Redazione_Online

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Molfetta. Riccardo Muti dirigerà il tradizionale Concerto di Capodanno di Vienna del 2018. L'annuncio è stato fatto a termine del concerto 2017, diretto quest'anno da Gustavo Dudamel. E' la quinta volta che il maestro italiano dirigerà il Neujahrskonzert, che viene seguito in tutto il mondo in diretta televisiva. Muti e l'orchestra Filarmonica di Vienna sono vecchi amici, visti i 500 concerti eseguiti assieme.
Sulla pagina ufficiale della Filarmonica viennese è stato rivolto ufficialmente l'invito al maestro molfettese "Concerto di capodanno 2018"
Invitiamo il maestro Riccardo Muti per condurre il concerto di capodanno per la quinta volta il 1 GENNAIO 2018!

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Molfetta. Si è tenuta a Martina Franca, città natale del professor Francesco Lenoci la conferenza su “ La voce di don Tonino per il volontariato”. Il docente Universitario, grande conoscitore ed amante di don Tonino, insegna economia all’Università  del Sacro Cuore di Milano.

Il professor Lenoci ha raccontato Don Tonino Bello, un gigante del pensiero talmente moderno da sembrare laico e valido anche per i non credenti.  

Ci racconta questa esperienza Saverio Buttiglione, anche lui pugliese, direttore editoriale, sempre presente ad eventi importanti che riguardano la promozione della  Puglia e dei suoi prodotti.

“Don Tonino Bello riteneva la Mamma del Volontariato la “Solidarietà” ed i suoi fratelli e sorelle Associazioni, Onlus ma anche società ed aziende che si occupano degli ultimi e dei diseredati, ma anche di coloro che sembrano sereni e sorridono nascondendo profondi disagi che riescono a dissimulare.

Secondo LUI il volontariato deve creare cultura e consapevolezza di senso critico. Francesco Lenoci  nel raccontare questo sacerdote, ha voluto ricordare 3 personali esperienze:

1)nell’entrare in metropolitana a Milano davanti a lui c’era un giovane con due  buste colme di spesa che facendo il trenino al gate col viaggiatore precedente aveva evitato di fare il biglietto. Se lo è ritrovato in carrozza dove c’era anche uno di quegli sciancati che il professore spesso vede poi fuori dal metrò camminare abbastanza bene. Stava trascinandosi chiedendo l’elemosina ed arrivato davanti al giovane questi gli ha donato uno dei due sacchi della spesa ... lo sciancato si è messo a piangere.

2)Don Tonino Bello celebrò la prima comunione per il figlio di una delle famiglie che aveva aiutato nel sostentamento, ma la mamma a fine sacramento gli disse che gli invitati al successivo pranzo erano troppi per i denari che aveva a disposizione ... come raramente aveva fatto Don Tonino urlò “adesso basta” e la cacciò via. Uscendo di chiesa la mamma gli si riavvicinò ripetendo la cosa e mentre lui stava proprio per perdere la pazienza lei disse “Don Tonino prima volevo solo aggiungere che non bastando i nostri soldi a portare a pranzo tutti i parenti e amici venuti oggi voglio darli a lei per destinarli a quelli più poveri di noi”. Don Tonino Bello aggiunse che in quel momento avrebbe desiderato che una botola gli si fosse aperta sotto i piedi per inghiottirlo-

3)Pur essendo di Martina Franca, Lenoci ha imparato che il mercoledì i panificatori producono di più per portare il pane alla Casa del Volontariato affinchè venga distribuito alle famiglie più bisognose. Il presidente Gianni Genco gli ha riferito che una signora non viene più da settimane e quando l’ha incontrata per strada gliene ha chiesto il motivo. La signora ha risposto che il marito da 2 mesi ha trovato un piccolo impiego con un salario di 400 euro, perciò ora preferiscono che il pane che venivano a ritirare sia destinato ad altri più bisognosi.

Buon Natale dovunque tu sia Don Tonino Bello e grazie a Francesco Lenoci per esserti  fatto conoscere anche a me”.

Alla conferenza ha partecipato  il vicepresidente della CASA Don Tonino Bello Giulio Pisani.

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Molfetta. Sabato 7 gennaio alle ore 21,00 appuntamento a SpazioLeArti per la rassegna

 “PER I SENTIERI DELLA NUOVA SCENA”.

