DRAMMA IN MARE, IL SINDACO: «LUTTO CITTADINO QUANDO POTREMO PIANGERE LE DUE VITTIME, ORA GRIDIAMO GIUSTIZIA»

Molfetta. Il sindaco Minervini ha espresso il suo dolore, ma anche la sua rabbia per il tragico incidente accaduto al largo di Bari mercoledì sera, che ha visto coinvolti due molfettesi ancora dispersi

molfettasindacoaffondamentofrancopcontetDolore e rabbia sono i sentimenti che in questo momento dominano gli animi dei molfettesi e del sindaco Tommaso Minervini. Il primo cittadino, durante una conferenza stampa tenutasi nella sede comunale di Lama Scotella nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 20 maggio, ha espresso totale vicinanza alle famiglie di Sergio Bufo e Mauro Mongelli che erano a bordo della Franco P. quando si è inabissata al largo della costa barese e che risultano ancora dispersi.

«Proclameremo il lutto cittadino quando potremo piangere le due vittime – ha dichiarato il sindaco Minervini – fino a quel momento non resteremo in silenzio, ma grideremo giustizia per tutti i nostri concittadini che hanno perso la vita in mare. Nel primo pomeriggio sono stato avvisato dalla Capitaneria di Porto di Bari che il nostromo e il direttore di barca ancora dispersi erano stati individuati, ma a stretto giro è giunta la smentita: si trattava di due barili che galleggiavano al largo, nell’area in cui si stanno concentrando le ricerche delle autorità portuali italiane e croate.

Sono in costante contatto con l’ammiragliato della Capitaneria di Porto di Bari – continua il sindaco – e vi terrò aggiornati su ogni risvolto della vicenda. Questa è l’ennesima sciagura che colpisce la marineria molfettese e bisogna fare silenzio. Non sono d’accordo, non cadrà il silenzio perché siamo stanchi di piangere inermi quei lavoratori che perdono la vita a causa della scarsa sicurezza. Bisogna gridare la necessità di investire nella sicurezza in termini di formazione, prevenzione e aggiornamento. Questioni diventate del tutto marginali perché si pensa solo al profitto e alla redditività. La marineria è lasciata sola, altro che silenzio. Le istituzioni devono far sentire la loro voce affinché vengano rispettate tutte le normative in materia di sicurezza sul lavoro, in tutti i settori e non solo in quello marinaresco. Francesco Padre, Moby Prince e oggi la Franco P. Quanti altri morti dovremo piangere ancora? Ciò che è accaduto è l’ennesima tragedia – conclude Tommaso Minervini e vanno bene le corone di fiori, le fiaccolate, le preghiere e il silenzio, ma è arrivato il momento di reclamare il rispetto dei diritti dei lavoratori in termini di sicurezza».

Intanto continua a farsi strada l’ipotesi che i molfettesi Mauro Mongelli e Sergio Bufo, rispettivamente responsabile macchinista e nostromo, probabilmente impegnati alle loro postazioni quando è accaduto l’incidente che ha causato l’inabissamento, siano rimasti intrappolati all’interno dell’imbarcazione.

Last modified on Venerdì, 20 Maggio 2022 20:46

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