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Molfetta. I tre vincitori sono stati premiati con una targa. La cerimonia si è svolta lo scoro lunedì presso il Palazzo della Musica in via Cifariello

molfettacollettiva25nov271121Con la cerimonia di premiazione del concorso Fotografiamo la bellezza si è concluso il progetto di prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare organizzato dal Settore Socialità del Comune di Molfetta e dall'associazione Cibiamoci.

Il progetto partito a marzo ha coinvolto le scuole secondarie di primo grado e quelle di secondo grado di Molfetta. Gli incontri si sono svolti nei rispettivi istituti e presso il Punto di Ascolto in via Cifariello.

A conclusione del progetto tutti gli istituti hanno partecipato al concorso Fotografiamo la bellezza inviando scatti fotografici attraverso i quali gli studenti hanno raccontato la propria idea di bellezza.

Gli scatti fotografici pervenuti sono stati giudicati da una giuria di esperti esterni che hanno premiato al primo posto la foto Passo dopo Passo, inviata dall'I.I.S.S Vespucci. Al secondo posto invece è stato premiato l'ISC Don Cosimo Azzollini – Giaquinto con la foto La bellezza cresce sui rami della fantasia. Il terzo posto è stato aggiudicato al Liceo Classico Leonardo da Vinci con la foto Fili Rossi.

La premiazione si è tenuta presso il palazzo il palazzo della Musica in Cifariello, i vincitori snono stati premiati con una targa.

Molfetta. Il candidato Giovanni Infante interviene sull'importanza delle politiche culturali come azione necessaria e indispensabile per la costruzione della cultura civica a partire dalle generazioni più giovani

molfettarifondazioneinfantecontentLe politiche culturali di un’Amministrazione comunale non possono essere frutto di improvvisazione, non possono e non devono seguire criteri di occasionalità, di attenzione solo all’evento momentaneo e slegato dal contesto in cui viene calato dall’alto e senza una seria programmazione di lunga durata: in questo modo la comunità non si sentirà mai coinvolta e le sue potenzialità creative non potranno mai trovare spazio.

Gli strumenti di una seria condivisione, sostiene il candidato Infante: «Devono essere ripensati e potenziati, a partire dal Forum della Cultura, strumento fondamentale di partecipazione democratica, capace di “accompagnare” l’Amministrazione nella definizione delle “idee forti” su cui basare ogni intervento e nella realizzazione condivisa della programmazione culturale».

Al tempo stesso inscindibile resta la relazione tra promozione della cultura e delle arti e le politiche formative e dell’istruzione, in un connubio che vede oggi le esperienze della comunità educante come un elemento essenziale della costruzione della cultura civica, a partire dalle generazioni più giovani.

La necessità di fronteggiare il fenomeno dell’abbandono scolastico, che dalle ultime indagini ISTAT nel meridione vede il 16% dei ragazzi tra i 18-24 non proseguire nel percorso di studi dopo la licenza media spesso per ragioni legate al contesto economico delle famiglie di provenienza, impone a tutti di sperimentare nuove strade di coinvolgimento, come l’esperienza pilota del Reddito di formazione avviata a Barletta nei primi anni dello scorso decennio. Si tratta di una forma di sostegno al reddito svincolata dal criterio del merito e riconosciuta alle ragazze e ai ragazzi su base ISEE, liberandoli dal ricatto della sopravvivenza.

Non basta riaprire la biblioteca comunale, rimasta chiusa per anni nell’indifferenza dell’amministrazione uscente, incapace di individuare un altro spazio pubblico per rispondere alla forte domanda degli studenti. Serve rilanciare, invece, l’attivazione di spazi di cultura e al tempo stesso di socialità, individuando delle vere e proprie aule studio di quartiere, aperte anche ai più piccoli e nelle quali provare a organizzare servizi di “accompagnamento” allo studio per i ragazzi più fragili e prossimi all’abbandono dei percorsi scolastici.

