AMBULANTI, IN DISCUSSIONE AL GOVERNO IL DDL CONCORRENZA. MONTARULI: «CONCESSIONI AL 2032»

Molfetta. L’obiettivo di Casambulanti è quello di far approvare gli emendamenti che farebbero slittare il rinnovo delle concessioni al 2032, anziché al prossimo anno

molfettamercatosettimanaleSono giorni decisivi per gli ambulanti italiani e molfettesi, rappresentati in larga parte da CasAmbulanti Italia, associazione che in Puglia fa riferimento all’andriese Savino Montaruli. In discussione al Governo ieri, lunedì 27 giugno, gli emendamenti al Disegno di Legge Concorrenza 2022, contenuti nel Documento approvato dal Consiglio Direttivo CasAmbulanti, predisposto ed elaborato dallo stesso Montaruli, che ricomprende una serie di proposte finalizzate a salvaguardare le concessioni da rinnovare fino al 2032.  

«Le nostre numerose proposte ed osservazioni, che mirano ad essere trasformate in emendamenti al DdL – spiega Savino Montarulisono finalizzate all’ottenimento dei rinnovi automatici delle concessioni, visto lo stato di incertezza che sta causando confusione e difformità di comportamento da parte delle amministrazioni comunali. Con i nostri emendamenti riusciamo anche a mettere un punto fermo alle procedure che tutti i comuni devono completare, tra cui Molfetta, che sta lavorando fattivamente in questo senso, grazie anche alla buona sinergia tra CasAmbulanti e gli uffici competenti. Molti comuni, però, non hanno ottemperato alle disposizioni in materia di rinnovo delle concessioni, né provveduto a rilasciare i nuovi titoli e neppure completato le istruttorie, in alcuni casi neppure avviate. Il 30 giugno 2022 è il termine ultimo per tali adempimenti e con i nostri emendamenti miriamo a spostare questo termine al 31 dicembre 2022, in modo da consentire anche a quei comuni inadempienti di completare le procedure di rinnovo. I nostri sette punti di modifica, negoziati al Governo attraverso l’intervento dell’ANCI, sono fondamentali anche per evitare una situazione di difformità tra i diversi comuni d’Italia. Auspichiamo il positivo recepimento delle proposte formulate pur mantenendo lo Stato di Agitazione della Categoria che, ricordiamolo, era stata inizialmente estromessa dall’applicazione della cosiddetta Direttiva Bolkestein ed oggi si ritrova a lottare per diritti che erano già stati acquisiti grazie alle nostre battaglie che per anni, con le altre Associazioni autonome italiane, abbiamo combattuto nella capitale e per le strade dei comuni d’Italia».

L’integrazione al DdL Concorrenza dei sette emendamenti proposti sarà ratificata entro oggi. «Se si dovesse andare davvero a gara per le concessioni, anziché procedere con il rinnovo automatico – conclude Montaruli – significa che il rinnovo non sarebbe previsto al 2032, ma al 2023, quindi all’anno prossimo, per poi azzerare tutto. Per gli operatori della categoria, già messa in ginocchio dal Covid, si aprirebbe così uno scenario disastroso».

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