Redazione_Online

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PicsArt 05 29 06.14.16MOLFETTA - Grazie al Maggio dei Libri, campagna nazionale sulla lettura promossa dal Centro per il libro e la lettura con il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali, a Maggio fioriscono anche i libri. Gli alunni e i docenti dell'Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco hanno fatto proprie queste considerazioni. Accanto alla  natura che si sveglia ed esplode in tutte le sue forme e i suoi colori, anche i libri fioriscono con letture per soddisfare le curiosità, per divertirsi, per rilassarsi: è l'ottava edizione della manifestazione LIBRI IN FESTA.

Tutti gli alunni e i docenti dell'Istituto, dai più piccoli della scuola dell'infanzia fino agli alunni della scuola secondaria di primo grado, hanno progettato occasioni coinvolgenti di animazione alla lettura, giochi ed altre attività in collegamento con racconti e storie inerenti le tematiche affrontate nel corso dell'anno scolastico e si sono impegnati per sollecitare e diffondere il piacere della lettura fra adulti e bambini portando la lettura anche all'esterno della scuola, nei quartieri circostanti con eventi di animazione:

  • nelle scuole dell'infanzia sono state animate storie sulla natura in collegamento con il percorso sulla tematica ambientale; gli alunni delle classi prima si sono divertiti leggendo "La storia di Mirtilla"; mentre nelle classi seconde sono state attuate attività di costruzione di libri e rimaneggiamenti di testi ambientati nel mare.
  • I valori del calcio e dello sport in generale sono stati tematica portante per i giochi organizzati dalle classi terze;  le classi quarte invece hanno puntato su uno sport ancora poco conosciuto: letture e yoga della risata in collaborazione con la teacher Francesca Cipriani.
  • Le classi quinte e le classi di scuola secondaria di primo grado hanno lavorato intorno ad una tematica attuale e molto coinvolgente per gli alunni in questa delicata fase della crescita: bullismo e cyberbullismo sono stati letti, commentati e animati attraverso la vita degli "altri" raccontata e descritta con vivide parole nel libro letto in classe. Gli alunni hanno "festeggiato" la lettura recandosi nella cartoleria "Cartamania" , nel parco della pace "don Tonino Bello" e nella villetta in piazzetta Roma, per condividere la loro lettura con tutti i presenti.

E.......Se son libri, fioriranno!!!!

1946 Enrico De Nicola Presidente proMOLFETTA - «Contemporaneamente alle elezioni per l´Assemblea Costituente il popolo sarà chiamato a decidere mediante referendum sulla forma istituzionale dello Stato (Repubblica o Monarchia).» Così recita il primo articolo del Decreto Legislativo Luogotenenziale n°98 del 16 Marzo 1946.

Poche volte nella storia una nazione ha avuto la possibilità di scegliere la propria forma di governo e di eleggere democraticamente i rappresentanti per redigere le leggi fondamentali dello Stato. L'Italia può dunque vantare questo felice primato anche se vi giunse in modo traumatico, in un gioco di alleanze e compromessi spesso in contrasto tra di loro. L'idea di trasformare il Belpaese in una Repubblica è un'aspirazione che affonda le sue radici nel Risorgimento italiano, il cui fine principale fu quello di unire il Paese lasciando a posteriori il problema istituzionale. Tra le proposte elaborate all'epoca vi furono quelle eccellenti della repubblica laica di Giuseppe Mazzini e della repubblica federale di Carlo Cattaneo. Il 17 Marzo 1861 nacque il regno d'Italia a guida sabauda, secondo il modello della monarchia costituzionale, la cui legge fondamentale era rappresentata dallo Statuto Albertino.

Sarà lo scoppio della prima guerra mondiale e l'avvento del fascismo al potere a ridare nuova linfa al movimento repubblicano italiano. In particolare molti esponenti antifascisti, con lo scioglimento dei partiti decretato nel Regio Decreto n°1848 del 6 Novembre 1926, si riorganizzarono all'estero coordinando da fuori le attività clandestine presenti in Italia. Il maggiore di questi assembramenti in esilio, costituito a Parigi, fu la Concentrazione d'Azione Antifascista che operò a cavallo degli anni venti e trenta. Il loro documento più importante fu pubblicato ne la rivista "la libertà" del 20 Maggio 1928, in cui il comitato centrale della Concentrazione indicava come obiettivo finale della lotta antifascista l'instaurazione della Repubblica.