Il Teatro dei Borgia porterà in scena: SudOrazione- Indagine tragicomica su un meridionale con Giampiero Borgia di Fabrizio Sinisi,in collaborazione con Giorgio Giovanni Damato. Le musiche sono a cura di Papaceccio MMC, mentre in qualità di aiuto regia  Valeria De Santis.  La regia è stata curata da Giampiero Borgia.
“Il Sud è quel posto di cui si prova nostalgia anche quando ci si rimane”
Lo spettacolo ha la forma di una risata e, nel contempo, di una ferita aperta.
Un intellettuale meridionale è costretto a tornare alla sua Terra, dopo aver cercato, per anni, di sublimare, attraverso il teatro, quella che riteneva essere la grettezza della propria appartenenza “etnica”. Un imprevisto lo costringe a ritrasferirsi in Puglia e il Sud finisce col “riprenderselo”. 
SudOrazione è uno sguardo antropologico sul nostro Mezzogiorno, una favola tragica, un testo comico.


“SudOrazione - Indagine tragicomica su un meridionale” è una favola al contrario.
Un velleitario intellettuale meridionale, Alighiero, per anni cerca di distaccarsi dalle proprie origini e sublimare con il teatro quella che ritiene la grettezza della propria appartenenza “etnica”. Ma un imprevisto lo costringe a tornare nel suo Sud, in Puglia, per fare delle sue origini uno spettacolo, un rito purificatore. Ma il Sud finisce col “riprenderselo”: Alighiero torna nella sua terra col desiderio di conoscere, e finisce invece “conosciuto” – re-inghiottito da quel grande, vorace animale che è la sua terra. 

Lo spettacolo è anche uno sguardo al Sud come luogo dell'eclissi della coscienza, come luogo della smemoratezza e del tempo circolare, al Sud come altare dell'immobilità storica.

“SudOrazione” è un testo comico che funziona come “parodia del testo comico”: adotta tutti gli strumenti e i cliché dello spettacolo di varietà per mettere meglio in luce i nodi oscuri di una parabola artistica, politica e civile. 

Con questo spettacolo il Teatro dei Borgia saluta la sua esperienza di ritorno alla Puglia; di essa porta con sé le scoperte e i gli esiti di una ricerca durata sette anni, offrendo al pubblico un testo che ha la forma di una risata e, nel contempo, di una ferita aperta. 


A fine spettacolo, come consuetudine, ci sarà un momento dedicato  alla condivisione e alla convivialità affidata al piacere dei sapori di stagione.

SPAZIOleARTI - Teatrermitage
VIA PIA 57/59 MOLFETTA
L'ingresso è riservato ai soci.

E' vivamente consigliata la prenotazione.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI : 340.8643487

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Molfetta. La giovane cantante pugliese sarà ospite dell’evento più famoso del Salento.

Serena de Bari, giovane promessa del Pop italiano, in occasione del Capodanno, sara’ ospite con il suo nuovo singolo “Urlo sul Mondo” al concerto dell’ ALBA DEI POPOLI , la notte del 31 dicembre.

Dopo il successo del brano di esordio “Troppo fragile” finito nella Top 20 della classifica MEI e che l’ha portata a diventare con il suo video Artista della settimana per MTV New Generation, con oltre 131.000 visualizzazioni la giovane promessa del pop italiano, questa estate è uscita con un brano dance dedicato alla fine dell’estate. Quando Finisce l’estate, che è stata molto programmata in radio e anche il video ha raggiunto oltre 80.000 visualizzazioni.Quindi importantissimi  risultati per Serena,nel web in radio e su youtube. Serena  definita dalla stampa “ La Giovane Promessa del Pop Italiano “ , e di recente anche sul TGR Puglia di RAI3.

Serena de Bari, 16 anni, pugliese di Molfetta, ha una voce inconfondibile e dolcemente potente. Nei suoi live è capace di creare atmosfere coinvolgenti grazie ad una grande padronanza scenica  e capacità interpretativa. Il suo motto è ”la musica io la vivo perché se non la vivessi non darei emozioni”. È durante uno dei tanti concorsi ai quali Serena partecipa,precisamente ad “A Voice for music”che l’ha vista protagonista che conosce il produttore Luca Venturi,che rimane colpito dal suo grande talento.e firma un contratto discografico di esclusiva con la On the set, etichetta milanese con diversi successi all’attivo.

Urlo sul mondo,è il suo nuovo singolo, è un grido generazionale di speranza per i giovani, elettro rock dance.

