ZES ADRIATICA E SVILUPPO LOCALE, ILLUSTRATE LE PROCEDURE DI ATTUAZIONE: L’ESITO DELL’INCONTRO A MOLFETTA

Molfetta. L’incontro pubblico a cui ha preso parte il commissario straordinario per la ZES Adriatica Puglia-Molise, Manlio Guadagnuolo, si è tenuto venerdì scorso nell’auditorium Regina Pacis

molfettazesadriaticaincontropubblicohomePartono operativamente i benefici dell’area ZES voluta dall’alleanza civica guidata dal Sindaco Tommaso Minervini e dal Consigliere Saverio Tammacco nel 2018. Insieme alla operatività ci sarà la riperimetrazione dell’area ZES per i nuovi insediamenti produttivi, con priorità per quelli ad alto impatto occupazionale. E subito introduzione della zona franca doganale interclusa.

A Molfetta, nell’Auditorium Regina Pacis, in concreto, si è parlato di ZES Adriatica Puglia-Molise e di modalità di attuazione. L’Ing. Manlio Guadagnuolo, commissario straordinario del Governo, Saverio Tammacco, vice presidente regionale della commissione bilancio della Regione Puglia, i sindaci di Molfetta, Tommaso Minervini, e Bisceglie, Angelantonio Angarano, l’assessore alla attività produttive, Carmela Minuto, hanno fotografato la situazione attuale, avanzato proposte e richieste, illustrato il futuro prossimo, fornito informazioni utili agli imprenditori e ai professionisti, numerosissimi in sala, ed ai rappresentanti delle maggiori categorie professionali, giunti anche dalle città del circondario.

E’ stato proprio il vice presidente Tammacco a chiedere, senza giri di parole, che nell’area ZES di Molfetta si procedesse ad una riperimetrazione non penalizzante e che, in considerazione delle caratteristiche dell’area a Molfetta e a Bisceglie, (in aggiunta ai benefici fiscali) fosse individuata anche una zona franca doganale interclusa retroportuale con punti di ingresso e di uscita sottoposti a vigilanza doganale dove poter stoccare le merci con un alleggerimento fiscale importante in considerazione del fatto che già tutti gli opifici di Molfetta sono ZES e che le infrastrutture sono pronte, incluse il nuovo porto commerciale.

COME LE IMPRESE POSSONO PRESENTARE ISTANZA:

Le procedure sono state illustrate dall’ing. Manlio Guadagnuolo, unico interlocutore per le imprese che vogliono investire nelle aree della ZES Adriatica che, al momento, in Puglia include 27 comuni.
Per presentare le istanze di Autorizzazione Unica e gestire una richiesta di titolo abilitativo alla ZES, beneficiando delle condizioni favorevoli previste, è stato istituito lo Sportello Unico ZES, uno strumento digitale, rapido ed efficace.

L’autorizzazione unica è un nuovo procedimento che concentra in un unico provvedimento autorizzatorio, che avrà valenza anche in variante agli strumenti urbanistici vigenti se necessario. Tutti gli atti di autorizzazione, assenso e nulla osta previsti dalla legislazione vigente in relazione alle opere da eseguire, alle attività da intraprendere o ai progetti da approvare nelle ZES, accompagnata dalla previsione dell’operatività del modello di conferenza di servizi semplificata e dal silenzio assenso.

Questa procedura viene avviata per ogni investimento che produce nuova occupazione in qualsiasi settore.
Oltre alle semplificazioni amministrative, nell’ambito della perimetrazione della ZES Adriatica, nella quale si può effettuare qualunque tipo di investimento (nei settori manifatturiero, commerciale, dei servizi, del turismo, dell’economia circolare, della green economy, delle tecnologie, della farmaceutica, sanitario, agroindustria, ecc.), si può accedere anche a importanti agevolazioni fiscali, quali il credito d’imposta a valere sull’intero valore dell’investimento (compreso l’acquisto del suolo e/o degli immobili eventualmente su di esso esistenti) - pari al 45% per le piccole, 35% per le medie e 25% per le grandi imprese - la riduzione dell’IRES del 50%, i vantaggi derivanti dalla riduzione/azzeramento degli oneri comunali grazie ai kit localizzativi, i contratti di sviluppo, “il pacchetto ZES” nell’ambito dei POR Puglia e Molise 2021-2027.

E i tempi burocratici sono molto più che dimezzati.

Per accedere allo Sportello occorre un accesso ad Internet, una casella di posta PEC, uno strumento di autenticazione digitale personale (SPID di 2° livello, CNS, CIE elDAS per i cittadini europei, credenziali Telemaco personali), la firma digitale del richiedente o del professionista incaricato.
Il Front Office mette a disposizione il modulo di "Comunicazione preventiva" finalizzato ad una prima valutazione, da parte del Commissario straordinario, dell'iniziativa che si intende avviare.

E la classe imprenditoriale di Molfetta e Bisceglie è pronta ad affrontare la sfida. Lo hanno ribadito i Sindaci Angarano e Minervini.

«Molfetta – ha concluso Minervini - si sta preparando da sei anni per raggiungere questo obiettivo ambizioso. Esattamente la ragione e la visione della coalizione civica: creare infrastrutture e opportunità per portare nuova occupazione a Molfetta. Molfetta col nuovo porto commerciale in dirittura d’arrivo, il procedimento per la realizzazione di un terminal ferroviario in area industriale, un’opera di valenza ambientale oltre che economica, in grado di eliminare il transito di migliaia di tir e di far arrivare le merci da Molfetta al resto di Europa in una notte. Molfetta è pronta a vivere il futuro e il futuro è il lavoro».

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