Di seguito cinque idee su cui Giovanni Infante si confronterà con i cittadini: il sistema della creatività artistica e scientifica, il sistema dei servizi culturali ed educativi, il sistema della valorizzazione del patrimonio culturale, il sistema dello spettacolo, il sistema della promozione turistica. «Per una città più attiva di così – conclude Infante - continueremo ad approfondire le tematiche negli ultimi giorni di campagna elettorale e durante l'iniziativa di chiusura».

Molfetta. La presentazione del libro si terrà venerdì 10 giugno, alle ore 19.30 a Palato Bistrot, in Corso Dante 66

molfettaantifascisti0806Saranno Ignazio de Santis e Vito Antonio Leuzzi a presentare il libro Antifascisti Molfettesi di Ignazio de Marco, già magistrato della Corte dei Conti, dal vasto curriculum professionale, prestato agli studi storici.

L’iniziativa è del Rotary Club di Molfetta, dell’Anpi, Associazione partigiani, Giovanni e Tiberio Pansini in collaborazione con la libreria Il Ghigno di Molfetta.

Introduce Felice de Sanctis, presidente del Rotary. Intervengono: Marco Ignazio de Santis, storico, Vito Antonio Leuzzi, direttore dell'Istituto pugliese per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea e collaboratore della “Gazzetta”, Gabriele Vilardi vice presidente Anpi Molfetta.

Il volume, frutto di accurate ricerche e fedeli trascrizioni, presenta la corrispondenza istituzionale riguardante ben 201 molfettesi, sparsi nel mondo, vecchi sovversivi, anarchici, radicali e repubblicani oltre ad antifascisti più giovani, soprattutto, socialisti e comunisti, conservata nei fascicoli del Casellario Politico Centrale presso l’Archivio Centrale dello Stato.

Documenta, in particolare, il contributo della città di Molfetta – patria, peraltro, dell’illustre Gaetano Salvemini – all’antifascismo italiano e costituisce un importante salvataggio di memoria per tanti concittadini, in gran parte ignoti, i quali testimoniarono, molto spesso oscuramente e pagando di persona, il loro bisogno di giustizia, libertà ed uguaglianza fortemente represse sotto la scure del fascismo.

Gente comune, in gran parte di basso ceto, perseguitata in ogni modo e in ogni luogo anche all’estero, previe segnalazioni o denunce, talvolta anonime, da parte di “fiduciari” o di Commissari di P.S., che ha dimostrato incrollabile fede negli atavici valori inculcati dai propri avi.

Ingresso libero. La cittadinanza è invitata.

Molfetta. Siamo tutti Supergeokids è un concorso artistico - letterario rivolto ai bambini delle classi III e IV della scuola primaria e intende promuovere la diffusione della cultura ambientale

molfettasupergeokids070622Si svolgerà l’8 giugno a Molfetta presso l’Istituto Comprensivo “don C. Azzollini-Giaquinto” e l’Istituto Comprensivo “Scardigno–Savio” la premiazione del concorso “Siamo tutti Supergeokids”.

Una pianta speciale” e “I guardiani del mare” dell’Istituto don Cosmo Azzollini, due storie giunte a pari merito al primo posto nella classifica, e “123 Terra” dell’Istituto Rosaria Scardigno, giunta all’ottavo posto, queste le opere che si andrà a premiare. La classifica completa è quindi costituita da 12 opere che, selezionate da una giuria tecnica e una popolare, hanno portato alla realizzazione di un volume cartaceo che raccoglie per l’appunto le storie ideate dai bambini vincitori del Concorso a cui verranno date in omaggio, proprio in occasione della premiazione, 10 copie del volume.

Ma facciamo un passo indietro e vediamo in cosa consiste il Concorso Siamo tutti Supergeokids! La Primiceri Editore (Pe) e Stefano Margiotta – geologo e direttore della collana PensieroGEO della Pe hanno promosso, nel 2021, la prima edizione del Concorso artistico letterario Siamo tutti Supergeokids! Si tratta di un concorso rivolto ai bambini delle classi terza e quarta della scuola primaria che intende sostenere una forma partecipata di diffusione della cultura ambientale.

