“UN MARE DI BUGIE”, IL CORTO DELL’IISS VESPUCCI DI MOLFETTA PREMIATO DA ANVCG E MIUR

Molfetta. Il riconoscimento sarà conferito all’istituto dall’associazione molfettese “Eredi della Storia” durante il convegno a tema che si terrà nella mattinata di oggi

IMG 20220518 WA0007È intitolato “Un mare di bugie” il cortometraggio realizzato dagli studenti della IVB dell’Istituto Nautico “Amerigo Vespucci” di Molfetta, che ricostruisce i fatti successivi al 2 dicembre 1943, quando nel Porto di Bari un bombardamento aereo sferrato dai tedeschi provocò l’affondamento di 17 navi alleate, inglesi e americane. L’attacco rese inservibile il Porto per settimane, le conseguenze provocarono morti e feriti, ma sull’episodio passato alla storia come come la "Pearl Harbour del Mediterraneo", di cui le popolazioni del nord barese pagano tutt’oggi le conseguenze, è calato il silenzio per oltre mezzo secolo.

In occasione del concorso nazionale “Capire la Guerra dalle voci delle vittime civili di ieri e di oggi”, organizzato dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e dal MIUR, gli studenti della IVB del Nautico di Molfetta si sono distinti con la realizzazione di un significativo documentario di appena tre minuti e mezzo, in cui vengono portati alla luce alcuni macabri dettagli della vicenda. La finale del concorso, tenutasi lo scorso 5 aprile a Roma, ha visto eccellere due scuole del barese, l’IISS “Vespucci” di Molfetta e l’IISS “Marconi-Hack” di Bari. La premiazione si terrà in videoconferenza nella mattinata di oggi, lunedì 23 maggio, presso l’aula magna dell’istituto barese.

La cerimonia sarà partecipata in modalità virtuale dagli studenti del “Vespucci” di Molfetta, dove si terrà, all’interno dell’aula magna, un cerimoniale dedicato esclusivamente ai ragazzi della IVB, che riceveranno dalle mani del Cav. Sergio Ragno, presidente dell’associazione “Eredi della Storia” di Molfetta, partner dell’iniziativa, la targa del premio e delle magliette realizzate per il concorso.

«L’unità d’intenti delle Associazioni combattentistiche – spiega il presidente Ragno presenti a Molfetta con l’Associazione Eredi della Storia e l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, in questo momento drammatico, rappresenta inequivocabilmente il desiderio di pace che si alza da ogni settore della nostra società e ribadisce i valori di fratellanza che animano l’azione delle associazioni affinché la pace trionfi anche nella martoriata terra ucraina.

In una guerra la prima vittima è spesso la verità – prosegue Ragnoe la ricerca storico-documentale sui fatti del 2 dicembre 1943, per cercare di capire cosa realmente accadde, fu avviata nel lontano 2005 dal nostro indimenticabile Presidente dott. Michele Spadavecchia. Il disastro del Porto di Bari causato dal bombardamento aereo tedesco che affondò 17 navi, di cui due cariche di sostanze chimiche proibite dalle Convenzioni di Ginevra, è quanto viene raccontato dai ragazzi, sulla scorta dei documenti desecretati dopo mezzo secolo e quelli da tempo in nostro possesso. Il materiale bellico inesploso durante il bombardamento, fu recuperato e smaltito dalle truppe inglesi al largo delle coste di Molfetta e ancora oggi paghiamo le conseguenze di quell’immane disastro ambientale. Le nostre associazioni plaudono la sensibilità e il lavoro del Dirigente Scolastico Carmelo D’Aucelli e del prof. Saverio Binetti, promotore dell’iniziativa, del corpo docenti e in special modo degli studenti che hanno collaborato alla realizzazione del cortometraggio».

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