RIMORCHIATORE AFFONDATO, IPOTESI URTO O SOVRACCARICO: SI ATTENDE LA RELAZIONE DEI PERITI

Molfetta. Gli incarichi saranno conferiti il prossimo 9 agosto all'ingegnere Stefano Vianello e a Gennaro Esposito, ex comandante della Marina mercantile, esperto di sicurezza della navigazione

molfettarimorchiatoreaffondatoProcedono le indagini della magistratura volte a determinare le cause che provocarono, la sera del 18 maggio scorso, l'affondamento del rimorchiatore anconetano Franco P. Inabissatosi in una manciata di minuti a circa 50 miglia dalla costa barese, mentre trainava il pontone AD3, il rimorchiatore giace da due mesi e mezzo a un chilometro di profondità.

Le indagini condotte dalla Procura di Bari e coordinate dal Pm Luisiana Di Vittorio, vedono indagati per cooperazione colposa in naufragio e omicidio colposo plurimo il comandante e unico superstite del rimorchiatore, Giuseppe Petralia, assieme ad Antonio Santini e Stefano Marchionne, rispettivamente armatore e presidente della Ilma, società proprietaria di entrambe le imbarcazioni, e si stanno concentrando sul pontone, sotto sequestro dal giorno successivo al naufragio, attraccato al Porto di Bari.

Il sospetto è che il pontone potesse essere troppo carico, oppure tra i due mezzi si sia verificato un impatto talmente violento da causare un cedimento strutturale. Per capire se il pontone possa aver provocato direttamente o indirettamente l'affondamento del Franco P, la Di Vittorio ha chiesto un incidente probatorio, diposto dal Gip Francesco Mattiace.

I periti nominati dal giudice sono l'ingegnere Stefano Vianello e l'ex comandante della Marina Militare, esperto di sicurezza della navigazione, Gennaro Esposito. L'incarico sarà loro conferito il prossimo 9 agosto e per accertare: «la regolarità delle procedure di rimorchio del pontone galleggiante con riferimento alla documentazione dei mezzi, alla capacità di tiro del rimorchiatore in rapporto alla tipologia di pontone trasportato e alle condizioni del mare in navigazione; la dinamica e le cause dell’affondamento; l'ipotesi di un cedimento strutturale, se l’evento sia stato causato da urti e impatti, da vetustà, fatica o corrosione dell’ossatura resistente o da tensioni anomale indotte dalle operazioni di rimorchio in corso».

Sarà compito dei periti, inoltre, verificare se le procedure di sicurezza e soccorso messe in atto dagli equipaggi siano state corrette. Bisognerà stabilire anche il peso del pontone alla partenza da Ancona, quali fossero le condizioni meteorologiche durante la navigazione e quale fosse la rotta tenuta fino all’affondamento.

Continuano intanto a non darsi pace le famiglie di Mauro Mongelli e Sergio Bufo, i due marittimi dispersi a seguito del naufragio, che nelle scorse settimane hanno dato vita a una petizione popolare online per chiedere giustizia e verità.

Last modified on Giovedì, 04 Agosto 2022 12:39

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