Redazione_Online

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GHIGNOMOLFETTA - La libreria IL GHIGNO nell’ambito del suo nuovo progetto annuale “La libreria incontra la scuola”, inaugura il suo nuovo anno, sezione workshop, con due laboratori a cura del Prof Livio Sossi, uno dei massimi esperti di letteratura per l’infanzia, editoria e illustrazione. Docente di Letteratura per l’Infanzia all’Università di Udine, saggista, esperto di editoria e illustrazione, è anche critico e talent scout del settore, collabora con i principali settimanali, periodici per bambini, riviste di letteratura giovanile e case editrici .

Sono aperte le iscrizioni…..posti limitati

I wokshop si realizzeranno presso la nostra libreria, per informazione e adesioni

Il workshop è valido per il bonus 500 euro insegnanti

MERCOLEDI’ 3 E GIOVEDI’ 4 FEBBRAIO 2016 ORE SEDE CORSO LIBRERIA IL GHIGNO MOLFETTA CENTRO

WORKSHOP CON LIVIO SOSSI ESPERTO E PROF DI LETTERATURA PER L’INFANZIA “REALIZZARE UN ALBO ILLUSTRATO” Progettare un libro per l’editoria e a scuola 

Come leggere e realizzare un albo illustrato

Tipologie testuali e tipologie iconiche

PER  POSSIBILI SCRITTORI E ILLUSTRATORI

PER INSEGNANTI, EDUCATORI, GENITORI E STUDENTI

Per informazioni e iscrizioni: Libreria  Il Ghigno un mare di storie

  VENERDI’ 5  E SABATO 6 FEBBRAIO 2016 ORE  SEDE CORSO LIBRERIA IL GHIGNO MOLFETTA CENTRO

“FARE SCUOLA ATTRAVERSO LA LETTERATURA PER RAGAZZI”  CORSO di FORMAZIONE per DOCENTI condotto da Livio Sossi 

PER INSEGNANTI, EDUCATORI, GENITORI E STUDENTI

Per informazioni e iscrizioni: Libreria  Il Ghigno un mare di storie

"Un bambino che legge si dimentica dei piedi, ha schegge di luce negli occhi ardenti. Un bambino che legge è un bambino che va lontano, senza che nessuno lo tenga per mano..."

#InvernoLetterario Libreria Il Ghigno un mare di storie Molfetta  https://ilghignolibreria.wordpress.com/2016/01/13/workshop-e-laboratori-con-livio-sossi-uno-dei-massimi-esperti-della-letteratura-per-linfanzia-a-molfetta-libreria-il-ghigno/

Il Ghigno Libreria un mare di storie

Dal 1981

Libreria d’auToRe, Indipendente & incline alla bibliodiversità

Consigliata da 0 a 99 anni

Via Salepico 47 Molfetta

080-3971365, 348-6053554

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://ilghignolibreria.wordpress.com/

MORTEDICARNEVALEMOLFETTA - I giorni 13, 14, 20 e 21 Febbraio 2016 andrà in scena presso l’Auditorium Don Bosco la commedia LA MORTE DI CARNEVALE (1928),uno dei lavori teatrali più riusciti del grande autore napoletano Raffaele Viviani. Complessa nella sua semplicità, la trama costituisce uno straordinario spaccato d’epoca, una pungente ma esilarante vetrina del variegato animo umano. È la storia di una piccola comunità governata dal vecchio usuraio Pasquale Capuozzi, soprannominato Carnevale, e di quanto accade alla sua morte, tra menzogne e avidità, miserie morali e materiali, sogni irrealizzati e illusioni che s'infrangono nell'amara realtà quotidiana dei protagonisti.

Il progetto è ancora una volta frutto dell’impegno, della dedizione, della passione per l’arte drammaturgica del gruppo dei giovani della Confraternita di Sant’Antonio di Molfetta.

