MOLFETTA. NEGLI UCI CINEMAS ARRIVA L’ACCADEMIA CARRARA. IL MUSEO RISCOPERTO

By Dicembre 04, 2015

UCIMOLFETTA – Il 9 e il 10 dicembre negli UCI Cinemas sarà proiettato L’Accademia Carrara. Il Museo Riscoperto, il film distribuito da Nexo Digital all’interno della Stagione della Grande Arte al Cinema. L’opera mostra il gruppo di esperti all’opera per la riapertura dello storico museo di Bergamo, i loro ragionamenti sul nuovo ordinamento e sul rinnovato allestimento delle collezioni e la toccante testimonianza dell’ex-custode del Carrara, che ha vissuto 40 anni della sua vita tra quelle sale. L’Accademia Carrara. Il Museo Riscoperto ripercorre anche i momenti della riapertura della galleria, le attività della scuola d’arte annessa alla pinacoteca, le performance musicali di gruppi rock dentro le sale e le videoproiezioni sulla facciata, tutti elementi che mostrano come la galleria sia un museo moderno e ora accessibile anche attraverso l’occhio della macchina da presa guidata dal regista Davide Ferrario che ha firmato titoli come Tutti giù per terra, Figli di Annibale, Guardami, Dopo mezzanotte, La strada di Levi e che commenta: “Per me, da sempre, fare cinema significa cercare. Non parto mai dalla dimostrazione di una tesi. Qui avevamo un luogo, dei capolavori e anche tutto il processo materiale di allestimento. Ho provato a seguire queste tre piste, portando a casa più riprese che potevo, per poi trovare un bandolo nel montaggio. Ma non mi sono limitato a seguire quello che accadeva: ho anche realizzato delle sequenze di vera e propria messa in scena. Penso che per parlare dei quadri non puoi limitarti a riprenderli e poi fare parlare qualche accademico che ne spiega la storia e l’importanza. Non è lì che sta la vita dell’opera d’arte”. Tra le scene più coinvolgenti quella in cui Giovanni Lindo Ferretti, ex cantante e autore di CCCP e CSI accompagnato dal vivo da Gianni Maroccolo e Paolo Simonazzi, legge uno splendido testo di Vasilij Grossman, interrogandosi sui segreti nascosti nel volto della Madonna. Tra gli scopi del film c’è spiegare l’attrazione dell’uomo per le immagini dipinte, sotto la guida d’eccezione dello storico dell’arte Giovanni Romano e del celebre antropologo inglese Desmond Morris, autore de La scimmia artistica.

Lo stesso Giovanni Romano all’interno del film racconta: “L'ordinamento di un museo complesso come la Carrara comporta molte riflessioni a volte contraddittorie. L'ordinatore deve scegliere. E deve dimostrare di avere scelto con delle ragioni. Una delle linee, che non esaurisce certo la Carrara, ma che potrebbe essere per una volta la linea della visita, è quella di seguire come cambiano i ritratti nel corso dei secoli. Quelli che abbiamo alla Carrara sono nomi straordinari della ritrattistica italiana, non solo bergamasca, che si ritrovano tutti curiosamente a Bergamo”, mentre Desmond Morris spiega: “L'arte rende la vita speciale, questo è il suo senso. Quando creiamo opere d'arte ci impegniamo nello sforzo primigenio di rendere la vita speciale. Non possiamo fare a meno della bellezza, anche se si tratta solo del colore della nostra auto. L'arte è una necessità, non solo un divertimento. E' un qualcosa che abbiamo bisogno sia presente nella nostra vita, in una forma o in un'altra”.

Le multisale del circuito UCI Cinemas che proietteranno L’Accademia Carrara. Il Museo Riscoperto il 9 e il 10 dicembre sono: UCI Ancona, UCI Bicocca, UCI Meridiana Casalecchio di Reno, UCI Campi Bisenzio, UCI Casoria, UCI Montano Lucino, UCI Curno, UCI Ferrara, UCI Firenze, UCI Fiume Veneto, UCI Fiumara, UCI Lissone, UCI Cinepolis Marcianise, UCI Venezia Marcon, UCI Messina, UCI Mestre, UCI Milanofiori, UCI Molfetta, UCI Moncalieri, UCI Parco Leonardo, UCI Perugia, UCI Piacenza, UCI Pioltello, UCI Porta di Roma, UCI Porto Sant’Elpidio, UCI Reggio Emilia, UCI Roma Est, UCI Romagna Savignano sul Rubicone, UCI Sinalunga, UCI Torino Lingotto, UCI Verona.