Il momento culminante che inasprì il "problema istituzionale" avvenne il giorno 8 Settembre 1943, quando con un messaggio via radio il maresciallo Pietro Badoglio annunciava l'armistizio con gli Alleati e contemporaneamente si trasferiva insieme al Governo ed alla corte verso le zone del Sud liberate dagli anglo-americani, per sottrarsi dalla rappresaglia tedesca. La penisola si trovò spaccata in due, divisa dalla famigerata linea Gustav. La città di Brindisi in Puglia divenne la capitale provvisoria del Regno del Sud, ideale continuazione del regno d'Italia formato dalle regioni di Sicilia, Sardegna, Calabria, Basilicata, Puglia e Campania, confinante con la Repubblica Sociale Italiana (o di Salò, dal nome della capitale) a guida nazifascista. Nell'Ottobre del 1943 il Regno del Sud ottenne il riconoscimento di paese cobelligerante dagli Alleati, in modo che potesse dare il suo contributo alla riunificazione del suolo patrio: fu costituito il Corpo Italiano di Liberazione (CIL) formato da sei gruppi di combattimento (Cremona, Folgore, Friuli, Legnano, Mantova e Piceno) che aiutarono le truppe alleate a risalire la penisola fino alla completa disfatta nemica. Contemporaneamente ripresero le loro attività i principali partiti in esilio o in clandestinità che si riunirono nel Comitato di Liberazione Nazionale (CLN). Nel primo congresso, tenutosi a Bari (28-29 Gennaio 1944), decisero all'unanimità di chiedere l'abdicazione del re e di convocare democraticamente un'Assemblea Costituente a guerra cessata per ripristinare uno Stato unito, libero e indipendente. Nel frattempo, tra Febbraio e Giugno del 1944, divenne capitale provvisoria la città di Salerno, in cui avvenne il famoso compromesso tra tutte le forze politiche in campo, passato alla storia come "Svolta di Salerno": il re avrebbe abdicato alla liberazione della città di Roma, ad ostilità cessata si sarebbe convocata una consultazione popolare per la libera elezione dell'Assemblea Costituente ed avrebbe avuto luogo un referendum per la scelta della forma istituzionale. Il 4 Giugno 1944 il re Vittorio Emanuele III affidò la Luogotenenza Generale del Regno al figlio Umberto, in seguito re Umberto II di Savoia dal 10 Maggio 1946.

La tregua di Salerno troverà applicazione nel Decreto Legge Luogotenenziale n°151 del 25 Giugno 1944. Nei mesi successivi, altra importantissima conquista per la nazione fu l'estensione del diritto di voto (e successivamente della eleggibilità) alle donne. Con il DLL n°23 del 2 Febbraio 1945 fu esteso il suffragio universale alle donne che avessero compiuto il ventunesimo anno di età, mentre, con il DLL n°74 del 10 Marzo 1946 potevano essere elette coloro che avessero almeno venticinque anni. Tra Aprile e Maggio del 1945 il territorio nazionale fu completamente liberato (eccetto Trieste, l’Istria e la Dalmazia) e nei mesi successivi gli alleati cedettero al ricostituito regno d'Italia la sovranità della nazione. In questo modo, come stabilito dagli accordi precedenti, fu promulgato il DLL n°98 del 16 Marzo 1946, che fissava ai giorni del 2 e 3 Giugno la consultazione popolare per l'elezione della Costituente ed il Referendum per la scelta della forma istituzionale: Monarchia o Repubblica. Dai dati definitivi apparsi il 10 Giugno vinse la Repubblica con uno scarto di circa due milioni di voti. Il 13 Giugno il re Umberto II lasciò polemicamente il Paese (per il sospetto di eventuali brogli elettorali), prendendo di spontanea volontà la via dell'esilio, passando alla storia come il "re di Maggio". Infine il 18 Giugno la Corte Costituzionale confermò i dati del referendum, respingendo i ricorsi presentati dai monarchici. La Repubblica italiana era ufficialmente nata, mettendo fine ad ottantacinque anni di monarchia costituzionale. L'onorevole Alcide De Gasperi, già Presidente del Consiglio, assunse le funzioni di Capo Provvisorio dello Stato. Il 28 Giugno 1946, alla prima seduta della nuova Assemblea Costituente, sarà eletto a tale carica l'onorevole Enrico de Nicola.