Il concorso, patrocinato da Legambiente, dalla Società italiana di geologia ambientale (Sigea), dall’Associazione nazionale degli insegnanti delle scienze naturali, dall’Osservatorio dei paesaggi costieri di Legambiente, dalla Fondazione per la flora italiana e dall’Associazione italiana scienze ambientali, prevedeva che fossero i bambini gli Autori delle storie dei Supergeokids, un simpatico gruppo di esploratori della Terra pronti a risolvere qualsivoglia problema ambientale.

Maria Di Nezza, PhD geologa e coordinatrice nazionale dell’area Educazione Ambientale della Sigea, ha definito il concorso: «Un esempio virtuoso di come coinvolgere ed avvicinare i bambini alle tematiche ambientali. La Sigea da pochi anni ha avviato diverse collaborazioni nelle scuole d’Italia al fine di tracciare un percorso di forte sensibilità diffusa sui temi dell’ambiente e lungo questo percorso la sinergia con gli insegnati è fondamentale. La prerogativa è quella di rendere protagonisti proprio i bambini, i futuri adulti di domani. Nell’edizione di quest’anno i bambini sono stati gli autori di storie coinvolgenti e appassionanti dimostrando di avere veramente a cuore l’ambiente e i loro elaborati dovrebbero far riflettere noi adulti. Raccontare in maniera diversa la conoscenza delle tematiche ambientali e divulgare i rischi naturali sul territorio, ma soprattutto promuove iniziative rivolte alla tutela dell’ambientale, questi i messaggi che la Sigea vuole lanciare in maniera inequivocabile. Un plauso quindi ai bambini che si sono impegnati nel concorso, alle loro insegnanti, ai genitori e ai giudici del concorso, ma soprattutto a Stefano Margiotta che ha creduto in questa iniziativa».

Perchè, come dice lo stesso Stefano: «in questi anni in cui ci siamo impegnati nella diffusione della cultura ambientale con e tra i più piccoli, abbiamo osservato che le storie più belle sono proprio quelle raccontate dai bambini. Abbiamo pensato quindi di dare ai giovanissimi l’occasione di esprimere con l’arte e la scrittura tutta la loro fantasia, nella convinzione che la cultura del rispetto dell’ambiente non si possa calare dall’alto, ma diviene patrimonio di tutti se condivisa attraverso un percorso formativo che coinvolge contemporaneamente adulti e bambini».

Foto di copertina da Pixabay

Molfetta. Nel torneo under 15 le giovani biancorosse occupano un ottima posizione in classifica e venerdì potrebbero vincere la loro prima competizione

molfettanoxbabycontent070622Venerdì 10 giugno la Nox Molfetta giovanile chiuderà la propria stagione con l'ultima tappa di Futsal on the Road: si tratta della prima manifestazione dedicata al calcio a 5 femminile giovanile organizzata nel circondario.

Il torneo, a cui la società del presidente Luciano Savi partecipa con under 11 e under 15, è iniziato alcune settimane fa a Bisceglie, città della Scuola Calcio Bisceglie Femminile che pure prende parte alla competizione.

A seguire tappa a Molfetta, ospiti della Nox, infine Modugno da dove arriva l'altra squadra che gioca nel triangolare la Santo Spirito Women Modugno.

Nel torneo under 15 sono le giovani biancorosse avanti in classifica: venerdì potrebbero vincere il primo torneo a un anno dall'inizio dell'attività del settore giovanile legato alla prima squadra militante in A2.

Dopo le partite ci sarà il "rompete le righe" per darsi appuntamento a settembre con la ripresa dell'attività.

