BALLOTTAGGIO, LILLINO DRAGO: «NESSUN ACCORDO CON ALTRE FORZE POLITICHE»

Molfetta. Il candidato sindaco della coalizione progressista smentisce qualsiasi notizia su possibili apparentamenti formali e informali

molfettalillinodrago«La mia coalizione non ha sancito alcun accordo, formale o informale, con altre forze politiche o liste civiche rimaste fuori dal ballottaggio». Così il candidato sindaco Lillino Drago che, allo scadere del termine previsto dalla legge per gli apparentamenti in vista del ballottaggio, diffonde una nota per chiarire la questione e ribadire il suo invito a votare per lui ai cittadini che hanno espresso la loro preferenza per Pietro Mastropasqua e Giovanni Infante.

«Sono completamente destituite di fondamento le illazioni di chi, negli ultimi giorni – dichiara Lillino Drago continua ad agitare lo spauracchio di trattative sottobanco con chicchessia per la spartizione di incarichi o poltrone in vista del secondo turno. Si tratta di una inaccettabile operazione di mistificazione della realtà su cui voglio essere molto chiaro: non sta avvenendo niente di tutto questo e chi continua ad affermarlo mente sapendo di mentire, dimostrando tutta la sua assoluta malafede. Ho passato tutta la mia vita al servizio fedele delle istituzioni della Repubblica e non sono disposto ad accettare che ci si prenda gioco in questo modo volgare della mia credibilità e della mia storia personale che non intendo barattare per niente e per nessuno!

Stiamo continuando a lavorare in vista del secondo turno rivolgendo il nostro appello a tutto l’elettorato molfettese affinché esprima il suo voto libero da ogni condizionamento sul modello di città che intende sostenere: da un lato la continuità con una fallimentare stagione politica e amministrativa fatta di scandali giudiziari, incuria, abbandono e opere incompiute, dall’altra un reale cambiamento all’insegna del decoro urbano, della qualità della vita dei cittadini, dello sviluppo sostenibile, del rilancio turistico e della valorizzazione delle risorse culturali e ambientali della città.

Questa è la posta in gioco e per questo chiediamo a tutti gli elettori, anche a quelli che hanno sostenuto le candidature di Pietro Mastropasqua e Giovanni Infante, di scegliere l’unica alternativa possibile al sistema di potere rappresentato dal sindaco uscente, già bocciato al primo turno dalla maggioranza dei cittadini. Nessun accordo e nessun mercimonio alle spalle della città – conclude Drago quindi, ma un appello trasparente e alla luce del sole per voltare pagina e per proiettare finalmente Molfetta nel futuro».

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