Redazione_Online

Redazione_Online

MOLFETTA. Il Pulo di Molfetta arriva per la prima volta a Tourisma, la fiera del turismo archeologico di Firenze. Nella tre giorni, che si tiene dal 17 al 19 dicembre, l'amministrazione comunale promuove il territorio con uno stand, un video sulla dolina carsica, brochure e materiale informativo. A rispondere alle domande degli addetti ai lavori e dei visitatori l'archeologo Nicola de Pinto e Vincenzo Catalano, laureando in archeologia con tesi sul Pulo". "Negli ultimi due anni - afferma l'assessore alla Cultura Maridda Poli - sono stati rinvenuti tre importanti reperti nel Pulo. La nostra presenza a Tourisma è quindi strategica perché vogliamo ridare centralità al sito che deve tornare ad attrarre studiosi, archeologi e università"."Tra ottobre e novembre - dice il sindaco Tommaso Minervini - la dolina ha registrato 1367 presenze, tra visitatori e scolaresche. È arrivato finalmente il momento del rilancio del Pulo e del museo de Pulo, che deve entrare a fare parte della rete regionale dei musei archeologici di Puglia. Anche in questa circostanza abbiamo realizzato il coraggio del fare contro la disinvoltura delle parole".

 

 

MOLFETTA. Sarà un fine settimana di grande calcio a Molfetta. Una domenica che si prospetta ricca di emozioni. Dopo l’attesissimo derby tra Molfetta Calcio e Bisceglie,  domenica 19 dicembre alle ore 18.30 scenderà in campo anche la Molfetta Calcio Femminile nel secondo turno di Coppa Italia d’Eccellenza. Avversario sarà il Nitor Brindisi, reduce da un prezioso pareggio contro il Phoenix Trani di domenica scorsa. Le ragazze allenate da Vincenzo Petruzzella e Donatella di Bisceglie sono immediatamente chiamate al riscatto contro le salentine dopo la prima sconfitta rimediata in trasferta con il Trani. Ad accogliere le biancorosse ci saranno gli spettatori del P.Poli per la prima partita in casa di questa stagione agonistica. Nonostante la sconfitta, diversi sono stati gli spunti positivi ed incoraggianti che fanno ben sperare per il secondo match. L’avversario è sicuramente alla portata della Molfetta Calcio Femminile, affrontato poco più di quindici giorni fa in un triangolare amichevole vinto proprio dalle biancorosse. Allo stesso tempo c’è tanta voglia di far bene e di dare una smossa decisiva alla classifica. Durante gli allenamenti sono stati perfezionati proprio quegli aspetti che tanto sono mancati durante la prima uscita ufficiale contro il Phoenix Trani. Di questo ha parlato il mister Vincenzo Petruzzella durante la classica conferenza stampa pre partita. «Tra le ragazze c’è sicuramente tanta voglia di far bene – ha commentato – e di reagire subito alla sconfitta rimediata a Trani. Nelle sessioni di allenamento abbiamo cercato di analizzare gli aspetti che hanno causato la sconfitta. Siamo ben consapevoli delle nostre forze – ha proseguito Petruzzella – ma non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutare l’avversario come probabilmente abbiamo fatto contro il Phoenix Trani». Determinanti, in questa primissima fase della stagione, si stanno rivelando i nuovi ingressi in grado di allungare la panchina e sopperire alle difficoltà dello scorso anno. Tra coloro che si sono unite alla squadra già da settembre c’è Maria Grazia Giancaspro. «Ho trovato un ambiente che punta alla crescita – ha commentato l’attaccante biancorossa – e a far bene. Siamo soddisfatte per quanto fatto sinora e siamo già pronte a riscattare la sconfitta di quindici giorni fa. Cosi come apprezzo fortemente la voglia di questa società di continuare a puntare sui veri valori dello sport dentro e fuori dal campo».