Molfetta. L'iniziativa è ispirata allo stile letterario di don Tonino Bello, che diceva: «Il poeta non è uno che merita di essere ammirato perché crea. È uno che merita di essere ringraziato perché libera»

molfettapremibellolocandina070622Oggi, giovedì 9 giugno, presso l’Aula Magna del Seminario Vescovile di Molfetta alle ore 20 e in diretta sui canali social della Diocesi di Molfetta – Ruvo – Giovinazzo – Terlizzi, si terrà la serata di proclamazione dei vincitori della seconda edizione del Premio letterario “Don Tonino Bello”, promosso dalla redazione del settimanale diocesano Luce e Vita e dall’associazione Stola e Grembiule.

Il comitato organizzatore del Premio, composto da Roberta CarlucciGianni Antonio Palumbo e Luigi Sparapano, presenterà le giurie e gli esiti delle loro valutazioni. Interverranno, in rappresentanza dei giurati per le due sezioni, la poeta e scrittrice Anna Santoliquido e il giornalista Piero Ricci, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia. Sarà presente anche il vescovo Mons. Domenico Cornacchia.

Tra i partecipanti, verranno premiati i primi tre classificati delle due sezioni che compongono il Premio – poesia metafisico-civile e giornalismo di prossimità – e saranno conferite alcune menzioni di merito.

Per la sezione della poesia sarà conferita la menzione speciale “Riflessi”, dal titolo della rubrica di poesia metafisico-civile curata per Luce e Vita da Gianni Antonio Palumbo, e per la sezione del giornalismo sarà data la menzione Luce e Vita dal direttore Luigi Sparapano per quegli articoli tra i menzionati che sono stati redatti con uno stile di prossimità vicino a quello del settimanale diocesano. Le letture delle poesie vincitrici saranno affidate alla voce di Tania Adesso.

I numeri della seconda edizione

Per questa seconda edizione, sono stati 76 i partecipanti in totale, equamente suddivisi tra donne e uomini provenienti da tutte e sei le province della Puglia e da varie regioni italiane, tra cui Abruzzo, Lazio, Marche, Sicilia, Umbria, Veneto. Nella sezione poetica, l’età dei partecipanti va dai 22 agli 84 anni, mentre per il giornalismo dai 25 ai 67 anni.

Le commissioni valutatrici

Le 108 poesie pervenute sono state valutate da: Marina Caracciolo, autrice di saggi di argomento letterario e musicale; Gianni Antonio Palumbo, ricercatore in Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Foggia e curatore della rubrica di poesia metafisico-civile Riflessi per il settimanale Luce e Vita; Anna Santoliquido, poeta e scrittrice; Assunta Spedicato, poetessa e vincitrice per la sezione poetica della prima edizione del Premio; Elisabetta Stragapede, presidente dell’Associazione Culturale In Folio; Emanuela Vinai, redattrice per l’Agenzia SIR.

I 28 articoli della sezione giornalistica sono stati analizzati da: Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI; Susanna Maria de Candia, giornalista pubblicista di Luce e Vita; Riccardo Losappio, giornalista, direttore dell’Ufficio Cultura e Comunicazioni sociali diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie; Valentino Losito, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti; Piero Ricci, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia e giornalista del quotidiano La Repubblica; Maria Luisa Sgobba, giornalista Mediaset e vicepresidente nazionale UCSI – Unione Cattolica Stampa Italiana; Luigi Sparapano, direttore di Luce e Vita.

La genesi del Premio

Il Premio, nato da un’idea maturata a fine estate 2020, ha avuto una prima edizione conclusasi a maggio dello scorso anno con una seguita manifestazione trasmessa on line, a causa delle restrizioni pandemiche. Quest’anno la proclamazione dei vincitori si svolge per la prima volta in presenza.

Nel complesso, l’iniziativa è stata ispirata dallo stile poetico e giornalistico praticato dal Venerabile Vescovo don Tonino Bello dalle colonne di Luce e Vita e dalle pagine dei Quaderni allegati. Come lui stesso diceva, «il poeta non è uno che merita di essere ammirato perché crea. È uno che merita di essere ringraziato perché libera». In ambito poetico, Mons. Bello è stato modello di quella poesia che esprime la tensione dell’individuo verso l’Assoluto, attingendo nel suo stile alle vette del “sublime inferiore”. In ambito giornalistico, invece, ha mostrato con i suoi articoli come poter leggere i fenomeni “mettendosi in corpo l’occhio del povero”, consumando le suole delle scarpe, frequentando le periferie esistenziali su cui oggi richiama tanto l’attenzione anche papa Francesco.

