Redazione_Online

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molfettabnoldMolfetta - Parte la nuova rubrica de “Il Fatto” dedicata al dialetto molfettese, la  radice della lingua che  più ci appartiene e caratterizza. Un viaggio nel tempo per scoprire le origini morfosintattiche dei detti e dei modi di dire tipicamente dialettali. Uno sguardo all’interno della tradizione molfettese, ricca di stilemi e riferimenti che spesso ritornano nel parlare quotidiano. Le antiche favole molfettesi, i proverbi più datati o anche quelli che risuonano nella vita di tutti i giorni, sono immancabilmente marchiati da  circostanze, situazioni e personaggi spesso ripetute.

Tenente_Angelo_LositoMolfetta - Il primo giugno del 1915 cadeva, sul campo di battaglia di Montenero, il tenente Angelo Losito, combattente molfettese della prima guerra mondiale. Gravemente ferito dai micidiali “proiettili esplosivi dum-dum”, fu trasferito presso l’ospedale militare di Cividale. Raggiunto dai familiari in fin di vita sposò, sul letto di morte, la signora Lucia Boffoli. Decedeva il 9 giugno 1915 e aveva poco più di trent’anni.

U_menciedde_notMolfetta - La più piccola delle sorelle di mia nonna era zia Angelina, detta “zi menonne”. Poiché era nubile, una volta morti i miei nonni, con i quali viveva, venne a vivere a casa nostra dove è rimasta fino alla sua morte. Zi Menonne è stata per me una fonte inesauribile di storie che mi raccontava nelle sere invernali quando stavo ad ascoltarla seduto accanto al braciere. La maggior parte dei racconti erano frutto della sua fervida fantasia e non narravano vicende di re o principesse, bensì storie di gente comune, di animali, di mostri immaginari ma che erano vicini come la “ghèmme de fierre” che usciva dal camino sul tetto, la “mèlombre” che si nascondeva nello specchio della “cefunìere”,o “u menèciedde”.

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storie Michele Palmiotti 2Molfetta - Michele Palmiotti è nato a Molfetta il 31 marzo 1902. Nel 1922 conseguì la maturità da Capitano di Lungo Corso, presso l’Istituto Nautico di Procida (Na). Quello stesso anno, chiamato alle armi, frequentò a Verona il corso da allievo ufficiale di complemento. La sua carriera militare parte dal basso: caporale, sergente, allievo ufficiale. Il 1924 divenne Sottotenente d’Arma di Artiglieria Pesante Campale. Il 1925 fu ammesso dietro domanda nell’Arma Aeronautica in qualità di allievo pilota. Dopo aver superato il corso a pieni voti, divenne pilota militare, nel ruolo di combattente. Raggiunta un’alta capacità professionale nel pilotare idrovolanti, divenne istruttore presso le scuole-caccia. Nel 1932, per essere addestrato alle crociere atlantiche, frequentò la “Scuola di navigazione d’alto mare” di Orbetello.

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Novembre 14, 2015

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Chi siamo

Novembre 14, 2015

GiulioCosentinoMolfetta2018Molfetta - Permettetemi di parlare un po' di me e di questi meravigliosi dieci anni. Lasciatemi un po parlare dei miei sogni, le mie delusioni e quello che mi auguro per il mio futuro e del giornale.

Nasce in me, nella primavera del 2007, l'idea di creare a Molfetta un giornale indipendente di nuova generazione. Affascinato da libri come Wikinomics e da figure come quelle di Steve Jobs, Mark Zuckerberg, Julian Assange e tanti giornalisti mi metto al lavoro per capire come crearlo da zero. Dopo diversi mesi di analisi su case history di start up, di citizen journalism (giornalismo partecipativo) in giro per il mondo, nasce la prima configurazione del progetto editoriale de Il Fatto che vedrà, negli anni successivi, numerose modifiche e miglioramenti. Coinvolto nel processo l'amico e grafico Vincenzo de Pinto, nasce la prima configurazione grafica del giornale. Il 5 dicembre 2007 vede la luce il numero zero con 24 pagine in formato piccolo tabloid che verrà distribuito, il giorno stesso, in 20.000 copie nelle cassette della posta di tutta la città.


