BIBLIOTECA COMUNALE, IL PRINCIPALE POLO CULTURALE DI MOLFETTA RIAPRE DOPO IL RESTYLING: LE FOTO

Molfetta. All'interno della biblioteca tutti gli spazi sono stati ripensati e ricalcolati puntando all'efficientamento energetico, ma anche ad accorgimenti mirati per migliorare l'acustica e l’illuminazione

molfettabibliotecacomunaleristrutturata1La biblioteca comunale di Molfetta torna ad accogliere studenti e cittadini. Con il concerto della SaviOrchestra, composta dagli alunni delle classi seconda e terza media dell’Istituto comprensivo Scardigno-Savio ad allietare quanti, venerdì 30 settembre, visiteranno la biblioteca comunale, che riapre dopo importanti lavori di restyling.

All'interno della biblioteca, tutti gli spazi sono stati ripensati e ricalcolati puntando all'efficientamento energetico, ma anche ad accorgimenti mirati per migliorare l'acustica e l’illuminazione. Tra le altre cose presenti due sale studio, ma anche, nello stesso corpo di fabbrica, una sala della musica, oltre ad una sala conferenze, la Sala Finocchiaro, sottoposta ad un completo restyling.

«Ringrazio per la disponibilità mostrata, la Dirigente Scolastica dell’Istituto comprensivo Savio-Scardigno, la professoressa Nicoletta Paparella, i docenti e i tanti ragazzi – commenta il Sindaco, Tommaso Minervini - ma anche tutti coloro che ci hanno consentito di restituire alla città la biblioteca. Invito tutta la città a partecipare all’evento. La riapertura di un contenitore culturale al centro della città, deve essere sempre salutata come un ulteriore passo in avanti per la città».

La biblioteca aprirà alle 16. Per l’occasione, oltre al Sindaco, Tommaso Minervini, saranno presenti l’assessore ai lavori pubblici, Nicola Piergiovanni, l’assessore alla cultura, Giacomo Rossiello, gli altri componenti della giunta e i consiglieri comunali.

Il concerto della SaviOrchesra avrà inizio alle ore 18. Accompagnati dai docenti, Bisceglie, Carabellese, Facchini, Giove, Nesta, Pesole, Squeo e Sarro, la SaviOrchestra si esibirà in un repertorio che va da Shostakovich, a Mussorgsky, a Bizet, alle colonne sonore dei film più apprezzati di sempre.

 

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