 

 

MOLFETTA. Il racconto di uomini e donne sconosciuti, di lavoratori o rifugiati in una serie di scatti in bianco e nero.
Si potrà visitare, nella Sala dei Templari, fino al prossimo 16 gennaio, la mostra fotografica “Terra” di Sebastião Salgado, inaugurata il 16 dicembre scorso, organizzata dal Coordinamento Molfetta Città dei Teatri, con il sostegno del Comune di Molfetta, nell'ambito della programmazione Natale in luce.
In mostra ci sono 50 foto, un crudo e appassionato reportage sulle condizioni di vita, sui tormenti, sulle lotte e sulle conquiste dei contadini “Senza Terra” del Brasile. Sono state scattate da Salgado fra il 1980 e il 1996 e, da quell’anno, insieme all’omonimo libro “Terra”, girano il mondo, ospitate da sedi sindacali, chiese, università, spazi culturali e luoghi pubblici, attirando l’attenzione sull’opera del “Movimento dei Senza Terra” (“MST”). «Di povertà nel mondo ce ne sono tante. C’è quella di persone che hanno tanto e non sono mai contente di nulla, c’è quella delle persone aride che – il commento del Sindaco, Tommaso Minervini, a margine della cerimonia inaugurale - non sanno donarsi agli altri, c’è quella materiale che ti toglie tutto anche il diritto alla normalità. Questa mostra ha la potenza di una sberla in viso. E fa rumore. Negli sguardi degli uomini, delle donne, dei bambini ritratti ci sono storie vere, persone vere. Si tratta di una mostra, quella di Salgado che da segnali forti». «Questi scatti – aggiunge l’assessore alla cultura, Maridda Poli - arrivano dove nessuna parola riesce a farlo. Sono immagini forti che inducono alla riflessione anche per questo abbiamo voluto inserirla tra le iniziative della programmazione natalizia. Invito tutti a visitarla e a soffermarsi a “guardare” le condizioni di vita che sono la normalità degli popoli, quelle condizioni che tutti insieme dobbiamo contribuire a denunciare e a superare». La mostra è promossa e distribuita dall'Ass. Gruppo 89 di San Giovanni al Natisone (Udine). Sostiene una raccolta fondi da destinare a favore del CeVI (Centro di Volontariato Internazionale) per il progetto “Pachamama. Protagonismo delle donne rurali per l’affermazione della sovranità alimentare in Bolivia” con l’obiettivo di promuovere il ruolo della donna nella sicurezza alimentare e nel diritto ad un’alimentazione adeguata.
Ospiterà eventi a cura del Coordinamento Molfetta Città dei Teatri dal 19 dicembre al 6 gennaio.

 

MOLFETTA. Pubblichiamo di seguito le parole di cordoglio del Sindaco Tommaso Minervini per la prematura scomparsa di Pasquale De Nichilo.

Ha legato il suo nome a splendide realizzazioni in acciaio donate alla città. Opere che, ora, lo ricorderanno, per sempre, a quanti hanno avuto la possibilità di percorrere con lui un pezzetto di strada. Pasquale De Nichilo, l’artigiano autore della grande Croce che campeggia di fronte al Seminario vescovile in ricordo di don Tonino Bello e della visita del Papa, autore del grande pannello in acciaio che abbraccia l’anfiteatro “Don Tonino Bello” nell’area industriale di Molfetta, del monumento ai Caduti sul mare che si trova a due passi dalla Capitaneria di porto, tra gli esponenti di punta dell’Associazione dell’Area industriali di Molfetta, si è spento, all’improvviso. A cinquant’anni. E’ un dolore immenso. Una grande perdita. Aveva progetti Pasquale, tanti progetti. Altre opere da realizzare e poi l’apertura di una scuola per insegnare ai giovani a lavorare il ferro, l’acciaio e altri mestieri. Per trasmettere a chi sarebbe arrivato dopo di lui tutto il suo sapere, tutta la sua esperienza. E invece, non ha fatto in tempo. E’ andato via all’improvviso mentre era al lavoro. Al lavoro fino all’ultimo. L’ho incontrato l’altro giorno. Ascoltavamo il concerto della Santa Allegrezza di fronte all’anfiteatro dell’area industriale. Lui aveva un cappello per proteggersi dal vento, io no e si scherzava. Ora quel vento se l’è portato via. Grazie Pasquale per l’esempio che hai lasciato ai tuoi colleghi, ai tuoi cari, alla città. Un abbraccio alla famiglia e a tutti i nostri imprenditori. Viviamo oggi una giornata triste. Ma il pensiero alla visione del futuro di Pasquale va continuato da tutti noi”.



