IMU E TARI, STOP ALL’APPALTO PER LA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI. IL SINDACO MINERVINI: «UNICO OBIETTIVO FAR PAGARE GLI EVASORI»

Molfetta. Tommaso Minervini spiega che a pagare oneri aumentati di riscossione sarebbero stati solo gli evasori totali o parziali, già raggiunti da avvisi di accertamento

molfettatommasominerviniMettere gli evasori nelle condizioni di saldare il proprio debito con il Comune di Molfetta. Questo l’obiettivo della gara d’appalto per il conferimento a un ente privato del servizio di riscossione di IMU e TARI, bandita dall’amministrazione comunale per recuperare le somme non versate da cittadini e imprese.

Dopo la notifica delle due delibere dell’ANAC, in cui l’ente anticorruzione segnala alcune criticità procedurali, il dirigente del settore Appalti e Contratti, Mauro de Gennaro, ha chiesto al Responsabile Unico del Procedimento e al sindaco Minervini di annullare la gara a tutela dell’Ente, in quanto “non è possibile sanare a posteriori le criticità segnalate dall’ANAC”.

Soddisfatti i consiglieri comunali di centrodestra Mastropasqua, Binetti, Germinario e Logrieco, convinti oppositori del procedimento che avrebbe portato cittadini e imprenditori a dover pagare in oneri di riscossione rispettivamente il 3% e il 6% in più, mentre il Comune di Molfetta sarebbe stato costretto a riconoscere al gestore del servizio il 10% delle somme recuperate.

Stando all’ultima Legge di Bilancio approvata dal Governo Draghi ed entrata in vigore a gennaio scorso, gli oneri aggiuntivi per imprenditori e cittadini sono azzerati, mentre si riducono all’1% quelli a carico degli enti comunali.

«L’aumento sugli oneri di riscossione non è previsto per i cittadini puntuali o che, a causa di difficoltà economiche temporanee – spiega il sindaco Tommaso Minerviniutilizzano gli strumenti a disposizione per onorare il proprio debito tributario. Obiettivo unico dell’amministrazione comunale è mettere nelle condizioni di pagare gli evasori totali o parziali, già destinatari di avvisi di accertamento e che, nonostante ciò, restano inadempienti.

Da sempre il Comune mette a disposizione dei contribuenti ogni soluzione contemplata dalla legge per il pagamento dei tributi. Gli uffici assistono il contribuente durante il versamento volontario, in caso di ravvedimento operoso e anche nei momenti successivi alla notifica di avviso di accertamento per omessa o infedele denuncia. Il nostro regolamento prevede la possibilità di dilazionare gli importi a debito fino a un massimo di 72 rate. Perciò è chiaro che contribuenti inadempienti siano solo coloro che non intendano versare i tributi dovuti, incidendo negativamente sull’intera platea di contribuenti».

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