Redazione_Online

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raccontopietrocapursoMolfetta - Il 2 e il 3 novembre si è svolto il congresso cittadino del PD…

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 Ci me la fasce fa?
 Du PD s’à fatte u congresse
 e, come quènne se vè è mèsse
 pure ci attinde taue stè,
 la prima letture nen capisce mè,

pietrocpursopescimortiMolfetta.- Il 4 novembre del 1994 il motopeschereccio molfettese Francesco Padre affondò, portando con se 5 marinai, molto probabilmente a causa di un’aggressione con armi da fuoco. Quello che sappiamo ora è che i reperti raccolti all’epoca furono distrutti; che il Governo Berlusconi aveva opposto il segreto di Stato  su una serie di documenti in cui rientrava anche la strage del peschereccio e che, se per la procura di Bari e per quella di Napoli l’ex presidente Djukanovic era un pericoloso criminale, mentre per il governo Berlusconi era invece un importante partner commerciale, soprattutto nel campo dell’energia.

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ragno leonardo prima guerra mondiale ricorrenzaMOLFETTA - Nel 1914 l'Europa sprofondava nel terribile baratro della guerra. Per le sue proporzioni in termini di armamenti, distruzioni e mobilitazioni di uomini fu chiamata dai contemporanei la "Grande Guerra". Sembra quasi uno scherzo del destino che esattamente cento anni dopo il vecchio continente sia vicino ad un cambiamento epocale, con delle elezioni per il parlamento europeo che si annunciano molto combattute e controverse. Ma il sogno di un continente unito al giorno d'oggi, con una moneta unica ed una politica comunitaria, è iniziato con l'incubo della Prima Guerra Mondiale (1914 - 1918).

regina3-2Molfetta - Per tanti molfettesi c’è stato un lasso di tempo in cui il colonnello dell’esercito Francesco Regina era noto solo come professor Regina. Il politico, il consulente dai modi cortesi ed eleganti al servizio dei molfettesi. Il nostro giornale ha voluto - grazie ai documenti che ci ha fornito l’Associazione Eredi della Storia - ricostruire le vicende del soldato Regina. Nacque a Molfetta il 3 gennaio del 1897, in via Sigismondo, da Michelangelo – primo orafo molfettese - e da Maria Picca. Dopo le nozze con la signorina Margherita abitò in via Gelso.

fascismo massoneria-bMOLFETTA - Questa sera, alle ore 20.30, presso la sede del Teatro del Carro di Molfetta, si terrà il dibattito conferenza che trae titolo dall’ultimo libro di Michele De Santis "I Corvi". Storia della massoneria in terra di Bari e della repressione durante il fascismo. Michele De Santis è nato a Bari-Santo Spirito nel 1943. Giornalista pubblicista dal 1983 della scuola del quotidiano di Puglia di Mauro Gesmondi.

il 2 giugno 2003MOLFETTA - Questa è la storia: il 2 Giugno 1946 si tiene il Referendum istituzionale che sancisce la fine della monarchia Sabauda e l’inizio della Repubblica. Per la prima volta in Italia, le donne esprimono la loro preferenza. Per la prima volta il popolo Italiano è chiamato a scegliere il proprio assetto istituzionale. Per la prima volta dopo il ventennio fascista gli elettori tornano ad esercitare il potere.

MOLFETTA - Il Panathlon Club Molfetta, membro con finalità di promozione culturale e sportiva del Panathlon International e del Distretto Italia P.I., Associazione Benemerita riconosciuta dal CONI, indice ed organizza l’edizione 2013 del Premio Giosuè Poli, del Premio Fair Play e del Premio Tonino Gioia. 

falcone morvillo scorta-1MOLFETTA - 23 Maggio 1992 – 23 Maggio 2014, 22 anni dalla strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. 

cantapolMolfetta - Quello che racconto è una mia interpretazione di quanto è accaduto nella politica molfettese nell’ultimo anno, quindi nessuno si affanni a smentire o a confermare quanto scrivo perchè:
“La storia è bella perchè varia.
Vera, falsa triste o gaia. 
Tutto dipende da chi la scrive,
chi la racconta oppure la vive”.

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storie Maggiore Gennaro SallustioMolfetta - Ottobre1940. Mentre l’esercito greco, appoggiato da quello inglese, si trincerava con artiglieria e mitragliatrici sugli altipiani ellenici, le truppe italiane sbarcavano in Grecia per un’azione punitiva voluta da Mussolini. Iniziava un conflitto che vedeva l’impiego di numerose divisioni armate formate da alpini, bersaglieri, legionari. Nel luogo la logistica si mostrò carente: il trasporto delle armi e degli equipaggiamenti avveniva sui muli. Privi dell’appoggio delle artiglierie, impossibilitate a raggiungere le montagne del fronte greco, i soldati italiani, rimasti con poche munizioni, senza rinforzi, tra fango, neve, freddo intenso con temperature inferiori ai 15°, dovettero combattere e affrontare la forte resistenza nemica. In questa campagna vi erano anche giovani molfettesi; tra di loro il Capitano Gennaro Sallustio, il quale, al termine delle operazioni belliche, fu pluridecorato con due medaglie d’Argento e una di Bronzo al Valor Militare, essendosi distinto in combattimento a Golo Epiro il 28 ottobre, a Testa di Ponte Perati il 21 novembre, a Monte Chiarista-Frayarit  l’11 dicembre del 1940.

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