La festa della Repubblica è fissata al 2 Giugno di ogni anno per ricordare la data storica in cui il popolo italiano fu chiamato alle urne per scegliere la propria organizzazione statale. La festa si è tenuta la prima volta nel 1948 fino al 1977, quando fu trasformata in festa mobile e spostata alla prima domenica di Giugno. Fu in seguito ripristinata a partire dal 2001 su impulso dell'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Quest'anno sono settanta: tanti auguri Repubblica Italiana (una e indivisibile).

 

Andrea de Gennaro

Ass. Eredi della Storia - Fondaz. A.N.M.I.G. - A.N.C.R. 


scugnizzi
MOLFETTA - Dal 24 al 28 maggio, l’auditorium del Mons. Bello di Molfetta,  ha accolto un evento speciale: la rappresentazione del libero adattamento del Musical “C’era una volta…scugnizzi”  – realizzata dal dipartimento di sostegno con la partecipazione degli alunni delle classi terze del settore servizi socio-sanitari dell’Istituto.

La performance, esito finale del progetto POF “Musical…insieme”, ha potuto contare su un'affluenza di pubblico notevole che ha manifestato con entusiasmo il proprio consenso. Il progetto ha avuto inizio nel novembre scorso con l’intento di permettere agli alunni partecipanti di conoscersi e migliorarsi attraverso la sperimentazione e l’apprendimento di tutti gli strumenti  dell’espressione propri della danza e della recitazione e di sviluppare le abilità manipolative per la realizzazione di elementi scenici, in un contesto di lavoro comune.

Nato dal desiderio e la necessità di raccontare una grande storia di vita vissuta che riportasse in maniera forte e chiara i valori legati al rispetto della vita e della legalità, “C’era una volta…scugnizzi” liberamente adattato dall’opera teatrale di Mattone e Vaime, è stato realizzato con le sole forze interne all’Istituto, attraverso le competenze, la passione e la ferma volontà dei docenti che vi hanno collaborato, supportati dalla particolare sensibilità del Dirigente Scolastico, prof.ssa Maria Rosaria Pugliese.

Queste le significative impressioni del sig. Alberto Capelluti, Presidente dell’associazione di promozione sociale “Appoggiati a me” di Molfetta, presente alla replica pomeridiana del 26 maggio: “Di spettacoli questo pomeriggio ne ho visti due, che hanno fatto emozionare ed in alcuni momenti anche commuovere un orso come me. Uno, il musical, bellissimo e mai banale, nemmeno nei cambi di scena, splendido risultato dell’impegno e dell’entusiasmo di docenti e ragazzi. L’altro, spettacolo nello spettacolo, quello dell’Inclusione (quella con la “I” maiuscola) che ancora una volta, con enorme piacere ed ammirazione, vedo concretizzata nel vostro Istituto.
Ho visto attori tenere per mano, accompagnare e sostenere altri attori più fragili. I sorrisi, l’entusiasmo, le espressioni di gioia ed anche le lacrime di questi ultimi hanno reso ancora più grande ciò che avete realizzato. Questi magnifici attori oggi hanno saputo trasmettere emozioni che con le parole è difficile spiegare…Grazie per avermi reso partecipe di questa bellissima esperienza”



PORTOMOLFETTA - Giunge al termine un progetto denominato “UN CLICK SUL TERRITORIO” realizzato dagli alunni della Scuola Media “G.S. Poli” di pertinenza dell’Istituto Comprensivo “Manzoni-Poli” di Molfetta nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa approvato per l’a.s. 2015/2016.

Martedì 31 maggio 2016 dalle 17,30 alle ore 20,00 le aule e l’Auditorium della Scuola Poli saranno invase da alunni e docenti che illustreranno ai genitori con canti, mostre, video, documentari, elaboratori didattici  e persino la premiazione di un concorso fotografico i risultati finali di un percorso formativo che ha abbracciato varie discipline : le lettere, le arti, la tecnologia, la musica, le lingue, la religione, le scienze attraverso un gioco di luci e colori.