Dopo lo straordinario successo de Lo Scalfalietto di Eduardo Scarpetta, messo in scena esattamente un anno fa, il secolare sodalizio antoniano conferma la sua fiducia nelle giovani leve della confraternita e nella voglia di trasmettere, anche attraverso l’ilarità, la comicità, la levità del linguaggio popolare, la tradizione intramontabile del teatro e della letteratura napoletana, che è un patrimonio comune da apprezzare, rivalutare e trasmettere alle generazioni future.

La giovane compagnia teatrale prosegue il suo impegno culturale con la riproposizione di spettacoli incentrati su testi tipicamente “meridionali”, che prendono credibilità e vigore  dalla lingua viva del popolo. Lingua che costituisce il nostro più grande bagaglio culturale e che dobbiamo continuare a “frequentare” e a usare.

I tre atti, dal ritmo incalzante, si snodano in contesti scenici caratterizzati dal riso, con imprevedibili colpi di scena e situazioni sempre sorprendenti per ironizzare sulla morale degli uomini e per esorcizzare il dolore e la morte, parti inscindibili della vita umana.

Infine, quale migliore occasione per ricordare l’indimenticabile Nino Taranto, nell’anno in cui ricorre il trentesimo anniversario dalla sua scomparsa?

I giovani “attori”, mossi dal medesimo spirito antoniano di gaiezza e vivacità, invitano tutta la cittadinanza ad assistere alla divertente commedia e promettono una serata ricca di risate e spensieratezza.

unicefMOLFETTA - Eccoci ancora una volta a parlare di queste piccole bambole di pezza che da più di 16 anni catturano la nostra attenzione nel periodo natalizio ,ci conquistano per la tenerezza che ci ispirano ma soprattutto ci spingono alla solidarietà…….il rischio che si corre dopo tanti anni, è quello di perdere di vista cosa simboleggiano….ma forse quello che è più grave è dimenticare…

Cosa è l’Unicef

La parola Unicef è l’acronimo di Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia .Questa è la principale organizzazione mondiale che promuove e garantisce i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, nasce con l’ONU nel 1946per assistere temporaneamente le giovani generazioni coinvolte nell’ultimo conflitto mondiale. Nel 1953 riceve dall’Assemblea Generale dell’ONU un incarico senza limite di tempo.

Oggi è presente in190 paesi e lavora per salvare e proteggere bambini di tutto il mondo, soprattutto i più vulnerabili, concentrandosi sui paesi in via di sviluppo. Da oltre 60 anni l‘Unicef è leader mondiale per l’infanzia. Principale fornitore di Vaccini nei paesi poveri, garantisce  la salute infantile, la nutrizione ,l’acqua potabile, i servizi igienici ,l’istruzione di base per bambini e bambine, la loro protezione da violenza, sfruttamento e AIDS. L’Unicef è sostenuto esclusivamente da contributi volontari di privati , aziende, fondazioni  e governi.

L’Unicef, che nel 1965 ha ricevuto il Premio Nobel per la pace, è l’organizzazione di riferimento riguardanti l’infanzia per tutte le emergenze causate da guerre e/o calamità naturali in tutto il globo.

Nei paesi più industrializzati l’Unicef svolge la sua attività attraverso 36 comitati nazionali promuovendo campagne di sensibilizzazione e Progetti finalizzati alla raccolta fondi. Il Comitato Nazionale comprende  una rete di Comitati Regionali e Provinciali animati da migliaia di volontarie e volontari silenziosi.

Uno di questi è appunto “Il Progetto Pigotta” dove, come ben sappiamo la bambolina simboleggia un Bambino vero ,che salva la sua vita grazie ad un piccola offerta…….E’ sempre bene ricordare che la Pigotta si adotta perché con soli 20 Euro si garantisce ad un bambino le vaccinazioni contro le più importanti malattie,  vitamine , sali minerali ,zanzariera con insetticida contro la zanzara killer e cibo proteico per la malnutrizione molto comune in questi bambini.

