AI LICEI EINSTEIN DA VINCI L'INGLESE SI IMPARA FACENDO TEATRO

Molfetta. I ragazzi nei prossimi giorni parteciperanno alla VIII edizione di Skené, la rassegna teatrale per le scuole in lingua inglese

molfettasipario030622Inizia a dare i primi frutti formativi l’esperienza didattica del corso Cambridge IGCSE Drama ai Licei Einstein da Vinci con le prime rappresentazioni teatrali pubbliche che vedranno impegnati alunni e docenti nel mettere a frutto quelle conoscenze, competenze e abilità comunicative in lingua inglese che si correlano agli obiettivi specifici del percorso formativo.

Le alunne e gli alunni della I e II A del Liceo Scientifico A. Einstein Cambridge Drama, dove detto insegnamento è curricolare, parteciperanno martedì 7 e giovedì 9 giugno all’ottava edizione di SKENÈ, rassegna di teatro delle scuole promosso dal Liceo Scientifico Statale “G. Salvemini” di Bari, con una pièce, recitata completamente in lingua inglese, intitolata “Mountain Languagedi Harold Pinter.

L’opera, liberamente adattata e interpretata dagli studenti, sotto la magistrale direzione del prof. Andrew Sheldon, docente madrelingua inglese e specializzato nel ramo teatrale, e dai docenti curricolari Bellodi Barbara e de Pinto Rosa, si svolge in una prigione di un non menzionato stato totalitario dove le libertà individuali sono state annientate. Una prigione divisa in due sezioni, una dedicata ai reclusi intellettuali che vengono dalla città e l’altra destinata agli uomini della zona rurale, costretti a non usare il gergo della loro comunità, emblematicamente definita montanara perché periferica alla capitale, centro del potere.

Un luogo di repressione fisica e, soprattutto, psicologica che rappresenta la negazione dell’identità culturale di un popolo, simile ai tanti eventi che sono capitati nella storia, remota e recente. Violentare la parola significa negare il linguaggio nel quale un popolo si riconosce, negare la sua storia, la sua identità culturale, la sua esistenza stessa.

Ma è soprattutto negli obiettivi trasversali e meta-cognitivi che il percorso Drama del Cambridge IGCSE sta facendo rilevare le sue valenze maggiori: saper parlare in pubblico, conoscenza del sé e delle proprie inclinazioni, problem solving e superamento degli ostacoli al successo scolastico.

Giovedì 16 giugno, infatti, alle ore 20 presso l’auditorium del LS, studenti e studentesse del Liceo Classico L. da Vinci rappresenteranno un’opera di Maurice Maeterlinck The sightless-I ciechi, anch’essa recitata completamente in lingua inglese e diretta dal docente di madrelingua Andrew Sheldon. Scritta tra il 1890 e il 1891 l’opera fa parte della serie di pièce teatrali che lo stesso Maeterlinck raggruppò sotto il nome di teatro per marionette.

L'opera tuttavia non fu mai pensata per essere rappresentata da pupazzi, in quanto si allude, nella sua denominazione, alla condizione dell’uomo, marionetta nelle mani di un burattinaio insondabile e inconoscibile, sia questo chiamato Dio, Fato, Destino o Necessità, poco importa, che sovrasta in un silenzioso vuoto privo di risposte definitive l’esistenza di ogni uomo. Questi gli interrogativi portanti dell’opera scelta: la cecità potrebbe significare rifiuto di vedere? Possiamo essere anche accecati dall'inondazione di immagini e dalla dipendenza dalla multimedialità? Se l'iper visibilità è una realtà contemporanea, che resoconto possiamo dare di coloro che sono tenuti saldamente nascosti alla vista? Possiamo vedere coloro a cui è stato negato anche il nome?

Entrambi le rappresentazioni esplorano problemi e interrogativi che, sebbene diano suggerimenti ovvi (e preoccupanti), non offrono, tuttavia, risposte scontate e precostituite. L’auspicio è che quanto viene rappresentato susciti domande in ogni spettatore poiché si è convinti, forse ciecamente, che le domande stesse possano essere produttive.

Foto da Pixabay

 

 

Last modified on Venerdì, 03 Giugno 2022 17:38

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