Il Progetto “Un click sul territorio” ha voluto affermare e confermare il principio che lo studio del territorio, nei suoi diversi aspetti, può diventare il luogo privilegiato per dare significato concreto alle discipline e per costruire e sperimentare un impianto formativo che riconosca il valore della tradizione storica e lo ponga in relazione con la contemporaneità.

Questa proposta ha permesso di sensibilizzare gli alunni, le famiglie e le comunità locali alla conoscenza, alla valorizzazione, alla tutela e alla divulgazione del patrimonio culturale ed ambientale del nostro territorio attraverso la produzione di materiale informativo e turistico. 

Sono adottate strategie didattiche differenziate e mirate per ciascun filone del progetto. Per quanto riguarda la parte progettuale del dipartimento di lettere le classi hanno individuato e scelto fra gli aspetti ambientali, culturali, economici e produttivi specifici, che caratterizzano il proprio bacino di utenza, quelli che hanno ritenuto di maggior interesse e cioè lo studio delle Torri e il recupero delle tradizioni popolari, radici della nostra cultura, unitamente al Dipartimento di musica.

 Il lavoro è stato eseguito secondo il metodo della ricerca-azione, ricerche di tipo bibliografico ed archivistico su fonti selezionate e fornite dagli insegnanti, accostate ad indagini conoscitive effettuate direttamente sul territorio attraverso uscite, visite, interviste, raccolta e classificazione di materiali e campagne fotografiche.
Per quanto riguarda invece il dipartimento di Scienze e Tecnologia, esso ha celebrato “L’Anno Internazionale della Luce” e delle Tecnologie ad esse collegate. In particolare con le classi terze è stato eseguito un percorso sulla luce e sui colori. Le classi seconde ,invece, hanno dato maggiore attenzione all’educazione e al patrimonio ambientale con lo studio delle Lame, presenti nel nostro territorio e con l’allestimento di un orto nella struttura della sede staccata del Comune di Molfetta in un’area verde messa a disposizione. L’orto è stato allestito con la collaborazione deidocenti e degli alunni dell’ITET.

La manifestazione conclusiva del progetto “UN CLICK SUL TERRITORIO” si svolgerà martedì 31 maggio 2016 dalle ore 17,30 alle ore 20,00 nei locali della Scuola Media “G.S. Poli” in Via Molfettesi d’Argentina n.11/A a Molfetta con il seguente programma:

Ore 17,30: Introduzione del Dirigente Scolastico – Prof. Michele LAUDADIO

Ore 18.00: Esecuzione  di “Canzoni  Popolari  Molfettesi”  a cura del coro delle classi 1^ Ce D diretto dalla Prof.ssa            Laura TATULLI

Ore 18,15: Premiazione del  Concorso  Fotografico  “MOLFETTA UNA CITTA’ TUTTA DA SCOPRIRE” a cura del prof. Giuseppe Petruzzella

Ore 18,30: Visita dei lavori realizzati dagli alunni da parte dei genitori  nelle classi e nell’Auditorium:

“Le tradizioni Pasquali Molfettesi: La Settimana Santa”lavori realizzati dagli alunni della Classe 1^ C guidati dalla prof.ssa Irma GIANFREDA e dagli alunni della 1^ A guidati dalla prof.ssa Giacoma Mongelli.

“Le tradizioni del Natale”e Giochi “ SCRATCH 2”  a cura della classe 1^ E guidata dalle prof.sseProf. Caterina Mitolo e Marta Valente

“Le tradizioni di San Nicola” a cura degli alunni della classe 1^G guidati dalla prof.ssa De Gaetano

“Le lame e le torri molfettesi” a cura delle classi 2^ A / B / C / D / G / H

Mostra Fotografica del progetto“L ‘ORTO IN CITTA”  a cura dei corsi C / D / E / G / H guidati dalla prof.ssa Maria Corsignano  Guastadisegni

“Presentazione dei Prodotti  Finali del  “PERCORSO DI LUCE E COLORI . CITTA’ DELLA SCIENZA” a  cura degli alunni della classe 3^ A guidati dalla prof.ssa Rita Germinario