E allora quanto dobbiamo essere grati al dott. Ragno responsabile della solidarietà dell’Ipermercato “La Mongolfiera” di Molfetta che ci ha ospitato il 2 e 3 gennaio salvando 24 bambini con un incasso 485 Euro  ma soprattutto alla  dott. Tiziana Santomauro Dirigente dell’I.C.S. Giovanni Bosco che quest’anno ci ha consentito di salvare da morte certa 40 bambini con un incasso di 800 Euro grazie alla possibilità di esporre le nostre Pigotte per ben 5 giorni consecutivi al mattino e al pomeriggio nei due plessi di “S.Bosco” e “Zagami” come pure alle manifestazioni natalizie presso “Il palazzetto dello sport Nunzio Fiorentino” e presso la Parr. S.Achille di Molfetta.

E non è tutto! …..Grazie alla sensibilità della Dirigente Santomauro e alla sua  apertura  verso il territorio si è concretizzato un simpatico gemellaggio con i ragazzi Scout della Parr. S.Achille che si sono dimostrati preziosi nei banchetti nei due plessi scolastici .E’ grazie a lei che è stato gettato il seme della solidarietà in questi ragazzi che si sono divertiti a riempire le sagome di Pigotte con l’ovatta avvicinandoli alla conoscenza dell’Unicef e delle sue finalità e ponendo le premesse per una collaborazione futura.

 E non è tutto il prossimo appuntamento è presso I.I.S.S. “Amerigo Vespucci” di Molfetta il 4 febbraio alle ore 16,30 per la consegna degli attestati  di partecipazione al “Concorso  per aspiranti Designer dell’abbigliamento” dal titolo “Progetta una Pigotta,  regala una vita ”per bozze realizzate da alunni delle Scuole Medie e realizzate concretamente dagli alunni dell’I.I.S.S. “Amerigo Vespucci”,  tutte adottate ,in questa circostanza ci sarà un ennesimo banchetto di altre bellissime bamboline desiderose di essere adottate ,realizzate dal nostro gruppo, e quindi altri bambini da salvare.

Per concludere Il Progetto Pigotta “Natale 2016” a Molfetta ,con una raccolta complessiva di 1285 Euro (per il momento)  ci ha dato la gioia di salvare 64 bambini e…….. a chi ci “tormenta” con la domanda fatidica: “Ma è sicuro che questi soldi arriveranno a destinazione?” Noi volontarie veterane rispondiamo sempre che in oltre 60 anni di attività non è mai emerso nessuno scandalo riguardante l’Unicef!…… cosa che purtroppo spesso sentiamo su altre associazioni di pseudo volontariato.

Nell’augurare un buon 2016 non possiamo fare a meno di aggiungere ….Buon volontariato a tutte le persone di buon cuore!

Foto Savio1MOLFETTA - “In occasione del Natale la parrocchia "Santa Famiglia" ha organizzato una gara di presepi a cui noi, classe 2^A, della Scuola Primaria “Scardigno” abbiamo partecipato creando un presepe con i rotoli di cartone e usando materiale di riciclo. Con questa gara don Pinuccio Magarelli ha voluto ricordare ai fedeli e a noi bambini l'importanza del presepe.

Nel nostro presepe la grotta è stata realizzata con i rotoli di cartone, che abbiamo dipinto con le tempere marrone e gialla, poi l'abbiamo decorata con le palme e abbiamo messo in cima la stella cometa. Tutti i personaggi sono stati realizzati con i rotoli di cartone, i vestiti con i cartoncini, il pannolenci, la lana, la carta crespa e  il cotone idrofilo per la lana delle pecorelle, che accompagnano la pastorella.

Il nostro presepe ha meritato il primo premio! Durante la manifestazione di premiazione, presso i locali della chiesa Santa Famiglia, la commissione esaminatrice ha enunciato le motivazioni della scelta del nostro manufatto: il nostro presepe è stato considerato per la sua originalità, espressione della nostra fantasia e della nostra creatività. Infatti, con materiale di recupero siamo riusciti a realizzare un prodotto semplice ma  “fantasioso”. Ecco le testuali parole  della commissione:

"Presepe fantasioso

Con questo materiale semplice, la classe 2^A ha raccontato il grande avvenimento del Natale, ed ha esaltato la grandiosità dei protagonisti chiave del presepe ed ha voluto dimostrare che si può essere grandi anche nell'umiltà."

