MOLFETTA. UN ESPERIMENTO DI ARTE E INTEGRAZIONE AL MUSEO DIOCESANO

By Settembre 03, 2017

SMARTMolfetta. Una riflessione sul bello e sulla bellezza, ma anche un tentativo di dialogo fra culture e nazionalità diverse, è il progetto altamente educativo a cui hanno partecipato otto ragazzi di età compresa fra i 18 e i 35 anni, di diverse nazionalità (dalla Nigeria, dal Ghana, dal Gambia e dal Senegal, ospiti della cooperativa Senis Hospes).

I giovani hanno lavorato con Cooperativa Camera a Sud all’ideazione e alla realizzazione di un video per il progetto SMART - Servizi museali, artistici e teatrali.

Ecco i loro ritratti:

MOUSSA

“Quando andavo a scuola, mia mamma mi ha affidato a sua sorella. Un giorno ho chiesto a mia zia i soldi per comprare dei libri e dei quaderni e lei mi ha detto di chiedere a mia mamma. Ma io non avevo mezzi per comunicare con lei. Ho cominciato a lavorare per guadagnare e comprare libri. Penso che l’arte di imparare qualcosa, di studiare, la cultura in generale sia bellezza.”

ALAYE

“Al museo diocesano ho visto questo quadro: una Madonna con bambino e mi ha ricordato di mia mamma e mio papà. Quando era vivo. Lui mi amava tanto anche se mi ha fatto qualcosa di male. Io amo mio padre. Quindi per me la famiglia è la bellezza.”

SEFT

“Mentre ero per strada ho visto una donna che mi ricordava mia cugina. Bellissima. Ero molto legato a lei. Lei credeva di essere grassa, ma per me lei aveva tutte le qualità. Lei é la mia idea di bellezza.”

BASIRU

“Il mercato è un posto bello per la gente e per il cibo. Da piccolo ero solito andare al mercato e vedere la gente che comprava differenti tipi di cibo. Il cibo è un dono di Dio. Il cibo é bellezza”.

YAYA

“Quando avevo 15 sono andato a scuola coranica ho cominciato a lavorare come pescatore. E’ questo il motivo per il quale ogni volta che vedo il mare ricordo di quando lavoravo nel mio paese e mi piaceva tanto. Il mare è bellezza”.

IFFEANY

“In riva al mare ho pensato ai suoi diversi colori: blu, nero, rosso… Ogni colore a me trasmette una diversa sensazione. Per me questo è bellezza”.

YOUSSUF

“La passeggiata in riva al mare mi ha ricordato quando, prima di lasciare il mio paese – la Guinea – ero solito passeggiare in riva al mare. Mi sono sempre piaciuti i luoghi naturali. Ho vissuto da solo dal 2007 quando anche mio padre è venuto a mancare e il mare mi ha sempre trasmesso belle sensazioni. La natura è il mare, il mare è bellezza, la natura è bellezza”.

MAMADOU

“Il forno mi ricorda quando ero bambino ed ero solito andarci con mia mamma per comprare il pane.

Loro erano amici di mio papà, erano gentili e mi dicevano di andare tutte le volte che avevo voglia di pane. Quindi penso che la gentilezza significa bellezza”.

La bellezza non ha limiti come il mare, né confini, né colori..

Last modified on Mercoledì, 02 Dicembre 2020 13:49

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