«GLI ULTIMI RIMANGONO ULTIMI»: MOLFETTA DICE ADDIO A PAOLO DE PALMA

Molfetta. Ricoverato in una struttura sanitaria a Bari, Paolo De Palma si è spento stanotte all’età di 65 anni

molfettapaolocefaloUna vita ai margini, quella di Paolo De Palma, condotta prevalentemente in solitudine, che è finita intorno alle ore 2 di oggi, venerdì 30 settembre, in una struttura sanitaria di Bari. A causare il decesso, un improvviso arresto cardiaco, che si è aggiunto a una condizione clinica già abbastanza compromessa.

La sua situazione era conosciuta da tutti in città, ma probabilmente a nessuno è importato di lui finché non ha iniziato ad avere problemi con il vicinato. Accusato di imbrattare la strada in cui vive con i suoi stessi escrementi e di aver maltrattato il suo cane, il signor Paolo è stato a lungo vittima di continue aggressioni verbali e atti di vandalismo.

Ad agosto scorso le sue condizioni di salute si sono fatte più critiche. Afflitto da problemi di natura urologica, è stato ricoverato presso l’Ospedale di Corato, per poi essere trasferito presso il reparto di Psichiatria del Policlinico di Bari dopo che i medici lo avevano sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. Da qui è iniziato il declino. Dopo la permanenza al Policlinico, come disposto dal giudice tutelare del Tribunale di Trani il 14 agosto scorso, Paolo è stato affidato alle cure della struttura sanitaria Opera Pia di Bari, in cui è morto la scorsa notte.   

Grande l’amarezza delle pochissime persone che gli sono state accanto fino al ricovero in struttura, che non esitano a dichiarare che in questa società «gli ultimi rimangono ultimi». Così, nell’indifferenza generale, a 65 anni, si è spenta una persona confinata da sempre tra gli ultimi. Una vicenda, l’ennesima, che rappresenta una sconfitta per tutta la comunità molfettese e, più in generale, per l’attuale società.

Last modified on Venerdì, 30 Settembre 2022 18:31

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