“LA GRAFIA DELLA LUCE”Percorso di poesie, aforismi e pensieri a cura delle classi 3^ B e C guidate dalle  prof.sse Mariangela Amato e Annamaria Alborè

Nel Laboratorio di Informatica saranno presentati i seguenti lavori:

Prodotti Finali del  “PERCORSO DI LUCE” a cura delle classi 3^ D e H guidate dalla  prof.ssa Marta Valente

Power Point su “STORIA ED EVOLUZIONE DELLA FOTOGRAFIA”  a cura della prof.ssa Maddalena Goffredo

“DAI BANCHI DI SCUOLA ALL’AZIENDA” Visita alla DAY OPTICAL della Zona Industriale di Molfetta nell’ambito del Progetto “Scuola in Fabbrica” promosso dal Comune di Molfetta, a cura della prof.ssa Giovanna DEGENNARO

“VISITA ALLA CITTA’ DELLA SCIENZA2” nell’ambito del Progetto Percorso  di Luce e  Colori”a cura degli alunni della classe 3^ D guidati dalla prof.ssa Rosa Caputo

Ore 19,30 : Proiezione nell’Auditorium della scuola del video “Lame e Torri di Molfetta” a cura del prof. G. Petruzzella

NEW TROLLSMOLFETTA - A quarant’anni dal loro primo incontro l’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia” e la Fondazione Valente presentano un grande evento musicale che vedrà “incontrarsi” di nuovo Luis Bacalov e i New Trolls sul palco dell’anfiteatro di ponente a Molfetta. Il concerto avrà inizio alle 20.30. Il costo del biglietto è di 18 euro (+ 1,5 euro) per il primo settore, di 10 euro (+ 1,5 euro) per il secondo settore (ticket disponibili da domenica). Il premio Oscar dirigerà il concerto, e la “storia” dei New Trolls, capeggiati da Vittorio De Scalzi e Nico Di Palo; con loro sul palco del Anfiteatro di Ponente di Molfetta ci saranno l’Orchestra ICO “Magna Grecia” e i musicisti Roberto Tiranti, Andrea Maddalone e Lorenzo Ottonello. Sul palco dell'Anfiteatro saranno eseguiti “Concerto Grosso per i New Trolls” e “Concerto Grosso n.2”, nonché alcune delle canzoni che hanno segnato la storia di questo celebre gruppo musicale italiano: da “Let it be me” a “Le Roi Soleil”, da “In St. Peter's Day” a “Una miniera”, fino a alla famosissima “Quella Carezza della sera”. Nel corso del concerto sarà eseguita anche una particolarissima versione delle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, capolavoro della musica barocca, con l’Orchestra ICO “Magna Grecia diretta da Louis Bacalov e con solista il violinista Dino De Palma. Il concerto di domani sera rientra nel cartellone di primavera della Rassegna Luci e Suoni a Levante della Fondazione Valente, che si svolge sotto l'egida del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con il patrocinio del Comune di Molfetta. Info e prenotazioni Al Duomo Molfetta e Circuito BookingShow.

progetto muraleMOLFETTA – Alcuni giorni fa si è conclusa l’attività della classe III Ag dell’IISS “Mons. Antonio Bello” di Molfetta (Ba) coordinata dai docenti Rosangela Polito e Antonio Catelli che hanno proposto il “Progetto murales”,avvallato dal Dirigente Scolastico Prof.ssa Maria Rosaria Pugliese, con l’obiettivo di sensibilizzare l’appartenenza alla struttura scolastica e stimolare la creatività degli alunni sul tema il sogno illustrato, realizzando un collage di visioni oniriche portate in concreto sulle pareti della propria aula.

Il prodotto artistico del Murales avendo carattere fortemente operativo ha permesso agli allievi un’interessante opportunità formativa ed educativa, nella quale si sottolinea il ruolo di mediazione fra teoria e pratica, progettualità e improvvisazione, regole e creatività.

Sorprendente è stato rilevare la partecipazione fattiva e l’intraprendenza dei ragazzi; il risultato ottenuto ha potenziato la consapevolezza di essere parte attiva della comunità scolastica e in prospettiva, della società.

savioMOLFETTA – Rilanciamo la nota scritta dagli alunni delle quinte classi A-B-C-D dell’Istituto comprensivo Scardigno-Savio di Molfetta:

“Il 13 maggio 2016, alle ore 21.00, noi alunni di 5ª A,B,C,D ci siamo incontrati a scuola per trascorrere insieme “La notte bianca tra i libri”.