Il primo giornale che va dritto a casa del lettore, avranno pensato i più. Scopo di questa operazione, oltre quella di farci conoscere, anche quella di far riabituare il lettore ad informarsi sulla propria città. I concorrenti dell'epoca non superavano la tiratura delle 2.000 copie e molte di queste erano dirette fuori città, mentre i giornali on line non raggiungono ancora oggi moltissime fasce di popolazione in particolare se non hanno un computer. Direttore del momento il collega Germinario, proveniente da una storica rivista cittadina. Parte da quel giorno la mia prima esperienza come editore di questo stupendo giornale. Passano gli anni e, mentre le copie stampate aumentano sempre di più, lancio quello che era un mio forte desiderio da tempo, cioè creare una web tv a Molfetta. Avevo sentito parlare di questa nuova tecnologia di trasmissione di contenuti video nei forum da me sempre frequentati. In nazioni più evolute questa tecnologia rappresentava il passato e avevo capito che, in mancanza di una emittente televisiva locale, era questa l'unica occasione per sopperire alla nostra mediatica carenza. Da li partono i progetti della web tv de Il Fatto e di Chmod.tv, uniti ai progetti musicali sul divertimento e diffusione delle culture musicali alternative come il reggae indipendente, oggi divenuto realtà in primo piano.


Grande successo di visitatori e grande soddisfazione per un progetto che finisce tra i primi sui libri che parlano di web tv. Parleranno di noi in tanti e tra questi il giornalista Gianpaolo Colletti con il libro stampato dal Sole24ore “Tv fai-da-Web. Storie italiane di micro Web Tv.”. Una piccola citazione, per noi molto importante, che ci fa rimanere nella storia di questa evoluzione mediatica. Diventiamo anche famosi perché siamo tra le prime web tv che, oltre a trasmettere il consiglio comunale, viene anche espulsa dallo stesso a causa di un nostro video servizio scomodo. Ma non ci fermiamo con le nuove iniziative e a questi due progetti se ne affiancano altri radiofonici, con le dirette radio in collaborazione con PRIMARADIO delle elezioni dal 2007 ad oggi, con numerosissimi invitati. Anche qui primissime sperimentazioni di streaming web così da dare la possibilità ai lettori di seguire le elezioni da qualsiasi parte del mondo. Basti pensare che, nelle ultime elezioni, abbiamo toccato la contemporaneità di 700 visitatori nello spesso momento. Anche qui mix di competenze molfettesi a cominciare dagli speaker del giornale e della radio che hanno retto la diretta a finire al server che ha lavorato, senza problemi, assolvendo al gravoso compito.


Questo grazie ai software open source e al server gestito in autonomia dai tecnici della redazione. Tanti anche i corsi effettuati in questi anni, a cominciare da Linux a finire a quelli di fotografia. Posso dire che, sicuramente, questi corsi hanno contribuito a portare ricchezza culturale alla città. Tutti questi progetti, mi piace evidenziare, sono stati supportati dall'editore e dalla pubblicità. Mai sono stati richiesti soldi pubblici o ai lettori. Il giornale è nato come gratuito e di massa, infatti ancora oggi le 10.000 copie mensili arrivano gratuitamente ai tantissimi lettori. Il tutto non senza diversi sacrifici da parte di tutto lo staff.


Novembre 2010, un mese da non dimenticare perché divento anche il direttore del mio giornale. Non c'è stato giorno in cui io non abbia seguito le attività dietro le quinte, ma essere contemporaneamente editore e direttore del giornale più letto della propria città è stata per me una sfida entusiasmante e molto dura. Esce il 12 novembre 2010 il primo numero con la mia firma da direttore e anche il giornale per l'occasione prende un aspetto diverso. Si tratta del numero 70. Le pagine diventano 32 e anche il formato diventa molto più grande, diventando per dimensione simile ai tabloid più noti nazionali. Molto più spazio e tantissimi contenuti in più. Rinnovata e consolidata anche tutta la redazione, perché da sempre avevo avuto nel cassetto il sogno di dirigere un giornale composto da giornalisti collaborativi. Quello che in America, il luogo dove nascono tutte le cose, prende il nome di giornale partecipativo o open source giornalistico. Il giornale arriva a contare oltre 35 collaboratori e aumentano le rubriche e le inchieste. Anche i visitatori sul web aumentano e sempre più molfettesi chiedono di collaborale con il solo gusto di aiutare la libera stampa cittadina. Nascono nuove rubriche che mi hanno dato grandi soddisfazioni, a cominciare dalla raccolta delle tantissime segnalazioni, alla storia cittadina con una proficua collaborazione con gli Eredi della storia al dialetto con il magico Pietro Capurso.


Il primo 1.000.000 di copie.

 

Nel 2013 tocchiamo il traguardo del primo milione di copie distribuite e 4.000.000 visitatori unici sul sito web di notizie. La web tv supera i 1000 video con 1.500.000 visitatori in totale. Come non essere entusiasti del traguardo ottenuto. L'anno 2013 è un ulteriore anno di miglioramenti strutturali, perché la crisi attacca tutte le attività produttive e noi viviamo solo di pubblicità privata e pulita. Anche la struttura commerciale viene migliorata e tutte le attività interne prendono una sembianza più professionale. Da giornale sperimentale ora siamo diventati più maturi e le idee sono molto più chiare. Il Giulio Cosentino editore, poi diventato direttore, ora ha ben sei anni di esperienza e, grazie ai tantissimi errori fatti, ha le idee più chiare su come funziona il mondo editoriale e giornalistico della stampa locale. C'è tantissimo ancora da imparare, ma un po più esperti lo siamo diventati tutti.


