Redazione_Online

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aggressione_cane_24032012_2Molfetta - Ancora una nuova risposta si aggiunge all'interessante dibattito che si sta svolgendo sul nostro sito www.ilfatto.net riguardo l'argomento randagismo. Nella risposta di oggi il racconto dell'aggressione avvenuta il 24 marzo 2012 in via Giovanni Falcone. Di seguito l'e-mail integrale.

segnalazione_processione_apr2012_1Molfetta - A poche ore dalla conclusione della processione pasquale che hanno caratterizzato il venerdì santo molfettese abbiamo riceviamo da un nostro lettore una e-mail con le seguenti foto. Questo quello che l'autore della e-mail denuncia: "Poiché il priore della confraternita di Santo Stefano ha fatto affiggere un manifesto in cui si dice che le processioni non sono una manifestazione folkloristica, bensì una espressione religiosa, vi invio due foto, tra le tante, che dimostra come i confratelli seguano con devozione religiosa la processione del venerdì santo: in una si vedono tre confratelli 'intenti a pregare' seduti al tavolino di un bar in piazza cappuccini, nell'altra il priore in posa per una foto in via Margherita di Savoia."

molfetta_mercato_ortofrutticolo_mar2012Molfetta - Riceviamo e pubblichiamo integralmente la seguente lettera che è giunta in redazione e che denuncia e racconta una grave mancanza d'igiene nel mercato ortofrutticolo di Molfetta:
"Con la presente voglio denunciare un fatto increscioso che si verifica puntualmente ogni giorno nel mercato ortofrutticolo all’ingrosso sito nella zona industriale di Molfetta. Innanzitutto le condizioni igieniche e sanitarie non sono a norma e lasciano parecchio a desiderare; per non parlare delle condizioni che si sono create nel mercato stesso.

cane_aggressione_23032012Molfetta - Prosegue il confronto sul problema randagismo a Molfetta: a riscriverci, oggi, è l'autrice della denuncia di aggressione ricevuta da un cane randagio pubblicata da noi lunedì 26 marzo e a cui, nei giorni seguenti, ha risposto una volontaria del canile municipale di Molfetta. Di seguito la risposta:
"Cara volontaria, prima di tutto voglio ringraziarla come cittadina molfettese per il lavoro di volontariato che svolge per la nostra città ma vorrei sottolinearle alcune cose: il mio ragazzo ha tenuto per ben 17 anni un cane e quando è morto è stato malissimo come del resto tutta la sua famiglia, lui è il primo ad accudire cani e gatti randagi che vede in difficoltà. Nonostante ciò che gli è successo continua ad amare i cani.

cani_291111_2Molfetta - Ancora una nuova e-mail di denuncia sull'argomento randagismo è giunta presso la nostra redazione: a scriverci un cittadino molfettese che aveva già denunciato mesi fa la pericolosa situazione presente nella periferia molfettese e che, oggi, a distanza di cinque mesi, ci riscrive per raccontarci come tale situazione non sia migliora bensì peggiorata.

camion_frutta_porto_1Molfetta - Riceviamo da un nostro lettore le foto che vi mostriamo e che denunciano la situazione che da giorni ormai si verifica nei pressi del porto di Molfetta, in uno dei posti più suggestivi della nostra città: un camion, dedito alla vendita della frutta, staziona giorno e notte difronte al "monumento al marinaio", divenuto ormai deposito di casse, frutta e tavole di legno. Il camion, oltretutto, sosta proprio difronte alla discesa per le carrozzine, impedendone ovviamente l'utilizzo.

molfetta_mercato_ortofrutticolo_mar2012Molfetta - Dopo la notizia pubblicata qualche giorno fa sul nostro sito e che denunciava la mancanza d'igiene nel mercato ortofrutticolo di Molfetta, oggi ci scrive un nostro lettore per dire la sua sull'argomento:
"Sono un insegnante in pensione, e da quando è morta mia moglie, sono io a pensare alla spesa giornaliera. Ho letto qualche giorno fa un articolo apparso sul vostro sito che riguardava il mercato ortofrutta all’ingrosso di Molfetta. Mi chiedo, se di questi tempi, possano ancora esistere situazioni del genere.

100 5832Molfetta - Riceviamo e pubblichiamo il seguente articolo denuncia inviato alla nostra redazione da un nostro lettore:
Se nel romanzo di Carlo Levi Cristo si era fermato a Eboli (ndr. “Cristo si è fermato a Eboli”), a Molfetta invece si è fermato in via Corrado Salvemini, senza però affacciarsi su via Papa Innocenzo VIII o su viale Papa Giovanni XXIII, per osservare meglio quello che dall’esterno sembra un campetto di calcio abbandonato, circondato da tanti alberi e adiacente al campetto della parrocchia “Santa Famiglia”.

basoleMolfetta - Riceviamo e rilanciamo la richiesta di Giuseppe, un nostro lettore, che ci scrive non per una vera e propria segnalazione, quanto per una curiosità nata discutendo tra amici e che, come lui stesso afferma, potrebbe coinvolgere molti molfettesi: “I soldi ricavati dalle basole in pietra che si stanno rimuovendo e che erano da anni ricoperte dall'asfalto, dove andranno a finire? Saranno riutilizzati per la città o andranno a finire nelle tasche di qualcuno? Potrebbe anche esserci una risposta, ma - prosegue il lettore autore della segnalazione - a quanto pare noi molfettesi non la conosciamo. Forse servirebbe più chiarezze e sarebbe inaccettabile se non ci fosse risposta. Quei soldi dovrebbero essere utilizzati per la città: quelle basole sono un nostro partimonio!”

porto molfetta cordeMolfetta - Nell'ultimo numero 85 de "il Fatto", in distribuzione da venerdì 6 luglio 2012, abbiamo pubblicato un articolo dal titolo "Calcoliamo il valore della nostra casa" nel quale si afferma che i marittimi degli anni passati hanno rovinato il mercato immobiliare. Oggi riceviamo e pubblichiamo di seguito la risposta di un vecchio marittimo molfettese ormai in pensione che desidera dire la sua a riguardo: "Mi permetto di fare un appunto sul articolo pubblicato ne "il Fatto" in cui si parla dei marittimi che hanno rovinato la piazza immobiliare a Molfetta. Anche se nell'articolo si parla degli anni passati, qualcuno potrebbe intendere un riferimento a poco tempo fa, mentre invece si parla di 50 anni fa. Io navigavo ininterrottamente dal '70 in poi e sono riuscito a farmi una casa negli anni '90, mentre vedevo quelli che lavoravano a terra che si "facevano le case" (volutamente plurale) e la colpa si dava ai marittimi.

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