Noi, alunni della 2^A, siamo stati molto orgogliosi di questo premio, perché ci è piaciuto molto lavorare tutti insieme per realizzare, con materiali poveri, il nostro presepe fantasioso. La bellissima targa che abbiamo ricevuto in premio la terremo in classe come ricordo. Un ringraziamento particolare va alle nostre maestre Eleonora Vilardi, Maddalena Altamura e Raffaella Magarelli che ci hanno fatto fare questa bella esperienza e ci hanno aiutato.

Speriamo di ripetere questa attività il prossimo Natale.

Gli alunni della 2^A, scuola Primaria “ Scardigno”.

Per ulteriori informazioni consultare il sito istituzionale della scuola www.icscardignosaviomolfetta.gov.it

poliMOLFETTA - Quest’anno l’Istituto Comprensivo “Manzoni-Poli” ha inteso far vivere agli alunni delle classi quinte di Scuola Primaria che si apprestano a iscriversi per la prima volta alla Scuola Media e ai loro genitori il passaggio da una scuola ad un’altra in maniera diversa. Questo passaggio rappresenta per l’alunno un momento estremamente delicato attorno al quale si concentrano fantasie, interrogativi e timori. Entrare in un nuovo ordine di scuola significa uscire dalle sicurezze affettive della vecchia scuola e affrontare nuovi sistemi relazionali, nuove regole e responsabilità. Pertanto, creare opportunità di confronto permette agli alunni di esplorare, conoscere e frequentare un ambiente scolastico sconosciuto con maggiore serenità. Ed in quest’ottica che l’Istituto Comprensivo ha organizzato presso la Scuola Media “G.S. Poli” sin dal mese di ottobre e per ultimo sabato 23 gennaio u.s. una serie di laboratori didattici a cui hanno preso parte gli alunni provenienti dalle classi quinte di tutte le Scuole Primarie di Molfetta. Per un’intera mattinata sotto la guida dei docenti della scuola media gli alunni hanno potuto conoscere gli spazi, gli ambienti e le modalità organizzative della vita scolastica di questa scuola. Obiettivi principali dei docenti sono stati quelli di promuovere negli alunni il piacere della condivisione e incoraggiare l’apprendimento collaborativo.

Il progetto “continuità” dell’Istituto Comprensivo “Manzoni-Poli” si concluderà martedì 26 gennaio 2016 alle ore 17,00 presso l’Auditorium della Scuola Media “G.S. Poli” con la giornata dell’accoglienza – OPN DAY – aperta alle famiglie e ai loro figli che frequentano le classi quinte di tutte le scuole di Molfetta.

I genitori e gli alunni saranno accolti dal Dirigente Scolastico – prof. Michele Laudadio – che fra l’altro illustrerà le modalità e i termini delle iscrizioni per l’anno scolastico 2016/2017 e il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) di Istituto per il triennio 2016/2019.

Successivamente gli ospiti – accompagnati dai docenti – potranno visitare i locali della Scuola Media “Poli” e assistere a vari laboratori didattici – scientifico, d’arte, musicale, di informatica, linguistico, di attività motorie ecc.. animati in prima persona dagli alunni che già frequentano questa scuola. Al tempo stesso verranno illustrate le attività curriculari ed extracurriculari più significative realizzate dalla scuola media Poli  negli ultimi anni.

 
   

GHETTO29012016 1MOLFETTA - Ghetto Italia. I braccianti stranieri tra caporalato e sfruttamento (Fandango Libri).

L’inchiesta narrativa, nazionale sui ghetti dei braccianti stranieri in Italia di Leonardo Palmisano e Yvan Sagnet

«Nell’estate del 2015, di campagna si muore ancora. E pur se sono cambiati i modi del morire, la sostanza resta. Tredici i lavoratori che non sono sopravvissuti a un’estate impietosa. Un’estate di brusii, di indignazione affidata allo scirocco, di posizioni ufficiali, editoriali e comunicati stampa. Poi il turismo, poi il mercato, poi il ritorno a lavoro, la voce si affievolisce, i mal di pancia scompaiono e nelle terre, per le strade, restano sempre loro: gli sfruttati».