Il Premio, dunque, vuole incoraggiare una scrittura alta e altra, una narrazione profonda della realtà, anche in contrapposizione all’uso tante volte distorto della parola che dilaga sui moderni canali di comunicazione.

La serata sarà trasmessa in diretta streaming sul sito diocesimolfetta.it a cura di Alessandro Capurso, membro dell’Ufficio Comunicazioni.

 

Foto di repertorio da Luce e Vita

Molfetta. Dal 1° giugno scorso l'Ambito Sociale Territoriale di Molfetta - Giovinazzo si è dotato di un Ufficio di Piano integrato che ha portato all'assunzione di ulteriori 12 figure professionali tecnico-specialistiche

molfettaistituitoufficiopianointegratoL’ambito Sociale Territoriale di Molfetta e Giovinazzo, si conferma un ambito virtuoso, attento ai bisogni del territorio e aperto alle nuove sperimentazioni a favore della popolazione residente e in questo solco, dopo aver raggiunto il LEPS (livelli essenziali delle prestazioni) per il 2021 (1 assistente sociale ogni 5.000 abitanti,) lo conferma, lo amplia e lo potenzia attraverso l’assunzione di ulteriori 12 figure professionali tecnico-specialistiche: 3 Informatici; 3 Istruttori amministrativo/contabile; 2 Controller; 2 Coorditaori PUC; 2 Funzionari Educatori. 

Dal 1° giugno 2022 l’Ambito Sociale Territoriale di Molfetta - Giovinazzo si è dotato di un Ufficio di Piano integrato. Ciò a conferma dell’attenzione, sempre prestata ai contenuti materiali e garantistici indispensabili per rendere effettiva e tangibile la difesa dei diritti inviolabili (compresi quelli ascrivibili all’assistenza sociale), e per continuare ad assicurare potenziando un equilibrato ed efficiente assetto del modello di welfare.

Come è noto la legge 178/2020 (legge di bilancio per il 2021) ha previsto alcuni livelli essenziali delle prestazioni in materia di assistenza sociale. La definizione dei LEP, in tale ambito, rappresenta una tappa fondamentale dello sviluppo del sistema di welfare multilivello e oggi dell’attuazione del PNRR.

In quest’ottica, ai fini di potenziare il sistema dei servizi sociali comunali ha previsto anche l’erogazione di un contributo economico a favore degli Ambiti Sociali Territoriali in ragione degli assistenti sociali impiegati in proporzione alla popolazione residente che viene inserito nel Fondo Lotta alla Povertà.


Unitamente a questo il sistema welfare prevede il potenziamento degli Uffici di Piano e del Segretariato Sociale per la presa in carico dei soggetti in stato di bisogno, l’informatizzazione dei servizi, il controllo di qualità e di gestione delle prestazioni erogate attraverso l’assunzione di personale a tempo determinato per la realizzazione dei progetti mirati quali Avviso 3/2016 PON Inclusione e Avviso 1/2019 PAIS, strettamente collegati ai percettori di Reddito di cittadinanza.

Giovinazzo e Molfetta sono capofila anche nei progetti finanziati PNRR Sovrambito (con ben 4 ATS aderenti) che vedranno impegnate anche le nuove risorse umane.

Foto da Pixabay

Molfetta. Il campionato si è svolto lo scorso sabato 4 giugno e ha regalato 3 nuovi record del Mondo due sono a firma dell'atleta Chiara Zeni

molfettafisdir2070622Il Campionato italiano agonistico di atletica leggera FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) ha regalato 3 nuovi record del Mondo e un totale di 11 record italiani. Organizzato dall'ASD AllenaMenti di Molfetta e svolto allo stadio Cozzoli, l'evento ha visto sfidarsi 144 atleti con disabilità intellettivo relazionale.