Ma arriviamo alla sfida più grande. 


Dieci anni di duro lavoro e tanti risultati ottenuti. Ora è però arrivato il momento di passare alla fase più difficile. In questi anni ho capito tante cose della comunicazione e del momento storico che stiamo vivendo. Sono cresciuto aiutando la gente a dire quello che pensa e a farlo sapere ai lettori senza filtri. Un vero e proprio percorso di vita che mi ha dato gioie e dolori, ma che mi ha fatto crescere. Come tutti i percorsi di vita si evolvono e prendono nuove strade.

Dal gennaio 2014 ho deciso di sospendere la versione cartacea del giornale e dedicarmi interamente a quella web. Ogni anno uscirà un solo numero riassuntivo a dicembre. L'utenza adulta che leggeva principalmente il cartaceo ora si è informatizzato e naviga su internet ma avrà la possibilità di avere un numero sempre gratuito a Natale con le migliori notizie dell'anno.

Grande attenzione alle nuove penne che potranno iniziare il percorso di affiancamento per prendere il desiderato tesserino da Giornalista. Tante idee da portare avanti con la passione e serietà che ci contraddistingue da sempre.

Il sito web viene sempre più letto forte degli articoli inediti che prima uscivano esclusivamente sulla versione cartacea. Le condivisioni sono la conferma del sentiment dei lettori e anche la pagina facebook raggiunge e supera i 18.000 like.

Grande attenzione alle nuove penne che potranno iniziare il percorso di affiancamento per prendere il desiderato tesserino da Giornalista. Tante idee da portare avanti con la passione e serietà che ci contraddistingue da sempre.

Giulio Cosentino

 

 

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novitàdecreto422019Cari amici, bentrovati.

Vediamo brevemente le novità in materia previdenziale del 2019 Partiamo dal bonus asilo nido. E’ possibile richiedere anche quest’anno la prestazione per il sostegno al pagamento della retta di asili nido pubblici e privati autorizzati. Quest’anno l’importo mensile massimo erogabile è di 136,37 euro per un totale di 1500 euro per 11 mensilità. Le fatture utilizzate per tale prestazione, non potranno essere portate in detrazione in dichiarazione.

QUOTA 100 Uno dei temi più discussi degli ultimi mesi, unitamente al reddito di cittadinanza che vedremo tra poco. Per il triennio 2019/2021 è riconosciuta ai lavoratori iscritti all’AGO, pubblici, privati o in gestione separata ex-ipost ecc, la possibilità di accedere alla pensione con 62 anni di età anagrafica e 38 di contributi, totalizzando la famosa QUOTA 100. Sono previste applicazioni di finestre mobili di 3 mesi per i dipendenti del settore privato e 6 per i pubblici. Quindi i lavoratori del settore privato che hanno raggiunto il requisito ad esempio a gennaio 2019, andranno in pensione con decorrenza 1° aprile. I dipendenti del settore pubblico invece potranno accedere alla pensione con prima decorrenza utile 1° agosto. Chi opta per QUOTA 100 non potrà cumulare la pensione con redditi di lavoro dipendente o autonomo. Fatta eccezione per redditi di lavoro occasionale sotto il limite dei 5000 euro annui.

REDDITO DI CITTADINANZA Altro tema caldo di questo inizio anno, è il RdC. Vediamo brevemente come funziona. Le domande saranno presentabili a partire da Marzo salvo nuove disposizioni. E’ prevista l’erogazione di 780 euro per 18 mensilità. Per accedervi, è necessario avere un reddito ISEE non superiore a 9.360 euro ed essere residenti in Italia da almeno 10 anni. Il patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa, non dovrà superare i 30.000 euro mentre il patrimonio finanziario (conti correnti libretti ecc) non dovrà superare i 6.000 euro per i single, fino a 20.000 per le famiglie. Sono previste sanzioni fino a 6 anni di carcere per chi presenta ISEE falsi o attestanti situazioni non vere. Dopo aver accertato il requisito ISEE, il decreto prevede il reinserimento nel mondo lavorativo, tramite la firma di un patto per il lavoro con i centri per l’impiego o agenzie per il lavoro. Trattasi di un percorso formativo, per accompagnare il richiedente al reinserimento nel mondo del lavoro. Saranno 3 le offerte lavorative presentate. La prima entro i 100km, la seconda entro i 250km mentre la terza può pervenire da qualsiasi parte d’ Italia. Dopo il rifiuto di tutte le offerte, il RdC decade.