Appena arrivati ci siamo salutati con gioia , emozione ed entusiasmo e accolti dalla melodiosa armonia dei violini dell’ orchestra “San Domenico Savio”.

Dopo due meravigliose canzoni è intervenuta la nostra direttrice Nicoletta Paparella che ha fatto l’appello…c’eravamo tutti!!!

Ma c’è qualcosa di strano tra i genitori, qualcosa che si muove…mah…sarà il sonno, credo!

La direttrice prosegue annunciando i nomi delle maestre che rimarranno con noi durante la notte, di chi se ne andrà prima ed infine dei due papà che si sono offerti per fare da “guardia notturna”

Ah..già, avevo dimenticato che ha presentato anche l’animatore , il cantastorie Sergio Guastini, un signore bassino, con baffetti e capelli scuri, occhi grandi e spiritosi, naso schiacciato e buffo e vestito in modo bizzarro con camicia, gilet con  tante spillette attaccate, pantaloni larghi a righe arancioni e fuxia, scarpe da ginnastica e un buffo cappello cilindrico.

 Subito dopo essersi presentato ha fatto leggere a ciascuno di noi un verso di una poesia intitolata “Io leggo perché”  che spiega (in modo riflessivo e buffo) i motivi per cui ognuno ha bisogno della lettura di un libro.

Successivamente ci ha fatto proclamare, con la mano alzata, una specie di poesia con la quale abbiamo salutato i genitori.

Quindi siamo entrati nel padiglione accompagnati da una musica da circo seguendo il cantastorie come una banda di ragazzini urlanti ed eccitati e appena entrati a scuola ci siamo sistemati con il sacco a pelo ed abbiamo indossato i calzini antiscivolo.

Poi il sig. Guastini ha iniziato a mostrarci dei libri, il primo dei quali è stato uno in cui vi erano scritte piccole barzellette (in forma di poesia) sulle verdure, ed erano così divertenti che per poco saltavamo  fuori dal sacco a pelo per le risate.

Dopo ci ha chiesto se conoscevamo la storia del “Titanic”, ma alcuni di noi non la conoscevano e quindi ce l’ha raccontata…un po’ a modo suo..AH AH AH !!! e con un libro pop-up.

Poi ci ha raccontato la storia di “Teseo e il Minotauro” tratto dal libro “Le avventure di Ulisse”, dove il Minotauro con la testa di toro e il corpo da umano.

Sergio è stato così gentile da raccontarci anche questa storia : un re ed una regina un giorno ebbero questo figlio orribile   e per sbarazzarsene lo rinchiusero in un labirinto dal quale era impossibile uscire.

Il Minotauro ogni tre anni doveva mangiare sei bambini e sei bambine, ma quel giorno Teseo, un coraggioso guerriero, si offrì per sconfiggere il Minotauro.

Ma la sua futura sposa, Arianna, non voleva che quella belva lo mangiasse, allora gli diede un gomitolo rosso che gli avrebbe segnato la via del ritorno.

Poi ci ha letto alcune righe del libro di Raol Dalh “Versi Perversi” il quale racconta la storia di Cappuccetto Rosso in modo insomma…un po’ perverso e in seguito ha chiamato due bambini, Nicolò e Loredana, per interpretare la scenetta di un libro.

Subito dopo ci ha chiesto di mostrargli il libro che avevamo portato come pass; il mio era intitolato “La fabbrica di cioccolato”.

Poi ci ha mostrato il libro più piccolo del mondo, di colore rosso rubino con una stella sopra, ma in seguito un altro ancora più piccolo di colore blu e con due stelle e ancora una mini “Costituzione Italiana” e un mini “Piccolo Principe” … e incredibile ma vero…si poteva leggere sul serio e bene.

Successivamente ci ha invitato a infilarci nel sacco a pelo e ad ascoltare quanto letto insieme alla maestra Grazia Abbascià; questa storia parlava di una bambina che si comportava come un maschietto e veniva presa in giro ( ma purtroppo durante la storia mi sono addormentata risvegliandomi all’inizio della seguente…).

