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MOLFETTA. SCENAVERTICALE "ITALIANESI", DI E CON SAVERIO LA RUINA

By Novembre 17, 2015

italianesiEsiste una tragedia inaudita, rimossa dai libri di storia, consumata fino a qualche giorno fa a pochi chilometri dalle nostre case.

Alla fine della seconda guerra mondiale, migliaia di soldati e civili italiani rimangono intrappolati in Albania con l’avvento del regime dittatoriale, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di periodiche e violente persecuzioni Con l’accusa di attività sovversiva ai danni del regime la maggior parte viene condannata e poi rimpatriata in Italia. Donne e bambini vengono trattenuti e internati in campi di prigionia per la sola colpa di essere mogli e figli di italiani. Vivono in alloggi circondati da filo spinato, controllati dalla polizia segreta del regime, sottoposti a interrogatori, appelli quotidiani, lavori forzati e torture. In quei campi di prigionia rimangono quarant’anni, dimenticati.

Come il “nostro” che vi nasce nel 1951 e vive quarant’anni nel mito del padre e dell’Italia che raggiunge nel 1991 a seguito della caduta del regime.

Riconosciuti come profughi dallo Stato italiano, arrivano nel Belpaese in 365, convinti di essere accolti come eroi, ma paradossalmente condannati ad essere italiani in Albania e albanesi in Italia.

Ispirato a storie vere.

Testo selezionato per il progetto Face à Face / Parole d’Italia per scene di Francia e presentato in forma di lettura scenica al Theatre de la Ville di Parigi e al festival ActOral di Marsiglia.

La prima stesura del testo è giunta nella cinquina dei finalisti al Premio Riccione per il Teatro 2011.

Lo spettacolo è stato trasmesso in diretta radiofonica nell’ambito di Radio 3 in Festival il 13/04/12.

In apertura di serata l’Associazione Fotografica Cacciatori d’ombra ha progettato un’istallazione fotografica dal titolo:

Post it: riflessioni sulla teatralità.

Il teatro tra verità e inganno.

«Il teatro come spazio chiuso. Il quotidiano come spazio aperto. La finzione teatrale e quotidiana come veicolo di verità e inganno. Questi alcuni dei temi su cui Cacciatori d'Ombra ha cominciato ad indagare, in un lavoro fotografico collettivo. In tre appuntamenti gli scatti si disporranno sulle pareti del foyer del teatro di Ruvo, "cuciti" da annotazioni, richiami, dubbi che arrovellano, citazioni che in ogni scatto anche inconsciamente riportiamo, frecce di collegamento, negazioni, in un racconto in divenire fatto di associazioni, rimandi, colpi di scena...»

Nel corso degli appuntamenti fotografici ci saranno occasioni d’incontro e momenti di conversazione organizzati da Cacciatori d’Ombra con l’intervento di esperti e critici, per discutere e mettere a fuoco problematiche inerenti la fotografia.

La serata si concluderà nel migliore dei modi.Il gruppo ma...mà preparerà per noi prelibatezze che potremo gustare insieme alla fine dello spettacolo.

Per continuare a scambiarci impressioni e riflessioni e condividere momenti di piacevole convivialità.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Teatro Comunale di Ruvo di Puglia

Via S. Pertini s.n. - 70037 Ruvo di Puglia (BA)

Tel/Fax 0803603114

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.teatrocomunaleruvo.it

Last modified on Mercoledì, 02 Dicembre 2020 13:37