MOLFETTA. Un giorno da ricordare. Un momento atteso, e non solo dai clienti più affezionati, ma dall’intera Molfetta. Si è tenuto ieri l’evento di riapertura del nuovo Cin Cin Bar. Un locale storico, nato 50 anni fa, diventato un’istituzione per la città e che ieri ha presentato un volto inedito. Cambiata l’organizzazione degli spazi, rinnovato il locale, ma identica la filosofia e lo spirito che ha reso, dal 1971, il Cin Cin Bar un locale di tutti e per tutti.
Il taglio del nastro ha visto protagonista tutto il team del Cin Cin Bar, con in testa Tonino e Dino Francese, ovvero gli artefici di questa nuova tappa del percorso dell’attività commerciale. Molto più che simbolica è stata la presenza del sindaco Tommaso Minervini, che ha posto l’accento sull’artigianalità che fa la differenza, sulla storia che si conserva e sul valore del Cin Cin Bar per tutta Molfetta. Infine la benedizione, con Don Beppe De Ruvo ad augurare lunga vita alla storica realtà di corso Dante.
Per noi si tratta di un momento molto importante – hanno detto in coro Tonino e Dino Francese – perché oggi raccontiamo un nuovo capitolo della nostra storia. Lo facciamo nel segno di nostro padre Felice e di nostro nonno Nicola, che avviarono questo percorso 50 anni fa. Oggi è come se fossero qui con noi e sarebbero fieri di ciò che è diventato il Cin Cin Bar. Ogni nostra scelta è stata ispirata proprio ai loro insegnamenti”.
E così, tra sorrisi ed entusiasmo, commozione e felicità, è stato premuto il “restart” dopo mesi di chiusura, necessari per avviare e completare i lavori di ristrutturazione. Presenti tantissimi fedelissimi del Cin Cin Bar, che non vedevano l’ora di riassaporare caffè e cornetto alla mattina, primi e secondi a pranzo, panzerotti e altre squisitezze continuamente sfornate e apprezzate da clienti di ogni epoca. Da questa mattina sono tornati a farlo. Per rinsaldare un legame stretto, più stretto che mai. Oggi, come ieri, lunga vita al Cin Cin Bar.

MOLFETTA. Grande cuore=grandi numeri. L’equazione, nella lotteria natalizia di Network Contacts, è automatica da tempo. E ogni volta, nonostante le difficoltà e il periodo complicato, il risultato sorprende. Quest’anno Network Contacts e la onlus "Contasudinoi" hanno raccolto ben 51.500 euro, devoluti interamente ad Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro), storica partner sociale di Network Contacts.

Un risultato straordinario – commenta il direttore generale di Network Contacts Giulio Saitti – che conferma una volta di più l’incredibile spirito di solidarietà che anima i lavoratori, i manager e tutto il mondo che ruota attorno a noi. C’è davvero da essere orgogliosi”.

L’estrazione, che ha avuto luogo ieri nella sede in via Olivetti a Molfetta, ha riguardato ben 10.300 biglietti. Sono tanti quelli venduti in queste settimane. Centinaia di famiglie che hanno scelto di scommettere, assieme a Network Contacts e a Contasudinoi, sul valore della ricerca per sconfiggere il cancro.

