MOLFETTA. MARTEDÌ 2 SETTEMBRE, PRESSO L'ANFITEATRO DI PONENTE LA PRIMA NAZIONALE DI "PROCESSO A SOCRATE"

MOLFETTA. Il prossimo 2 settembre, l’Anfiteatro comunale di ponente, alle 21, nell’ambito della programmazione culturale estiva predisposta dall’amministrazione comunale, ospita la prima nazionale di Processo a Socrate, la nuova produzione di Ergo Sum, per la regia di Alessandra Pizzi. Un nuovo progetto artistico che si ascrive nella lunga e costante tradizione della regista pugliese impegnata nella “riscrittura” dei grandi classici della letteratura. Lo spettacolo è affidato alla narrazione dell’attore Enzo Decaro. Processo a Socrate ripercorre le fasi della vicenda che videro, oltre duemila anni fa, protagonista un uomo, Socrate, dai suoi primi atti d’accusa, alla sentenza e lo fa in un una maniera del tutto inedita e originale, ripercorrendo ipotetici e probabili atti giudiziari, i verbali di udienza, le testimonianze, offrendo spunti per la costruzione di quel processo che allo stesso imputato, come voleva la tradizione del tempo, fu negato. “Quale sarebbe stata la sorte di Socrate se gli fosse stata offerta l’opportunità di un giusto processo? E quale sarebbe il verdetto se quel processo si compisse adesso?” Da questi quesiti parte la pièce teatrale che mira a ribadire l’importanza della ricerca nei classici di spunti per leggere e comprendere il presente. In scena, con Enzo Decaro, il musicista pugliese Enrico Palmieri, al contrabasso. Lo spettacolo si avvale della consulenza tecnica per la riscrittura degli atti processuali di Giuseppe Calogiuri, avvocato, già autore di romanzi e saggi e della collaborazione del Consorzio Teatro Pubblico Pugliese (TPP). Fra tutte, l’opera di Platone, L’Apologia (che racconta il processo a Socrate) è certamente la più ricca di informazioni riguardanti il pensiero di Socrate. L’opera appare come un’incondizionata difesa da parte dell’autore, Platone, della figura e dell’insegnamento del suo amato maestro.
Durante il processo a suo carico Socrate non mette in discussione le leggi, ma soltanto l’errore giudiziario di cui è vittima.
La giuria popolare che condannò a morte Socrate, aveva cinquecento cittadini, e sappiamo che fu sempre la folla a scegliere di liberare Barabba. Quella stessa che oggi, a distanza di oltre 2000 anni da quegli errori, quando non può capire, preferisce condannare.

L’ingresso è libero, con prenotazione obbligatoria (2 €) presso l’Info Point di Molfetta, Via Piazza 27-29, (tel 3519869433), a partire dal pomeriggio di lunedì 30 agosto, dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15.30 – 21.30, oppure al numero 3279097113.



Last modified on Sabato, 28 Agosto 2021 12:07

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