Nonostante le alte temperature che hanno insistito sull'impianto molfettese, gli atleti sono riusciti a mettere in pista e in pedana il gran lavoro svolto nei club di appartenenza. Il settore C21, riservato ad atleti con sindrome di Down, si è reso protagonista dei 3 primati mondiali. Un doppio record lo firma Chiara Zeni - Osha Como che, dopo aver stracciato il crono sui 100 metri (15.29), ripete l'impresa anche nella gara dei 200 metri, diventando la prima atleta a scendere sotto il muro dei 33 secondi (32.41).

Due tempi esaltanti, in ottica dell'imminente Mondiale SUDS in programma il 19 e il 26 giugno a Nymburk in Repubblica Cieca, Chiara è l'atleta da battere, lo ha dimostrato ancora una volta. Come la Zeni anche la staffetta 4x100 della Nazionale, composta in questa occasione da Mancioli, Giannini, Capitani e Piacentini. Gli Azzurri hanno completato la gara in 59.76, tempo che manda in archivio il 59.81 realizzato dalla staffetta portoghese nel 2018.

Staffette protagoniste anche nelle società, con ASPEA Padova e Sorriso Riviera che portano a casa non solo il titolo italiano ma anche il record tricolore rispettivamente nella 4x400 maschile e nella 4x100 femminile.

Chiude il quadro dei record realizzati da atleti con sindrome di Down il marchigiano Daniel Gerini. Specialista della pedana, dopo il record del Mondo nel lancio del disco realizzato un mese fa, l'atleta della Fabriano Mirasole festeggia un 10,43 m nel getto del peso (4kg).

Nel settore Open si festeggiano 5 record italiani. Due li firma Andrea Mattone. Al primo anno con i colori dell'Anthropos, l'ex Novara riscrive il crono nei 110 ostacoli (18.17) e rompe il muro dei 3000 punti al termine delle sette prove che compongono l'eptathlon (110 ostacoli, salto in alto, salto in lungo, 200 m, 1500 m, getto del peso, lancio del giavellotto), totalizzato 3019 punti.


Agnese Spotorno - Cambiaso Risso for Special, salita alla ribalta negli scorsi indoor di Ancona, si conferma in grande forma e nei 400 metri piani sigla un 1:06.45 che giunge al termine di un duello con Marta Bidoia (ASPEA Padova), che cede il record italiano alla genovese. Applausi per Salvatore Bianca, siciliano tesserato con Anthropos, che dopo 9 anni riesce ad aggiornare il record italiano del salto in alto con un brillante 1,63 m.

Era dal 2013 che nessun atleta riusciva a scalfire l'1,60 di Andrea Poiatti - Disabili Valcamonica. L'ultimo record della categoria lo sigla Serena Bettin – Trevisatletica. Nella gara del salto triplo, la trevigiana trova un 7,05 al quinto salto che migliora il (suo) 6,89 saltato nel 2019. Serena diventa così la prima a superare i 7 metri in questa specialità.

Ottime prestazione per gli atleti pugliesi che conquistano 3 medaglie d'argento con Enrico Tridente nei 100 mt (cat. C21) e Maria Petruzzella nei 100 mt (Open) entrambi della Asd Allenamenti e Simone Colasuonno nei 10000 mt (Open) della Pol. Elos di Bitonto.

Tutti i record di Molfetta

Open
110 hs Andrea Mattone – Anthropos – 18.17 metri
Salto in alto Salvatore Branca -Anthropos - 1,63 metri
Salto triplo Serena Bettin Trevisatletica - 7,05 metri
400 m Agnese Spotorno - Cambiaso Risso for Special - 1:06'.45''
Eptathlon Andrea Mattone- Anthropos - 3019,00 punti