Attualmente Serena  sta ultimando le registrazioni del suo primo EP al Metropolis Studio di Milano che uscira’ nel  2017.

corsoteatrale301216Molfetta. Il Festival Avignon Off con i suoi 50 anni di storia, è uno dei più grandi festival al mondo di teatro indipendente. Nel 2016 ha ospitato in 130 spazi (di cui alcuni con più sale) 1092 compagnie con 1416 spettacoli di diversi generi: teatro classico e

contemporaneo, musica, danza, teatro-danza, narrazione, poesia, lettura, commedia dell'arte, circo, clown, humour, acrobatica, magia, improvvisazione, mimo, teatro civile, teatro di figura, spettacoli per bambini e spettacoli senza parole anche per il pubblico non francofono. La prossima edizione si terrà
dal 7 al 30 luglio 2017.

Il mercato potenziale
Quest'anno si sono accreditate al festival 4261 persone (tra programmatori, direttori di teatri, assessori alla cultura e giornalisti) provenienti da 50 Paesi: Europa: Francia, Belgio, Svizzera, Monaco, Lussemburgo, Italia, Spagna, Germania, Austria, Olanda, Grecia, Ungheria, Polonia, Bielorussia, Georgia, Lettonia, Lituania, Regno Unito, Romania, Repubblica Ceca. America: Canada, USA, Argentina, Brasile, Messico, Perù, Cile, Cuba, Colombia, Rep. Dominicana, Ecuador, Uruguay. Africa: Algeria, Marocco, Camerun, Comore, Kenya, Niger, Senegal, Mauritius. Asia: Cina, Giappone, Russia, Corea del Nord, Corea del Sud, Taiwan, Israele,
Libano, Afghanistan, Emirati Arabi.

Il pubblico
Oltre ai professionisti accreditati, il Festival è frequentato da un gran numero di spettatori appassionati, che ogni anno si dedicano al turismo culturale affollando le vie di Avignone in cerca di spettacoli.

Obiettivi
Questa giornata formativa è pensata per riassumere e condividere informazioni, esperienze, strategie e “trucchi del mestiere” raccolti ed elaborati in anni di lavoro e di partecipazione al festival con diversi spettacoli. Vuole essere uno strumento rapido, concreto ed efficace per orientarvi prima di partire.

Destinatari
- Operatori teatrali interessati ad aprirsi al mercato internazionale
- Compagnie e singoli artisti che desiderano partecipare al Festival
- Studenti di management e organizzazione dello spettacolo dal vivo.

Programma
Il corso è strutturato in 8 moduli da 45 minuti ciascuno:
1° Presentazione, storia del Festival e organizzazione attuale
2° Prima dell'iscrizione: come, quando e a chi proporre il proprio spettacolo
3° Iscrizione al festival, adempimenti amministrativi e organizzazione logistica
4° Aspetti economico/finanziari e possibilità di finanziamento
Pausa pranzo
5° Gestione del personale e divisione del lavoro
6° Strategie di comunicazione, promozione, ufficio stampa e invito operatori
7° Durante il festival: giornata tipo e gestione degli imprevisti
8° Dopo il festival: gestione contatti con gli operatori e distribuzione all'estero

Metodo di lavoro
- Lezioni frontali, con proiezione di slide, foto, video e infografiche
- Esempi su casi reali di compagnie che hanno partecipato al Festival
- Simulazioni sui casi specifici dei partecipanti
- Domande, risposte e approfondimenti

Nora Picetti
Laureata all'Università degli studi di Milano con una tesi sul teatro contemporaneo, ha conseguito il Master in Management dello spettacolo di SDA Bocconi, Accademia della Scala e Piccolo Teatro. Ha seguito diversi corsi su fund-raising, ufficio stampa,
organizzazione, marketing e promozione per lo spettacolo.
Si è occupata di produzione, organizzazione, distribuzione,
ufficio stampa e promozione, collaborando con diverse istituzioni tra Milano e Torino, tra cui Festival MITO SettembreMusica, Teatro Elfo-Puccini, Teatro Litta, Teatro Officina, Teatro della Cooperativa, Fondazione Arcadia, Cooperativa ArtQuarium, Cooperativa Lule, e con diversi artisti e compagnie. Si è occupata di fund-raising e di gestione di progetti teatrali finanziati da Fondazione Cariplo, Fond. Milano, Fond. Ticino-Olona e da Fondi Europei.
Dal 2007 autoproduce i propri spettacoli per adulti e bambini.
Dal 2008 partecipa al Festival Avignon Off, dapprima come pubblico, poi occupandosi di organizzazione, promozione, ufficio stampa, biglietteria, accoglienza operatori e distribuzione per diversi artisti e compagnie: Michele Cafaggi, Teatro del Piccione, La Dual Band, Mirabilia Teatro, Temal Production, Paolo Nani, BP Zoom, Marie-Elisabeth Cornet, Schedìa Teatro.
Nel 2016 ha partecipato col proprio spettacolo “Rosa de la peur à l'Amérique”.