All’evento ha partecipato anche Antonio Moschetta, ricercatore di Bitonto e uno dei simboli della lotta contro i tumori. “Siamo onorati di averlo ospitato – ha precisato Diletta Rosati, presidente della onlus – e siamo fieri di continuare a dare il nostro piccolo grande supporto ad Airc per le sue battaglie”.

 

 

MOLFETTA. E’ stato presentato alle Scuole della Città di ogni ordine e grado, il 13 dicembre scorso, il progetto Pon Legalità del Ministero dell'interno, con il Centro Servizi per Minori a rischio di devianza, servizio attivato dai servizi sociali del Comune di Molfetta. Nell'ambito delle politiche di sostegno verso i minori e delle iniziative sinergiche di rete, l'Amministrazione Comunale, di concerto con il settore Socialità, ha invitato tutte le scuole di Molfetta a condividere il progetto di contrasto alla devianza minorile approvato e finanziato dal Ministero dell'interno. Progetto che, oltre al cofinanziamento nazionale e comunale, può contare sul supporto finanziario del FESR e del FSE della Comunità Europea che sostiene le misure di supporto all’inclusione sociale attraverso la riabilitazione dei beni confiscati alla criminalità. Il Comune di Molfetta attraverso un'azione di potenziamento delle iniziative a supporto della sicurezza sociale, dell'inclusione e degli interventi a favore delle fragilità educative, offre agli Istituti Scolastici del territorio molfettese, la possibilità di implementare le attività socio-culturali per realizzare all'interno delle scuole progetti condivisi e costruiti con il settore Socialità e i gestori del Centro servizi per minori a rischio devianza. Il Centro, in linea con quelle che sono le azioni del progetto, punta a garantire il diritto allo studio, assicurare la prosecuzione dei percorsi scolastici e il tutoraggio dell’obbligo formativo; avviare un percorso fortemente individualizzato sul minore che possa stimolare il senso di responsabilità e di consapevolezza dei giovani coinvolti, promuovendo una forte azione di empowerment personale; sostenere le famiglie tramite un approccio integrato di supporto e gestione delle situazioni a rischio mediante uno sportello d’ascolto dedicato; creare una rete fra le realtà presenti sul territorio che sia funzionale per i progetti di “messa alla prova” dei minori entrati nel circuito penale in collaborazione con il Ministero della Giustizia; favorire il benessere psico-sociale dei minori, tramite laboratori ludico-creativi (es: laboratori espressivi sulla percezione e sul riconoscimento delle emozioni, laboratori di musicoterapia o di fotografia) e programmi costruiti ad hoc per le specifiche peculiarità dell’utenza; creare un servizio comunale che si coordini con le altre realtà territoriali quali istituzioni sanitarie, consultori, centri per adolescenti residenziali, semiresidenziali o diurni, centri sociali, sportivi o religiosi. «Questo innovativo progetto – precisano il Sindaco, Tommaso Minervini e l’Assessore alla socialità, Germana Carrieri - oltre alla realizzazione del Centro Servizi Comunale, di cui siamo particolarmente orgogliosi, prevede la promozione di opere di sensibilizzazione sul territorio circa i temi della legalità, della cittadinanza attiva e della conoscenza dei fenomeni legati alla mafia. Ringrazio tutte le scuole per la collaborazione, il Rup, dr. ssa Isabella Carlucci, l’Associazione SerMolfetta che con il Consorzio Metropolis si è aggiudicata la gestione del Centro per i Servizi ai Minori a rischio di devianza, la dirigente del Settore socialità, dottoressa Lidia De Leonardis, che, nel giro di pochissimo tempo, è riuscita a riorganizzare e dare un nuovo impulso ad uno dei Settori più complessi ed essenziali».



MOLFETTA. Dopo l'importantissimo pareggio casalingo contro il temibile Audace Cagnano, la Virtus Molfetta è pronta per affrontare una delle trasferte più lunghe dell'intero raggruppamento: domenica, con fischio d'inizio alle 14,30, gli uomini di mister Presutto sono attesi sul difficile campo dell'Atletico Peschici.

