Redazione_Online

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lastreganotMolfetta - Il prof. Arcangelo Ficco nel suo studio “Tasgressione e criminalità in terra di Bari” del 1991, racconta la vicenda di una popolana molfettese, Rosa di Pantaleo, che nel 1676 è accusata di stregoneria e, per questo, condannata “ut perpetuo carceri mancipata ac muris inclusa”. Rosa non sopportando questa condanna, riesce a fuggire e a calarsi con una fune nel duomo dove però rimane ferita a causa della rottura della stessa. Dopo qualche giorno di agonia Rosa di Pantaleo muore il 27 aprile 1676.  Ecco la sua storia.

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pidete_notMolfetta - Questa bella e allegra poesia è stata scritta dal dott. Ignazio Pansini, noto farmacista molfettese, intorno agli anni trenta del secolo scorso. Scritta in un dialetto "colto", lontano dai dettami linguistici di Rosaria Scardigno, "u pidete" non è solo una elencazione delle sonorità flatulente rilasciate, sotto pressione, dall'ano, ma è anche una spiritosa difesa di questo "rumore" emesso involontariamente dal nostro corpo per liberarsi della "mèl'arie".

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cantastorie_sancorrado_notMolfetta - Corrado, figlio primogenito di Enrico il Nero, sarebbe nato nel 1105 e il 1106 a Ratisbona. E su questo concordano un po' tutti. La data della morte è però controversa. Alcuni la fanno risalire al 1153, nel qual caso sarebbe morto a circa 50 anni: altri, secondo studi più recenti, la fanno risalire al 1127, quindi Corrado sarebbe morto a poco più di 20 anni. Anche le notizie sulla vita del santo sono alquanto controverse per cui se tutti sono d'accordo sul fatto che fu monaco cistercense, diverse sono le interpretazioni su dove si fosse formato se a Clairvaux o a Marimond.

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cantastorie_menzegnoere_notMolfetta - Dopo la caduta di Napoleone in Europa tutti i vecchi re tornarono al loro posto. Anche Ferdinando tornò a Napoli e, in accordo con la Sante Sede, decise di snellire la chiesa pugliese, come del resto tutta quella del regno, e darle una vita più consistente che "concorresse a educare religiosamente i cittadini", anche se, il vero motivo era di natura economica perché bisognava assicurare ad ogni vescovo una congrua di almeno 3.000 ducati.

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sendenne_notMolfetta - Fino alla metà del II secolo, il cristianesimo non aveva un testo sacro di riferimento proprio, ma utilizzava il vecchio testamento ebraico. La chiesa d'occidente e quella d'oriente si trovavano spesso in disaccordo su quali testi considerare validi e quali no. Ad esempio, l'apocalisse era valida per l'occidente e non per l'oriente, il vangelo degli ebrei era valido in oriente e non in occidente perciò nei sinodi di Roma del 382 e di Cartagine del 397 si determinò il contenuto e la dimensione del nuovo testamento e vennero considerati divini e ispirati dallo Spirito Santo 27 scritti.

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vid_cantastorie_arve_notMolfetta - Quando nelle case non c’era la televisione né i termosifoni e l’unica stanza riscaldata era quella in cui era acceso il braciere, gli anziani raccoglievano accanto a loro i bambini e cominciavano a raccontare “storie”. Solitamente erano racconti fantastici o sulla vita dei Santi e di Gesù ma, talvolta, erano racconti che avevano un intento morale o di formazione come quello che segue, raccolto da Saverio Lasorsa negli anni trenta e da me messo in rima.

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pietro capursoMolfetta - Il racconto di questo mese mi è stato narrato diversi anni or sono da Gaetano Campo il quale lo aveva ascoltato da una sua vecchia zia. È un racconto antico, un po’ misogino che prende in giro le monache e le donne in generale e riflette il modo di pensare di molti uomini.

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Il_cantastorie_ZingarlleMolfetta - Durante il periodo di carnevale, nei tempi passati, una della maschere più diffuse e più semplici da realizzare era “la zingarella”. Specialmente le bambine si mascheravano con delle lunghe gonne della madri o delle nonne e andavano in visita a casa di parenti e amici dove recitavano una poesia in cambio di dolci o denaro. Gli esempi di “zingarella” che riportiamo sono tratti dalla tradizione popolare.

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Sende_Chinne_a_la_PenneiereMolfetta - La tradizione popolare è ricca di modi dire. Ogni avvenimento è accompagnato da una frase, da una espressione proverbiale o da una locuzione idiomatica che spesso utilizziamo nel linguaggio comune o che sentiamo pronunciare nel linguaggio colto.

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VIDEO_-_cantastorie_nataleMolfetta - La poesia religiosa di origine popolare ci ha lasciato diversi testi che raccontano la nascita del Bambino. Quello che racconto mi è stato raccontato da “zi menonne” o zia Angelina, la zia di mio padre che viveva con noi e alla quale debbo gran parte delle mie conoscenze di storie e cultura popolare molfettese.

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