PIANO DELLA MOBILITÀ URBANA E DEI PARCHEGGI, IL COMUNE DI MOLFETTA AVVIA LA SECONDA FASE

Molfetta. Chiusa la prima fase di monitoraggio, si è aperta ieri la seconda fase del Piano generale del traffico urbano, relativa alle consultazioni per la definizione degli obiettivi

molfettapianocomunaletrafficoEntra nella seconda fase la redazione del PGTU – Piano generale del traffico urbano, relativa alle consultazioni per la definizione degli obiettivi, delle strategie e degli interventi definitivi.

Nella mattinata di ieri, venerdì 11 novembre, all’interno della sala conferenze della sede municipale di Via Martiri di Via Fani è stato illustrato ai Dirigenti scolastici, il Piano generale del traffico urbano che, al netto del monitoraggio effettuato fino al 30 settembre scorso, e delle indicazioni che giungeranno dai Comitati di quartiere, dalle diverse categorie, dalle associazioni ambientaliste, culturali e sportive, dagli stakeholder, dalle parti politiche, dall’Asl e da tutti i cittadini, potrà entrare nella fase operativa il prossimo anno.

A illustrarlo ai dirigenti scolastici, sono stati gli architetti, Nicola ed Enrico D’Errico, della Società Sipet di Campobasso. Presenti, oltre ai tecnici, l’assessore alla Polizia locale, Caterina Roselli, il comandante della Polizia locale, Cosimo Aloia.

Come è noto gli obiettivi del Pgtu sono il miglioramento della mobilità pedonale e ciclabile; del trasporto pubblico; delle condizioni di circolazione, della sicurezza stradale, la riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico, il risparmio energetico.

«Quello di oggi è stato solo il primo di una serie di incontri finalizzati a raccogliere indicazioni e suggerimenti. Faremo tesoro delle sollecitazioni giunte dai Dirigenti scolastici e dai loro delegati – il commento dell’assessore Caterina Roselli – ora ci prepariamo a dare ascolto alle altre categorie e agli stakeholder».

«Con la redazione del Piano generale del traffico urbano e del Piano urbano dei parcheggi, Molfetta – sottolinea il Sindaco Minervini - avvia un iter di pianificazione sostenibile condivisa con i cittadini grazie alla quale potrà, attraverso la riorganizzazione delle sedi stradali e ad interventi atti a favorire l’intermodalità degli spostamenti, recuperare spazi pubblici migliorando la qualità della vita, in linea con gli obiettivi recentemente individuati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza».

A conclusione della seconda fase, si passerà alla terza fase relativa alla formulazione e alla valutazione degli interventi e alla elaborazione del progetto.

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