Cari amici, vi invito a venire a trovarmi in ufficio, per esaminare la vostra situazione contributiva e verificare la possibilità di accedere alla nuova quota 100 o ad altre uscite pensionistiche; mentre per i genitori che hanno già ricevuto la fattura della retta dell’asilo nido relativa al mese di gennaio è già possibile presentare la domanda di bonus asilo nido.

Quanto sopra descritto relativamente al reddito di cittadinanza, è solo un breve sunto che potrebbe subire alcune variazioni durante il processo di conversione in legge.

A presto!

Per info e contatti potete chiamare allo 080/3328328 o scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vi aspetto in ufficio, in Piazza Garibaldi 79 a Molfetta

Responsabile Sede Zonale Patronato Enapa Caf Confagricoltura 

Gianluca Silvestri

gambepesanti250618Cari amici ed amiche finalmente è arrivata l'estate..finalmente un po' di relax per tutti Noi!

Tuttavia spesso con l'Estate si manifesta un aumento dei fastidi a gambe e caviglie (ad esempio gonfiore, pesantezza, formicolio, prurito, dolore, edema e vene varicose) e non è una casualità!

Questo disturbo comune, infatti, dipende dall'aumento delle temperature che provoca una naturale vasodilatazione delle vene e del microcircolo a livello delle gambe, per favorire la dispersione del calore.

Questa vasodilatazione comporta un rallentamento del ritorno venoso del sangue dagli arti inferiori al cuore, provocando fastidi come caviglie gonfie, gambe doloranti e crampi notturni, che non sono altro che precoci e lievi manifestazioni di un'insufficienza venosa, una patologia comune per cui è importante effettuare una diagnosi precoce in modo da impostare un’efficace terapia ed evitare o ritardare la cronicizzazione della malattia.

Spesso i lievi disturbi alle gambe che si accentuano in Estate sono un campanello d'allarme da non sottovalutare!

Questi disturbi, infatti, hanno un decorso lento ed i sintomi si manifestano via via che avanzano con la complicità di alcuni stili di vita poco salutari come:

  • una dieta ricca di sale

  • il sovrappeso

  • una vita sedentaria o l'abitudine di stare sempre in piedi

  • indossare indumenti troppo stretti e scarpe con tacchi troppo alti.

Chiaramente le donne sono le persone più colpite dall'insufficienza venosa per motivi ormonali in quanto estrogeni e progesterone (alcuni degli ormoni sessuali femminili) influiscono sulla circolazione del sangue indebolendo le pareti delle vene.

A questo punto Vi chiederete: come possiamo intervenire per evitare la manifestazione di questo disturbo?

Vi diremo che è opportuno iniziare a modificare alcune abitudini poco salutari come: eliminare il fumo di sigaretta, condurre una vita meno sedentaria, eliminare il sale ed introdurre nella dieta alimenti ricchi di sostanze protettive delle vene come mirtillo, pompelmo e verdure ricche di sali minerali e potassio che aiutano ad eliminare i liquidi ed il sodio in eccesso proteggendo i capillari sanguigni.

L'ideale sarebbe anche concedersi una lunga passeggiata tutti i giorni, o quanto meno seguire una regolare e costante attività fisica (nuoto o corsetta in bici) che possa riattivare e rinforzare il microcircolo, indossare scarpe adatte, bere molta acqua (circa 2 litri al giorno) e possibilmente sottoporsi a getti di acqua fredda e calda alternati per migliorare la circolazione. L'acqua calda, infatti, dilata i vasi sanguigni ed aumenta la circolazione favorendo il drenaggio di tossine e scorie verso l’esterno, mentre l'acqua fredda contrae i vasi sanguigni e ne aumenta l’ossigenazione favorendo la depurazione. Il risultato benefico è che vene e capillari si rafforzano grazie all'alternanza di questi due getti.

Vi diremo inoltre che è possibile trarre benefici grazie all'utilizzo di creme o pomate ad azione capillaro-protettiva, antiedema e decongestionante, e soprattutto grazie ad integratori e tisane a base di piante officinali come la vite rossa, la centella asiatica, il rusco, il mirtillo e l'ippocastano.
Noi come sempre, Vi suggeriamo di partecipare alle Giornate dedicate alle Prevenzione Dell'Insufficienza Venosa che spesso organizziamo nella Nostra Farmacia e Vi aspettiamo per aiutarVi con consigli utili e con la scelta di prodotti sicuri e naturali adeguati al Benessere delle Vostre Gambe!

Per contatti: Farmacia Eredi de Trizio Snc - Via Terlizzi 2 - Molfetta (Bari) - 080/3389344

https://www.facebook.com/farmaciaErediDeTrizio/

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