MOLFETTA. RIMETTIAMO IN MOTO L’ARTE. IL CARRO DEI COMICI PORTA IL TEATRO A DOMICILIO

MOLFETTA. Il teatro su prenotazione e con consegna a domicilio. Gli attori de Il carro dei comici aderiscono all’iniziativa dell'attore salentino Ippolito Chiarello e da domenica 7 marzo porteranno sotto i balconi di chi si prenoterà “Comici in Condominio” Teatro Delivery, un modo per continuare a fare teatro anche in questi tempi complicati per i lavoratori dello spettacolo e non solo. Così come i riders portano il cibo a domicilio in tutta la città, Rosa Tarantino, Francesco Tammacco e Pantaleo Annese – con un baule carico di ballate, giullarate e favole animate - porterà il teatro sotto le finestre, davanti ai condomini e le case; in cartellone un ricco menu, per adulti e per bambini, con brani di spettacoli tratti dal loro vasto repertorio che è possibile consultare inviando un messaggio whatsapp ai numeri in locandina o consultando le pagine Facebook delle due associazioni culturali che promuovono il progetto: Man Mamma di Trinitaoli e Il carro dei Comici – Teatro di Molfetta. La compagnia Il carro dei comici, nata a marzo 2003 proprio facendo spettacoli in piazza su un carro trainato da un cavallo e un asinello alla maniera dei comici dell’arte del ‘600, nel suo 18esimo compleanno, torna ad abitare la strada con l’obiettivo necessario di portare il teatro nei luoghi dove il teatro non c’è per cercare di avvicinare nuovo pubblico.  Questa volta, però, non ci saranno spettacoli in piazza che raduno un folto pubblico, l’attuale situazione sanitaria ce lo impedisce, purtroppo. Con la formula delivery gli attori raggiungono il pubblico in prossimità delle case di chi decide di "ordinare" uno spettacolo a domicilio e per un gruppo ristretto di persone, come ad esempio uno nucleo familiare. Tutto nel pieno rispetto delle norme anti Covid19 e senza creare nessun assembramento, anzi favorendo il concetto delle sole uscite necessarie. "L’emergenza sanitaria, economica e sociale sta minando gli equilibri delle nostre comunità, che si ritrovano a nutrirsi solo di suoni di sirene e notizie molto impattanti sull'umore di tutti. È importante, proprio in questo momento, oltre che curare il corpo, occuparsi anche dell’anima" dice Chiarello "Sono convinto che l’arte ha nel suo DNA il germe delle rivoluzioni. Lo Stato ha chiuso i teatri ma non ha offerto agli artisti delle alternative per continuare il servizio per non privare la società della presenza fondamentale del nostro lavoro. Bisogna che gli artisti continuino a rivendicare la necessità dell'arte facendo un passo verso l'esterno anche e soprattutto in questo momento di chiusura, non solo attraverso dichiar-Azioniauto referenziali in attesa che tutto torni alla normalità ma agendo con azioni concrete mettendosi al servizio della comunità. Anche a “fondo perduto”, come chi ha la merce in magazzino e piuttosto che buttarla la mette a disposizione di tutti e soprattutto dei più deboli. Se davvero l'arte è necessaria o indispensabile, come la scuola e la sanità, allora dimostriamolo. Dal vivo". Ippolito Chiarello ha inoltre invitato tutti gli artisti, italiani e non solo, a unirsi al suo progetto per formare una rete e costituire delle USCA - Unità Speciali di Continuità Artistica in tutto lo Stivale, riprendendo l'acronimo delle già note USCA sanitarie. Una metafora potente per ribadire la funzione essenziale e concreta dell’arte, nella crescita della persona e della collettività. La risposta è stata eccezionale con più di 40 adesioni alla rete in altrettante città italiane (tra cui Milano, Messina, Palermo, Catania, Potenza, Alessandria, Pisa, Padova, Firenze, Benevento, Assisi, per citarne alcune) e anche all'estero (Francia e Brasile). Da oggi anche Trinitapoli e Molfetta. Barbonaggio Teatrale Delivery è una proposta che nasce nell’emergenza ma che vivrà anche dopo e si allargherà a tutto lo stivale, come strumento per continuare a fare un percorso parallelo ai teatri ufficiali, con l’obiettivo di portare a teatro nuovo pubblico. Raggiungere le cittadine e i cittadini nei pressi delle loro case, nelle piazze e in tutti luoghi in cui si possano organizzare piccole performance. La risposta del pubblico è già entusiasmante e si fa fatica a evadere tutte le prenotazioni. Il patto pubblico/artista si riprende la piazza autonomamente.

 

Last modified on Martedì, 02 Marzo 2021 17:42

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