C21 (sindrome di Down)
100 m Chiara Zeni - Osha Como - 15.29 WR
200 m Chiara Zeni -Osha Como - 32.41 WR
4x100 M Team Italia - Mancioli, Giannini, Capitani, Piacentini- - 59.76 WR
4x100 F Società - Sorriso Riviera: Muffato, Cuogo, Sorato, Beccari - 1:29.27
4x400 M Società - ASPEA Padova: Masiero, Zugno, Casarin, Zaramella - 6:01.33
Getto del peso (4kg) Daniel Gerini - Fabriano Mirasole - 10,43 m

 Foto di Isabella di Stefano

Molfetta. A luglio torna la Kermesse d'arte economia e letteratura. Giovedì 9 giugno si parte con un'anteprima fuori cartellone che vedrà ospite lo scrittore Luca Bianchini

molfettabianchinicontent060622Inizia a prendere forma la sesta edizione di Conversazioni dal Mare, le cui tante novità legate all’edizione 2022 sono state recentemente rese note dagli organizzatori.

La kermesse di arte, economia e letteratura si terrà dal primo al tre luglio in Corso Dante Alighieri a Molfetta e il ricco programma degli appuntamenti sarà divulgato nelle prossime ore. Intanto, però, si parte subito con un incontro fuori cartellone: giovedì 9 giugno Luca Bianchini dialoga con Micaela di Trani in un appuntamento a cielo aperto, cifra stilistica dell’intera manifestazione, che rappresenta preview della tre giorni di luglio.

L’irriverente scrittore torinese torna a parlare della Puglia. Sì, perché già ‘Io che amo solo te’ (2013, Mondadori), diventato poi anche un film di successo, il suo sequel ‘Baci da Polignano’ (2020, Mondadori) e il divertissement ‘La cena di Natale’ (2013, Mondadori) erano ambientati nella bella località pugliese a strapiombo sul mare di cui lo scrittore si è letteralmente innamorato. Ma anche il suo ultimo romanzo è un tributo alla nostra regione, ai suoi colori, ai suoi profumi, alla sua cucina e al suo mare.

In ‘Le mogli hanno sempre ragione’ (2022, Mondadori) come si intuisce dal titolo, non mancano l’ironia e il taglio pungente che caratterizzano lo stile narrativo di Bianchini. Per la prima volta, però, l’autore si cimenta con un giallo: nel pieno della festa di San Vito, il patrono di Polignano, il maresciallo Gino Clemente sarà chiamato all’interno di una tipica masseria pugliese a sbrigare una intricata indagine. Assieme a lui, i tanti personaggi - da Don Mimì Ninella- che i fan del romanziere hanno già potuto conoscere nei suoi precedenti titoli.

Con questo appuntamento con l’autore e speaker radiofonico si apre ufficialmente la sesta edizione di Conversazioni dal Mare ma, come hanno spiegato gli ideatori e organizzatori della manifestazione, si tratta anche di un modo per rivitalizzare il centro urbano del commercio molfettese, realizzando, cioè, quello che, sin dalla prima edizione, è stato uno degli obiettivi della rassegna libraria.

Il messaggio è proprio che cultura e marketing territoriale non sono mondi a parte ma, al contrario, fortemente combinati e che l’organizzazione di eventi interessanti e attrattivi, come si propone di essere la data fuori programma di giovedì, genera asset e occasioni di incontro per gli operatori economici e la cittadinanza tutta.

L’appuntamento avrà luogo in corso Umberto I, a partire dalle ore 19. Ingresso libero.

 

Molfetta. Nei giorni scorsi è stato inviato un documento in cui si avanzano proposte sulla tutela delle aree naturali come Lama Martina e sulla valorizzazione di siti storici come Cala San Giacomo e il Pulo

molfettalamamartinacontent060622Tra i temi più attuali nel dibattito nazionale, e non solo, vanno evidenziati la salvaguardia dell’ambiente e dei beni naturalistici, la qualità della vita e la green economy. Temi che entrano nella campagna elettorale per le amministrative 2022.

L'associazione Centro Studi e Didattica Ambientale Terrae APS – già gestore del Centro di Educazione Ambientale Ophrys di Ruvo di Puglia e Terre di Roca di Melendugno, infatti, ha deciso di interpellare su questi importanti temi i quattro candidati alla carica di sindaco.

