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RIFIUTI, AUMENTA L’ABBANDONO INDISCRIMINATO IN CITTÀ. OPERATORE ASM: «OPERA DI POCHI INCIVILI»

Molfetta. Secondo l’operatore ecologico della municipalizzata, a sbarazzarsi in maniera non corretta dei sacchetti di spazzatura prodotta sarebbero i residenti che non fanno la differenziata e qualche turista

molfettaspazzaturaIn piena estate, complice il caldo torrido, il problema dell’abbandono indiscriminato di rifiuti si fa ancora più pericoloso e problematico da gestire. Lo sanno bene gli operatori dell’Azienda Servizi Municipalizzati di Molfetta che provvedono quotidianamente alla pulizia della città, raccogliendo e smaltendo i rifiuti urbani.

L’abbandono interessa tutto il territorio, ma è in città che il problema diventa non solo più visibile, ma rappresenta anche un rischio maggiore per la salute pubblica. Il fenomeno si presenta soprattutto in corrispondenza dei cestini gettacarte posizionati lungo le strade cittadine. Qui la gente scarica un po’ di tutto, ma ciò che prevale sono sacchetti di spazzatura indifferenziata prodotti in casa.

«La maggior parte dei gettacarte sparsi Molfetta serve ai cittadini, fortunatamente pochi, che non fanno la differenziata – lamenta un operatore ASM mentre svuota un cestino e ripulisce intorno – e probabilmente a più di qualche turista di passaggio che non sa come smaltire i rifiuti. Troviamo cestini che già con due sacchetti di spazzatura all’interno, ovviamente, non riescono più a contenere niente, perciò sono sempre pieni».

In effetti Molfetta è una città abbastanza virtuosa in tema di raccolta differenziata. Stando ai dati raccolti e pubblicati dall’osservatorio regionale sui rifiuti, a differenziare correttamente sarebbe in media il 69,15% della cittadinanza. Non una le percentuali più alte registrate in provincia e nell’intera regione, ma oggettivamente tra le più dignitose.

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