BONUS PSICOLOGO, UN AIUTO CONCRETO: L’OPINIONE DELLE PSICOTERAPEUTE MINERVINI E SPADA

Molfetta. Le professioniste spiegano come funziona il contributo e perché può risultare fondamentale per ritrovare l’equilibrio psicologico in questo particolare momento storico

molfettabonuspsicologovaleriaminerviniDal 25 luglio scorso è attiva sul sito dell’Inps la procedura per usufruire del contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia, ovvero il cosiddetto bonus psicologo. La domanda, online a questo link, deve essere inviata esclusivamente per via telematica entro il 24 ottobre prossimo.

Il bonus psicologo rappresenta un sostegno per le persone in condizione di ansia, stress, depressione e fragilità psicologica. Condizioni plausibilmente generate o aggravate dall’emergenza pandemica e della conseguente crisi socio-economica. Perciò al contributo si accede presentando il proprio ISEE che, se inferiore a 15mila euro dà diritto a un importo massimo di 600 euro per ogni beneficiario. Se l’ISEE è inferiore ai 30mila euro l’importo massimo erogato sarà di 400 euro, mentre se è superiore ai 30mila euro l’importo massimo sarà di 200 euro a beneficiario.

Al professionista scelto bisognerà corrispondere il codice univoco attribuito al momento dell’accoglimento della domanda. L’importo riconosciuto per il “Contributo sessioni di psicoterapia” deve essere utilizzato entro 180 giorni dall’accoglimento della domanda. A spiegare come utilizzare al meglio una delle misure più caldeggiate dai professionisti del settore, le due psicoterapeute Valeria R. Minervini e Lidia Spada, dello Studio di Psicoterapia “Crisalide”, sito al civico 92 di Via XX Settembre a Molfetta.

Come reputate la misura?

«Siamo di fronte a una misura attesa e certamente valida – spiegano le professioniste – perché in questo periodo post-emergenza Covid-19 occorre più che mai fornire una risposta concreta alla sempre più crescente richiesta di sostegno psicologico da parte dei cittadini: il bonus rappresenta certamente un incentivo per poter avviare un percorso di psicoterapia. Non tutti possono permettersi di sostenere i costi della psicoterapia, perciò abbiamo aderito con convinzione all’iniziativa.

La pandemia ha fatto emergere tutte le fragilità dell’individuo, la sofferenza non può essere limitata alla sola sfera del dolore fisico, ma coinvolge anche il benessere psicologico. Ne risulta una trasversalità di tale bisogno a tutte le fasce di età: pensiamo agli anziani, che hanno dovuto fronteggiare l’isolamento forzato ma anche ai bambini, che hanno subito una imprevista variazione delle normali attività scolastiche. Ognuno di noi può raccontare la propria personale esperienza di pandemia: ansia, stress, depressione, picchi di rabbia...un’altalena di emozioni continua ma c’è chi, ancora oggi, a distanza di tempo non è riuscito a rialzarsi del tutto e continua a subirne gli effetti. Ecco, il bonus si rivolge soprattutto a loro, affinché possano ritrovare le risorse psicologiche messe a dura prova durante la pandemia».

A chi è rivolto il bonus psicologo?

«Gli impatti psicologici del Covid-19 – spiega la dott.ssa Minervinihanno interessato adulti e minori. Dalla mia esperienza clinica sul territorio molfettese ho potuto notare come i bambini, a seguito della pandemia, manifestavano più facilmente irritabilità e problemi comportamentali, turbe del sonno e, ad oggi, se per alcuni di loro è scattato un senso di rivalsa rispetto alla voglia di uscire e incontrare i loro coetanei altri si sono sempre più ritirati socialmente divenendo quasi impacciati nel relazionarsi con adulti e compagni».

«Gli adolescenti raccontano invece di sentire di essere stati privati di un fondamentale fattore di crescita personale – aggiunge la dott.ssa Spadariferendosi alle restrizioni che hanno subito nelle relazioni sociali ed amicali, ma anche alle differenti modalità didattiche che hanno dovuto affrontare. Raccontano come questo susciti in loro l’impressione di aver perso qualcosa e che non potranno recuperarlo. Restringere la possibilità di sperimentarsi nell’ambiente sociale potrebbe avere ripercussioni sullo sviluppo delle abilità individuali socio-relazionali, per questo motivo spesso i ragazzi sentono la necessità di un supporto psicologico».

Può questa misura contribuire ad abbattere il pregiudizio sul ricorso alla psicoterapia?

«Ce lo auguriamo! Il fatto che le istituzioni investano nel benessere psicologico – spiega Lidia Spadaè la dimostrazione che si sta andando verso la strada giusta: si considera la salute a tutto tondo, andando oltre la sola componente fisica. Da diverso tempo le persone mostrano molta sensibilità all’argomento, anche nel meridione. Il contributo rappresenta in tal senso un incentivo per lo sviluppo di un concetto di salute che vada oltre l’idea di semplice assenza di malattia, e che integri anche il potenziamento del proprio benessere emotivo, rendendo più accessibile un percorso specifico. Ci si potrebbe augurare di disporre, tra qualche anno, uno “psicologo di base” affiancato al tradizionale medico di famiglia».

«A ciascuno di noi può capitare quello che può capitare a qualcuno! Tutti possiamo passare periodi bui – spiega Valeria Minervinisoprattutto quando gli eventi di vita ci mettono a dura prova. Non a caso abbiamo dato il nome “Crisalide” al nostro studio, vogliamo che le persone imparino ad occuparsi della propria salute psicologica così come si occupano di quella fisica, ci auguriamo che possano da crisalidi trasformarsi in meravigliose farfalle e far venire fuori la loro versione migliore».

Last modified on Mercoledì, 03 Agosto 2022 12:33

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