/finanziario da circa 10 anni. Le mie esperienze Lavorative mi hanno portato ad operare sia nel settore del credito che in quello assicurativo (con particolare attenzione al ramo Vita oltre che ai rami Danni) con operatori bancari ed assicurativi di primo rilievo. A tutt'oggi mi occupo di Consulenza Assicurativa Personalizzata in ambito di EDUCAZIONE Finanziaria (con prevalenza nella gestione del risparmio). Sono un appassionato di sociologia e demografia, oltre che uno Sportivo. E' proprio grazie allo studio della Demografia che ho cominciato a vedere con maggiore rispetto il futuro che ci attende analizzandone gli aspetti economici/finanziari influenzati da politiche del passato, presente e futuro.

Spero di potervi offrire un valido contributo per accrescere la conoscenza di un settore particolare troppo spesso governato dal "fai da te" o dalla fiducia incondizionata verso” l'intermediario del caso” che in maniera molto superficiale propone servizi Finanziari e/o Assicurativi generando aspettative che puntualmente verranno deluse (semplicemente perché tra un "venditore" ed un "professionista" c'è tanta differenza e bisogna avere gli strumenti per coglierla). 

Prima di entrare nel merito delle tematiche è opportuno condividere una lettura dei giorni nostri, base di partenza di tutti gli approfondimenti che andrò ad analizzare:

"A metà del XX secolo le basi del Welfare erano solide e semplici: tanti ragazzi, pochi anziani e piena occupazione. Si trattava, in sintesi, di re-distribuire sui bisognosi ricchezza in avanzo. Oggi, con scarsa occupazione e invecchiamento della popolazione, non c'è più nulla da distribuire. E' dunque bene che ognuno cominci a pensar per sé, al netto di gravi emergenze..."

Indipendente da quanto si possa essere d’accordo con l'affermazione qui sopra descritta (che io non condivido) dobbiamo prendere atto che gli Stati (tramite i loro governi) stanno operando politiche che tendono a rivedere al ribasso le politiche di  WELFARE DISTIBUTIVO a causa della crisi economica che sta diventando la scusa per adottare determinate azioni a discapito della collettività. 

Il caso Italiano è particolarmente interessate se notiamo l'andamento demografico degli ultimi anni che ci consegna un saldo della popolazione in negativo: nascono 1,35 figli per donna e l'età delle madre al primo parto supera i 31 anni. Ci si sposa sempre più tardi (circa 36 anni per i maschi e 33 anni per le femmine) e la maggioranza della popolazione tra i 55 e i 64 anni di età non lavora. Inoltre la longevità della popolazione è di gran lunga migliorata: un sessantacinquenne nel 2015 poteva aspettarsi di vivere altri 19 anni se uomo, 22 anni se donna. 

La longevità è una buona notizia, ma ci impone delle profonde revisioni dei sistemi pensionistici e di assistenza che il Paese deve poter offrire ai propri cittadini. 

Non sta a me giudicare le politiche in tal senso ma di sicuro dobbiamo prendere atto che in un momento di crisi economica, dove la longevità della popolazione è in forte crescita (e sembrerebbe non voler arrestare la sua corsa) viviamo una riduzione di sussidi statali a discapito della collettività e viviamo un incessante conflitto tra passato e futuro, dove le nuove generazioni sono chiamate a sostenere quelle precedenti (con l'aggravante che nessun penserà a loro).

Questa situazione sviluppa nella società una grande confusione tra "incertezza" ed "insicurezza":

- l'incertezza è data dalla incapacità della politica di dare risposte in grado di generare speranza nel futuro;

- l'Insicurezza è frutto della mancanza di autostima che non permette al cittadino di auto-motivarsi nel perseguire innovazione, sviluppo e nuove opportunità per se e per gli altri. 

Oggi, quindi, il cittadino è chiamato ad accrescere le proprie competenze e rivedere le proprie modalità di spesa dando grande importanza alla PIANIFICAZIONE FINANZIARIA delle proprie economie comprendendo al meglio i cicli di vita economica che lo attendono.

Ecco nascere una miriade di servizi Assicurativi e Previdenziali che hanno lo scopo di donare protezione a tutti coloro i quali aderiscono a forme di tutela delle propria persona e/o del proprio reddito personale.

In questo percorso affronteremo tutte le tematiche attinenti alle varie forme di risparmio, sia ad architettura aperta sia ad architettura chiusa; vedremo quali sono i principali strumenti in circolazione con una attenzione a quelli con vocazione di protezione del risparmio (tra cui piani d'accumulo, Piani Integrativi Pensionistici, Premi Unici, Buoni fruttiferi...); cercheremo di conoscere i principali motori finanziari e quali scegliere secondo le proprie attitudini; conosceremo la fiscalità di questi servizi e quali vantaggi (se ci sono) per i cittadini. E ancora: proverò a spiegare cosa offre il sistema di Welfare e quali soluzioni il mercato propone a protezione di tutte quelle aree di carenza alle quali ormai lo Stato espone Noi Cittadini.

Il tutto partendo però da un dato esclusivamente oggettivo che ho provato in sintesi a narrare in questa mia prima uscita: le dinamiche, giuste o sbagliate che siano, sono frutto di una conseguenza dettata da fattori demografici a cui i Governi stanno cercando di rispondere e di cui noi cittadini dobbiamo comprenderne al meglio lo scenario, difendendoci a dovere da tempeste burrascose che possono complicare ulteriormente il nostro Futuro.

Questo e tanto altro …

Saverio Claudio Digioia

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