Poi ci ha letto un ulteriore fiaba di Raol Dalh intitolata “Gli sporcelli” che parlava di alcuni fratelli sempre “sporchi” e …sporcelli!

Pian piano con le dolci parole del Sig.Guastini i nostri occhi si andavano chiudendo e verso le tre di notte tutti noi bambini dormivamo beati e sereni.

DRIIINNNN!  Ma come il mattino è già arrivato? Ci siamo alzati tutti alle 06.00 del mattino! Ma siamo impazziti?

Allora sacco a pelo a posto e via in sala mensa per la COLAZIONE

Mentre passavamo per la piazza dell’amicizia notiamo la scacchiera in terra e Sergio ne approfitta per spiegarci alcune regole degli scacchi

Arrivati in sala mensa è giunto Tonino del bar Seventy con cornetti alla crema e cioccolato più dei gustosi cappuccini..MMMHHH !

Tutti pronti, cornetti e cappuccini caldi e scambio di chiacchiere tra amici sulla notte appena trascorsa !

Infine salutiamo e ringraziamo il nostro gentile narratore Sergio Guastini e riabbracciamo i nostri genitori.

E’ stata un esperienza davvero bella condivisa con i miei amici frizzantini  fatta non solo di allegria e baldoria, ma che mi ha fatto comprendere ancora di più quanto la lettura di qualsiasi genere sia importante per la nostra mente.

Ringrazio la scuola R.Scardigno che mi ha dato la possibilità di vivere questa meravigliosa esperienza che portero’ per sempre nel mio   cuore!”

Per ulteriori informazioni consultare il sito istituzionale

www.scardignosaviomolfetta.gov.it

                                                    

Giga Mensch copMOLFETTA - Un progetto teatrale e coreutico che parte da alcune delle più belle pagine della letteratura moderna e contemporanea della tradizione albanese, italiana e spagnola, intrecciandone storia e poesia. Tutto questo, e molto altro ancora, è Giga Mensch, una nuova produzione della compagnia Il Carro dei Comici, nata nell'ambito del progetto di “Internazionalizzazione della ricerca teatrale e coreutica 2016”, promosso dal Teatro Pubblico Pugliese.

Giga Mensch («Giganti storie non all'altezza») andrà in scena sabato 28 maggio, alle 21, al Teatro del Carro di Molfetta (via Giovene 23, infotel: 349.23.80.823 – 349.37.95.729), ed è uno spettacolo scritto e ideato da Francesco Tammacco, con le coreografie flamenche di Ramòn Rama Martinez (uno dei più apprezzati bailaores internazionali) e Daniela Mezzina, per la regia di Tammacco e del regista teatrale albanese Miltiadh Kutali, Professore Ordinario dell'Università delle Arti di Tirana.

Gli interpreti sono Francesco Tammacco, Mariella Parlato, Pantaleo Annese, Benedetta Lusito, Cosimo Boccassini, Felice Altomare, Fabiana Aniello, Valeria Angione, Patrizia Colonna, Claudia Castriotta, Francesco Consiglio, Francesco de Palma, Leonardo Mezzina, Melissa Nardiello, Daniela Rubini, Vincenzo Raguseo, Marco Sallustio, Laura Scardigno, Michele Spadavecchia. Al canto e alla chitarra flamenca, rispettivamente, Rosarillo e Davide Cervellino.

In questo progetto di internazionalizzazione, dunque, Italia, Spagna e Albania sono state fuse in maniera virtuosa dalla compagnia del Carro dei Comici, guidata da Tammacco: oltre a chi ha curato e sta lavorando da settimane all'allestimento, lo spettacolo intreccia la drammaturgia del poeta spagnolo Federico García Lorca (con le sue opere teatrali più famose, Nozze di sangue e La casa di Bernarda Alba), di Luigi Pirandello e I giganti della montagna e infine del celebre intellettuale albanese Jacov Xoxa: il suo romanzo Il fiume morto, censurato dal regime, denuncia con una straordinaria allegoria i totalitarismi più aspri e violenti.