Nei giorni scorsi, a ciascun candidato sindaco, è stato inviato un documento, nel quale, oltre ad esporre le proprie idee in merito alla tutela del territorio, a partire dall’area denominata Parco Naturale di Lama Martina, sono state avanzate proposte per la valorizzazione del sito e di tutte le altre aree con vocazione turistica ed evidenti elementi culturali e naturali di Molfetta, da Cala San Giacomo al sistema Pulo.

A proposito dell’area denominata Parco Naturale di Lama Martina, si è rimarcato l’impegno di una rete di associazioni che hanno fatto conoscere e riscoprire una zona pressoché sconosciuta ai cittadini grazie allo studio degli aspetti naturali e culturali e all'azione dei tanti volontari impegnati in azioni di bonifica.

La sinergia di tali realtà associative, ciascuna per il suo ambito di competenza, ha portato alla realizzazione di una rete sentieristica CAI, all'installazione di pannelli informativi, alla creazione di uno dei primi percorsi fissi di orienteering nel Sud Italia, all'installazione di mangiatoie per l'avifauna.

Lama Martina, tra l’altro, ospita numerose orchidee, querce, una ricca avifauna ed una discreta mammofauna (mammiferi), a cui si aggiunge la rigogliosa macchia mediterranea. Grande rilevanza assumono gli uliveti, già zonizzati ed accuratamente distinti dalle aree naturali, ma che necessitano di interventi agronomici nel pieno rispetto dell'agricoltura biologica.

Terrae APS, grazie al supporto di esperti, da tempo segue le opere di gestione del verde e dei trattamenti agronomici collaborando con l'azienda attualmente incaricata per i sopracitati lavori. L'aspetto più curioso ed il più delle volte ignorato, è la rinaturazione ed il rimboschimento naturale presente in tutta l'area di lama Martina. A riprova di come Lama Martina stia virando verso un futuro sempre più naturale, ci vengono in aiuto le sempre più numerose e rare orchidee selvatiche: ben cinque le specie censite attualmente in lama.

Non meno importante è l’aspetto antropico e culturale: la presenza di pagliai, terrazzamenti, muretti a secco, testimoniano il passato contadino e rurale dell’area. Nel documento è stata proposta l’istituzione del Parco Naturale di Lama Martina con un regolamento per la fruizione e un piano di gestione con allegato il Piano del verde già redatto, Piano che dovrebbe essere alla base dei lavori previsti nel progetto PNRR finanziato, coinvolgendo le realtà locali che negli ultimi 3 anni hanno dato vita e si sono prese cura del più grande polmone verde della nostra città, oltre alla creazione di un centro di educazione ambientale – presso Torre Calderina e Lama Martina - accreditato dalla Regione Puglia.

Altro sito particolarmente delicato è Cala San Giacomo, primo porto di Molfetta e oasi naturalistica importante, uno specchio d’acqua che può avere anche una vocazione turistica, ma che necessita di protezione a terra e a mare dove vive ancora la posidonia oceanica.

Ancora più complessa la questione del Pulo, per il quale nel documento si auspica una gestione del verde più attenta alla parte naturalistica e la creazione del sistema Pulo che include dolina, museo archeologico, ex convento dei Cappuccini, ex fondo Azzollini, nel quale inserire anche la Cava dei Dinosauri, per creare il più importante polo preistorico turistico della provincia, sistema per il quale si dovrebbe prevedere un bando di gestione per consentire una adeguata promozione, coinvolgendo le associazioni locali.

Tra le altre proposte, sono state inserite la creazione di un centro di educazione ambientale, un museo naturalistico, il ripristino del forum Agenda 21, luogo di confronto tra amministrazione e realtà locali su tematiche ambientali, e la realizzazione di progetti di conoscenza del territorio ed educazione ambientale rivolti alle scuole ed alla cittadinanza al fine di sensibilizzare grandi e piccoli al rispetto per l’ambiente.

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