E’ uno dei pezzi di “Ghetto Italia – I braccianti stranieri tra caporalato e sfruttamento” (Fandango), libro pubblicato da qualche mese e scritto da Leonardo Palmisano, sociologo ed etnologo, oltre a Yvan Sagnet sindacalista e protagonista all’interno della rivolta del ghetto di Bancouri di Nardò.

Un reportage fatto di storie raccontate da chi vive in questa situazione al limite della sopportazione fisica e psicologica, un incredibile viaggio nei nuovi ghetti disseminati per l’Italia da nord e sud. La mappa di un paese ridisegnato da razzismo, ingiustizia e indifferenza.

Ghetto Italia è questo e molto altro ancora.

Yvan Sagnet (Doula, 1985) arriva in Italia nel 2007 con un visto di studio. Si iscrive al Politecnico di Torino dove consegue la Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni nel marzo 2013.

Yvan è stato il leader del primo sciopero dei braccianti stranieri in Italia durato circa un mese nell’estate del 2011 nelle campagne di Nardò in provincia di Lecce. Grazie anche a quello sciopero sostenuto dalle associazioni, dalla Flai e dalla Cgil è stato introdotto nell’ordinamento giuridico italiano il reato penale di caporalato (intermediazione illecita di manodopera).

Da quell’esperienza Yvan ha scritto Ama il tuo sogno. Vita e rivolta nella terra dell’oro rosso (Fandango Libri). Ora Yvan è sindacalista e lavora per la Flai-Cgil.

Leonardo Palmisano

Leonardo Palmisano (Bari, 1974), etnografo e

scrittore, insegna Sociologia Urbana al Politecnico di Bari. È autore del romanzo Trentaquattro (Premio Eboli 2011), delle inchieste Arrivare per restare? La presenza straniera in Puglia, La Città del Sesso. Dominazioni e prostituzioni tra immagine

e corpo, Dopo di Lui. Cosa sarà dell’Italia

dopo Silvio Berlusconi; e dei saggi Palombella

Rotta, un decalogo per la sinistra in piena crisi e Nessuno tocchi la Puglia Migliore.

È sceneggiatore e attualmente redattore per http://www.sulromanzo.it; ha scritto per il manifesto, Liberazione, AlfaBeta2 e NarcoMafie

UCIMOLFETTAMOLFETTA – Lunedì 25 gennaio in 45 multisale UCI Cinemas continua ESSAI. Rassegna di cinema d’autore, l’appuntamento settimanale del Circuito UCI pensato per tutti gli amanti dei film di qualità. Questa settimana la rassegna propone Dheepan, il film diretto da Jacques Audiard che racconta la storia di un uomo in fuga dalla guerra e delle due compagne incontrate lungo la strada.

Il film, distribuito da Bim Distribuzione, riesce a rappresentare con estremo realismo la violenza della guerra e della vita di periferia, lasciando spazio al desiderio d’amare e trovare una famiglia. Molto coinvolgenti anche i dialoghi, che mostrano come perfino la barriera linguistica possa essere superata in momenti difficili come quelli affrontati dai protagonisti.

ESSAI. è l’iniziativa con cui UCI Cinemas amplia e diversifica la programmazione puntando sui film d’autore che, normalmente, non sono proiettati nei grandi Circuiti cinematografici. L’obiettivo di UCI Cinemas è quello di consolidare il rapporto con quella parte della clientela appassionata di cinema d’autore e attrarre nuovi spettatori all’interno delle proprie sale, rivolgendosi a un target ben specifico ESSAI. consentirà inoltre al Circuito UCI di attivare, a livello locale, un dialogo con le realtà interessate a progetti di tipo educational e culturale che si legano ai film inseriti in cartellone.

Il prezzo del biglietto per assistere alle proiezioni dei film in rassegna, che saranno proposti ogni lunedì (mercoledì nel caso di UCI Piacenza e UCI Pioltello) in un doppio spettacolo alle 18 e alle 21,  è di 5 euro. Restano valide tutte le agevolazioni previste per i possessori di SKIN ucicard e i convenzionati.