«Il teorema sul quale desideriamo lavorare – spiega il regista e interprete Francesco Tammacco - è che l’Arte, il Teatro, il Flamenco, il Sogno, per l’appunto, salvano l’umanità e non solo; concertano una dimensione esistenziale altra, possibile, pacifica. Cosa può legare infatti l’Italia alla Spagna e all’Albania? Si tratta di nazioni che hanno vissuto nel '900 il dramma del totalitarismo, del fascismo e della dittatura. In questi Paesi, dunque, come nelle terre dilaniate dalla tirannide dittatoriale, lo stigma della “perdita delle libertà” segna la via alla ricerca dell’anima delle cose, della propria storia, della propria arte. «Giga Mensch» è proprio l’invito a risorgere dalle polveri della violenza, attraverso l’amore che solo l’Arte e il Sogno possono offrire».

MOLFETTA - PIANOFORTEFinalmente ci siamo. Il tanto desiderato “RECITAL SUL PIANOFORTE” con musiche di ieri e di oggi eseguite dal Trio  Tonino Minervini al pianoforte, Bepi Maralfa alla batteria e Michele Sallustio al basso elettrico si svolgerà sabato 28 maggio 2016 alle ore 19,30 nell’Auditorium di San Domenico in Via San Rocco a Molfetta a cura del Centro Culturale Auditorium, presieduto dal preside prof. Damiano D’Elia.

Il programma prevede l’esecuzione dei seguenti brani:

-Out of Nowere – S. Green

-In cerca di te (solo me ne vo…) – E. Sciorilli

-Un’ora sola ti vorrei – Marchetti

-Mille lire al mese – Innocenti

-Stardust- H. Carmichael

 

 

 

Medley di G. D’Anzi :

 *Ma l’amore no

 *Silenziososlow (Abbassa la tua radio)

 *Non dimenticar….le mie parole

 

Collage tribute a E. Morricone:

*Love Them

*PlayingLove  (La leggenda del pianista sull’oceano)

*Metti una sera a cena

 

Omaggio aA. Carlos Jobim:

*Chega de Saudade

*One note samba

 

Esecuzione per solo piano:

*Amore, baciami – C.A. Rossi

*Ramona – Gilbert Wayne

*Eternamente – Arlecchinate /C. Chaplin

*Nigth and day – C. Porter

*La vita è bella – N. Piovani

*But not for

*It’s wonderful

La simpatica professionalità del dott. Minervini, il ritmo incalzante di Bepi Maralfa e l’orecchiabilità musicale di Michele Sallustio sapranno creare sicuramente un’atmosfera accattivante che coinvolgerà il pubblico intervenuto tanto da accompagnare con il canto l’esecuzione di queste fantastiche melodie.

 

 

rotary molfetta logoMOLFETTA – Torna la borsa di studio Premio Walter Palombella del Rotary Club di Molfetta. Domani, venerdì 27 alle ore 19.30 all’Hotel Garden, la prof.ssa Lia Gisotti Giorgino, relazionerà sul tema: “Dal libro al web e… ritorno”. Il Premio Walter Palombella è stato istituito dal Rotary International Distretto 2120 (Puglia e Basilicata), dalla famiglia Palombella e dal Club Molfetta a ricordo di un giovane promettente studente, amante della cultura classica, scomparso tragicamente nel 2002. Ogni anno, nel nome di Walter il premio viene attribuito ad un giovane studente del Liceo Classico “Leonardo da Vinci” di Molfetta che si sia iscritto e frequenti il corso di laurea in lettere classiche. In caso di più concorrenti viene premiato lo studente col miglior voto agli esami di maturità. “La borsa di studio, che quest’anno è giunta alla XV edizione – ricorda il governatore emerito del Distretto 2120 del Rotary, Luigi Palombella - , fu istituita dalla famiglia Palombella fondamentalmente per tre motivi: il primo legato alla memoria e agli affetti allo scopo che si continui a parlare di Walter e quindi a mantenere sempre vivo il suo ricordo nelle persone che ebbero modo di conoscerlo e di amarlo; il secondo motivo è riconducibile all’amore che Walter nutriva per la cultura e la civiltà classica (Walter era un giovane studioso di latino e greco); il terzo motivo è riferibile ai giovani che sono il nostro futuro e che incarnano quindi la speranza”. 

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