Dove e quando: Domenica 15 gennaio 2017 dalle 10 alle 19. Presso Associazione Malalingua, Vico Primo Catacombe 16 MOLFETTA. Quota di partecipazione: 70 €

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Molfetta vanta una serie di eccellenze in tutti i campi: dalla gastronomia alla musica, dall’arte allo sport,dalla musica alla moda. Continuiamo questo percorso alla scoperta dei talenti locali, alcuni dei quali si sono affermati al nord o addirittura all’estero.

Oggi è la volta di Antonia Valente, un nome del campo della moda, certamente più conosciuta al di là dei confini nazionali. Ha infatti sfilato alla “ Kazakistan Fashion Week” ed è stato un vero successo.

Ci siamo fatte raccontare da lei il suo percorso, i suoi progetti e sogni.

“ Mi chiamo Antonia Valente Molfettese Doc e faccio la Fashion Designer anche se è un appellativo che non mi piace o diciamo è molto inflazionato al momento.

Sicuramente ti posso raccontare che fin da bambina giocavo con “gira la moda” e poi con tanto sacrificio è diventata la mia professione.

Fin da piccola ho avuto una forte passione al disegno, la mia formazione nasce in Puglia dove ho frequentato l’ IPSIA di Trani spinta dalla volontà di migliorarmi e conoscere meglio questo mondo ma dovendo scontrarmi più volte con la mia famiglia perché un percorso artistico molte volte viene definito meno concreto.

Ma alla passione non si può cedere, e dopo l’ennesimo litigio, convinco mia madre a farmi fare il test di ammissione per la facoltà di architettura di Firenze con indirizzo progettazione della moda. Era il primo anno che quel corso veniva aperto a Firenze i posti erano 30 e oltre un centinaio di persone a cercare di passare le ammissioni da tutto lo Stivale. Con stupore riesco a essere ammessa e risulto la prima in tutta la graduatoria a quel punto mia madre ha dovuto cedere alla mia passione ed è iniziata la mia avventura a Firenze.

Prima di finire l’università già tramite un tirocinio ho iniziato a lavorare, con il lavoro ho appreso le prime conoscenze di tessuti e grafiche. Successivamente ho vinto una secondo borsa di Studio presso il prestigioso Polimoda questa volta nell’ambito delle calzature.

Dopo quasi 10 anni a Firenze con una parentesi in Danimarca dove ho collaborato alla realizzazione di alcuni capi per lo stilista Mark Domino Tan per la Copenaghen Fashion Week sono stata chiamata a Milano dove tuttora vivo e lavoro.

Milano è sicuramente una città piena di opportunità qui ho lavorato per un marchio di Lusso sperimentale Fatima Val partecipando alla Milano Fashion Week e successivamente ho iniziato a disegnare scarpe per un importante marchio Made in Italy. Attualmente sono Head Designer per un marchio Italiano e ho appena avuto l’opportunità di sfilare ad Almaty per la Kazakhistan Fashion Week.

E’ stata un esperienza entusiasmante anche perché la fashion week Kazaka sta diventando sempre più grande e stanno investendo tantissimo nel mondo dell’abbigliamento. C’è stata un ottima risposta e quello che mi piaciuto tantissimo e stato la curiosità di questo generoso popolo. Quindi possiamo dire da Molfetta al Kazakistan che l’avrebbe mai detto… al mio ritorno mi è stata di recente proposto di sfilare alla settimana della moda di Vancouver in Canada vedremo sicuramente amo viaggiare e conoscere popoli e nuovi mercati ovviamente rimango sempre affezionata alla mia Puglia.

Se ho un sogno nel cassetto... si certamente: realizzare la mia linea di scarpe speriamo si avveri presto.”

Noi non possiamo che augurarle di spiccare il volo e realizzare tutti i suoi sogni.

