IMU E TARI, ESTERNALIZZAZIONE SERVIZIO DI RISCOSSIONE: IL CENTRODESTRA CHIEDE L’ANNULLAMENTO DELLA GARA

Molfetta. I quattro neoconsiglieri all’opposizione chiedono al sindaco di sospendere la procedura di gara e affidare il servizio agli uffici comunali competenti

molfettaaereaI consiglieri di centrodestra Pietro Mastropasqua, Adamo Logrieco (Fratelli d’Italia), Ippolita Germinario (Obiettivo Molfetta) e Mauro Binetti (Molfetta Nostra) si dicono contrari alla scelta della giunta Minervini, operata lo scorso 11 maggio con la ratifica di una delibera, che approva il bando di gara per l’individuazione di una società che gestisca i servizi di riscossione stragiudiziale e coattiva dei maggiori tributi comunali (IMU e TARI).

«La società che risulterà vincitrice della procedura ad evidenza pubblica, aggiudicandosi i suddetti due servizi di riscossione – sottolineano i consiglieri d’opposizione – nonché l’ulteriore servizio di assistenza al locale Ufficio Tributi, potrà applicare un aggio del 10% sulle somme recuperate e, inoltre, potrà incassare l’ulteriore aliquota del 3% o del 6% (in base al momento in cui avviene il recupero) che sarà direttamente a carico del contribuente, ossia i cosiddetti “oneri di riscossione”.

Per semplificare al massimo, se l’agente di riscossione fosse incaricato dal Comune di recuperare € 100,00 da un cittadino o da una impresa, chiederà un pagamento di € 106,00 al contribuente; di questi € 106,00, € 90,00 andranno al Comune (che quindi sacrifica il 10%) ed € 16,00 andranno all’agente di riscossione privato, tra cui vi sono anche quei sei euro in più che paga il cittadino.

All’Amministrazione, tuttavia, deve essere sfuggito che la Legge di Bilancio 2022 (L. n. 234 del 30.12.2021) ha riformato completamente il servizio pubblico di riscossione, quello dell’Agenzia delle Entrate, per intenderci.

A seguito della recente riforma, sono stati del tutto eliminati sia l’aggio sia gli oneri di riscossione, ed è stato previsto esclusivamente il pagamento allo Stato da parte dell’ente creditore di una quota pari all’1% di quanto riscosso.

Per tornare all’esempio di prima, se il cittadino o l’impresa hanno un debito di € 100,00 verso il Comune, Agenzia delle Entrate-Riscossione recupererà solo € 100,00, di cui € 99,00 andranno al Comune e € 1,00 andrà allo Stato.

A fronte di tali costi, sia per i cittadini che per l’Ente, vi è forse la certezza che il concessionario privato realizzerà maggiori entrate? È conveniente un appalto del valore di oltre 3 milioni di euro per i prossimi cinque anni? Noi esprimiamo dubbi e perplessità in merito.

Vogliamo essere chiari: riteniamo giusto che l’amministrazione voglia tentare di migliorare l’attività di recupero dei tributi, ma non in danno dei cittadini, delle imprese e delle casse comunali. Auspichiamo, anzi, che con una azione di recupero mirata, previo rafforzamento degli uffici preposti, si permetta una diminuzione della gravosa pressione fiscale che sopportano cittadini e imprese.

Chiediamo con forza che il Sindaco e gli Uffici, per quanto di loro competenza, vogliano immediatamente annullare in autotutela la gara in corso. In queste stesse ore, abbiamo trasmesso al Sindaco e ai competenti Uffici un’istanza formale in cui abbiamo esposto nel dettaglio questi ed altri profili di non conformità della gara in corso alla normativa di settore. Ci impegniamo, inoltre, a portare la questione in una prossima seduta consiliare».

JoomBall - Cookies

© 2022 Notizie Il Fatto - Tutti i diritti riservati | CrackDown Srl - Molfetta - P.IVA 07856020727 Testata giornalistica registrata al numero 05/16 presso il Tribunale di Trani | Direttore Responsabile: Giulio Cosentino