PALAZZO TURTUR, IL SINDACO SMENTISCE L’OCCUPAZIONE ABUSIVA: «RISALE A MARZO 2020»

Molfetta. Il sindaco Minervini diffonde alla stampa una nota in cui smentisce la notizia dell’occupazione recente di Palazzo Turtur, pubblicata su La Gazzetta del Mezzogiorno di ieri

molfettacentrostorico«Palazzo Turtur è nella piena disponibilità del Comune di Molfetta», così il sindaco Tommaso Minervini, che diffonde alla stampa locale una nota in cui smentisce la notizia dell’occupazione recente di Palazzo Turtur, pubblicata su La Gazzetta del Mezzogiorno di ieri, giovedì 19 maggio, intitolato “Molfetta, occupazioni abusive una piaga aggravata dalla pandemia”.

L’articolo giornalistico in questione fa riferimento a una recente occupazione da parte di una famiglia di quattro persone di Palazzo Turtur, sede dell’Associazione “Pandora” e della facoltà di Chimica e del dipartimento di Biologia dell'Università degli Studi di Bari, conclusosi con lo sgombero degli abusivi grazie all’intervento della Polizia Locale.

«In realtà i fatti risalgono al 30 marzo del 2020 – precisa il sindaco Minerviniquando la Polizia Locale denunciava alla Procura della Repubblica di Trani l’occupazione abusiva e prontamente si intervenne per chiudere l’ingresso dell’edificio mediante muratura e rendere inutilizzabile l’immobile di proprietà comunale».

È di recente pubblicazione, invece, una determinazione sottoscritta dal dirigente del V Settore Lavori Pubblici, attraverso cui si dispone la chiusura della porta di accesso all’immobile di proprietà comunale sito nel centro storico, al civico 8 di Vico I Sant’Alfonso. L’immobile, collocato al piano interrato, è stato confiscato alla criminalità organizzata e trasferito dall’Agenzia del Demanio al Comune di Molfetta.

Al momento – si legge nella determina n.578 del 9 maggio scorso – l’immobile risulta chiuso in attesa di finanziamento per la ristrutturazione e la messa in disponibilità al patrimonio comunale con destinazione per finalità sociali. In data 14 marzo del corrente anno è pervenuta una segnalazione telefonica da parte del Comando di Polizia Municipale con cui si informava l’ufficio tecnico che ignoti avevano forzato l’ingresso all’immobile e si erano introdotti all’interno, per cui chiedevano un intervento tecnico urgente per verificare quanto accaduto ed eventualmente chiudere il varco di accesso al fine di evitare ulteriori intromissioni di ignoti all’interno”.

In seguito al sopralluogo eseguito dai tecnici comunali, è stata appurata la veridicità dei fatti e disposta la chiusura del varco d’ingresso attraverso un “rinforzo della porta con un telaio in tubolare in ferro e chiusura con un pannello in lamiera di ferro saldato”.

Last modified on Venerdì, 20 Maggio 2022 08:24

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