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Molfetta. Il professor Francesco Lenoci,docente universitario milanese, ma di origini pugliesi, non  smette di diffondere il magistero di don Tonino in tutta Italia.

Ultima in ordine di tempo è l’ iniziativa  promossa a Martina Franca il prossimo 29 dicembre. “ La voce di don Tonino Bello per il Volontariato” è il tema della conferenza che si terrà con inizio alle ore 17,30 giovedì presso la Casa  del Volontario in via Mottola n°1.

Torneranno a risuonare gli insegnamenti di don Tonino, il messaggio del presule della Chiesa con il Grembiule che aveva fatto del volontariato e del servizio uno dei capi saldi del suo predicare.

Il professor Lenoci, profondo conoscitore dal magistero di don Tonino sta organizzando in suo nome  anche una iniziativa di pace che vedrà come scenario proprio Sarajevo, luogo simbolo legato al Vescovo molfettese e a una marcia entrata ormai negli annali della storia per il suo significato di interculturalità e  condivisione delle differenze nello spirito dell’ accoglienza dell’ altro.

Paola Copertino

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Molfetta. Maria Candirri, giovane mezzosoprano molfettese, possiede da sempre una predilezione per le arti, sviluppando nel tempo versatilità e poliedricità tra pittura e musica. Entrambe le passioni fanno parte della sua vita. Avrebbe voluto frequentare il Liceo artistico ma, per varie ragioni, consegue il diploma di Geometra. Canta, balla nelle recite organizzate per gli araldini del S.S. Crocifisso di Molfetta, luogo da lei sempre frequentato, anima le Messe con l’attuale Don Massimo Storelli che si accorge subito delle sue doti vocali. Prosegue quindi i suoi studi diplomandosi con il massimo dei voti presso il conservatorio N. Piccinni di Bari; continua specializzandosi in Discipline musicali ad indirizzo lirico-operistico con il M°D. Colaianni e, successivamente, in Musica Vocale da Camera sotto la guida del M° Sara Allegretta, ottenendo il massimo dei voti lode e menzione. Si classifica prima nella categoria cantanti del Concorso internazionale Rosa Ponselle. Segue la masterclass del M° Bruson presso l’Accademia Chigiana di Siena, proseguendo poi con il M° Anna Vandi, Elisa Turlà. Esegue lo Stabat Mater di Traetta, Pergolesi e Rossini sotto la direzione Maestri Clemente, Farina e Lorusso. Ricopre il ruolo del Cane nella produzione dell’operetta Brundibar; debutta nel ruolo di Lola in Cavalleria Rusticana diretta da M° P. Candido presso il Teatro Traetta Bitonto; ricopre il ruolo en travesti di Liscione ne La Dirindina di Scarlatti diretta dal M°P.Lepore presso il Teatro Curci Barletta. Per due anni trasferisce nella provincia di Monza e Brianza, nella quale insegna presso I.C. via Mazzini di Nova Milanese, dove stringe grandi e forti amicizie e fortifica l’amore per l’opera e il canto grazie all’Associazione Amici della Musica Herbert von Karajan,  presieduta dal giornalista dottor Marco Mologni, il quale le permette di recarsi alla Scala frequentemente insieme al suo collega di lavoro Luca Figini. Fatidico è l’incontro con il M° Marcello Lippi, Direttore artistico del Teatro di Pisa, in una masterclass ad Acquaviva delle Fonti, dove non avrebbe potuto partecipare a causa del furto della sua autovettura. Il M° Lippi,  dopo averla ascoltata, si innamora della sua voce e così le offre di lavorare nelle produzioni del 2016/2017 della Fondazione. Decide così di riprendere i pennelli in mano e di dare sfogo all’arte che ha sempre custodito, seguendo la bottega de ‘I colori dell’Anima’ sotto la guida del M° Filippo Cacace, e tra le varie pennellate e insegnamenti si è accorta di quanto il canto e la pittura viaggino sullo stesso binario. Nell'estate 2016 parte per ricoprire il ruolo di Flora e Annina ne La traviata di Verdi a Catania, diretta dal M° L.Quadrini. Consensi di pubblico e critica le giungono per i ruoli recentemente ricoperti presso la Fondazione Teatro Verdi di Pisa: die alte Nonne (la suora anziana) in Sancta Susanna di Hindemith; la suora Zelatrice in Suor Angelica, e la Ciesca in Gianni Schicchi di Puccini diretto dal M° D.Agiman. Dopo il successo ricevuto tornerà nei Teatri di Livorno, Pisa e Lucca per interpretare il ruolo della Baronessa ne Il cappello di paglia di Firenze di Nino Rota diretto dal M° Pasqualetti. Attualmente è impegnata nella sua amata città con l’Associazione Capotorti nei concerti di Notte Santa diretti dal M° N.Petruzzella.lirica271216