C'è voglia di ritornare al successo, consci della forza dell'avversario e dell'entusiasmo generato intorno al mondo Virtus. Il pareggio contro Cagnano è stata un'altra prova importante che i virtussini non soffrono di vertigini e possono ambire a restare lassù, senza perdere di vista il primo obiettivo stagionale, la salvezza serena.

Il Peschici è affamato di punti salvezza: attualmente a metà classifica, in ottava posizione, con 14 punti, i garganici vantano solo due lunghezze di margine sulla zona playout. Dopo un avvio stentato, i garganici sono in serie positiva da quattro turni e, negli ultimi sei match, tolta la sfida contro la Nuova Daunia è sempre andata a punti, anche con team più attrezzati come il Cagnano: domenica scorsa, nel match salvezza giocato a Ruvo, si sono imposti 4-0.

Un impegno ostico da non sottovalutare. La sorpresa Virtus vuole farsi un regalo importante prima di salutare questo 2021 che ha portato i biancorossi nuovamente in campo a fare gruppo, squadra diventando una mina vagante del girone A di Prima Categoria

 

MOLFETTA. Vincere è la priorità il casa Molfetta, pur facendo di necessità virtù. Le Aquile Molfetta del presidente de Giglio nell'attuale primo scorcio di stagione di serie A2 hanno dimostrato spirito di sacrifico e tanta passione per la gloriosa maglia biancorossa. Nonostante i tanti infortuni hanno pesato non poco sulle scelte di mister Rutigliani, tutti gli elementi del roster hanno sempre dato il massimo pertanto quale momento migliore per riscattare la sconfitta il terra siciliana. La partita contro la Gear Siaz è stata una sfida dove non abbiamo dimostrato il nostro vero valore- ammette subito bomber Silvio Dell’Olio- Era una partita difficile per le misure veramente ridotte del campo sul quale le nostre caratteristiche difficilmente, su campi del genere, vengono messe in risalto: pur sapendo che questo non deve rappresentare una scusa.
Non abbiamo avuto quell’esperienza tale e quella cattiveria agonistica per tornare a casa con i tre punti, penso inoltre che non siamo riusciti a tenere alta la concentrazione commettendo molti errori individuali.

In settimana tanto lavoro per mister Rutigliani e lo staff tecnico per affrontare al meglio un match delicato e allo stesso tempo importantissimo per Ortiz e compagni.
Questa settimana- continua ancora il numero 4 biancorosso- ci stiamo allenando con tanta grinta, voglia e la nostra solita professionalità. Stiamo lavorando per evitare errori banali e imporre il nostro gioco sin da subito con un ritmo molto alto.

Pochissimo tempo per recuperare visto l’insidioso incontro, relativo all’11^ giornata del girone A2 del campionato di Serie D: al PalaPoli di Molfetta, sabato 18 dicembre con inizio alle ore 16, quando andrà in scena il big-match con l’Or.Sa Bernalda Futsal.
Molfettesi decisi ad affrontare il complicato match alla ricerca della vittoria per concludere al meglio il 2021.
Ci aspetta una partita molto difficile, contro un’ottima squadra ma noi sappiamo di non poter sbagliare. Giochiamo in casa, davanti al nostro pubblico che per noi è molto importante: ancora una volta non saremo al completo, tornare a fare in punti porterebbe un  entusiasmo importante al gruppo.
Cosa servirà per fare bottino pieno? Lottare su ogni pallone, curare ogni minimo dettaglio e restare sempre concentrati sino al triplice fischio finale: noi siamo pronti a farlo! Adesso più che mai forza Aquile Molfetta!

JoomBall - Cookies

© 2022 Notizie Il Fatto - Tutti i diritti riservati | CrackDown Srl - Molfetta - P.IVA 07856020727 Testata giornalistica registrata al numero 05/16 presso il Tribunale di Trani | Direttore Responsabile: Giulio Cosentino