Di seguito i prossimi appuntamenti con la rassegna ESSAI:

-          25 gennaio: Dheepan

-          1° febbraio: Dio Esiste e Vive a Bruxelles

-          8 febbraio: 45 anni

-          15 febbraio: Alaska

Le multisale del Circuito in cui è attiva la rassegna ESSAI. sono: UCI Alessandria, UCI Ancona, UCI Arezzo, UCI Bicocca (MI), UCI Bolzano, UCI Cagliari, UCI Casoria (NA), UCI Campi Bisenzio (FI), UCI Catania, UCI Cinepolis Marcianise (CE), UCI Curno (BG), UCI Certosa (MI), UCI Ferrara, UCI Firenze, UCI Fiumara (GE), UCI Fiume Veneto (PN), UCI Lissone (MB), UCI Meridiana Casalecchio di Reno (BO), UCI Messina, UCI Mestre, UCI MilanoFiori (MI), UCI Molfetta (BA), UCI Moncalieri (TO), UCI Montano Lucino (CO), UCI Parco Leonardo (RM), UCI Perugia, UCI Pesaro, UCI Piacenza, UCI Pioltello (MI), UCI Porta di Roma (RM), UCI Reggio Emilia, UCI Roma Marconi, UCI RomaEst (RM), UCI Romagna Savignano sul Rubicone (FC), UCI Senigallia (AN), UCI Sinalunga, UCI Torino Lingotto, UCI Venezia Marcon, UCI Verona, UCI Villesse (GO), UCI Gualtieri (RE), UCI Jesi (AN), UCI Porto Sant’Elpidio (FM), UCI Fano (PU), UCI Palariviera (San Benedetto del Tronto).

Le prevendite per l’acquisto dei biglietti sono aperte presso le casse delle multisale UCI che proiettano la rassegna. Tramite la nuova App gratuita di UCI Cinemas è possibile acquistare i biglietti ed effettuare il check-in nelle sale senza il passaggio alle casse, sia per gli acquisti di biglietti tramite App che per quelli acquistati on line sul sito www.ucicinemas.it. Due sono le modalità per usufruire del SALTA LA CODA ALLE CASSE:  attraverso il biglietto paper-less disponibile nell’apposita sezione ''My UCI'' dell'App gratuita di UCI per dispositivi Apple, Android e Windows Phone, dove sono disponibili i biglietti acquistati sia con l’App, sia tramite il sito www.ucicinemas.it, e sul sito www.ucicinemas.itstampando comodamente da casa i biglietti acquistati o presentando all’ingresso delle sale i biglietti elettronici inviati via mail. I clienti possono comunque acquistare i biglietti anche presso le casse della multisale, tramite call center (892.960) e le biglietterie automatiche self-service presenti sul posto.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.ucicinemas.it o la pagina ufficiale di Facebook di UCI Cinemas all’indirizzo: www.facebook.com/home.php#!/ucicinemasitalia. In alternativa contattare il call center al numero 892.960.

TRAMA DHEEPAN

Dheepan è una vittima della guerra civile nello Sri Lanka e si trova costretto a scappare insieme a una donna e a una bambina per sopravvivere. I tre immigrati si fingono una famiglia e riescono così a scappare nella periferia di Parigi. Non parlano francese e non hanno nessun contatto nel paese sconosciuto, ma riescono comunque a trovare lavoro come tuttofare e come badante. Sebbene lontano dalla guerra la vita non è semplice, l’ambiente controllato dalle bande a da logiche criminali li costringerà presto a scegliere a prendere una decisione difficile: rimanere insieme o separarsi?

ARTERIE ANNONUOVO 100X140 hd ridMOLFETTA - Domenica 24 gennaio, tutti a teatro con “Il Giornalino di Gian Burrasca”! Divertentissimo secondo appuntamento con le rassegna di teatro ragazzi e famiglie “ANNO NUOVO STORIE NUOVE” 5^ ed. organizzata da Arterie Teatro presso l’auditorium Regina Pacis a Molfetta, con la direzione artistica di Alessandra Sciancalepore.

