MOLFETTA. PIAZZA PARADISO E VIE ADIACENTI: CUORE DELLA CITTÀ O GHETTO? A NOI LA SCELTA

MOLFETTA. Lo scorso martedì in Piazza Paradiso si è verificato un grave fatto di cronaca. Il Presidio Libera “Gianni Carnicella”, la Parrocchia Immacolata, l'Auser Molfetta e Teatrermitage/Spaziolearti ci hanno Inviato la seguente lettera sulla situazione in cui versa Piazza Paradiso che noi pubblichiamo.

Alla luce degli ultimi episodi di cronaca che hanno avuto per teatro, lo scorso martedì 11 agosto, piazza Paradiso e le vie adiacenti, che fanno del quartiere dell’Immacolata un reticolato urbano vivace e popolare, vogliamo porre sotto i riflettori, per l’ennesima volta, il problema “sicurezza” pubblica e urbana come reclamo di una qualità di vita che per gli abitanti del quartiere non deve rappresentare una conquista, ma un diritto. Siamo consapevoli che il quartiere ottocentesco dell’Immacolata è storicamente interessato da problemi “sociali” importanti che si manifestano ormai da decenni sia in forme di inciviltà e di scarso senso civico di una fetta dei residenti (a cui si ascrive anche il problema della pulizia del quartiere), sia in forme di abusivismo e illegalità diffusa che sfociano nella detenzione illecita e nell’uso delle armi, nell’arroganza per il controllo sfrontato del territorio, fosse pure per l’occupazione di un posto auto. Da un punto di vista meramente anagrafico, nel quartiere convivono due opposti: da un lato, una popolazione anziana, a volte con una forte componente monofamiliare, con redditi derivanti da basse pensioni di reversibilità; dall’altro lato una popolazione giovane che, a volte, alimenta in maniera consistente il fenomeno della dispersione scolastica e, spesso, diventa facile “vivaio” per le attività illegali presenti nel quartiere. A noi pare, pertanto, non essere affatto retorico in questo momento storico denunciare la nostra forte preoccupazione nell’assistere periodicamente a situazioni in cui l’uso delle armi, l’arroganza e il controllo sfrontato del territorio, che sfociano in risse e spaccio di sostanze stupefacenti, vengano considerati comportamenti consueti, appartenenti al modus vivendi di una parte di popolazione, un modus quasi “tipico” e “identitario” del quartiere stesso. Pur considerando le azioni messe in atto per il quartiere dall’attuale Amministrazione comunale, nonché sostenendo e incoraggiando tutte le realtà (parrocchia e associazioni) che lavorano sul territorio e si prodigano per animarlo, riteniamo che sia giunto il momento di mettere in atto un presidio permanente di legalità e di controllo del territorio, che debba vedere uniti l’Amministrazione e tutte le energie migliori del quartiere per ripristinare un senso di legalità ampio e diffuso, nel rispetto di norme e regolamenti scritti, ma anche di logiche non scritte di convivenza civile. Crediamo fortemente nel fatto che molto dipenderà da un risveglio culturale della nostra comunità cittadina e in un accrescimento del senso civico singolo e collettivo. Nel contempo, siamo convinti che “voltare le spalle e far finta di non vedere” non sia il presupposto sul quale fondare uno slancio di rinascita culturale e sociale. Alla luce di tutto quanto esposto, crediamo sia giunto il momento di avviare, all’interno del quartiere e in sinergia con l’Amministrazione, un percorso di vigile presenza collettiva sul territorio, supportato da specifiche scelte amministrative e politiche, che mirino a:

  1. la prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria nelle zone più degradate come il reticolato urbano denominato “crocifissi”;

  2. l’istituzione di un presidio di pubblica sicurezza in Piazza Paradiso o Piazza Immacolata (un luogo fisico dove a rotazione le diverse forze dell’ordine presenti in città assicurino un presidio dell’area);

  3. la promozione del rispetto della legalità attraverso iniziative rivolte a dissuadere ogni tipologia di condotta illecita (occupazione arbitraria immobili, smercio di beni contraffatti, occupazioni abusive da parte di ambulanti e commercianti, ecc.);

  4. la promozione del rispetto del decoro urbano attraverso una cura e pulizia degli spazi del quartiere più efficace e programmata da parte delle ditte municipalizzate;

  5. la promozione degli spazi del nostro quartiere per la realizzazione di spettacoli ed eventi culturali di cui al cartello delle iniziative promosse dal Comune.

Perché non costituire un tavolo di lavoro permanente tra Amministrazione e quartiere per costruire insieme politiche concrete e iniziative per il bene comune del quartiere?

È giunto il momento di scegliere se essere un territorio o un suo ghetto!

Noi ci siamo.





Last modified on Martedì, 17 Agosto 2021 11:27

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