Le multisale che proietteranno questo evento solo il 9 dicembre sono invece: UCI Alessandria, UCI Cagliari, UCI Catania, UCI Curno (BG), UCI Certosa (MI), UCI Palermo, UCI Roma Marconi, UCI Senigallia (AN), UCI Villesse (GO), UCI Jesi (AN), UCI Pesaro, UCI Fano (PU), UCI Palariviera (San Benedetto del Tronto), Multisala Gloria by UCI Cinemas

Il prezzo del biglietto è di 11€ per l’intero e 9€ per ridotti e convenzionati. Le prevendite per l’acquisto dei biglietti sono aperte presso le casse delle multisale UCI che proiettano la rassegna, tramite internet sul sito www.ucicinemas.it, call center (892.960), App di UCI Cinemas per iPhone, iPod Touch e per iPad (scaricabile gratuitamente da App Store), Android (scaricabile da Google Play) e Windows Phone.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.ucicinemas.it o la pagina ufficiale di Facebook di UCI Cinemas all’indirizzo: www.facebook.com/home.php#!/ucicinemasitalia.

In alternativa contattare il call center al numero 892.960.

DAVIDE FERRARIO

Nato nel 1956 a Casalmaggiore, si laurea in letteratura americana all’Università  di Milano. Vive a Torino. Inizia a lavorare nel campo del cinema negli anni ’70 come critico cinematografico e saggista, avviando al contempo una piccola società di distribuzione a cui si deve, tra l’altro,  la circuitazione in Italia di Fassbinder, Wenders, Wajda. Lavora in seguito in qualità di agente italiano per alcuni registi americani indipendenti come John Sayles, e Jim Jarmusch. Il suo debutto alla regia è del 1989 con La fine della notte, giudicato “Miglior film indipendente” della stagione. Dirige poi sia opere di finzione che documentari, che gli procurano una grande considerazione in Italia e che sono stati presentati  in numerosi festival internazionali, da Berlino al Sundance, a Venezia, Toronto, Locarno. Tra gli altri: Tutti giù per terra, Figli di Annibale, Guardami e i lavori realizzati con Marco Paolini. Ultimo in ordine di tempo La luna su Torino (2014). Ferrario occupa un posto singolare all’interno della scena italiana. Rigorosamente indipendente, non è solo regista ma guida al contempo con notevoli risultati la propria casa di produzione, Rossofuoco. Dopo mezzanotte, realizzato con un budget molto ridotto, ha ottenuto un grande successo in Italia ed è stato venduto in tutto il mondo, così come il documentario La strada di Levi. È anche autore di romanzi: Dissolvenza al nero è stato tradotto in molte lingue e adattato per lo schermo da Oliver Parker. Nel settembre 2010 è uscito per Feltrinelli Sangue mio. E’ collaboratore fisso del Corriere della Sera e ha anche pubblicato un libro di fotografie a seguito della sua mostra Foto da galera (2005).

 

 

L’ACCADEMIA CARRARA DI BERGAMO

Sin dall’origine, alla fine del Settecento, l’Accademia Carrara è sede di museo e luogo di formazione artistica grazie all’esposizione della raccolta d’arte del fondatore Giacomo Carrara e all’attività della Scuola di pittura. Il progetto culturale di Giacomo Carrara continua ad avere un’invidiabile continuità per una serie di ragioni, tra le quali risalta un messaggio fortemente civile, nel quale si sono riconosciuti i grandi collezionisti che hanno destinato le proprie raccolte al museo di Bergamo per affermare il concetto moderno della condivisione. Collezionisti e conoscitori di alto profilo - tra cui Guglielmo Lochis e Giovanni Morelli nell’Ottocento e Federico Zeri nel Novecento - hanno arricchito il nucleo originario, facendo della Carrara un museo tra i più raffinati d’Europa, memoria e simbolo del collezionismo privato italiano. La pittura italiana del Rinascimento è il cuore pulsante della Carrara con capolavori assoluti della storia dell’arte, da Pisanello a Mantegna, da Foppa a Bellini, da Raffaello a Botticelli. Le raccolte del museo documentano anche un altro valore della cultura della città, rappresentato dai percorsi di artisti nati o in attività a Bergamo e nei suoi territori. La pittura di Lorenzo Lotto, interessante personalità del ‘500 veneto, è documentata da un magnifico gruppo di dipinti che si specchia nel mirabile itinerario offerto dalle chiese di Bergamo. Nella specialità del ritratto Giovan Battista Moroni e Fra’ Galgario individuano la linea di un realismo sensibile, ricco di umanità  che caratterizza la pittura lombarda; la natura morta trova in Evaristo Baschenis il raffinato inventore di questo genere nel soggetto musicale.

Last modified on Mercoledì, 02 Dicembre 2020 13:37

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