Conoscete Gian Burrasca?

Si, proprio lui, Giannino Stoppani, un fanciullo tanto discolo quanto spontaneo che racconta le sue esilaranti avventure nel meraviglioso giornalino ricevuto in dono dalla mamma per il suo compleanno.

Il fanciullo lotta instancabilmente contro un mènage familiare fatto di forma, tranquillità e noia. Ed è proprio la noia che vuole sconfiggere, architettando piccoli scherzi, burle, giochi.. in nome delle verità e della giustizia! Ma gli adulti si ostinano a non comprendere e catalogano il tutto come monellerie!

I suoi scherzi spiritosi non risparmiano neanche le figure più severe della scuola e del collegio!

E ad accogliere fra le sue pagine avventure e disavventure del piccolo Gian Burrasca è proprio il suo amato giornalino a cui confida gioie e sofferenze perché nessuno apprezza le buone intenzioni con cui mette in atto i suoi scherzi.

Chi non è mai stato almeno una volta nella vita un piccolo “Gian Burrasca?”.

E allora….uno spettacolo per godere dell’universo bambino, sorridendo apprezzandone la spontaneità, la voglia di libertà, di gioco, la fantasia, il coraggio di dire la verità e di sorridere del mondo degli adulti.

Botteghino ore 17.30 - Porta ore 18.30 - Sipario ore 19.00

Auditorium Regina Pacis, Viale XXV - Molfetta

Info e posti disponibili al 3403868956 – arterieQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – fb. ArterieteatroSAS 

Prevendita presso la Scuola di Arti Sceniche Arterie Teatro, via Ten. Paolo Poli nr.71 a Molfetta

Manifesto principaleMOLFETTA - Il mondo sapeva? Le operazioni furono organizzate con una certa segretezza, ma non tale da nascondere lo sterminio agli occhi del mondo. La decisione dello sterminio era stata annunciata da un discorso di Hitler, il 30 Gennaio 1942 Hitler disse alla folla al Palazzo dello Sport a Berlino: “E più questa guerra si diffonde, più si diffonde questa lotta contro il mondo dell'ebreo, ed essi saranno cibo per ogni campo di prigionia, e verrà l'ora in cui il nemico di tutti i tempi o almeno degli ultimi mille anni, avrà finito la sua parte”. Fu l’annuncio dell’assassinio di un popolo intero. Per discutere le modalità tecniche e logistiche il 20 Gennaio 1942 si era tenuta la Conferenza di Wannsee, in cui la volontà di “passare al setaccio l’Europa” da Ovest ad Est per deportare tutti gli ebrei in vista del loro sterminio divenne istruzione operativa per alcune figure chiave del regime. Gli ebrei già rinchiusi nei ghetti dell’Europa orientale furono portati nei campi di sterminio per essere uccisi. Nei ghetti dell’Est, ormai vuoti, furono portati gli ebrei di Germania, Austria, Protettorato e Slovacchia, prima di essere a loro volta portati nel campo di sterminio, appena ci fosse stato posto.

Le tappe dello sterminio furono rigidamente regolate dalla burocrazia tedesca e da quella dei governi alleati dei Tedeschi. Prima occorreva il censimento delle future vittime. L’Italia l’aveva già fatto nel 1938. Seguì la confisca di tutti i beni. Infine, le deportazioni. Dapprima avvenivano le razzie nei quartieri in cui vivevano gli ebrei, la raccolta in centri di raccolta locali, poi la partenza in carri bestiame verso la Polonia.  Le razzie avvenivano in tutti i Paesi, man mano che arrivavano i Tedeschi. Da noi iniziarono a Ottobre 1943, con la fattiva collaborazione di molti Italiani. Da tutta l’Europa centrale, meridionale e occidentale, “treni speciali” organizzati da Eichmann arrivavano in Polonia, in campi che inghiottivano migliaia e migliaia di persone ogni giorno. Le condizioni degli spostamenti erano talmente disumane che molti morivano già durante il viaggio.

