MOLFETTA. …DA RESTARCI MUTI: #LABÈNNEPREMIAMUTI

By Novembre 26, 2015

DSC 8401MOLFETTA - Lo scorso sabato presso la parrocchia S. Giuseppe, il Gran Complesso Bandistico “S. Cecilia – Città di Molfetta” ha omaggiato la sua Santa Patrona con un concerto liricosinfonico che ha trovato un largo consenso e una partecipazione sorprendente. Gli stessi organizzatori confessano lo stupore dinanzi ad una chiesa così piena di gente. Il gruppo di musicisti ha senza dubbio il suo seguito tra i concittadini , ma ciò che avvicina la gente a questo annuale evento è la curiosità di conoscere il premiato dell’anno. Da tre anni, infatti, il sodalizio ha inaugurato “Il premio Santa Cecilia”, premio conferito a personalità molfettesi distintesi per doti umane ed artistiche. Il premio 2014 era toccato a Michele Salvemini, in arte Caparezza. Quest’anno il gruppo ha decisamente osato, conferendolo al Maestro Riccardo Muti, molfettese famoso in tutto il mondo. La lettera inviata al Maestro, è stata letta dinanzi al vasto pubblico e recita così:

Molfetta, 29 ottobre 2015

Egregio Maestro Riccardo Muti, questa lettera ha origini pugliesi, più propriamente molfettesi. Chi Le scrive è una ragazza di poco più di vent’anni , che ha avuto l’oneroso compito di raccontare il desiderio di oltre quaranta musicisti in queste poche righe. Le scrivo a nome dell’Associazione Culturale Musicale “S. Cecilia – Città di Molfetta” e sono certa che questo nome non le dirà molto. Comunemente ci chiamano “Banda Santa Cecilia”, il più delle volte con l’enfasi dialettale (La Bénne dé Sénda Cecìlie) e adesso sono sicura che si ricorderà di noi. Da oltre vent’anni accompagniamo le feste religiose della nostra amata Molfetta e spesso l’abbiamo vista durante la Settimana Santa, mentre eravamo impegnati ad eseguire le marce funebri, intento ad ascoltarci e questo da sempre ci ha riempito di orgoglio. Come Le dicevo, il nostro organico musicale è costituito da oltre quaranta musicisti, la maggior parte dei quali ha meno di trent’anni. Siamo giovanissimi e quotidianamente ci impegniamo affinché la nostra passione sia messa a disposizione della nostra città, perché non si può godere di alcun bene se non vi è la condivisione. Anche il nostro attuale Direttore Artistico è giovanissimo: ha da poco compiuto trent’anni, è laureando in “Strumentazione per orchestra di fiati- indirizzo direzione” presso il Conservatorio di Cosenza e con la sua infinita pazienza e amore per la musica, ci sta seguendo in un programma che punti al miglioramento delle nostre competenze. Ma non sono qui a tediarLa con la storia del nostro organico, sono qui per raccontarle del nostro grande desiderio. Ogni anno, nel giorno di Santa Cecilia, omaggiamo la nostra Santa patrona con un concerto lirico-sinfonico durante il quale , dal 2013, siamo soliti premiare un artista molfettese che si è distinto per doti umane ed artistiche. Quest’anno, giunti alla nostra terza edizione, unanimemente vorremo conferire questo umile premio a Lei, Maestro Riccardo Muti. Nei due anni precedenti, Le confesso, non abbiamo mai avuto il coraggio di contattarLa, perché consci del fatto che i premi da lei ricevuti hanno un valore inestimabile- parliamo di riconoscimenti a livello nazionale e internazionale- che di certo non possono essere paragonati al nostro. Finalmente abbiamo deciso di osare: sarà il fervore giovanile, sarà la spensieratezza di chi non ha voglia di avere rimpianti, ecco che siamo qui a scriverLe. Il nostro è più un modo per dirle grazie: grazie perché ha portato il nome della nostra città ovunque; grazie per l’amore smisurato che mette nel Suo lavoro, così nobile e raffinato; grazie perché ha saputo preservare una sana umiltà e un attaccamento alle Sue radici e questo ci fa guardare a Lei con ammirazione e stima; ma il “grazie” più grande è per la sua costante vicinanza alle orchestre giovanili e ai giovani musicisti. Con commozione e sincera riconoscenza, siamo quindi lieti di comunicarLe che la terza Edizione del “Premio Santa Cecilia”, va a Lei, Maestro Riccardo Muti. Spero che Lei possa accettare e che, continuando sulla scia del pathos giovanile e del nostro modo di sognare in grande, Lei possa venire a ritirare questo piccolo premio carico di emozioni la sera del 21 novembre, presso la Parrocchia San Giuseppe, nella quale dalle 19,30 in poi regaleremo musica alla nostra Molfetta attraverso un concerto lirico-sinfonico. Sono certa, d’altronde, che i suoi innumerevoli impegni e la sua lontananza fisica dalla nostra terra le impedirà di prender parte all’evento: proprio sabato 21 novembre, infatti, Lei sarà ad Assisi, presso la Basilica Superiore di San Francesco, a dirigere l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Quindi ridimensioniamo i nostri sogni e Le diciamo che non abbiamo fretta, che siamo disposti ad aspettarla e che alla prima occasione utile in cui sarà dalle nostre parti (poiché siamo certi che spesso torna in città), Lei possa mettersi in contatto con la nostra associazione e stabilire giorno, ora e luogo in cui poterLe consegnare questo piccolo riconoscimento. Siamo disposti anche a venire da Lei, magari solo una piccola delegazione di noi ragazzi. Vi è un’ultima possibilità, che sarebbe quella di spedirLe il Premio, ma Le confesso che è l’ipotesi che meno preferiamo poiché ci terremmo di vero cuore a stringerLe la mano e a congratularci con Lei. Le chiedo scusa se il tono di questa lettera è stato informale e se Le ho rubato tempo, ma credo che, quando si parla di sogni, i formalismi non si conciliano affatto con la spontaneità dei desideri e quindi spero vivamente che queste mie righe possano essere un ponte, anche solo per la durata di questa lettura, tra la nostra associazione musicale e il suo talento, nostro costante punto di riferimento. Con affetto e stima sincera, i quaranta giovani musicisti dell’Associazione Culturale Musicale “S. Cecilia- Città di Molfetta”.

L’Assessore alla Cultura Betta Mongelli, quella sera stessa, ha promesso ai quaranta giovani musicisti che non sarebbe stato solo un sogno e che, a nome del Comune di Molfetta, insieme all’Assessore al Bilancio, Angela Amato, prendevano l’impegno di mettersi in contatto con Riccardo Muti, così da potergli consegnare il Premio Santa Cecilia 2015 di persona. L’Associazione Musicale Culturale “S. Cecilia” non resta ferma e, impaziente, chiede un aiuto a tutta la città di Molfetta! Fa partire lo slogan “…da restarci Muti: #LaBènnePremiaMuti”. Faranno girare l’hashtag sui social network affinché tutti possano sposare questa causa e contribuire, anche solo con un messaggio su Facebook, Twitter e Istagram, alla realizzazione di questo grande sogno! Cosa aspettate? Aiutiamo questa piccola ma grande realtà molfettese a realizzare il loro sogno!

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