MOLFETTA. IL LICEO SCIENTIFICO “A. EINSTEIN” SI INTERROGA SULL’IMMAGINE SOCIALE DELLA SCUOLA IN TEMPO DI PANDEMIA

MOLFETTA. Nelson Mandela affermava: «L’istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo». Interpretando questa citazione, gli alunni, i docenti e la Dirigente Scolastica, prof.ssa Giuseppina Bassi, del Liceo Scientifico “A. Einstein" di Molfetta, “orchestrano”, domani, mercoledì 31 marzo 2021, una tavola rotonda con il dott. Rossano Sasso, sottosegretario di Stato all’Istruzione, il prof. Giuseppe Cannizzaro, già Dirigente Scolastico dei Licei cittadini, la prof.ssa Annastella Carrino, Docente Universitaria di Storia Moderna e coordinatrice dei corsi di Storia presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’UNIBA. L'istruzione nel nostro Paese ha sempre avuto un ruolo importante al fine di formare i giovani ed insegnare loro un certo “modus operandi” e, nonostante questo oscuro momento che ha colpito le vite di tutti gli operatori della Scuola, l'amore, la difesa e il fascino della cultura non sono, comunque, mai mancati nell’animo di studenti e docenti. Da quando è scoppiata la pandemia, è stata sospesa l'attività didattica e le scuole, con notevoli difficoltà, si sono impegnate per la ripresa dell'attività nella modalità didattica a distanza (DAD). Tuttavia si sente, spesso, parlare di mancata efficienza della DAD, ma la verità è che in molte realtà scolastiche il senso di professionalità dei docenti e la dedizione e l’impegno nello studio degli alunni hanno continuato a supportare la cultura dell’apprendimento e a mantenere inalterata la qualità dell’istruzione. Spesso noi studenti ci chiediamo: perché tutto il lavoro svolto resta interno alla scuola e non arriva alcun feedback ai vertici ministeriali? È la percezione che abbiamo di quello che si pensa in questo momento della Scuola e dell’immagine che della stessa hanno i mezzi di comunicazione sociale. Constatiamo, invece, da co-protagonisti della Scuola che, anche se le modalità sono cambiate, tuttavia rimangono inalterati la fame e il bisogno di viaggiare nella cultura: «…Sedermi a scuola a leggere libri insieme a tutte le mie amiche è un mio diritto. Vedere ogni essere umano sorridere di felicità è mio desiderio. Io sono Malala. Il mio mondo è cambiato, ma io no» (Malala Yousafzai).

Foto di Marc Thele  da Pixabay

Last modified on Martedì, 30 Marzo 2021 12:42

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