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Molfetta. E’ stato pubblicato da un paio di giorni il trailer di lancio della nuova opera del pluripremiato regista

ruvese Michele Pinto, che con la sua casa di produzioni filmiche MORPHEUS EGO è attivo da più di

18 anni a livello ultraregionale, nell’ambito della didattica dell’immagine e quindi nell’utilizzo del

linguaggio cinematografico come strumento di valorizzazione del territorio e di recupero delle fasce più

deboli della società.

Il soggetto è una stesura scritta dieci anni fa da Francesco Tammacco (che recita anche all’interno del

film) e integrata da Pinto, adattandola a quelli che sono i parametri più adatti per una produzione web di

almeno cinque episodi. “La nostra -afferma Tammacco- vuole essere un’opera coraggiosa,

provocatoria e innovativa, con un cast formato da attori di provenienza teatrale e cinematografica come

la molfettese Isabella Ragno, Fabrizio Fallacara, il ballerino Valerio Gattulli e la performer Sara

Guastamacchia. Il Cast è stato ulteriormente impreziosito poi dalla presenza della modella, attrice e

produttrice cinese Xin Wang, che avendo vissuto, sulla sua pelle la pesante censura imposta dalle

autorità di Pechino, ha aderito a questo progetto. Quest’ultimo, molto presto, potrebbe ricevere il

patrocinio morale di Amnesty International Italia per le tematiche trattate”.

La globalizzazione, infatti, potrebbe condurre in breve tempo ad una distopica società in cui gli aspetti 

eticamente più negativi della nostra civiltà potrebbero dettare legge attraverso eterogenee correnti

politiche.

Vogliamo pertanto denunciare certi mutamenti di costume e la perdita di valori universali che sta

avvenendo a tutte le latitudini, per indurre il pubblico a riflettere.

Il film è stato patrocinato dalla Diocesi di Andria, e dalle strutture attorno ad essa orbitanti, come la

Casa di accoglienza S. Maria Goretti, le associazioni di promozione sociale, Salah e Migrantes Liberi.

Il lavoro filmico sarà presentato in anteprima al pubblico a Gennaio 2017 per poi iniziare a partecipare

nel corso dell’anno a tutte le più importanti kermesse del settore e a conferenze nell’ambito dei diritti

fondamentali dell’uomo.

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Molfetta. A SPAZIOleARTI a Molfetta, lunedì 26 dicembre alle ore 21,00 speciale appuntamento della rassegna di prosa "Per i sentieri della nuova scena”, per un Natale di sorrisi con lo spettacolo “IL COMMISSARIO CALAMARO-un noir a tinte rosa” della compagnia Charlie Calamaro Avan Project con il sostegno de La Luna nel Letto. In scena Paolo Gubello, che ne cura anche la drammaturgia e la regia, Luigi Tagliente e Annarita De Michele.

Lo spettacolo, selezionato al Festival Internazionale Castel dei Mondi 2016, è un intreccio di poliziesco, noir e commedia sexy che diverte, appassiona ed intriga gli spettatori-detective.

Il Commissario Calamaro con l'aiuto di Milly, seducente assistente dai toni molli, ricorda e rivive i casi più complicati giunti sulla sua scrivania.  Le notti portano consiglio e quelle che trascorre il commissario, sveglio e in cerca di risposte, sono notti buie e tempestose, sanguinose, scabrose.

Se il delitto è noir, Calamaro ne ricerca le tinte rosa, le passioni che armano le mani e che divengono movente, in un'atmosfera di surreale comicità.

Uno spettacolo teatrale ad episodi, apparentemente indipendenti, ma legati da un filo rosa e comico. Cinque intricati casi che rendono omaggio al cinema italiano di genere, ai fumetti e alla letteratura noir di Izzo, Simenon e Scerbanenco per uno spettacolo avvincente e divertente.

Informazioni e prenotazioni : SpazioLeArti/Teatrermitage – Molfetta - Via Pia 57/59   tel. 340.8643487 – 080.3355003   www.spaziolearti.it- , fb/spaziolearti.it

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