In Polonia molti vedevano e sapevano – e presto ne furono informati i governi europei. Anche gli Alleati sapevano. Gli Stati Uniti a metà del 1942 avevano una conoscenza abbastanza dettagliata di quanto avveniva nei campi, specie ad Auschwitz, grazie a foto aeree, testimonianze di persone evase e rapporti di agenti del governo polacco in esilio, come Jan Karski, che riuscì a introdursi nel ghetto di Varsavia e a spiegare direttamente al presidente Roosevelt quale fosse la situazione. Ma Roosevelt rifiutò di fare qualcosa di concreto, come bombardare le linee ferroviarie, e dichiarò di voler dare priorità alle azioni per sconfiggere i Tedeschi. Altrettanto fecero gli Inglesi, che chiesero ai media di minimizzare i racconti delle atrocità.

Le ragioni ed i molteplici “perché?” che portarono a ideare e poi realizzare la “Soluzione Finale” per eliminare dalla geografia umana gli ebrei, saranno esposti in data 27 Gennaio, Mercoledì, presso la Sala Finocchiaro della Fabbrica di San Domenico, alle ore 18:00. Ricorderemo anche i molfettesi deportati nei campi di concentramento sia sopravvissuti che caduti.

La cittadinanza è invitata!

corruptiaMOLFETTA - Venerdì 22 gennaio 2016, alle ore ore 19, presso la Parrocchia Madonna della Pace, in viale XXV Aprile, si terrà la presentazione della collana Pubblica Etica con i volumi di Rocco D'Ambrosio Corruptia. Il malaffare in un Comune italiano e Non come Pilato. Cattolici e politica nell'era di Francesco editi da edizioni la meridiana.

Donato Lacedonia, responsabile dell'Ufficio Sociopolitico dell'AC Diocesana,

Valentino Losito, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia,

si confronteranno con Rocco D'Ambrosio, direttore della collana e autore dei volumi.

Corruptia. Il malaffare in un Comune italiano

"Un viaggio a Corruptia, è un viaggio in un Comune italiano medio-grande, con un sistema economico-finanziario molto strutturato, culturalmente vivace, con una forte attenzione al ben-essere dei cittadini. Si tratta della visita a sei settori dell’attività di Corruptia: il settore finanziario, quello ambientale, quello della sicurezza urbana, il settore della pubblica amministrazione e dei controlli, quello urbanistico e l’assessorato alla cultura e lo sport. Si presentano i meccanismi cercati, i vari attori coinvolti, le loro attività, i riferimenti etici e legislativi del loro operare. Attingendo a vari dati scientifici si comprendono i percorsi di corruzione che vanno al di là del caso di studio e fotografano diversi Comuni italiani.

Un libro per cogliere i nessi che rendono possibile in una città modello per molte altre meccanismi silenti e vincenti della corruzione.

Attenzione. Corruptia esiste. È una città italiana. Chiamarla con il suo nome avrebbe messo all'indice lei. Agli autori di questo libro interessa invece altro: disinnescare i processi di corruzione del sistema di una Pubblica Amministrazione che ovunque riproducono il sistema malato di Corruptia."

Non come Pilato. Cattolici e politica nell'era di Francesco.

"Con l’elezione di Francesco a vescovo di Roma il tema del rapporto tra cattolici e politica ha ricevuto una nuova attenzione, nella scia del Vaticano II. In una delle sue omelie Francesco afferma: “I cittadini non possono disinteressarsi della politica. Nessuno di noi può dire: ‘Ma io non c’entro in questo, loro governano…. No, no, io sono responsabile del loro governo e devo fare il meglio perché loro governino bene e devo fare il meglio partecipando nella politica come io posso’. La politica - dice la Dottrina Sociale della Chiesa - è una delle forme più alte della carità, perché è servire il bene comune. Io non posso lavarmi le mani, eh? Tutti dobbiamo dare qualcosa!”.

Questo libro aiuta a riflettere sulle sfide, per i cattolici, nel realizzare giustizia e pace nel mondo sociale e politico."

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